Scie chimiche

Il Milan ha comprato Matri, pagandolo 12 milioni di euro.
Alessandro Matri.
DODICI MILIONI DI EURO.
Balotelli, a Gennaio, è costato 20 milioni. Tevez, appena preso dalla stessa Juve, è costato 12.
Il Milan a Ottobre tornerà ad avere Pazzini a disposizione.
Pazzini è costato 7 milioni di euro più Cassano.
Pazzini e Matri sono costati più di Balotelli.
E sono completamente ridondanti l’uno per l’altro.
A detta di chiunque, il milan ha grossi problemi in difesa e un centrocampo modesto.
Il milan ha comprato una punta.
Una prima punta che aveva già, ma non voglio ripetermi, quindi andiamo oltre.
Il Milan ha venduto Boateng in Germania, per 10 milioni di euro.
Boateng, dopo una prima annata da amore vero effettivamente indolente e irritante, era un centrocampista.
Offensivo, con velleità di trequartista, ma tutto sommato abbastanza polivalente e se vogliamo duttile.
Per sostituirlo si parla di Kakà, fino a prova contraria un ex calciatore che anche al massimo splendore copre un solo ruolo e comunque in attacco, e Honda, un semi-sconosciuto che non ha mercato e che in ogni caso gioca dalla tre quarti in avanti.
Veniamo alla difesa, che come detto è parecchio scarsa.
E’ stato inserito in rosa Silvestre.
Silvestre è stato scartato dall’Inter, dove gli giocava davanti Jesus.
Questo può voler comunque dire poco, capita di non inserirsi, però da quando è in rossonero non ha visto mai il campo.
Ora gli gioca davanti Zapata.
Zapata giocava in serie B in Spagna.
Questi sono FATTI.
E allora dopo un po’ a uno viene da pensare che se in una situazione del genere vai a comprare Matri, strapagandolo, le ragioni sono tutto fuorchè calcistiche. C’è qualcosa sotto. Per forza. Non ci possono essere altre spiegazioni. Non ha senso dare soldi alla Juve per rafforzarla e toglierle un problema dallo spogliatoio. Non ha senso accollarsi lo stipendio di Matri e dare a Marotta (NdM: Dove cazzo guarda Marotta?) i soldi per comprare Tevez. Vuol dire lavorare per la Juve, che di questo passo di scudetti ne vincerà altri trenta.
La faccenda puzza, parecchio. E puzza anche che il Milan possa permettersi anno dopo anno di muoversi male sul mercato conscio che tanto in Champions ci arriva sempre. Per meriti suoi, demeriti altrui o spinto a calci in culo dal palazzo. Chiedere a Firenze.
Alla fine a tutti fa comodo che in Champions ci vada il Milan, soprattutto alla Lega e alla Uefa.
Le partite del Milan le vendi nel mondo.
Quelle della Fiorentina le vendi molto meno.
Perchè ormai che contano sono i diritti TV e gli sponsor.
Servono le partite di cartello.
Tipo Milan-Barcellona.
Tipo eh.


* Omaggio a Federica Nargi, compagna di Alessandro Matri. Via la Satta per la Nargi, per me c’abbiam perso pure da quel punto di vista.

Un po’ di colore

Lo scopo di questo post è solo dire che ultimamente sono in fissa per questo dischetto qui. Gli sport sono un gruppetto francese e questo disco, che a quanto pare è uscito solo in vinile, raccoglie tredici pezzi che sembran fatti apposta per chiudere l’estate. Davvero. Ora, pur non capendo il motivo per cui alcune tracce siano state registrate drammaticamente peggio delle altre, vi dirò dieci motivi per cui secondo me dovreste ascoltarlo. Sarò breve e andrò per punti, perchè credo abbiate intuito da soli che ultimamente scrivere il blog non è propriamente la mia attività principale.
1) E’ un disco perfetto per la stagione che stiamo vivendo. Ascoltato ora vince tutto. Ascoltato in inverno resterà bello, ma un po’ fuori contesto.
2) I pezzi registrati come Dio comanda [SPOILER: la maggior parte] smantellano quel diktat assurdo per cui un certo tipo di suoni e un certo tipo di genere debbano sempre essere prodotti con una qualità oscena. A me il lo-fi fa cagare. E’ bello sentire questo tipo di pezzi senza avere l’impressione li abbiano registrati nel buco del culo di un troll.
3) A me sentendoli vengono in mente i Minnie’s che mi piacciono. Ovvero non quelli dell’ultimo disco.
4) Sarajevo, 1984 è un pezzo CLAMOROSO. E nel disco non è l’unico.
5) La copertina è figa.
6) Sono francesi e comunque suonano buona musica.
7) Lo sto ascoltando a nastro da diversi giorni.
8) E’ un disco breve, che non stanca e non si appesantisce troppo, lasciandoti la voglia di riascoltarlo.
9) Si può scaricare facendo il prezzo, che è sempre una bella cosa. Si può pure scrivere ZERO eh.
10) Ci sono dentro mille mila voci che è sempre un valore aggiunto. Va detto che alcune sono ai limiti dello stonato, ma ci sta.
Oh, io ve l’ho detto.

A un amico

La vita è fatta di momenti.
Se ti fermi a pensarci sopra, te ne passa davanti agli occhi una serie sterminata in pochi secondi.
Alcuni ti strappano un sorriso, altri magari una lacrima, ma sono tutti lì e tutti ugualmente unici. E certo, c’è n’è qualcuno più importante di altri, ma a costo di fare a cazzotti con la dottrina inculcataci da anni di Max Pezzali c’è da rendersi conto che il sale di tutto sta in quello che verrà, non in quello che è stato.
Perchè altrimenti uno la mattina neanche si alza.
Per quanto si sia girato e si siano visti posti magnifici, il viaggio più bello è quello che dobbiamo ancora fare.
Sempre.