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Riserva

Sono assolutamente privo di energie.
Scarico.
Stanco.
In quest’ultima settimana credo di aver lavorato il numero di ore che di solito copro in dieci giorni. Non mi sono fermato un secondo da quando, Mercoledì scorso, io ed Elena abbiamo pensato di dover buttare tutto quello che avevo prodotto negli ultimi cinque mesi.
E’ stato piuttosto agghiacciante arrivare a quella conclusione.
In pochi giorni ho quindi dovuto fare una serie infinita di controlli e verifiche nel tentativo di avere finalmente una risposta chiara sui dati fino a questo momento prodotti.
E’ tremendo fare degli esperimenti che potrebbero dare come esito il dover buttare via tutto e ricominciare pressapoco da capo.
Una pressione mostruosa addosso per giorni e mai la mente scombra da pensieri e preoccupazioni.
L’esito di tutti questi controlli è arrivato nelle ultime quarantotto ore.
E’ stato positivo.
Non il massimo che avrei potuto augurarmi, ma sicuramente eccellente visti i presupposti e le alternative.
Gran parte dei dati ottenuti infatti parrebbero, anzi sono da considerarsi buoni.
La sfumatura negativa sta nel fatto che una piccola parte del lavoro non è attendibile ed i dati che abbiamo in proposito sono da definirsi falsi.
La parte in questione è piuttosto ridotta rispetto al resto, ma contiene al suo interno l’ipotesi più interessante di tutto il lavoro, ipotesi che se correttamente verificata e riscontrata permetterebbe persino di pubblicare qualcosa, almeno in linea teorica.
Il problema è che i metodi fino ad ora utilizzati per indagare in quella direzione si sono rivelati poco attendibili perchè poco riproducibili.
La speranza è di riuscire a mettere in piedi una nuova strategia di test capace di darci un risultato certo, positivo o negativo che sia.
In tutto questo io dovrei anche studiare per l’imminente penultimo orale.
Se rinasco faccio il tossicodipendente.

14 commenti su “Riserva”

  1. Tirocinante in un laboratorio? :D la mia ragazza è nelle stesse condizioni… biotecnologie genetiche. Parecchio figo, io non ci capisco nulla… sono un economista!:D

  2. Secondo me è il classico caso di attrazione verso l’erba del vicino.
    Insomma, se mi dovessi mettere a parlare del mio campo lavorativo con qualcuno sicuramente darei maggior spazio ad i lati positivi che a quelli negativi, anche se forse quelli negativi sono più dei primi.
    Non perchè voglia fare pubblicità o voglia vantarmi di fare il miglior lavoro del mondo, ma perchè se non fossi il primo a ritenere che il gioco valga la candela andare avanti mi sarebbe impossibile. Vediamo se riesco a chiarire con degli esempi.
    Se ti metti a chiacchierare con un ingeniere aerospaziale e questo ti racconta che il suo lavoro è progettare appendici aerodinamiche per monoposto di F1 tu non puoi che pensare “Wow, che lavoro fantastico. Perchè invece io ho perso tempo a fare il ricercatore?”.
    La risposta è che probabilmente se avessi tentato di fare l’ingegnere aerospaziale mi sarei sparato nei coglioni il primo semestre di università oppure, se anche fossi arrivato alla meta, di lavoro farei conti e grafici tutto il santo giorno e la revolverata sarebbe solo stata rimandata di qualche anno. Questo vale per tutti i lavori, almeno a parer mio.
    Se ti vengo a raccontare che caratterizzo patway biologici di proteine coinvolte in gravi patologie neurodegenerative ereditarie suscito in te interesse e magari anche un po’ di ammirazione, ma se poi vedessi realmente quello in cui consiste il mio lavoro nella pratica, ti ricorderesti perchè tra chimica ed economia hai scelto la seconda.

  3. wow, visto che sei nel campo della biologia mi spiegheresti un paio di cose, visto che domani mi interroga e non so niente sul dna!! :D

    ah, finalmente ho ascoltato i Box Car Racers! Un’altro bel consiglio che mi hai dato. Ma di chi è la voce? mi sembra di conoscerla

  4. Alla voce c’è Tom Delonge, impossibile non riconoscerlo.
    Per quanto riguarda le domande, posso provare ad aiutarti se mi dici cosa hai bisogno di sapere.

  5. Alla fine sono contento del percorso universitario che ho avuto, forse non avrei potuto fare altro ed è solo che soffro di sindrome da attrazione verso l’erba del vicino! :D se tornassi indietro lo rifarei (oppure farei scienze politiche, vedi che torna la sindrome…)
    In ogni caso, per l’idea che mi sono fatto, seguire progetti come i tuoi deve essere fighissimo, ma deve essere anche ultra stressante… si corre il rischio di lavorare mesi per non ottenere niente o non ottenere i risultati sperati, ma ne vale la pena.
    il mio campo è molto più rigido, non lascia spazio all’inventiva…

  6. l’università non insegna da la base per il lavoro.
    Imparerai tutto nei cantieri o davanti a dei progetti, e soprattutto quando dovrai farti rispettare dai muratori.
    Questo vale per tutti i lavori.
    Questa è la mia esperienza, ma di sicuro mi posso sbagliare.

  7. Ah ecco… Be io non ho subito associato a lui perchè ormai i Blink non li ascolto da un pezzo.

    Per quanto riguarda biologia, grazie 1000 dell’offerta ma alla fine con 4 orette di studio me la sono cavata con un 7, non mi lamento :D
    il tema era la sintesi proteica, virus&batteri e biotecnologie (ovviamente affrontati a livello liceale)

  8. no no niente frisi, sono finito a busnago dai frati(…) e l'”amato” professore si chiama Mapelli Emiliano, in arte crocchetta

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