{"id":1653,"date":"2015-03-13T10:52:21","date_gmt":"2015-03-13T09:52:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/?page_id=1653"},"modified":"2026-06-08T15:51:07","modified_gmt":"2026-06-08T13:51:07","slug":"1653-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/1653-2\/","title":{"rendered":"Turchia &#8211; 2012"},"content":{"rendered":"<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/maps.google.com\/maps?f=d&amp;source=s_d&amp;saddr=Istanbul,+Turchia&amp;daddr=G%C3%B6reme,+Turchia+to:Bo%C4%9Fazkale,+Turchia+to:38.73725,34.039778+to:Konya,+Turchia+to:Pamukkale,+Turchia+to:Sel%C3%A7uk+Efes+Havaalan%C4%B1,+Sel%C3%A7uk,+35920+Efes%2F%C4%B0zmir,+Turchia+to:Bodrum,+Turchia&amp;hl=it&amp;geocode=FdawcQIdQCe6ASlrCGgABKfKFDHQsAG8mP7M4Q%3BFeenTQIdWXkTAinpQM5B3GcqFTEgiXkkFHjNiQ%3BFT29YgIdnhQQAilhq3QmSF-AQDEw10Xn5jErkw%3BFWIVTwId4mcHAin_v9ThFcfVFDFu55wW7Pyhmw%3BFavMQQIdBajvASlF9xXWaIXQFDFnCQYI_NANJA%3BFUiaQgIdkDS8ASkv2iBWyRPHFDHW_B5FXw8ZsQ%3BFXETQwIdzwOhASmHO6MhM62-FDEyt_xCg1e-cg%3BFUsdNQIdko2iASlp1rCuT2y-FDEKWQb3GOKmUQ&amp;aq=0&amp;oq=Bodrum&amp;sll=39.427707,31.278076&amp;sspn=5.040234,14.512939&amp;mra=ls&amp;via=3&amp;ie=UTF8&amp;ll=39.427707,31.278076&amp;spn=4.023121,7.92515&amp;t=m&amp;output=embed\" width=\"650\" height=\"350\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vacanza del 2012 ci vede puntare verso Est, destinazione Turchia, per la mia prima volta in territorio asiatico. In fase organizzativa sono state prese in considerazione due modalit\u00e0 principali: il tour organizzato e la vacanza fai da te. Partiti con l\u2019idea di optare per la prima ipotesi, abbiamo poi dirottato il tutto sulla modalit\u00e0 B guidati essenzialmente dall\u2019idea di avere maggiore flessibilit\u00e0 e, possibilmente, di risparmiare qualcosina. A conti fatti, in realt\u00e0, molti dei tour sarebbero stati economicamente vantaggiosi o quantomeno equiparabili alla nostra strategia finale, ma nessuno ci avrebbe permesso di mettere insieme l\u2019itinerario da noi scelto e la nostra opzione mare. Guardandoci in giro durante il viaggio, oltretutto, abbiamo notato come la quasi totalit\u00e0 dei tour organizzati comprendesse un numero piuttosto alto di partecipanti ed un\u2019et\u00e0 media abbastanza avanzata, cose che avrebbero sicuramente inficiato la riuscita del viaggio. L\u2019unico dubbio riguardo il viaggio fai da te, legato forse anche ad eccessivi pregiudizi, era sulla sicurezza e praticabilit\u00e0 delle strade, ma \u00e8 bastato contattare l\u2019ottimo e disponibile <a href=\"http:\/\/www.turchia.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Ente del Turismo Turco<\/a> per chiarire i nostri dubbi e dare il via alle prenotazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" style=\"margin: 5px 0px 5px 10px; padding: 2px; border: 1px solid #FFFFFF;\" title=\"La Polly e la Giudi a Istanbul\" src=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/viaggi\/Turchia1.jpg\" alt=\"\" width=\"267\" align=\"right\">Per volare in Turchia ci siamo rivolti a <a href=\"http:\/\/www.flypgs.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Fly Pegasus<\/a>, una low cost che non conoscevo, ma che si \u00e8 rivelata molto buona sia come servizi che come qualit\u00e0 di volo. Le tratte da noi acquistate sono state quattro, andata e ritorno su Istanbul pi\u00f9 due voli interni (vedi in seguito), spendendo grossomodo 400 euro a persona. Per quanto riguarda gli hotel invece abbiamo utilizzato l\u2019ormai imprescindibile portale di <a href=\"http:\/\/www.booking.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Booking.com<\/a>, prediligendo soluzioni che avessero ottime recensioni e che fossero situate in posizioni a nostro avviso strategiche. Ovviamente, &#8220;condicio sine qua non&#8221; \u00e8 la colazione inclusa. Per finire, il noleggio auto \u00e8 stato effettuato presso <a href=\"http:\/\/www.avisautonoleggio.it\/default.aspx?cid=ITPPUD000000-00015&amp;tid=t%2f0157076F\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Avis<\/a> ritenendo che una grande compagnia potesse essere pi\u00f9 affidabile di altre. In quest\u2019ambito segnalo qualche piccolo imprevisto che ci \u00e8 capitato. Arrivati in loco l\u2019auto assegnataci non era quella da noi richiesta e pagata (automatica, diesel e con capacit\u00e0 di quattro bagagli), ma tutt\u2019altra (manuale, benzina e con capacit\u00e0 di due bagagli). A parte il chiaro svantaggio del non avere un diesel, visti soprattutto i prezzi del carburante in Turchia, era evidentemente problematico non poter infilare i bagagli in macchina. Il team di Avis si \u00e8 tuttavia dimostrato disponibile a cambiarci auto e, alla fine, siamo riusciti ad ottenere un diesel in cui entrassero le nostre valige. Ad onor del vero per\u00f2, se avessimo avuto quattro valige standard invece di tre pi\u00f9 un trolley medio, anche la macchina che ci hanno dato e che era la pi\u00f9 capiente a disposizione in quel momento non sarebbe andata bene e ci saremmo ritrovati a piedi. Il secondo inconveniente invece riguarda il navigatore satellitare, non disponibile presso quell\u2019agenzia, ma tutto sommato utilizzare la buona e vecchia cartina non \u00e8 stato poi cos\u00ec drammatico salvo durante la ricerca di alcuni degli hotel in citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nostro giro \u00e8 partito da <strong>Istanbul<\/strong>, dove abbiamo soggiornato quattro notti presso l\u2019<a href=\"http:\/\/www.booking.com\/hotel\/tr\/albinas-old-city.it.html?aid=303945;label=it-OERp9l9A0wwfXkUrdTPvFAS7048582165;sid=f6c27b8c5a6a3923808a6b08e5089324;dcid=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Albinas Hotel Old City<\/a>. Questo albergo, sicuramente non tra i pi\u00f9 economici a disposizione coi suoi 40 euro a notte, \u00e8 per\u00f2 collocato in una posizione perfetta all\u2019interno della parte storica di Sultanahmet, permettendo la visita di gran parte della citt\u00e0 semplicemente muovendosi a piedi. Per raggiungere poi i punti pi\u00f9 distanti si pu\u00f2 sempre fare affidamento sui tram che servono bene l&#8217;intera citt\u00e0 a prezzi ragionevoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tre giorni e mezzo per la visita di Istanbul si sono rivelati sufficienti, anche se per sfruttarli appieno abbiamo dovuto tenere dei ritmi piuttosto alti. L\u2019unico mio personale rimpianto \u00e8 non essere riuscito ad entrare in un bagno turco, ma oltre alla mancanza di tempo questo forse \u00e8 dovuto anche ai prezzi spesso piuttosto alti (circa 30 euro). Per il resto, credo si sia riusciti a vedere quanto ci interessava. Il primo giorno abbiamo visitato il palazzo Topkapi ed il suo harem, visita che ci ha portato via l\u2019intera mattinata, ma che consiglio vivamente. In seguito ci siamo dedicati alla basilica di Santa Sofia e alla Moschea Blu, quest\u2019ultima forse la cosa pi\u00f9 bella vista in loco, per chiudere la giornata con le Cisterne sotto la basilica. Il secondo giorno, oltre alla visita a due dei quattro stadi cittadini (gli unici due che non richiedessero trasferimenti eccessivamente lunghi), abbiamo visto in mattinata il palazzo Dolmabah\u00e7e, che tutto sommato definirei trascurabile se non per l\u2019immenso salone da ballo, e a seguire abbiamo girato la zona di Galata con tanto di salita all\u2019omonima torre, prima di chiudere con la classica gita in barca sul bosforo effettuata al tramonto. Il terzo ed ultimo giorno \u00e8 stata la volta dei bazar, il Gran Bazar e il bellissimo mercato delle spezie, intervallati dalla visita ad altre due bellissime moschee, quella di Zeyrek e quella di R\u00fcstem Pasha. Riguardo i mercatini tengo a dire come siano in realt\u00e0 molto meno caotici di quanto immaginassi. Ci si possono trovare ottimi prodotti a prezzi ampiamente contrattabili e non si \u00e8 quasi mai vittima dell\u2019invadenza o dell\u2019aggressivit\u00e0 di chi vende.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" style=\"margin: 5px 10px 5px 0px; padding: 2px; border: 1px solid #FFFFFF;\" title=\"La Polly nelle citt\u00e0 sotterranee\" src=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/viaggi\/Turchia2.jpg\" alt=\"\" width=\"267\" align=\"left\">Turismo a parte, Istanbul si lascia apprezzare soprattutto per la sua atmosfera e particolarit\u00e0 culturale specie agli occhi di chi non era mai uscito dal mondo \u201ccattolico\u201d. Esserci stati in periodo di ramadan poi ci ha permesso di scoprire alcuni lati affascinanti del mondo mussulmano. E\u2019 veramente suggestivo ad esempio trovarsi nell\u2019ampio parco collocato tra Santa Sofia e la moschea Blu al tramonto, quando migliaia di persone si ritrovano in loco per chiudere la giornata e festeggiare insieme allestendo un gigantesco pic-nic. Da un punto di vista gastronomico infine, il mio consiglio \u00e8 sempre quello di tenersi alla larga dai posti turistici, qui immediatamente identificabili perch\u00e9 gli unici che vendono alcolici. Si possono invece trovare moltissimi localini alla mano dove con prezzi realmente stracciati \u00e8 possibile mangiare kebab o le altrettanto deliziose <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=CjSip2rTzxQ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">pide<\/a>, spesso in terrazze da cui \u00e8 possibile ammirare panorami meravigliosi. Se volete un nome, il mio consiglio \u00e8 sicuramente <a href=\"http:\/\/www.tripadvisor.it\/Restaurant_Review-g293974-d1529289-Reviews-Tamara-Istanbul.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Tamara<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da Istanbul ripartiamo col primo volo interno, destinazione Kayseri, dove ritiriamo la macchina e raggiungiamo <strong>Goreme<\/strong>, nostro punto sosta per la Cappadocia. L\u2019albergo scelto \u00e8 il <a href=\"http:\/\/www.booking.com\/hotel\/tr\/sultan-cave-suites.it.html?aid=303945;label=it-OERp9l9A0wwfXkUrdTPvFAS7048582165;sid=f6c27b8c5a6a3923808a6b08e5089324;dcid=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Sultan Cave Suites<\/a>, splendido complesso all\u2019interno dei famosi Camini delle Fate. Anche in questo caso la scelta \u00e8 assolutamente consigliabile: il prezzo \u00e8 ancora una vota alto per gli standard turchi (40 euro), ma la zona \u00e8 decisamente pi\u00f9 turistica e quindi fa un po\u2019 mercato a parte. Il personale tuttavia \u00e8 gentilissimo ed anche il ristorante annesso presenta ottimo rapporto qualit\u00e0\/prezzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Cappadocia \u00e8 una regione abbastanza circoscritta, ma le cose da vedere sono moltissime. Noi iniziamo con l\u2019Open Air Museum di Goreme, dove si possono osservare alcune delle meglio conservate chiese scavate nella roccia. Ci concediamo anche una passeggiata sui sentieri della Red Valley, che concedono una bellissima vista lungo la vallata. Qui, come ad Istanbul e nel resto della Turchia, ogni attrattiva \u00e8 a pagamento e spesso i prezzi superano quanto necessario ad esempio per mangiare, ma non si tratta mai di cifre superiori ai dieci euro ed in quasi tutte le circostanze si tratta di soldi ben spesi. Sempre in zona Goreme poi, si possono visitare molte altre vallate caratterizzate dai famosi Camini. Noi abbiamo visto la Pidgeon Valley, U\u00e7hisar e lo Zelve Open Air Museum, ma \u00e8 possibile che si sia lasciato indietro qualche sito. Onestamente, dopo due giorni, non sentivo l\u2019esigenza di visitarne di ulteriori quindi bene cos\u00ec. Un po\u2019 pi\u00f9 distanti dal nostro campo base, invece, si trovano il canyon della valle di Ihlara e le citt\u00e0 sotterranee. Riguardo il primo non c\u2019\u00e8 molto da dire e, onestamente, non so quanto lo consiglierei. Le citt\u00e0 sotterranee invece sono assolutamente da vedere. Delle due pi\u00f9 importanti, noi scegliamo quella di Kaymakli che scende di quattro piani sotto il livello del suolo. L\u2019altra, quella di Derinkuyu, scende di addirittura otto piani, ma a detta del gestore del nostro hotel diventa eccessivamente claustrofobica, cosa che dopo essere stato a -4 ritengo possibilissima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" style=\"margin: 5px 0px 5px 10px; padding: 2px; border: 1px solid #FFFFFF;\" title=\"Simo a Pamukkale\" src=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/viaggi\/Turchia3.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" align=\"right\">Dopo due giorni a Goreme \u00e8 il momento di partire per la traversata che ha come vera destinazione <strong>Pamukkale<\/strong>. La distanza \u00e8 importante, si parla di quasi 700 km, quindi per comodit\u00e0 decidiamo di spezzare in due il viaggio scegliendo come tappa intermedia <strong>Konya<\/strong>. Il tratto Goreme-Konya \u00e8 di circa 250 km e lascerebbe mezza giornata a disposizione giunti a destinazione. L\u2019unica attrattiva segnalata dalle guide a Konya \u00e8 il Mevlana Museum, ma dei Dervishi a noi non interessa poi molto. Decidiamo quindi di impiegare il tempo per effettuare quella che, a nostro avviso, sarebbe dovuta essere una deviazione fattibilissima e prima di giungere a Konya partiamo per la visita della fu capitale ittita Hattusa. La strada percorsa per raggiungere il sito \u00e8 effettivamente la cosa migliore della giornata, poich\u00e9 si attraversano molti paesaggi diversi tra loro e affascinanti. La viabilit\u00e0 Turca, tuttavia, non \u00e8 proprio eccellente causa frequentissimi lavori in corso e letteralmente miriadi di trattori che circolano su tutte le strade, unici veri mezzi di trasporto utilizzati in quella parte di Turchia completamente agricola. La giornata si trasforma quindi in una interminabile vasca in macchina, spezzata solo dalla visita ad un sito che, nonostante i buoni giudizi presenti sulle guide a nostra disposizione, non presenta davvero niente che valga la pena di vedere. In una vacanza in cui non rimpiango nessuna scelta fatta, questo \u00e8 forse l\u2019unico punto che suggerirei caldamente di evitare a chi volesse ripercorrere i nostri passi. Ad ogni modo partendo a mezzogiorno da Goreme (mattinata usata per vedere gli ultimi Camini) siamo a Konya alle 20.30. Kebab, doccia e subito a letto. Per la cronaca abbiamo alloggiato al <a href=\"http:\/\/www.booking.com\/hotel\/tr\/dervish-otel.it.html?aid=303945;label=it-OERp9l9A0wwfXkUrdTPvFAS7048582165;sid=f6c27b8c5a6a3923808a6b08e5089324;dcid=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Dervish Hotel<\/a> (30 euro).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con una buona sveglia e tanta pazienza, copriamo la distanza Konya-Pamukkale in modo da arrivare a destinazione per pranzo. Alloggiamo al <a href=\"http:\/\/www.booking.com\/hotel\/tr\/melrose-allgau.it.html?aid=303945;label=it-OERp9l9A0wwfXkUrdTPvFAS7048582165;sid=f6c27b8c5a6a3923808a6b08e5089324;dcid=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Melrose Palace<\/a>, alberghetto a conduzione familiare che oltre ad essere decisamene abbordabile (20 euro) presenta una buona cucina interna e, soprattutto, una bella piscina. Le temperature, alte fin dai primi giorni, toccano qui i loro massimi e ci ritroviamo a Pamukkale con comodi 37\u00b0 C. Il suggerimento datoci dal gestore dell\u2019hotel, che rigiro pari pari, \u00e8 di visitare il sito in serata, entrando intorno alle 17.00 ed evitando il caldo torrido. Ecco quindi che una piscina dove passare il pomeriggio si rivela cosa non da poco. Il sito archeologico di Pamukkale si compone di due parti: le rovine della citt\u00e0 greca di Hierapolis e le piscine calcaree, entrambe superlative. Purtroppo, mal consigliati da guide ed amici, non portiamo il costume e non possiamo cos\u00ec fare il bagno nelle piscine che sono in realt\u00e0 balneabili, ma questo non inficia minimamente la resa della visita. Con Istanbul, sicuramente una delle cose pi\u00f9 belle viste durante la vacanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" style=\"margin: 5px 10px 5px 0px; padding: 2px; border: 1px solid #FFFFFF;\" title=\"Manq ad Aphrodisias\" src=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/viaggi\/Turchia4.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" align=\"left\">Lo step successivo del tour prevede la visita alle rovine di <strong>Efeso<\/strong>&nbsp;e per farlo decidiamo di soggiornare a Selcuk. Lungo il tragitto facciamo una deviazione, ragionevolissima questa volta, per visitare anche le rovine della citt\u00e0 di Afrodisia. Non tenute propriamente bene da chi le ha in gestione, valgono una visita solo se di passaggio come nel nostro caso. A Selcuk soggiorniamo all\u2019<a href=\"http:\/\/www.booking.com\/hotel\/tr\/amazon-antique.it.html?sid=f6c27b8c5a6a3923808a6b08e5089324;dcid=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Amazon Antique<\/a>, sicuramente il pi\u00f9 spartano tra gli hotel visitati, ma comunque degnissimo di una valutazione positiva sia per i servizi offerti che per la posizione. Il prezzo \u00e8 ancora di circa 20 euro. Le rovine di Efeso sono sicuramente bellissime, ma consiglio a chi volesse visitarle di prendersi una guida. Dopo Pamukkale e Afrodisia infatti, senza qualcuno che possa spiegare un po\u2019 nel dettaglio quanto si sta guardando il rischio di noia \u00e8 dietro l\u2019angolo visto e considerato che, alla fine, pur sempre di rovine si tratta. Dei tre siti da noi visitati per\u00f2, questo \u00e8 chiaramente il meglio conservato ed il pi\u00f9 affascinante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tour si chiude con l\u2019ultima destinazione, <strong>Bodrum<\/strong>, dove lasceremo la macchina e ci spareremo quattro giorni di mare prima di rientrare in aereo a&nbsp;Milano. Sulla strada per Bodrum ci sarebbero tre ulteriori siti da vedere, Mileto, Pyrene e Didima, ma la loro non eccelsa valutazione sulle guide, l\u2019aver gi\u00e0 visto diversi siti di arte classica e il richiamo dell\u2019all-inclusive (rigorosamente in quest\u2019ordine) ci spingono a saltarli a pi\u00e8 pari. Il nostro resort di Bodrum \u00e8 il <a href=\"http:\/\/www.booking.com\/hotel\/tr\/latanya-beach-resort.it.html?label=gog235jc;sid=f6c27b8c5a6a3923808a6b08e5089324;dcid=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Latania Beach<\/a> e, onestamente, la mia valutazione qui \u00e8 un po\u2019 bassa. La struttura \u00e8 ok, piccola, ma ben tenuta e le camere sono altrettanto buone. La spiaggia non \u00e8 sabbiosa, ma il mare \u00e8 uno spettacolo: limpidissimo e subito fondo. Non c\u2019\u00e8 una gran fauna ittica, ma nessuno se la aspettava, quindi anche per questo direi ok. A lasciarmi interdetto sono i servizi. Innanzi tutto il servizio all-inclusive lascia scoperte diverse ore del giorno per quanto riguarda il cibo. I buchi sono tra le 10.30 e le 12.00 (e va bene), ma soprattutto tra le 16.00 e le 19.00 quando una merenda sarebbe tutto fuorch\u00e8 impensabile. Il peggio per\u00f2 \u00e8 che l\u2019orario per la cena va dalle 19.00 alle 21.00, costringendo i clienti a rientrare dalla spiaggia con il sole ancora bello alto. Dal punto di vista delle bevande si pu\u00f2 trascurare il fatto che non ne vengano servite dopo la mezzanotte, ma durante il giorno nessuno dei bar presenti \u00e8 attrezzato per fare anche i pi\u00f9 semplici cocktails, costringendo l\u2019avventore a ripiegare unicamente su birra o long drinks. Queste pecche, che possono sembrare marginali, diventano a mio avviso rilevanti se si considera che il trattamento all-inclusive in questa struttura costa pi\u00f9 di 70 euro al giorno e non \u00e8 competitivo con altre strutture di prezzo paragonabile in cui mi \u00e8 capitato di stare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per chiudere, la Turchia \u00e8 sicuramente un posto che vale una vacanza. Ci si pu\u00f2 trovare tanta cultura, tanta natura ed un mare molto bello. Il prezzo, che pu\u00f2 sembrare alto, \u00e8 assolutamente limabile verso il basso visto e considerato che buona parte \u00e8 legata alla parte mare e che tante delle strutture da noi scelte sono sopra la media come prezzi. Eliminando alcune scelte di itinerario si pu\u00f2 anche ridurre il kilometraggio, cosa che come dicevo pu\u00f2 portare risparmio soprattutto per via del costo del carburante. Da tenere presente per\u00f2 \u00e8 una media di dieci\/quindici euro giornalieri per l\u2019accesso ai vari monumenti, e che il costo di una birra spesso supera quello di un pranzo. In ottica globale, comunque, ritengo la spesa abbastanza competitivia con altre plausibili destinazioni che possano offrire lo stesso tipo di variet\u00e0 e qualit\u00e0 e, anche senza andare al risparmio, reputo quanto da noi speso accettabile in relazione a quanto fatto. Da qui un giudizio prossimo alla perfezione.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/viaggi\/Turchiagruppo.jpg\" alt=\"\" width=\"640\"><strong><br \/>\nTeam:<\/strong> Simo, la Giudi, Manq e la Polly<br \/>\n<strong>Durata:<\/strong> 15 giorni<br \/>\n<strong>Km percorsi:<\/strong> 2000 indicativamente, tratte aeree escluse.<br \/>\n<strong>Mezzo di locomozione:<\/strong> Volvo S60<br \/>\n<strong>Sponsor*:<\/strong> Efes beer<\/p>\n<p><strong>VALUTAZIONE:<\/strong><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1552\" src=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/4.5-stelle.png\" alt=\"4.5-stelle\" width=\"200\" height=\"37\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>*Con Sponsor si intende il o i prodotti che si sono distinti per presenza costante durante il viaggio. Nessuno mi ha mai dato un euro per viaggiare, mai.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vacanza del 2012 ci vede puntare verso Est, destinazione Turchia, per la mia prima volta in territorio asiatico. In fase organizzativa sono state prese in considerazione due modalit\u00e0 principali: il tour organizzato e la vacanza fai da te. 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