{"id":1641,"date":"2015-03-12T12:07:35","date_gmt":"2015-03-12T11:07:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/?page_id=1641"},"modified":"2021-04-22T11:49:42","modified_gmt":"2021-04-22T09:49:42","slug":"francia-spagna-2010","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/francia-spagna-2010\/","title":{"rendered":"Francia &#038; Spagna &#8211; 2010"},"content":{"rendered":"<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/maps.google.com\/maps?f=d&amp;source=s_d&amp;saddr=Bordeaux,+Francia&amp;daddr=Pyla+sur+Mer,+La+Teste-de-Buch,+Francia+to:La+Rochelle,+Francia+to:Cognac,+Francia+to:Sauternes,+Francia+to:Saint-%C3%89milion,+Francia+to:P%C3%A9rigueux,+Francia+to:Rocamadour,+Francia+to:Dordogna,+Francia+to:Pamplona,+Spagna+to:Estella,+Spagna+to:Olite,+Spagna+to:Calle+Monasterio+de+la+Oliva,+C%C3%A1seda,+Navarra,+Spagna+to:Sang%C3%BCesa,+Spagna+to:Ejea+de+los+Caballeros,+Saragozza,+Spagna+to:Zaragoza,+Spagna+to:Monasterio+de+Piedra,+Nu%C3%A9valos,+Spagna+to:Bilbao,+Spagna+to:Biarritz,+Francia&amp;hl=it&amp;geocode=FZ0rrAIdlCn3_ymBylH36CdVDTGJejl7A4ZjeQ%3BFRwOqQId9Knt_ynLO1BCF55UDTExILpGGGUGJg%3BFclZwAIdXW_u_yl1PSXJg1MBSDFAlu5gktMFBA%3BFaYwuQId2Pv6_ynFtMAXDfMASDGgu-5gktMFBA%3BFVh9pwIdHMP6_ykvDm0amA1VDTEWFTGtu35QeA%3BFbMIrQIdr5_9_ynJGXqyLk5VDTGAud1tpfrpVA%3BFR10sQId2wALACnhDkqUAXH_RzGF944Dns-z4A%3BFZeVqwId7a8YACm7_QxLtMWsEjFIohGxfTBa_w%3BFUXjsAId5I0LACmLE6h1dHr_RzHgJhFIF2UGAw%3BFW5EjQIdMuPm_ynHZRmji5JQDTGQLssyNpBuTg%3BFdYfiwIdvPzg_ymlMUb2xXFQDTGbGhOJ9tMcBA%3BFRE3iAId387m_ylpBUYCFndaDTG5-R1wi3D7Eg%3BFYXJiAIdeUHr_ylpFMw73gdaDTFpZSz_vavdMg%3BFWOiiQId82vs_ynJgoeIJapQDTFS1upG4WJAJQ%3BFZzJggIdi6ju_ylbmBeCy45ZDTFRz7_6BY0DfA%3BFbeCewIdA2_y_ymRjmFe3RRZDTGoiYQV8RPfSQ%3BFf2PdAIdy83k_yH3zPoIUQ0LJCmXUYZ-g35cDTH3zPoIUQ0LJA%3BFSUklAIdNzfT_ym5iUtmJ05ODTFFppUexKw0ZQ%3BFRCAlwIdnjfo_ykzHvMKKxVRDTEwqBNIF2UGBA&amp;aq=0&amp;oq=La+Oliva,+nav&amp;sll=37.053068,-6.88468&amp;sspn=26.160427,47.988281&amp;mra=ls&amp;ie=UTF8&amp;t=m&amp;ll=43.68334,-0.639118&amp;spn=4.978232,4.598503&amp;output=embed\" width=\"650\" height=\"350\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per le vacanze 2010 la meta scelta sarebbero dovuti essere i Paesi Baschi, ma basta dare uno sguardo all&#8217;itinerario per rendersi conto che in realt\u00e0 le cose sono andate un po&#8217; diversamente. I Pasesi Baschi infatti ci sono stati, ma si \u00e8 voluto dare spazio anche alla regione francese attorno a Bordeaux, alla Dordogna e alla Navarra. Molta carne al fuoco quindi, condita da spostamenti spesso non pianificati al meglio figli di un&#8217;organizzazione forse un po&#8217; sbrigativa ed approssimativa in fase di pre-vacanza. Questo fortunatamente non ha per\u00f2 guastato il risultato finale e si \u00e8 rivelato essere l&#8217;unica vera pecca del viaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La modalit\u00e0 utilizzata \u00e8 stata l&#8217;ormai consueta &#8220;Volo + Auto&#8221;, con partenza da Malpensa su volo Easyjet ed arrivo a Bordeaux. Per quel che riguarda il volo non posso che spendere parole negative nei confronti della compagnia arancione rea non solo di averci fatto volare assai scomodi, ma anche di averci costretto a code e disagi multipli. E&#8217; vero che si parla di una low cost, ma oggi come oggi \u00e8 possibile viaggiare a poco in condizioni molto, ma molto pi\u00f9 dignitose e, soprattutto, senza che per tutta la durata del volo si venga seccati da annunci di ogni tipo volti pi\u00f9 che altro a spillare soldi al passeggero. Per quel che riguarda la macchina invece ci siamo rivolti ad Avis, noleggiando un minivan (maxifun) da nove posti. Avendo effettuato il nolo in Francia c&#8217;\u00e8 toccato un Renault Traffic che, come vuole la tradizione transalpina, ha pi\u00f9 lamiere a vista delle <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Robert_Rauschenberg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">sculture di Robert Rauschenberg.<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" style=\"margin: 5px 0px 5px 10px; padding: 2px; border: 1px solid #FFFFFF;\" title=\"Simo, Missa e Bazzu a Bordeaux\" src=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/viaggi\/Baschi1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" align=\"right\">Anche questa volta si \u00e8 deciso per la prenotazione di tutti gli alberghi prima della partenza. Questa scelta, di per s\u00e8 solitamente vincente, deve per\u00f2 essere abbinata ad una cura per la definizione dell&#8217;itinerario che quest&#8217;anno, per varie ragioni, \u00e8 come dicevo mancata. Molte scelte, soprattutto per quel che riguarda i primi giorni francesi, avrebbero potuto essere diverse e pi\u00f9 comode. Per la prima parte di viaggio infatti si \u00e8 scelto di avere due &#8220;campi base&#8221; cui fare ritorno dopo tutti gli spostamenti, invece di dormire lungo il tragitto, con conseguente incremento nel kilometraggio e nella scomodit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima tappa del tour \u00e8 stata <strong>Bordeaux<\/strong>, patrimonio Unesco e nota capitale del vino rosso francese. Personalmente l&#8217;ho trovata brutta. Fatta eccezione per qualche via suggestiva ricolma dei classici ristorantini per turisti, infatti, questa citt\u00e0 non offre nulla di particolare o che anche solo valga la pena menzionare. Oltretutto, abbina a questo &#8220;anonimato&#8221; estetico i classici difetti della Francia, ovvero prezzi esorbitanti e sporcizia imperante. Il mio consiglio quindi \u00e8 di saltarla a pi\u00e8 pari, ma se proprio ci si vuole andare non dedicarle pi\u00f9 di mezza giornata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Facendo tappa a Bordeaux una giornata \u00e8 stata utilizzata per visitare le dune di <strong>Pyla-sur-Mer<\/strong>&nbsp;e <strong>La Rochelle<\/strong>. Il primo obbiettivo vale veramente la pena di essere visitato, nonostante l&#8217;ingente ammasso di turisti che lo affolla. Trattasi di dune veramente alte che separano l&#8217;oceano dalla foresta e dalla cui sommit\u00e0 si pu\u00f2 godere di un fantastico paesaggio. Belle sul serio. Lo stesso non pu\u00f2 certo dirsi di La Rochelle, paesino di mare valutato benissimo dalla guida Frommer&#8217;s, ma per cui vale la medesima descrizione di Bordeaux. Se si \u00e8 in zona pu\u00f2 valere la visita, ma sconsiglio a chiunque di fare 200 km per arrivarci come abbiamo fatto noi. Sulla via del rientro alla base, stanchi e delusi dalla guida, abbiamo quindi preferito visitare <strong>Cognac<\/strong>&nbsp;piuttosto che un altro di quei &#8220;musei a cielo aperto&#8221; di cui avevamo letto. Abbiamo fatto bene. La cittadina che da il nome al noto liquore si presenta come un graziosissimo borgo medioevale e da l&#8217;opportunit\u00e0 al turista di visitare diverse cantine produttrici. Noi tuttavia ci siamo arrivati la sera quando ormai tutto era chiuso e devo ammettere che l&#8217;impressione \u00e8 stata s\u00ec di un borgo medioevale, ma abbandonato. Non una persona per strada, non un locale aperto per mangiare. Quando finalmente abbiamo avuto modo di sederci al tavolo, per\u00f2, abbiamo potuto gustare un ottimo <a href=\"http:\/\/www.hennessy.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Hennessy<\/a> che da solo valeva la sosta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto la casa base \u00e8 stata trasferita a <strong>Perigueux<\/strong>, altro gradevole paesino medioevale caratterizzato da un&#8217;immensa cattedrale arabeggiante capace di ridefinire il concetto di trash e dal ristorante <a href=\"http:\/\/www.cityvox.fr\/bars-et-boites_perigueux\/lou-chabrol_73071\/Avis-Lieu\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Lou Chabrol<\/a> in cui viene servito un&#8217;ottimo <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Foie_gras\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">foie gras<\/a>. Sulla strada per Perigueux per\u00f2 abbiamo deciso di attraversare la zona delle vigne facendo tappa a <strong>Sauternes<\/strong>&nbsp;e <strong>Saint-Emilion<\/strong>. Questo tragitto non solo permette di apprezzare paesaggi molto carini, ma abbina anche la possibilit\u00e0 di ricorrenti e gratuite degustazioni dei vini locali. Se Sauternes non \u00e8 altro che un borghetto di quattro case noto solo per il delizioso vino dolce (unico vino decente della zona, oltretutto, con buona pace dei rinomatissimi ed altrettanto disgustosi Bordeaux), Saint-Emilion \u00e8 veramente un posto bellissimo anche dal punto di vista turistico e vale sicuramente una visita. Unico problema, il parcheggio in citt\u00e0 \u00e8 consentito per soli 30 minuti e questo rende le operazioni di visita un po&#8217; frettolose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" style=\"margin: 5px 10px 5px 0px; padding: 2px; border: 1px solid #FFFFFF;\" title=\"Missa ai castelli\" src=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/viaggi\/Baschi2.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" align=\"left\">Facendo ancora base a Perigueux abbiamo concluso la nostra parte itinerante su suolo francese con la visita alla cittadina templare di <strong>Rocamadour<\/strong>&nbsp;e alla zona dei <strong>castelli sulla Dordogna<\/strong>. Rocamadour \u00e8 sicuramente il posto pi\u00f9 bello che abbiamo visitato in Francia. Trattasi di un castello\/monastero costruito dai cavalieri Templari a strapiombo sulla vallata. Visitarlo permette di risalire tutto il costone attraversando prima il caratteristico villaggio e poi inerpicandosi su una lunga scalinata. La vista dall&#8217;alto non \u00e8 granch\u00e8 poich\u00e8 la valle \u00e8 molto verde e non si vedono altro che alberi, ma la rocca ed il villaggio sono realmente molto suggestivi. Per quel che riguarda i castelli della Dordogna invece non c&#8217;\u00e8 molto da dire. Alcuni sono senza dubbio belli, ma i costi degli ingressi impediscono di poterli visitare tutti, specie in un unico giorno, e dopo un po&#8217; anche l&#8217;appassionato pi\u00f9 hardcore (il sottoscritto, per esempio) inizia ad averne abbastanza. Forse visti con pi\u00f9 calma li avrei apprezzati maggiormente, ma se penso all&#8217;<a href=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/viaggi\/GB.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">esperienza scozzese<\/a> non posso non ammettere come, a differenza della Scozia, sulla Dordogna difficilmente accetterei di tornare per una vacanza. Magari un weekend, ma affiancando ai castelli le <a href=\"http:\/\/www.southofthedordogne.com\/canoe.php\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">innumerevoli possibilit\u00e0 canoistiche<\/a> della zona. L&#8217;ultima cosa che vale la pena sottolineare del posto sono i tantissimi allevamenti di uccelli rapaci che spesso offrono la possibilit\u00e0 di assistere a spettacoli e dimostrazioni. Per quanto vedere un&#8217;aquila in catene sia qualcosa che stringe il cuore, questi uccelli dal vivo sono un vero spettacolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con grande gioia di molti finalmente si lascia la Francia, si valicano i Pirenei e si giunge in Spagna. Prima tappa <strong>Pamplona<\/strong>, la capitale della Navarra celebre per l&#8217;<a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Running_of_the_Bulls\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Encierro<\/a>, ovvero la corsa dei tori. Premetto di non essere un fan ti tali manifestazioni, anzi, tuttavia la visita a questa citt\u00e0 non mi \u00e8 spiaciuta sebbene non offra nulla di particolare. Una delle cose che ho apprezzato maggiormente sono state le <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Tapas\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">tapas<\/a> e la birra a prezzi ridicoli (passare dai 6-8 euro della media in Francia ai 2-3 euro della media in Spagna \u00e8 stato un piccolo orgasmo). Per delle ottime tapas a Pamplona non posso che consigliare la <a href=\"http:\/\/maps.google.com\/maps\/place?cid=6403941901420694292&amp;q=meson+pireneo+pamplona&amp;hl=en&amp;cd=1&amp;cad=src:pplink&amp;ei=6eGATMmRC9T5OYj8uOMM\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Mes\u00f2n Pireneo<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" style=\"margin: 5px 0px 5px 10px; padding: 2px; border: 1px solid #FFFFFF;\" title=\"La Polly e Simo a Zaragoza\" src=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/viaggi\/Baschi3.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" align=\"right\">Da Pamplona si riparte il giorno seguente, sfruttando la giornata per visitare alcune attrazioni della Navarra. La zona \u00e8 molto ricca di monasteri e castelli, quasi tutti parte del Cammino di Santiago, e tra questi noi scegliamo di visitare <strong>Estella<\/strong>, <strong>Olite<\/strong>, <strong>la Oliva<\/strong>&nbsp;e <strong>Sanguesa<\/strong>&nbsp;prima di arrivare a dormire a <strong>Ejea de los Caballeros<\/strong>. Di Estella non c&#8217;\u00e8 nulla da dire se non che non vale assolutamente la pena di andarci. Discorso diverso per Olite, un piccolo paese racchiuso all&#8217;interno delle mura di un grande castello, totalmente restaurato dopo un&#8217;incendio che lo ha quasi distrutto. Il posto \u00e8 bello e si fa visitare volentieri, cos\u00ec come il suggestivo Monasterio de La Oliva. Sanguesa invece vale poco pi\u00f9 di Estella nonostante qualche bella chiesa presente in loco. La giornata come detto si conclude a Ejea de los Caballeros, posto strategicamente ben collocato. Non c&#8217;\u00e8 nulla, ma si pu\u00f2 dormire nell&#8217;ottimo <a href=\"http:\/\/www.hotelciudadejea.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Hotel Ciudad de Ejea<\/a> spendendo poco e approfittando di un&#8217;abbondantissima colazione compresa di <a href=\"http:\/\/es.wikipedia.org\/wiki\/Revuelto_de_huevo\" target=\"_balnk\" rel=\"noopener noreferrer\">revuelto.<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giorno seguente si arriva a <strong>Zaragoza<\/strong>, su tutte forse la citt\u00e0 pi\u00f9 bella tra quelle viste. Il centro \u00e8 molto bello, ricchissimo di fontane, anche se l&#8217;immensa basilica del Pilar al sottoscritto ha ricordato troppo l&#8217;opulenza della Chiesa, specie in giorni in cui spesso si \u00e8 trovato di fronte a monasteri e frati di tutt&#8217;altro stampo. Visti i tempi che corrono e l&#8217;imminente impegno di Milano nel 2015, non ci siamo fatti mancare neppure una visita all&#8217;Expo, tenutasi a Zaragoza nel 2008. A differenza di quanto visto a Lisbona, qui le immense e costosissime strutture a due anni dall&#8217;evento sono totalmente abbandonate ed in preda ad un degrado a dir poco sconvolgente. Recandosi sul posto con la <a href=\"http:\/\/www.telecabinaaramon.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">telecabina<\/a> \u00e8 infatti possibile ammirare lo sfascio cui questa imponente struttura sta andando incontro e non si pu\u00f2 non pensare a che senso possa avere spendere miliardi per creare quartieri fantasma. A Zaragoza&nbsp;\u00e8 doveroso assaggiare le <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Migas\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">migas<\/a>, piatto tipico locale. Fanno schifo eh, ma vanno provate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Facendo campo a Zaragoza abbiamo poi utilizzato una giornata per la visita al <strong>Monasterio de Piedra<\/strong>. Pi\u00f9 che per il Monasterio in se, che non vale due lire, consiglio la visita a questo posto per il bellissimo parco che ha intorno, ricchissimo di vegetazione, cascate, paesaggi e animali. Anche qui possono essere ammirati diversi rapaci addomesticati, assistendo ad una lezione molto piacevole tra aquile, falchi e avvoltoi. L&#8217;ingresso (13 euro) non \u00e8 a buonissimo prezzo, soprattutto per essere in Spagna, ma ci si passa una giornata e alla fine tutti ne siamo usciti soddisfatti.<br \/>\n<img decoding=\"async\" style=\"margin: 5px 10px 5px 0px; padding: 2px; border: 1px solid #FFFFFF;\" title=\"Bazzu, Manq, Missa e Simo a Biarritz\" src=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/viaggi\/Baschi4.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" align=\"left\"><strong>Bilbao<\/strong>&nbsp;\u00e8 l&#8217;ultima tappa prevista sul suolo spagnolo. La citt\u00e0 in s\u00e8 non \u00e8 nulla di entusiasmante, anzi, ed \u00e8 l&#8217;unica in cui ci siano stati riferiti problemi per la sicurezza dei turisti nonch\u00e8 zone espressamente da evitare. Il centro in s\u00e8 non \u00e8 neanche orribile, ma va segnalata una presenza significativa di punkabbestia cane muniti stanziati ad ogni angolo della strada. Personalmente la cosa non mi ha scalfito, ma essendo questa una sorta di guida credo sia buona creanza&nbsp;segnalarlo. La cosa che a mio avviso invece vale molto la pena di visitare a Bilbao \u00e8 il museo Guggenheim, specialmente nella parte allestita da <a href=\"http:\/\/www.anishkapoor.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Anish Kapoor<\/a>. Genio vero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il viaggio si conclude con una pausa di tre giorni a <strong>Biarritz<\/strong>&nbsp;dove in programma erano stati messi tre giorni di mare e relax sulle coste dell&#8217;Atlantico. La cittadina \u00e8 realmente molto carina, piena di localini, negozi e giovani. Ci gira anche un bel po&#8217; di gente col cash, ad onor del vero, ma i veri padroni del luogo sono i surfisti. Non volendo essere da meno anche noi abbiamo deciso di noleggiare tutto il necessario e concederci tre giorni di onde. I prezzi per l&#8217;occorrente non sono alti, la spesa \u00e8 stata di 30 euro per nolo tavola e muta dal Gioved\u00ec pomeriggio al Sabato pomeriggio. l&#8217;esperienza ovviamente \u00e8 straconsigliata, cos\u00ec come l&#8217;hotel <a href=\"http:\/\/www.booking.com\/hotel\/fr\/la-maison-du-lierre.en.html?aid=311076;label=hotel-53885-fr-cBeAYmrh1AnysDVqsaFuEQS719931624;ws=&amp;gclid=CPLmwaas66MCFQkrDgod-V4R3g\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Maison du Lierre<\/a>, collocato vicinissimo alla Spiaggia ed al centro citt\u00e0. La cosa non \u00e8 di poco conto, visto il traffico insopportabile che c&#8217;\u00e8 da quelle parti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel complesso quindi questo tour di Francia e Spagna dal sottoscritto viene valutato molto bene. Si \u00e8 avuta la possibilit\u00e0 di girare molto e vedere molti bei posti, ma anche di rilassarsi con un po&#8217; di mare a fine giro, cosa che gi\u00e0 in passato avevo ritenuto una brillante idea. Nello scontro interno tra i due paesi ovviamente vince a mani basse la Spagna, se non altro per il fatto che i posti sono meglio, la gente \u00e8 meglio, i prezzi sono meglio e la lingua \u00e8&nbsp;meglio. Della Francia restano giusto le scorpacciate di canard, cibo succulento di cui \u00e8 difficile fare a meno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giudizio finale al viaggio \u00e8 pertanto di 4 stelle, che potevano facilmente essere 4,5 con solo un po&#8217; di organizzazione in pi\u00f9, evitando spostamenti inutili e pianificando meglio le tappe.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/viaggi\/Baschigruppo.jpg\" alt=\"\" width=\"640\"><strong><br \/>\nTeam:<\/strong> Bazzu, la Giudi, Missa, Simo, Manq e la Polly<br \/>\n<strong>Durata:<\/strong> 15 giorni<br \/>\n<strong>Km percorsi:<\/strong> 2650 indicativamente, tratta aerea esclusa.<br \/>\n<strong>Mezzo di locomozione:<\/strong> Renault Traffic<br \/>\n<strong>Spesa:<\/strong> 1400 euro (A persona, indicativamente)<br \/>\n<strong>Sponsor*:<\/strong> Bulangia e Foie gras<\/p>\n<p><strong>VALUTAZIONE:<\/strong><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1552\" src=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/4-stelle.png\" alt=\"4-stelle\" width=\"200\" height=\"37\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>*Con Sponsor si intende il o i prodotti che si sono distinti per presenza costante durante il viaggio. Nessuno mi ha mai dato un euro per viaggiare, mai.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per le vacanze 2010 la meta scelta sarebbero dovuti essere i Paesi Baschi, ma basta dare uno sguardo all&#8217;itinerario per rendersi conto che in realt\u00e0 le cose sono andate un po&#8217; diversamente. I Pasesi Baschi infatti ci sono stati, ma si \u00e8 voluto dare spazio anche alla regione francese attorno a Bordeaux, alla Dordogna e&hellip;&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/francia-spagna-2010\/\" rel=\"bookmark\">Leggi tutto &raquo;<span class=\"screen-reader-text\">Francia &#038; Spagna &#8211; 2010<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":{"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"off","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","footnotes":""},"class_list":["post-1641","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1641","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1641"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1641\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4221,"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1641\/revisions\/4221"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1641"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}