{"id":2111,"date":"2016-08-25T16:59:28","date_gmt":"2016-08-25T14:59:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/?page_id=2111"},"modified":"2021-04-22T11:48:20","modified_gmt":"2021-04-22T09:48:20","slug":"parchi-west-coast-usa-agosto-2016","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/parchi-west-coast-usa-agosto-2016\/","title":{"rendered":"Parchi &#038; West Coast USA &#8211; 2016"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin: 0px 0px 10px px;\" align=\"justify\">Il viaggio del 2016 ha finalmente coronato il mio pi\u00f9 grande desiderio in termini di vacanze: andare in <strong>California<\/strong>. E&#8217; abbastanza comune intendere con California tutta quell&#8217;ampia porzione occidentale di Stati Uniti in cui stanno molti dei pi\u00f9 famosi parchi naturali USA e che, a conti fatti, sono poi tutti in altri stati. Per questo, il nome&nbsp;pi\u00f9 etimologicamente corretto di questa guida \u00e8 quello che trovate nel titolo, ma sono abbastanza sicuro che se finissimo a parlare del viaggio a voce, di fronte ad una birra, dire California sarebbe certamente pi\u00f9 chiaro ed immediato.&nbsp;Preamboli inutili a parte, organizzare questo viaggio \u00e8 stato un grosso lavoro ed ha richiesto una cura dei dettagli certamente maggiore a qualunque altro viaggio mai intrapreso in precedenza, vuoi per la mole di cose da vedere&nbsp;e&nbsp;la vastit\u00e0 delle distanze da coprire in rapporto ai giorni a disposizione, vuoi soprattutto perch\u00e8 con noi ci sarebbe stato Giorgio, a.k.a. Puffo, a.k.a. un bimbo di quindici mesi. In quest&#8217;ottica, tutto andava pianificato davvero con precisione per evitare o perlomeno limitare il pi\u00f9 possibile gli imprevisti e devo dire che, a conti fatti, ce la siamo davvero cavata bene. Questo fa si che, in questa occasione, la guida comprenda anche una sezione apposita dedicata ai suggerimenti per chi viaggia con neonati.<\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 0px px;\" align=\"justify\">A quanto pare non \u00e8 pi\u00f9 possibile impostare itinerari di pi\u00f9 di dieci tappe in Google Maps, quindi mi tocca spezzare il viaggio in tre parti. Prima per\u00f2 le classiche indicazioni su voli, alberghi e noleggio auto.<br \/>\nAncora una volta abbiamo volato con l&#8217;accoppiata <a href=\"http:\/\/www.britishairways.com\/travel\/home\/public\/it_it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">British<\/a> &amp; <a href=\"https:\/\/www.aa.com\/homePage.do\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">American Airlines<\/a>, spezzando la tratta in due porzioni rispettivamente di 2 e 10 ore. L&#8217;unica alternativa economicamente accettabile quando abbiamo prenotato, molti mesi prima della partenza, era volare con Air Canada, spezzando il tragitto grossomodo a met\u00e0 (Milano-Montreal-LA). Abbiamo desistito essenzialmente per tre motivi: 1) \u00e8 impossibile prenotare un biglietto con neonato senza posto assegnato sapendo il prezzo finale esatto prima di pagare, 2) avevamo il dubbio che la seconda tratta venisse considerata alla stregua di un volo interno, il che significa niente sistemi di intrattenimento per 5 ore e 3) gli orari erano pi\u00f9 scomodi. Il prezzo finale dei biglietti \u00e8 stato di 2300 euro perch\u00e8 il bambino sotto i due anni&nbsp;paga solo le tasse aeroportuali (300 euro). Abbiamo prenotato entrambi i voli di Marted\u00ec, fissando la permanenza a due settimane esatte. Allungare o accorciare la vacanza&nbsp;di meno di 7 giorni comportava un aumento drammatico del prezzo dei biglietti, per una qualche regola USA che non ho capito (stessa cosa succedeva anche con altre compagnie aeree). Anche l&#8217;ipotesi di differenziare arrivo e partenza si \u00e8 rivelata non percorribile economicamente, cosa che ci ha costretti a volare su LA, unico punto compatibile con il giro in programma, a scapito di San Francisco che a quel punto \u00e8 diventata per forza di cose non includibile nell&#8217;itinerario.<br \/>\nPer quanto riguarda il noleggio auto, ci siamo rivolti a <strong><a href=\"https:\/\/www.budget.com\/budgetWeb\/home\/home.ex\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Budget<\/a><\/strong> che ci ha messo a disposizione un&#8217;offerta irrinunciabile: 470 dollari per 15 giorni di&nbsp;SUV, incluso il seggiolino per Giorgio, a fronte dei 720 necessari per il nolo di&nbsp;una vettura di classe economy presso la stessa Budget, con la concorrenza ancora pi\u00f9 alta in prezzo. Niente navigatore satellitare perch\u00e8 installare le mappe sul mio Garmin \u00e8 costato un quarto (anche se con incalcolabili bestemmie). Statistica alla mano, lo staff che lavora negli uffici Budget USA \u00e8 composto solo da imbecilli con cui \u00e8 impossibile avere discussioni proficue, ma il risparmio vale il litigarci ogni volta.<br \/>\nPer chiudere, abbiamo prenotato in largo anticipo anche tutti gli hotel, usando la solita modalit\u00e0 <strong><a href=\"http:\/\/www.booking.com\/index.it.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Booking.com<\/a><\/strong> con cancellazione gratuita. Il consiglio \u00e8 di farlo sempre, specie per le zone vicine ai parchi dove trovare posto in agosto pu\u00f2 davvero essere complicato, se fatto all&#8217;ultimo momento.<\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 0px px;\" align=\"justify\">Altre note generali: il pass annuale ai parchi nazionali pu\u00f2 essere fatto all&#8217;ingresso di qualsiasi parco senza difficolt\u00e0, costa 80 dollari a veicolo e si ripaga completamente visto che l&#8217;ingresso ai parchi costa in media 20 dollari a veicolo. Nell&#8217;organizzare il viaggio mi sono appoggiato molto al sito <strong><a href=\"http:\/\/www.viaggi-usa.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Viaggi-Usa<\/a><\/strong>, davvero pieno di ottimi spunti e suggerimenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>PRIMA PARTE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><iframe loading=\"lazy\" style=\"border: 0;\" src=\"https:\/\/www.google.com\/maps\/embed?pb=!1m70!1m12!1m3!1d1655174.8269159272!2d-116.7564459371465!3d35.87931620596316!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m55!3e0!4m5!1s0x80c2b0d213b24fb5%3A0x77a87b57698badf1!2sAeroporto+Internazionale+di+Los+Angeles%2C+World+Way%2C+Los+Angeles%2C+California%2C+Stati+Uniti!3m2!1d33.9415889!2d-118.40853!4m5!1s0x80ea6bc8b994cb0d%3A0x59360c0998fe74c8!2sBakersfield%2C+California%2C+Stati+Uniti!3m2!1d35.3732921!2d-119.01871249999999!4m5!1s0x80955e96fdfabd13%3A0xb22679c5c07e9188!2sGeneral+Sherman+Tree%2C+Three+Rivers%2C+California%2C+Stati+Uniti!3m2!1d36.5817069!2d-118.751442!4m5!1s0x80c16cbc000c8aa5%3A0xdcb273036710aeba!2sRidgecrest%2C+California%2C+Stati+Uniti!3m2!1d35.6224561!2d-117.67089659999999!4m5!1s0x80c7222155d82ba3%3A0x7c19ca2caa3f71e6!2sBadwater+Basin%2C+California%2C+Stati+Uniti!3m2!1d36.2460841!2d-116.81850759999999!4m5!1s0x80beb782a4f57dd1%3A0x3accd5e6d5b379a3!2sLas+Vegas%2C+Nevada%2C+Stati+Uniti!3m2!1d36.1699412!2d-115.1398296!4m5!1s0x80cac2bd75b6015f%3A0xdf51f8d88d8223f!2sZion+Canyon+Visitor+Center%2C+Zion+Park+Blvd%2C+Springdale%2C+Utah%2C+Stati+Uniti!3m2!1d37.200102199999996!2d-112.986969!4m5!1s0x80b55552d4c8b059%3A0x2606bb9f71a7c8f!2sPanguitch%2C+Utah%2C+Stati+Uniti!3m2!1d37.822755099999995!2d-112.43576379999999!4m5!1s0x873568e85ef3be8f%3A0x547e285253ba0f91!2sBryce+Canyon+National+Park+Visitor+Center%2C+Utah%2C+Stati+Uniti!3m2!1d37.6403752!2d-112.1695427!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1471879419873\" width=\"640\" height=\"480\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I primi giorni dell&#8217;itinerario sono quelli che presentano gli spostamenti pi\u00f9 complessi e lunghi&nbsp;e questo perch\u00e8, costretti a tagliare San Francisco e lo Yosemite, volevamo assolutamente vedere le sequoie e abbiamo scelto come prima tappa il <strong>Sequoia National Park<\/strong>. Abbiamo fatto bene? Ni. Per evitare di &#8220;sprecare&#8221; giorni, appena atterrati abbiamo immediatamente ritirato l&#8217;auto e fatto rotta su <strong>Bakersfield<\/strong>, cosa che nel traffico losangelino vuol dire guidare tre ore dopo un volo intercontinentale. Si fa eh, ma bisogna essere preparati all&#8217;idea. Noi lo eravamo. Quello a cui non eravamo pronti, invece, \u00e8 stato il dover guidare pi\u00f9 di un&#8217;ora dall&#8217;ingresso del parco al bosco dove poi si trovano effettivamente le sequoie. Il secondo giorno si \u00e8 quindi trasformtato in una vasca interminabile che ci ha visti partire da Bakersfield, raggiungere il famoso Generale Sherman al centro del parco e poi fare rotta verso&nbsp;<strong>Ridgecrest<\/strong>, seconda tappa dell&#8217;itinerario scelta nell&#8217;ottica di avvicinarci&nbsp;alla Death Valley e ridurre i trasferimenti del giorno seguente. Alla luce di tutto questo, non so cosa avrei dovuto trovare nel parco per far s\u00ec che ne valesse davvero la pena, ma certamente quel che ho visto non \u00e8 stato sufficiente. Le sequoie sono davvero impressionanti e ci sono nel parco diversi sentieri per poter fare delle escursioni anche carine, ma in un itinerario di questo tipo non biasimerei chi decidesse semplicemente di saltare questa tappa. Il punto, purtroppo, \u00e8 che un giorno di avvicinamento alla Death Valley da LA \u00e8 necessario e &#8220;in zona&#8221; non direi ci sia null&#8217;altro che possa valere la pena.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" style=\"margin: 5px 0px 5px 10px; padding: 2px; border: 1px solid #FFFFFF;\" title=\"Giorgio nella Death Valley\" src=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/viaggi\/USA1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" align=\"right\">Aiutati dal jet-lag, il mattino seguente siamo partiti ben prima dell&#8217;alba con l&#8217;obbiettivo di raggiungere la <strong>Death Valley<\/strong> quando le temperature ancora permettono di visitarla. Il piano questa volta ha funzionato alla grande e cos\u00ec tra le 7 e le 10 della mattina, con il termometro ben&nbsp;sotto i 30\u00b0C, abbiamo potuto girare&nbsp;diversi punti del parco in tranquillit\u00e0, chiudendo la nostra permanenza al Forty Niner caf\u00e8 di Furnace Creek, dove ci siamo concessi una colazione che faceva davvero molto pranzo prima di ripartire alla volta di <strong>Las Vegas<\/strong>. La valle della morte a mio avviso \u00e8 uno dei posti da vedere a tutti i costi quando si decide di fare un tour di questo tipo, lo spettacolo vale davvero tantissimo e non credo esistano altri luoghi simili al mondo.&nbsp;Anche Las Vegas \u00e8 decisamente un posto fuori dal comune, ma direi in accezione tutt&#8217;altro che positiva. E&#8217; un comodo pit-stop e, onestamente, non passarci nemmeno lascerebbe una curiosit\u00e0 morbosa che \u00e8 bene soddisfare, tuttavia \u00e8 uno spettacolo piuttosto triste, che trasuda finzione e trash oltre limiti digeribili. La sera migliora un po&#8217;, quando le luci splendono, ma credo sia impossibile non restarne delusi pur arrivando con aspettative molto basse. Va detto per\u00f2 che ci abbiamo mangiato <a href=\"http:\/\/bobbysburgerpalace.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">il miglior hamburger della vacanza<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da Las Vegas ci siamo a questo punto mossi in direzione <strong>Panguitch<\/strong>, comoda tappa dove soggiornare prima di visitare il Bryce Canyon. Con un giorno a disposizione dedicato allo spostamento, abbiamo pensato di fare una sosta a <strong>Zion<\/strong> e visitare il primo canyon della vacanza. Ancora una volta la scelta ha pagato. Zion \u00e8 forse il meno peculiare tra i parchi visti, ma permette diverse escursioni a piedi immersi nella natura e passare una giornata a camminarci dentro \u00e8 stato per noi molto appagante. Unico accorgimento da considerare \u00e8 il fuso orario, poich\u00e8 il passaggio da Nevada a Utah comporta il portare l&#8217;orologio un&#8217;ora avanti e lascia quindi un&#8217;ora in meno a disposizione per la visita. La sera, come detto, abbiamo pernottato a Paguitch dove abbiamo cenato al&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.thecowboysmokehouse.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Cowboy&#8217;s Smokehouse Cafe<\/a>. Se vi capita, fatelo anche voi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong>Bryce Canyon<\/strong> si \u00e8 rivelato&nbsp;il parco pi\u00f9 bello di tutto il tour. Con una giornata a disposizione anche in questo caso&nbsp;siamo riusciti a fare diverse escursioni, potendo apprezzare il panorama sia dall&#8217;alto che dal fondo dei cunicoli e, davvero, vale ogni minuto trascorso al suo interno. Organizzarsi in modo da poterci stare da mattina a sera \u00e8 quindi un suggerimento da tenere in considerazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>SECONDA PARTE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><iframe loading=\"lazy\" style=\"border: 0;\" src=\"https:\/\/www.google.com\/maps\/embed?pb=!1m70!1m12!1m3!1d1644555.5411069596!2d-113.4046196700481!3d36.384448348525545!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m55!3e0!4m5!1s0x873568e85ef3be8f%3A0x547e285253ba0f91!2sBryce+Canyon+National+Park+Visitor+Center%2C+Utah%2C+Stati+Uniti!3m2!1d37.6403752!2d-112.1695427!4m5!1s0x8734d4210af85b03%3A0x884e8329a56fd317!2sKanab%2C+Utah%2C+Stati+Uniti!3m2!1d37.0474855!2d-112.5263145!4m5!1s0x8739d46fcc1d6c6b%3A0x409adb24f99ef4f5!2sLake+Powell%2C+Utah%2C+Stati+Uniti!3m2!1d36.938846399999996!2d-111.48471669999999!4m5!1s0x873411f49ba00e0b%3A0x98361608ad6aa79b!2sAntelope+Canyon%2C+Arizona%2C+Stati+Uniti!3m2!1d36.8619103!2d-111.37433019999999!4m5!1s0x87372f52a255883f%3A0x3917265594ee6825!2sMonument+Valley%2C+Utah%2C+Stati+Uniti!3m2!1d37.004245399999995!2d-110.1734785!4m5!1s0x8730d75d37fdd921%3A0xeef2ae7e7a76b757!2sKayenta%2C+Arizona%2C+Stati+Uniti!3m2!1d36.727776899999995!2d-110.2545767!4m5!1s0x87331092252c9d91%3A0xb9ce39fc20cce2fd!2sGrand+Canyon+Visitor+Center%2C+South+Entrance+Road%2C+Grand+Canyon+Village%2C+Arizona%2C+Stati+Uniti!3m2!1d36.0590907!2d-112.1091855!4m5!1s0x8732e84e0e71b573%3A0x17cac4667c892b0b!2sValle%2C+Arizona%2C+Stati+Uniti!3m2!1d35.657139!2d-112.203712!4m5!1s0x80ce13b49a2596d5%3A0x74c78d6ac8da23e7!2sOatman%2C+Arizona%2C+Stati+Uniti!3m2!1d35.026391499999995!2d-114.38356979999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1471879531367\" width=\"640\" height=\"480\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Visitato il Bryce Canyon abbiamo dormito a <strong>Kanab<\/strong>, da dove siamo&nbsp;ripartiti con l&#8217;obbiettivo&nbsp;di entrare nella riserva Navajo e raggiungere la <strong>Monument Valley<\/strong>. Per evitare trasferimenti interminabili abbiamo spezzato il viaggio fermandoci prima all&#8217;<strong>Upper<\/strong>&nbsp;<strong>Antelope Canyon<\/strong> e poi sulle rive del <strong>Lake Powell<\/strong>. Organizzare una visita al primo non \u00e8 stata cosa&nbsp;semplice perch\u00e8 i posti a disposizione sono davvero pochi ed \u00e8 necessario prenotare con largo anticipo, cosa che abbiamo scoperto troppo tardi&nbsp;e che quindi non abbiamo fatto. L&#8217;orario migliore per apprezzare la magia di questo cunicolo strettissimo colorato dai raggi del sole \u00e8 le 11:30, ma noi abbiamo trovato posto solo per il tour delle 9 di mattina che comunque sa regalare davvero delle belle immagini. Purtroppo il piccolo Giorgio non ha gradito molto lo stare in un tunnel buio e pieno di gente ed ha costretto la mamma a lasciare il canyon in largo anticipo, ma io ho potuto completare la visita.&nbsp;Il posto merita, niente da dire, ma \u00e8 davvero molto affollato e dover procedere ammassati in fila ne ammazza di molto l&#8217;atmosfera.<br \/>\nDiscorso diverso per il <strong>Lake Powell<\/strong>, che offre un paesaggio davvero suggestivo&nbsp;e dai colori spettacolari. Noi siamo entrati prima all&#8217;ingresso della Lone Rock per poi fare un po&#8217; di foto dall&#8217;alto di Wahweap. Ci sarebbero molti altri punti da cui vederlo, ma si trovano fuori dall&#8217;itinerario e abbiamo per questo dovuto rinunciarci, ma siamo comunque contenti di quanto abbiamo visto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" style=\"margin: 5px 0px 5px 10px; padding: 2px; border: 1px solid #FFFFFF;\" title=\"Giorgio nella Monument Valley\" src=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/viaggi\/USA2.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" align=\"right\">Grazie alle tappe di cui sopra siamo arrivati alla <strong>Monument Valley<\/strong> nel suo momento migliore, ovvero al tramonto. Che dire, \u00e8 un altro di quei posti da non perdere assolutamente. In macchina abbiamo fatto tutto il tour interno, potendo girare per&nbsp;tutta la valle, ma l&#8217;ideale&nbsp;a conti fatti sarebbe&nbsp;fare una delle tante escursioni a cavallo disponibili in loco.<br \/>\nAbbiamo dormito a <strong>Kayenta<\/strong>, poche miglia distante dal parco e credo unico posto dove fosse possibile trovare degli alloggi. In queste zone \u00e8 possibile guidare per miglia&nbsp;senza trovare nemmeno l&#8217;ombra di un insediamento dell&#8217;uomo. Cosa che, se me lo chiedete, \u00e8 fantastica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giorno seguente, partendo ancora una volta di buon ora e sfruttando il fuso questa volta favorevole, siamo arrivati al <strong>Grand Canyon<\/strong>, che abbiamo visitato dal South Rim. Che dire, lo spettacolo che si presenta a chi si affaccia per la prima volta su quel panorama \u00e8 grandioso e toglie il fiato. Il parco tuttavia non offre molto di pi\u00f9, purtroppo. Le passeggiate lungo il rim sono spesso su sentieri asfaltati completamente al sole e per lunghi tratti si trovano ben distanti dal bordo del canyon, non offrendo quindi nemmeno una vista decente&nbsp;del panorama. Attraversare tutto il south rim \u00e8 un tragitto di 32 miglia e offre diversi punti panoramici, ma alla lunga sembrer\u00e0 di guardare sempre lo stesso paesaggio e quindi il consiglio \u00e8 di fermarsi solo nei pi\u00f9 significativi (il mio preferito&nbsp;\u00e8 Desert View).&nbsp;Una cosa che invece pu\u00f2 davvero valere la pena fare \u00e8 scendere lungo il Bright Angel Trail che porta fino a dentro il canyon. E&#8217; una camminata molto lunga e, soprattutto, doverne affrontare prima la discesa la rende psicologicamente difficile poich\u00e8 si procede sempre con l&#8217;ansia di quanto sar\u00e0 dura risalire. Noi ne abbiamo percorso solo il primo tratto, sconfitti dalla paura e dal sole, ma col senno del poi sarebbe stato meglio fare solo quello, ma farlo per bene. Una bella peculiarit\u00e0 del parco \u00e8 la presenza di tantissimi alci, cervi e cerbiatti che \u00e8 possibile vedere spesso anche da vicino. La notte ci siamo fermati a <strong>Valle<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto, il nostro itinerario prevedeva di raggiungere San Diego, ma la distanza \u00e8 davvero notevole cos\u00ec abbiamo pensato di spezzare il tragitto in tre tronconi. Il primo \u00e8 stato dedicato ad un assaggio della famigerata Route 66, che abbiamo percorso fino ad <strong>Oatman<\/strong>&nbsp;attraversando le Black Mountains in quel tratto denominato &#8220;bloody 66&#8221; proprio per via della pericolosit\u00e0 della strada. Oatman \u00e8 molto&nbsp;carina, con i suoi muli liberi in citt\u00e0 e quell&#8217;atmosfera da vecchio west, per chi \u00e8 in zona credo valga molto pi\u00f9 la pena rispetto ad altri posti collegati alla celebre route, come Williams, Seligman o la stessa <strong>Kingman<\/strong>&nbsp;in cui noi abbiamo pernottato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>TERZA PARTE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><iframe loading=\"lazy\" style=\"border: 0;\" src=\"https:\/\/www.google.com\/maps\/embed?pb=!1m64!1m12!1m3!1d1694531.549762398!2d-117.39306578836919!3d33.95059361174102!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m49!3e0!4m5!1s0x80ce13b49a2596d5%3A0x74c78d6ac8da23e7!2sOatman%2C+Arizona%2C+Stati+Uniti!3m2!1d35.026391499999995!2d-114.38356979999999!4m5!1s0x80cddc1300936035%3A0xa6accfbcff04a560!2sKingman%2C+Arizona%2C+Stati+Uniti!3m2!1d35.189443!2d-114.0530065!4m5!1s0x80da8f85b965a87b%3A0x1977eda73aeb9de2!2sJoshua+Tree+National+Park%2C+California%2C+Stati+Uniti!3m2!1d33.873415!2d-115.9009923!4m5!1s0x80db1ad4ffdbe5b3%3A0xa1e56987c2ed797c!2sPalm+Springs%2C+California%2C+Stati+Uniti!3m2!1d33.8302961!2d-116.5452921!4m5!1s0x80d9530fad921e4b%3A0xd3a21fdfd15df79!2sSan+Diego%2C+California%2C+Stati+Uniti!3m2!1d32.715738!2d-117.1610838!4m5!1s0x80c2bf07045279bf%3A0xf67a9a6797bdfae4!2sHollywood%2C+Los+Angeles%2C+California%2C+Stati+Uniti!3m2!1d34.0928092!2d-118.3286614!4m5!1s0x80c2bc04d6d147ab%3A0xd6c7c379fd081ed1!2sBeverly+Hills%2C+California%2C+Stati+Uniti!3m2!1d34.073620399999996!2d-118.4003563!4m5!1s0x80c2baa4ba9b5de7%3A0x605f44ea42d6b278!2sVenice+Beach%2C+Los+Angeles%2C+California%2C+Stati+Uniti!3m2!1d33.9936153!2d-118.4799099!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1471879673409\" width=\"640\" height=\"480\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secondo troncone ci porta da <strong>Kingman<\/strong> a <strong>Palm Springs<\/strong>, con tanto di sosta e visita del <strong>Joshua Tree National Park<\/strong>. Un altro bell&#8217;assaggio di deserto e della sua desolazione. Visitare il parco non \u00e8 semplice, un po&#8217; per il caldo e un po&#8217; per il terrorismo dei ranger che appena hanno visto il bambino hanno iniziato a snocciolare fiumi di raccomandazioni per metterlo al riparo da possibili e sfortunati incontri con il temutissimo <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Rattlesnake\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">rattlesnake<\/a>. Con questi presupposti abbiamo deciso di trattenerci in loco il meno possibile, abbastanza per\u00f2 per poter visitare tutte le aree pi\u00f9 suggestive attraversando di fatto il parco da sud a nord. Joshua Tree \u00e8 l&#8217;ultimo parco naturale che abbiamo visitato e per celebrare la fine della prima parte del viaggio ci siamo concessi un po&#8217; di pazza gioia a Palm Springs dove l&#8217;economicissimo <a href=\"http:\/\/www.calientetropics.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Caliente Tropics Resort<\/a> ci ha permesso di rilassarci in piscina e il ristorante <a href=\"https:\/\/www.fishermans.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Fisherman\u2019s Market &amp; Grill<\/a> ci ha rifocillati con dell&#8217;ottimo pesce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" style=\"margin: 5px 0px 5px 10px; padding: 2px; border: 1px solid #FFFFFF;\" title=\"Giorgio a San Diego\" src=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/viaggi\/USA3.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" align=\"right\">Dopo una prima parte di vacanza all&#8217;insegna degli spostamenti e dei paesaggi sconfinati e incontaminati degli Stati Uniti, eccoci arrivare nella prima grande citt\u00e0: <strong>San Diego<\/strong>. Personalmente avevo davvero molte aspettative per questa tappa e sono state tutte ripagate: ad oggi, \u00e8 l&#8217;unica citt\u00e0 USA&nbsp;(continentale) in cui vivrei. La citt\u00e0, l&#8217;oceano, la gente, i tacos di pesce (<a href=\"http:\/\/www.tacosmackdown.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Lucha Libre<\/a> un must per chiunque passi da queste parti): \u00e8 davvero tutto a misura mia. Che tu sia a downtown, a La Jolla o a Coronado hai sempre l&#8217;impressione di stare bene. Ecco, San Diego \u00e8 la citt\u00e0 dello stare bene. Da vedere non c&#8217;\u00e8 molto, noi abbiamo usato i giorni a disposizione per visitare le diverse spiagge (La Jolla Shores e Coronado Beach le migliori), il museo della <a href=\"http:\/\/www.midway.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">US Midway<\/a> e lo zoo, che se ho ben capito \u00e8 uno dei pi\u00f9 grandi degli Stati Uniti. Abbiamo boicottato Seaworld per questioni ideologiche (anche se poi lo Zoo, vabbeh). Null&#8217;altro da segnalare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ultima tappa ci ha portati ad LA, a detta di chiunque abbia fatto questo giro un posto inutile ed evitabilissimo. Tutto sommato confermo. Siamo stati a Beverly Hills, ma citando la Polly &#8220;&#8230;alla fine Rodeo Drive \u00e8 una Monte Napoleone senza Cova&#8230;&#8221;, siamo stati a Hollywood e avremmo potuto farne a meno. Persino lo sbattimento per andarsi a vedere il tramonto dall&#8217;osservatorio Griffith non vale la coda ed il delirio che servono ad arrivarci. Insomma, la citt\u00e0 degli angeli non va molto oltre il continuare a guardarsi intorno e dire &#8220;Ehy, qui ci hanno girato questo film!&#8221;. Va detto che non siamo stati agli Universal Studios, forse l&#8217;unica cosa da fare davvero quando si \u00e8 qui, ma a fine vacanza, con poco tempo a disposizione e un bambino di 15 mesi abbiamo preferito dedicare l&#8217;ultimo giorno a <strong>Venice Beach<\/strong>. Abbiamo noleggiato delle bici e siamo stati tutto il giorno in giro con quelle, dal lungo mare che porta a Santa Monica, ai canali artificiali di Venice, passando per Muscle Beach.&nbsp;Io non rimpiango la scelta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindici giorni sono forse pochi per il giro che abbiamo fatto, il poco tempo ci ha costretti ad un ritmo di marcia davvero sostenuto, per\u00f2 a mio avviso il risultato \u00e8 stato ampiamente oltre le aspettative e, a parte la stanchezza finale, non ne abbiamo risentito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>VIAGGIARE CON UN BIMBO<\/strong>:<br \/>\nCome dicevo all&#8217;inizio, viste le circostanze in cui abbiamo viaggiato mi sembra utile poter dare qualche indicazione a chi si apprestasse a voler intraprendere lo stesso itinerario in compagnia di un bimbo piccolo.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Viaggio aereo<\/strong>: nessuno pu\u00f2 dirvi se 10 ore di volo con vostro figlio in braccio siano fattibili o meno. Lo sapete solo voi (e anche voi potreste tranquillamente avere un&#8217;idea sbagliata). A noi \u00e8 andata meglio di quanto pensassimo.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Spostamenti in macchina<\/strong>: sono tanti e vanno organizzati bene se non volete che il bimbo impazzisca, ma con un po&#8217; di criterio e sfruttando i suoi sonnellini non \u00e8 impossibile muoversi serenamente. L&#8217;unico consiglio che darei \u00e8 di portare il proprio seggiolino da auto, che tanto viene imbarcato gratis da tutte le compagnie aeree che ho esaminato. E&#8217; sicuramente meglio di quello che vi daranno a noleggio, in termini di comodit\u00e0 del bambino, e questo aiuta a farlo stare in macchina volentieri.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Fuso orario<\/strong>: i bimbi lo assorbono meglio di noi, a conti fatti.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Cibo<\/strong>: amici che vivono a San Diego (e che ringraziamo per tutte le dritte) ci hanno consigliato pappe e succhi della <a href=\"https:\/\/www.gerber.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Gerber<\/a> e latte in polvere <a href=\"http:\/\/www.enfamil.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Enfamil<\/a>. Ci siamo trovati bene. Soprattutto coi mix frutta e verdura da bere. Giorgio \u00e8 uscito di testa per mela e broccoli, per dire.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Alberghi<\/strong>: noi abbiamo soggiornato quasi solo in motel e catene, nulla di lussuoso, ma spesso era possibile avere un lettino da campeggio senza costi aggiuntivi. A volte per\u00f2 senza lenzuola, quindi a conti fatti meglio tenerlo nel lettone. La cosa davvero importante \u00e8 cercare di avere sempre un microonde per scaldare colazione e pasti, un buon thermos ed una buona borsa frigor (noi abbiamo preso <a href=\"http:\/\/www.decathlon.it\/borsa-termica-arpenaz-ice-fresh-compact-16l-id_8358102.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">questa<\/a> ed \u00e8 una figata totale).<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Altre esigenze<\/strong>: Walmart ha TUTTO.<\/li>\n<\/ul>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/viaggi\/WCgruppo.jpg\" alt=\"\" width=\"640\"><strong><br \/>\nTeam:<\/strong> Manq, la Polly e Puffo<br \/>\n<strong>Durata:<\/strong> 15 giorni<br \/>\n<strong>Km percorsi:<\/strong> 4200 indicativamente, tratte aeree escluse.<br \/>\n<strong>Mezzo di locomozione:<\/strong> Ford Flex<br \/>\n<strong>Spesa:<\/strong> 2500 euro (Ad adulto, indicativamente e compresa la quota bimbo)<br \/>\n<strong>Sponsor*:<\/strong> Walmart<\/p>\n<p><strong>VALUTAZIONE:<\/strong><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1552\" src=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/5-stelle.png\" alt=\"5 stelle\" width=\"200\" height=\"37\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>*Con Sponsor si intende il o i prodotti che si sono distinti per presenza costante durante il viaggio. Nessuno mi ha mai dato un euro per viaggiare, mai.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il viaggio del 2016 ha finalmente coronato il mio pi\u00f9 grande desiderio in termini di vacanze: andare in California. E&#8217; abbastanza comune intendere con California tutta quell&#8217;ampia porzione occidentale di Stati Uniti in cui stanno molti dei pi\u00f9 famosi parchi naturali USA e che, a conti fatti, sono poi tutti in altri stati. Per questo,&hellip;&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/parchi-west-coast-usa-agosto-2016\/\" rel=\"bookmark\">Leggi tutto &raquo;<span class=\"screen-reader-text\">Parchi &#038; West Coast USA &#8211; 2016<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"off","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","footnotes":""},"class_list":["post-2111","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2111","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2111"}],"version-history":[{"count":32,"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2111\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4217,"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2111\/revisions\/4217"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2111"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}