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2007

Prima consegna

Oggi ho consegnato in segreteria la domanda di laurea.
Con lei, oltre ad un complessivo di 114,62 Euri, è stato consegnato anche il libretto.
Non mi mancherà.
Per rendere l’idea delle tempistiche cui sono assoggettato, il limite per la consegna del tutto era oggi alle 12.00.
Sono entrato in segreteria alle 11.59.
Non scherzo, dietro di me hanno chiuso le porte con le serrande e l’impiegata quando mi ha visto ha fatto la classica espressione sconsolata.
Salvo per un pelo.
In realtà io sarei andato con calma al pomeriggio, come mi aveva detto di fare l’altro impiegato il 22 Dicembre. Peccato che il pomeriggio la segreteria sia chiusa.
Un grazie va a Paola che mi ha fatto venire il dubbio e, soprattutto, alla mia Yaris lanciata a folle velocità per le vie di Milano.
Ora sono in laboratorio, alle prese con le figure della tesi.
Sono rimasto qui da solo.
Quasi quasi me ne vado.
Sì, direi che è il caso.

Un nuovo anno

Le feste sono finite.
Il 2006 è finito.
Più volte nei mesi che l’hanno costituito mi sono augurato potesse finire prima possibile. Ora che è arrivato il tanto atteso 2007 e che posso tirare due somme devo ammettere che non è stato un anno facile da vivere, per nulla, tuttavia devo riconoscergli che è finito bene.
Non che nei suoi ultimi giorni si sia fatto mancare la possibilità di darmi ulteriori grossi problemi, tuttavia credo di aver fatto un passo mentale importante e questo mi ha reso un po’ più forte.
Era necessario.
Torniamo per un attimo ai festeggiamenti.
Per gioire della conclusione del 2006 sono stato tre giorni a Monaco di Baviera con morosa ed amici.
Sono stati tre giorni bellissimi.
Per questo non posso che ringraziare tutti i presenti, ma anche Loretta Goggi, “Nati con la Camicia”, al Dunkel, il meteorismo, cauallo, tempio di morte, l’ormai dilagante dialetto milanese, i cd da macchina e tutte le altre cose inutili e stupide che hanno reso grande quest’esperienza.
Questa vacanza era ciò di cui avevo bisogno.
Ora è bene volgere uno sguardo a quello che mi aspetta.
Mi attende un anno strano e, dopo molto tempo, decisamente imprevedibile.
Tante cose cambieranno, magari anche troppe. Probabilmente io stesso cambierò e questa cosa mi spaventa come spaventerebbe chiunque.
Eppure mi sento pronto.
Quello che verrà potrà essere bello o brutto, ancora non lo so, ma voglio essere felice e farò di tutto per adempiere alla mia volontà.
Costi quello che costi.