Quella volta che ho creato un account di meme

Se seguite questo blog sapete che ogni tanto faccio meme che non fanno ridere (ref.). Ovviamente intendo che non fanno ridere gli altri. Io mi ci spacco. 
Ad ogni modo, giorni fa uno dei miei contatti twitter se ne esce con l’idea di un meme di Di Maio con una frase presa da un pezzo dei Tiny Moving Part. L’associazione in se non mi aveva spostato più di tanto, però hanno iniziato ad apparirmi in testa immagini di politica con didascalie prese da pezzi emo. E boh, mi sembrava una cosa divertente.

Così ho aperto un account twitter che si chiama @emocrazia e ci ho messo dentro un po’ di queste creazioni. Pensavo sarebbe passato via inosservato… e infatti è passato via inosservato, salvo per un breve momento di gloria che mi ha portato a raccimolare una settantina di follower (#ChiaraFerragniScansati), che amo tutti come fossero figli miei.
L’immagine che ha raccolto maggior successo (e me lo aspettavo) è quella dei Pixies, ma per quel che mi riguarda, la più bella è quella con la Boschi e i Taking Back Sunday che sta in copertina alla gallery qui sotto. 
Non so quanto andrò avanti, sull’onda dell’entusiasmo ne ho creati una decina immediatamente e altrettanti il giorno dopo, postandoli poi via via nella settimana. Ora li ho finiti, magari settimana prossima mi ci rimetto, magari no, ma in ogni caso continuo a trovarla una cosa divertente.

Taking Back Sunday - You're So Last Summer

 

 

2 commenti su “Quella volta che ho creato un account di meme”

  1. Ahah, bella idea! Probabilmente mi mancano le basi e la conoscenza dei testi di quelle band per apprezzarla davvero come si deve.
    Quella dei Pixies secondo me è stata la più apprezzata per la notorietà della canzone. Ma io sinceramente non ho capito il perché della scelta dei Pixies visto che loro non sono emo.

  2. E infatti quello dei Pixies è quello che ho fatto per tirare su qualche like trasversale, ma concordo sia fuori tema. Anche se “Where is my mind?” è la traccia cardine della OST di Fight Club, cinemanifesto emo, quindi per me può starci. L’alternativa era Other Way Around dei Rates of Spring, ma sarebbe stata molto meno immediata.

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