Tag Archives: Il muto e la sua banda

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Hammer, Giorno 17, 1370 CV

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Categories: Il diario di Aethimir, Il diario di Malcer, Il diario di Pence, Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

MalcerTornare alle vecchie mansioni di garzone non è poi così male, tutto sommato. Andare al mercato mi da tempo per svolgere qualche affaruccio personale senza dover dare spiegazioni e questo, per uno come me, è davvero un lusso. Così, questa mattina, con la scusa di andare a reperire le solite cibarie assurde che servono a Dalabrac per sfamare noi e i Lord, sono riuscito a passare di nuovo al tempio di Loviatar per parlare con mio fratello Judath. Ho pensato che per contattare Ruf l’incantesimo di un chierico funzionasse molto meglio dei corrispettivi arcani. Soprattutto, se il chierico è di famiglia, che potesse essere molto più economico. Judath ancora chierico non è (lo diventerà presto a quanto pare, ma non è qualcosa di cui ho tempo di occuparmi ora), tuttavia è ben inserito presso il tempio e ho pensato potesse darmi una mano. L’ha fatto e quindi la mia idea si è rivelata giusta, ma la cosa purtroppo mi costerà parecchio, anche se non in termini di monete. Una delle superiori di Judath, infatti, tale Jolanda, può effettivamente lanciare l’incantesimo che ho richiesto, ma lo farà solo previa mia promessa di farle visita nei giorni seguenti e dedicarle cinque ore del mio tempo per “aprire la mente a Loviatar”. Una seccatura a tutti gli effetti, ma visto il tornaconto ho fatto buon viso a cattivo gioco. Domani mattina quindi dovrò tornare al tempio e potrò finalmente mettermi in contatto con Ruf per capire meglio cosa sia successo.

Mentre facevo ritorno alla villa è capitata una cosa molto strana. Sopra Waterdeep è passato un enorme stormo di aquile giganti la cui vista ha gettato un po’ di scompiglio sui cittadini e messo in allarme i cavalca grifoni. In sincerità, della cosa mi importa davvero poco perchè ho troppe altre faccende per la testa in questi giorni. Dando uno sguardo veloce, mi pare che a cavallo delle aquile ci fossero delle creature in armatura. Dovessi scommettere, direi elfi. Solo loro possono fare simili pagliacciate.

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AethimirLucidare l’argenteria è una mansione quasi offensiva per mani dotate e curate come le mie, ma la giustizia non pare essere cosa per questo piano d’esistenza e così eccomi a sprecare il mio talento in un’operazione inutile e priva di senso. Tymora però veglia su di me e così la mattinata non è stata del tutto sprecata. Mentre ero in villa, infatti, ho potuto vedere con i miei occhi Hathilanna girare per i corridoi, conferma immantinente del ritorno di Lady Kara in Waterdeep essendo lei e la sua cameriera personale inseparabili.

Sbrigate le pratiche alla villa, ho avuto anche modo di usare il tempo libero rimastomi per fare visita al porto, dove ho incontrato il mio contatto di poche parole. E’ stata una visita fugace, il muto non aveva informazioni per me. A quanto pare, nulla si è mosso sul fronte del commercio da Maztica.

Divisore

PenceSta mattina ho fatto il turno con Jurisk. Due coglioni. Poi io e i miei amici siamo stati chiamati da Ahmal. Sta notte si va dai tritoni. Si passa dalle fogne. Così, per non farsi mancare niente. Le fogne sono un posto di merda, letteralmente. Puzzano. Per fortuna molto probabilmente verremo assaliti da qualche farabutto o da bestie strane. Almeno ci passa. Questo ad Aethimir non lo dico che poi si prende male. In ogni caso, anche sta notte non si dorme.

Nel pomeriggio io e i miei due compari siamo tornati a trovare il tipo strano. Quello a cui è sparito un amico dal tempio di Oghma. Malcer tra tutte le sue teorie ha deciso che era il caso di riprendere le indagini su quella questione. Io manco mi ricordavo di sto Lucius che era sparito. Per dire. Egil, così si chiama il tipo strano, è davvero un coglione. Più di quanto mi era parso la prima volta. Dopo che gli abbiamo detto che a far sparire il suo amico erano stati i suoi stessi confratelli, che c’era di mezzo quel Milos, lui mica s’è preoccupato di farsi due domande. No. Ne ha parlato con il suo superiore e siccome questo gli ha detto che è tutto a posto lui s’è tranquillizzato. Va che ce n’è di imbecilli al mondo. Siamo stati due ore a cercare di capire come s’era risolta quella faccenda da uno che ha le pigne nel cervello. Quando Malcer si fissa su una roba non c’è modo di smuoverlo. Va beh. Adesso pare che dovremo andare al tempio a parlare col sommo capo pure noi. Sandrew, mi pare si chiami. A che pro, se son davvero tutti collusi, non lo capisco. Ma poi, che ci frega?

Per chiudere in bellezza i miei soci mi hanno costretto a far identificare quella pietra strana con le rune che avevo in tasca e che manco mi ricordo dove ho trovato. Non serve a un cazzo. Cioè, se la picchi in terra fa rumore. Come tutte le pietre. Insomma, proprio una giornata di merda. Almeno ho ritirato il mio berretto di lana su misura. E’ molto bello.

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Hammer, Giorno 15, 1370 CV

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PenceAbbiamo avuto un’idea geniale. Davvero. Con questa facciamo il botto. Altro che derubare Mirt l’usuraio. Cioè, a derubare Mirt faremmo DAVVERO il botto, e sarebbe anche un’opera giusta, ma mi sa che non è fattibile. Oltre a vivere in una fortezza ho scoperto che sua moglie fa parte della Mano Grigia. Una cosa tipo la guardia cittadina, ma peggio. Va beh, ci penseremo più avanti.

Quello che invece vogliamo fare subito è organizzare dei viaggi avventurosi per nobili e ricchi. Minchia che idea. Prendiamo in affitto una nave, ci carichiamo i ricchi e li portiamo in un posto dove ci sono dei mostri incredibili che non hanno mai visto. E loro pagano. La cosa geniale è che per farla sembrare un’avventura li facciamo viaggiare al risparmio, ma siccome è una cosa solo per ricchi, gli chiediamo un sacco di soldi. Malcer dice che se puntiamo sul fatto che è una cosa esclusiva poi quelli ci vengono anche se il costo è molto più alto del servizio per cui pagano. Io non ci ho capito tanto, ma Malcer di ste cose ne sa e io gli credo. In più siamo d’accordo che questa potrebbe essere una copertura buona per qualche traffico illegale. A questo ci tengo perché navigare senza scopi illegali porta sfortuna. È la regola base dei marinai.

Per mettere in piedi il tutto ci serve:
1) una nave e un equipaggio.
2) un posto dove andare.
3) una guida che sappia dove trovare dei mostri.
4) qualche guardia del corpo.
5) un commercio illegale da abbinare al viaggio.
Al momento abbiamo risolto per quanto riguarda il punto uno. Siamo andati a parlare con un tizio alla casata Stormweather. Loro si occupano di prestare navi a chi le chiede. Ci ha fatto un prospettino dei prezzi: 2 mo al giorno di affitto, 4 mo per ogni chilometro percorso, 50 mo al capitano della nave (che forse sarò io, ma è da valutare), 60 mo all’equipaggio, 60 mo al mago di bordo (che ci deve essere per forza) e diciamo altre 20 mo per qualche guardia del corpo. Circa 200 mo esclusi i chilometri. Diciamo un 500 mo di spesa totale comprese le provviste. Se facciamo pagare 100 mo a persona e tiriamo su venti partecipanti è un bell’affare. Adesso dobbiamo lavorare al punto due. Malcer sa già che conviene chiedere alla casata Brokengulf e quindi prossimamente ci andremo. Intanto lui deve sbrigare delle faccende, tipo andare al tempio e ritirare le pozioni da Fatna. Io invece accompagno Aethimir dal muto che mi sa che ne ha bisogno. Anche se non so perché ci vuole andare.

Divisore

AethimirSe davvero, come penso, gli ultimi fatti di cui siamo stati protagonisti sono un segno che Tymora mi ha magnanimamente concesso perché io ripensassi alla mia vita e rivalutassi le mie priorità, l’esito che ne è conseguito è che oggi più che mai sono convinto che la mia fortuna attuale risieda in Lorimar. Il mercante incontrato grazie al destino mi ha dato un’opportunità ed è bene che io inizi a sfruttarla. Certo, io non sono creatura predisposta al doppio gioco e ai segreti, altre qualità risiedono nel mio animo. È inutile quindi che provi a fare delle mie intenzioni un mistero, almeno con gli amici che sono sempre al mio fianco, e così ho deciso di recarmi dall’uomo che chiamano “il muto” insieme a Pence.

Con “il muto” e soprattutto con alcuni dei suoi uomini godo ancora di un credito da riscuotere. Averne salvati due da morte certa è qualcosa che penso possano ricompensare, ma non è a chiedere favori che sono andato. La riconoscenza è la base su cui ho intavolato la trattativa, l’oro è il sigillo con cui l’ho chiusa. Adesso io e “il muto” abbiamo un accordo: se al porto qualcosa si muoverà intorno al commercio dell’avorio o delle navi provenienti da Maztyca, io ne verrò messo a parte. Credo che Lorimar apprezzerà questa mia iniziativa.

Rientrati dal porto, io e Pence siamo andati al Sorriso di Selune, dove abbiamo conosciuto Falco e, soprattutto, abbiamo potuto assistere ad un nuovo atto della lotta di Malcer contro la dignità. Io davvero non riesco a comprendere come possa un uomo raggiungere tali livelli di ridicolo senza accorgersene. Soprattutto, non capisco come possa una splendida donna come Kyriani continuare a dargli attenzioni che non meriterebbe. Se Malcer non fosse un umile sguattero inizierei a pensare che la mezz’elfa abbia in realtà qualche secondo fine. Fatto sta che i due pare finalmente usciranno per un incontro galante domani sera e il mio amico è riuscito a farsi estorcere non solo la promessa di presentarsi con un abito elegante, ma anche di portarle in dono un po’ di quell’unguento luccicante con cui le donne di Waterdeep si imbellettano da qualche giorno. Si recheranno a vedere l’opera di Raulivan Torthtra, l’Unicorno dorato, ancora in scena in città alla locanda Sorriso della Sirena. Lo saprà, la bella mezz’elfa, che solo qualche giorno fa Malcer era il servo personale del drammaturgo? Chissà. Io, intanto, sono più incuriosito da quanto ci proporrà domani Lord Bly.

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