{"id":4768,"date":"2023-08-30T09:13:02","date_gmt":"2023-08-30T07:13:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.manq.it\/?page_id=4768"},"modified":"2023-08-30T09:13:02","modified_gmt":"2023-08-30T07:13:02","slug":"giappone-agosto-2023","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/giappone-agosto-2023\/","title":{"rendered":"Giappone &#8211; Agosto 2023"},"content":{"rendered":"<p><iframe loading=\"lazy\" style=\"border: 0;\" src=\"https:\/\/www.google.com\/maps\/embed?pb=!1m76!1m12!1m3!1d3337296.372302283!2d133.33193393004134!3d35.22941613427348!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m61!3e0!4m5!1s0x605d1b87f02e57e7%3A0x2e01618b22571b89!2sTokyo%2C%20Giappone!3m2!1d35.6761919!2d139.65031059999998!4m5!1s0x6019197f5ea3876f%3A0xc7070b841ef62fdf!2sMount%20Takao%2C%20Takaomachi%2C%20Hachi%C5%8Dji%2C%20Tokyo%2C%20Giappone!3m2!1d35.6254126!2d139.2437385!4m5!1s0x605d1b87f02e57e7%3A0x2e01618b22571b89!2sTokyo%2C%20Giappone!3m2!1d35.6761919!2d139.65031059999998!4m5!1s0x6002a342a14fc349%3A0xd4f2fb84f0b8e3dc!2sTakayama%2C%20Prefettura%20di%20Gifu%2C%20Giappone!3m2!1d36.1461317!2d137.252159!4m5!1s0x6001a8d6cd3cc3f1%3A0xc0961d366bbb1d3d!2sKyoto%2C%20Prefettura%20di%20Kyoto%2C%20Giappone!3m2!1d35.011564!2d135.7681489!4m5!1s0x600137c578a70cc1%3A0x4afed9b0b9492622!2sNara%2C%20Prefettura%20di%20Nara%2C%20Giappone!3m2!1d34.685109!2d135.8048019!4m5!1s0x6001a8d6cd3cc3f1%3A0xc0961d366bbb1d3d!2sKyoto%2C%20Prefettura%20di%20Kyoto%2C%20Giappone!3m2!1d35.011564!2d135.7681489!4m5!1s0x355ab6cf888dc919%3A0xc91f62ebee004301!2sMiyajima%2C%20Miyajima-ch%C5%8D%2C%20Hatsukaichi%2C%20Prefettura%20di%20Hiroshima%2C%20Giappone!3m2!1d34.2732114!2d132.3052488!4m5!1s0x355a9908eef34fbb%3A0x7e4ce50cfc1f772!2sHiroshima%2C%20Prefettura%20di%20Hiroshima%2C%20Giappone!3m2!1d34.3852894!2d132.45530549999998!4m5!1s0x6000e6553406e2e1%3A0xc55bc16ee46a2fe7!2sOsaka%2C%20Prefettura%20di%20Osaka%2C%20Giappone!3m2!1d34.6937249!2d135.5022535!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1693206225632!5m2!1sit!2sit\" width=\"800\" height=\"590\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><span data-mce-type=\"bookmark\" style=\"display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;\" class=\"mce_SELRES_start\">\ufeff<\/span><\/iframe><\/p>\n<p align=\"justify\">Quest&#8217;anno io sarei voluto andare in Per\u00f9, solo che quando ho iniziato ad informarmi per mettere insieme l&#8217;itinerario \u00e8 successa <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2023\/01\/15\/perche-si-protesta-in-peru-spiegato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">una mezza rivoluzione<\/a>. Cos\u00ec abbiamo dovuto cercare alternative, che per\u00f2 avevano tutte un qualche problema o inconveniente di fondo che ci portava ad escluderle. Fino a che, ad un certo punto, la Polly mi dice: &#8220;Oh, ma il Giappone?&#8221;.<br \/>\nE cos\u00ec siamo andati in Giappone.<\/p>\n<p align=\"justify\">Potrebbe sembrare strano, ma quello di quest&#8217;anno \u00e8 stato senza ombra di dubbio il viaggio pi\u00f9 estremo organizzato da quando ci muoviamo in quattro e sicuramente uno dei pi\u00f9 impegnativi della mia vita in generale. Lo \u00e8 stato per una lunga serie di variabili avverse di cui eravamo consapevoli, ma che se non abbiamo direttamente sottostimato, abbiamo erroneamente valutato singolarmente e non nella loro sommatoria. Tante piccole fonti di disagio\/stress che prese una alla volta abbiamo considerato gestibili, ma che tutte insieme hanno ci hanno messo alla prova pi\u00f9 di quanto avremmo ipotizzato.<br \/>\nQuindi \u00e8 stato un viaggio brutto? No, per niente. Il Giappone \u00e8 meraviglioso (Okinawa esclusa, ma su quello torniamo dopo) e noi ce lo siamo ampiamente goduto, ma qui l&#8217;obbiettivo \u00e8 mettere gi\u00f9 una mini guida e quindi tocca fare anche un po&#8217; di autocritica, per rendere queste righe utili, magari, a qualcun altro.<br \/>\n<img decoding=\"async\" style=\"margin: 5px 10px 5px 0px; padding: 2px; border: 1px solid #FFFFFF;\" title=\"Olly, Manq e Gi\u00f2 a Tokyo\" src=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/viaggi\/Giappone01.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" align=\"left\"> La nostra idea per questo tour \u00e8 stata fare una sorta di inter-rail zaino in spalla, sfruttando un abbonamento ai treni molto conveniente, il <a href=\"https:\/\/www.japan-rail-pass.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Japan Rail (JR) Pass<\/a>,&nbsp; che il Giappone offre ai turisti e che permette di muoversi attraverso tutto il Paese con una cifra piuttosto conveniente. Il servizio \u00e8 eccellente per copertura del territorio e qualit\u00e0 del trasporto e pu\u00f2 essere acquistato con diversi intervalli di validit\u00e0. Noi abbiamo optato per la versione da 14 giorni, che al tempo costava circa 250 euro per gli adulti. Un itinerario come quello disegnato da noi probabilmente si potrebbe fare anche con un JR Pass da soli 7 giorni di validit\u00e0, che costa circa 100 euro in meno. Questo perch\u00e8 molte delle metropolitane di Tokyo non rientrano nell&#8217;abbonamento ed utilizzare solo quelle incluse spesso non \u00e8 conveniente in termini di tempo, quindi a conti fatti probabilmente nei giorni iniziali in cui si sta a Tokyo se ne pu\u00f2 tranquillamente fare a meno. I mezzi in Giappone sono gratuiti per i bambini sotto i 6 anni, mentre costano la met\u00e0 fino ai 12 anni; quindi noi avremmo potuto acquistare il JR Pass &#8220;ridotto&#8221; per Giorgio e far viaggiare Olivia gratuitamente. Cos\u00ec facendo per\u00f2, lei non avrebbe avuto diritto al posto assegnato e avrebbe potuto dover viaggiare in braccio a uno dei due genitori. Uso il condizionale perch\u00e8 l&#8217;utilizzo del JR Pass consente di prenotare posti a sedere, ma anche di accedere agli stessi treni senza prenotazione, essendoci sempre carrozze destinate ai non prenotati in cui chi prima arriva occupa il posto. Con soli 3 JR Pass quindi avremmo dovuto scegliere se prenotare gli spostamenti per avere garanzia di trovare posto in treno, ma dovendo tenere Olivia sulle ginocchia per tutto il tempo, oppure andare alla spera in dio nelle carrozze non prenotabili, rischiando per\u00f2 di non trovare posto e dover aspettare i treni successivi. Rischio che, in un periodo di grande affluenza come quello estivo, \u00e8 tutt&#8217;altro che remoto. Per noi quindi i 150 euro di un JR Pass ridotto in pi\u00f9 sono stati un investimento sensato, che rifaremmo. Consiglierei anche di fare, come noi, le prenotazioni di tutti i treni principali del tour il primo giorno disponibile, proprio perch\u00e8 trovare posto sulle tratte pi\u00f9 gettonate e negli orari pi\u00f9 richiesti pu\u00f2 essere complesso, anche con diversi giorni di anticipo.<br \/>\nPer l&#8217;utilizzo dei mezzi urbani non inclusi nel JR Pass, \u00e8 molto comodo farsi una tessera ricaricabile pre-pagata (<a href=\"https:\/\/www.giapponepertutti.it\/organizza-viaggio-in-giappone\/le-citta-giapponesi\/tokyo\/suica-pasmo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">IC Card<\/a>). La pi\u00f9 conosciuta \u00e8 la PASMO, ma ha un costo di quasi 10 euro a fondo perduto (1.500 yen), mentre noi abbiamo fatto la SUICA, che \u00e8 totalmente gratuita. Sono tessere personali, quindi ne abbiamo dovute fare 3, ma possono essere utilizzate per pagare in moltissimi esercizi e anche in aeroporto, senza correre il rischio di perdere un&#8217;eventuale parte di ricarica inutilizzata. Per tutti i mezzi urbani utilizzati a Tokyo, Kyoto e Okinawa non \u00e8 stato necessario andare oltre i 4.000 yen a persona (25 euro).<br \/>\nViaggiare coi mezzi in Giappone \u00e8 un&#8217;esperienza meravigliosa, funziona tutto talmente bene che \u00e8 di una semplicit\u00e0 estrema anche orientarsi tra gli ideogrammi e le stazioni gigantesche. Anche solo Google Maps indica con precisione sia i binari dei treni da prendere che le fermate in tempo reale mentre si viaggia in autobus, rendendo davvero semplicissimo ogni spostamento. Eppure se dovessi indicare il primo fattore di stress di questo viaggio \u00e8 stato proprio l&#8217;essere vincolati ai mezzi. Abituati a muoverci con l&#8217;auto, in viaggio, senza orari e senza tempi morti, anche un sistema super organizzato e funzionante come quello dei trasporti pubblici giapponesi comporta un incremento esponenziale delle tempistiche dedicate agli spostamenti. Per quanto vicino, l&#8217;albergo non sar\u00e0 mai in stazione e la stazione non sar\u00e0 mai esattamente dove vuoi andare tu, cos\u00ec come per quanto gli orari siano precisi, ci sar\u00e0 sempre del tempo da aspettare. Questo elemento, seppur banale, noi lo abbiamo ampiamente sottostimato ed \u00e8 senza dubbio stata la principale causa di affaticamento mentale e fisico, per noi e per i bambini. A titolo personale poi, devo dire che guidare nei posti che visito mi rende l&#8217;esperienza molto pi\u00f9 immersiva, perch\u00e8 dal finestrino di un treno non riesco ad apprezzare i paesaggi nello stesso modo e quel tipo di godimento mi \u00e8 mancato quest&#8217;anno, ma oggettivamente il Giappone non \u00e8 posto da fly&amp;drive e farselo in treno rimane, per me, comunque l&#8217;opzione migliore.&nbsp;<br \/>\nL&#8217;altro elemento da considerare molto attentamente \u00e8 il fattore climatico. Ad Agosto, in Giappone, fa un caldo umido terribile. Questo lo sapevamo, ce lo avevano detto praticamente tutti. Io ho sempre risposto &#8220;Ho fatto la <a href=\"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/giordania-agosto-2019\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Giordania<\/a> in Agosto, non sar\u00e0 peggio&#8221;, ma in effetti \u00e8 peggio, \u00e8 pi\u00f9 il clima che avevo trovato in <a href=\"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/florida-2009\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Florida<\/a>. Il punto per\u00f2 non \u00e8 tanto quando si \u00e8 in giro a visitare le citt\u00e0, i templi o i parchi, dove il caldo si sopporta tranquillamente. Il punto \u00e8 quel caldo associato alle criticit\u00e0 degli spostamenti coi mezzi, due variabili che se singolarmente sono assolutamente gestibili, in combo diventano molto pi\u00f9 impattanti. Altra cosa che sapevamo \u00e8 che Agosto, da quelle parti, \u00e8 periodo di tifoni. Tifoni che molto raramente impattano la parte &#8220;continentale&#8221; del Giappone e che tendono ad incasinare soprattutto le isole meridionali della prefettura di Okinawa (ci torno dopo. Giuro.). Il <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Typhoon_Lan_(2023)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">tifone Lan<\/a>, invece, ha deciso di attraversare il Paese in pieno, abbattendosi sulle regioni di Osaka, Kyoto e Kobe e, di fatto, paralizzando tutto. Noi non eravamo nelle aree colpite dal tifone quando \u00e8 passato, fortunatamente, ma nel suo ultimo giorno era tutto talmente in tilt da bloccarci su un treno per 7 ore, fermi, trasformando uno spostamento di 4 ore in uno spostamento di 12. Nulla di grave, anche perch\u00e8 la magia di quel posto \u00e8 che dal giorno seguente tutto funzionava di nuovo come se non fosse accaduto niente, per\u00f2 andando ad Agosto va messo in conto che una cosa del genere pu\u00f2 capitare e che, di nuovo, se ci si muove in treno non c&#8217;\u00e8 possibilit\u00e0 di fare nulla se non aspettare che il treno riparta. Quindi quando Marco Togni <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=t98XBiKcch4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dice<\/a>: &#8220;Vi auguro di beccare un tifone perch\u00e8 dura un giorno e poi vi lascia delle giornate spettacolari&#8221; secondo me c&#8217;\u00e8 ampio margine per mandarlo a cagare.&nbsp;<br \/>\nUltimo elemento da valutare bene \u00e8 la questione aereo. La crisi russa ha portato ad un <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/22_marzo_04\/russia-ucraina-voli-piu-lunghi-costi-piu-alti-tornano-rotte-guerra-fredda-5f897bf8-9bcd-11ec-87e9-1676e8d33acb.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">aumento anche molto significativo della durata dei voli<\/a> per il Giappone e, conseguentemente, dei costi. La tratta di rientro Tokyo-Francoforte \u00e8 stata di 13.5 ore, il singolo volo pi\u00f9 lungo che io abbia mai fatto. Posto che il biglietto costa tantissimo in ogni caso, scegliete una compagnia con cui vi siete trovati bene o che sapete essere, di norma, valida. Noi abbiamo volato con Lufthansa che, negli anni, non mi ha mai offerto un servizio decente sulle lunghe tratte e che, anche questa volta, si \u00e8 confermata tremenda. Probabilmente con Turkish avremmo volato meglio e ci avremmo messo pure qualcosa meno, al netto dei tempi di scalo.<br \/>\nDue elementi che invece temevamo, ma che si sono rivelati per nulla problematici sono il fuso orario e il cibo.&nbsp;<br \/>\n<img decoding=\"async\" style=\"margin: 5px 0px 5px 10px; padding: 2px; border: 1px solid #FFFFFF;\" title=\"Gi\u00f2 al mercato di Takayama\" src=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/viaggi\/Giappone02.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" align=\"right\">Il fuso ci agitava pi\u00f9 che altro per i bambini, perch\u00e8 per loro sarebbe stata la prima esperienza col cambio di orario e perch\u00e8 il nostro itinerario serrato non ci dava effettivamente margine di farglielo assorbire con calma (Giorgio aveva in realt\u00e0 gi\u00e0 sperimentato il <em>jet lag<\/em> negli <a href=\"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/parchi-west-coast-usa-agosto-2016\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">States<\/a>, ma aveva 15 mesi e a quell&#8217;et\u00e0 il ciclo sonno\/veglia non risente praticamente per nulla dei cambi di orario). Partendo la sera per\u00f2, abbiamo potuto dormire tutta la tratta intercontinentale atterrando al mattino praticamente gi\u00e0 in linea con l&#8217;orario giapponese e quindi senza quasi avvertire il cambio.<br \/>\nAnche per la questione alimentare il dubbio era solo ed esclusivamente relativo ai nostri figli, ma devo dire che si sono entrambi adattati alla grande. Abbiamo fatto grandi scorpacciate di ramen, udon e soba che ci hanno permesso di assumere la nostra preziosa dose di carboidrati giornaliera (Olly soffre di acetone) e l&#8217;abbiamo integrata con tantissimo sushi (Giorgio ci \u00e8 impazzito) e il famigerato <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Tonkatsu\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">tonkatsu<\/a>, ovvero la cotoletta giapponese. Cosa importantissima da sottolineare: il cibo in Giappone pu\u00f2 costare molto poco. Oltre alle tantissime bancarelle che offrono street food di ogni genere e tipo, mi sento di segnalare:<br \/>\n1) <a href=\"https:\/\/en.ichiran.com\/ramen\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ichiran<\/a>: catena di ramen delizioso e molto caratteristico nel concept dei ristoranti. Costo per una porzione sotto i 1.000 yen (circa 5 euro) con acqua inclusa.<br \/>\n2) <a href=\"https:\/\/www.akindo-sushiro.co.jp\/en\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sushiro<\/a>: catena di sushi in cui i piattini con le singole porzioni girano sui nastri trasportatori. Ottima qualit\u00e0 e variet\u00e0. Qui spendevamo in 4 intorno agli 8000 yen (circa 50 euro) mangiando parecchio.<br \/>\n3) <a href=\"https:\/\/www.7-eleven.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">7-Eleven<\/a>: il pi\u00f9 noto tra i <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Convenience_store\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">combini<\/a> giapponesi offre una serie ampissima di snack dolci e salati, tra cui tantissimi <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Onigiri\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">onigiri<\/a>, ciascuno sotto i 300 yen (neanche 2 euro).<br \/>\nCerto, volendo andare a sedersi in veri ristoranti i prezzi possono salire tantissimo, ma noi non l&#8217;abbiamo mai fatto. Ci siamo invece concessi della carne, di tanto in tanto, soprattutto il <a href=\"https:\/\/visitgifu.com\/it\/specials-of-gifu\/hida-beef\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">manzo Hida<\/a> quando siamo stati nella regione in cui \u00e8 prodotto. Il prezzo dei piatti in quel caso ovviamente sale, ma resta comunque accessibile, decisamente pi\u00f9 basso di quello a cui il wagyu viene venduto in Italia (diciamo dai 3K ai 5K yen, tra i 20 e i 30 euro).<br \/>\nUltima nota, prima di passare a raccontare il tour che abbiamo fatto, riguarda le sistemazioni. In Giappone \u00e8 molto improbabile trovare stanze quadruple negli alberghi, ma \u00e8 possibile prenotare delle doppie, con o senza letto aggiunto a seconda della struttura, se si viaggia con bambini dell&#8217;et\u00e0 dei nostri (8 e 5). Questo significa risparmiare parecchio sulle sistemazioni, come ovvio, ma implica anche dover dormire in due in letti a una piazza e mezza. Farlo tutte le notti per due settimane potrebbe risultare impegnativo. Noi lo abbiamo fatto ed \u00e8 andata tutto sommato bene, ma non posso negare che avrei potuto riposare meglio in queste due settimane.<\/p>\n<p align=\"justify\">Dopo questa infinita lista di premesse, passiamo al racconto del nostro itinerario. Un enorme aiuto nello sviluppare il viaggio ce l&#8217;ha dato Adelmo di <a href=\"https:\/\/www.htsviaggi.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">HTS Viaggi<\/a>, con cui avevamo preso contatto quando stavamo valutando il Per\u00f9. All&#8217;inizio gli avevamo chiesto solamente aiuto per l&#8217;acquisto dei biglietti aerei, perch\u00e8 il costo superava il massimale delle nostre carte di credito, ma poi abbiamo sfruttato i suoi preziosi consigli anche per aggiustare l&#8217;itinerario, selezionare le strutture in cui dormire e acquistare i JR Pass, il fondamentale <a href=\"https:\/\/www.giapponepertutti.it\/organizza-viaggio-in-giappone\/cosa-serve\/pocket-wifi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pocket wifi<\/a> e l&#8217;esperienza della cerimonia del the della Polly. Adelmo \u00e8 stato un consulente SUPER e penso proprio che torneremo a contattarlo per altri viaggi in futuro, qualora optassimo per destinazioni difficili da gestire in autonomia.<br \/>\n<img decoding=\"async\" style=\"margin: 5px 10px 5px 0px; padding: 2px; border: 1px solid #FFFFFF;\" title=\"La Polly a Kyoto\" src=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/viaggi\/Giappone03.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" align=\"left\"> Il nostro itinerario \u00e8 iniziato con <strong>Tokyo<\/strong>, dove siamo rimasti 4 notti.<br \/>\nTokyo \u00e8 una citt\u00e0 incredibile, che probabilmente balza in testa alla classifica delle mie citt\u00e0 preferite. Suggestiva, assurda e coloratissima, vive di quartieri meravigliosi e contrasti assurdi tra storia, modernit\u00e0 e cultura nipponica. Pur essendo una megalopoli, mi ha colpito tantissimo per l&#8217;assenza di traffico, che non mi sarei aspettato, oltre che per la pulizia estrema. Probabilmente aiuta avere una rete di trasporti pubblici cos\u00ec capillare ed efficiente, ma \u00e8 davvero un unicum tra le grandi citt\u00e0 in cui sono stato. Noi abbiamo alloggiato al <a href=\"https:\/\/www.booking.com\/hotel\/jp\/comfort-tokyo-higashi-kanda.it.html?aid=311091&amp;label=comfort-tokyo-higashi-kanda-vFgEAh61WEtNg1D89RusVgS480312447576%3Apl%3Ata%3Ap1%3Ap2%3Aac%3Aap%3Aneg%3Afi%3Atiaud-2007851544416%3Akwd-300964911530%3Alp1008463%3Ali%3Adec%3Adm%3Appccp%3DUmFuZG9tSVYkc2RlIyh9Ybz4KBg0DTFCP4A_3wThGDs&amp;sid=32da61e4f8c9c2a4dadb87ac481e0565&amp;all_sr_blocks=230584101_216879788_1_1_0;checkin=2023-10-18;checkout=2023-10-22;dest_id=-246227;dest_type=city;dist=0;group_adults=1;group_children=0;hapos=1;highlighted_blocks=230584101_216879788_1_1_0;hpos=1;matching_block_id=230584101_216879788_1_1_0;no_rooms=1;req_adults=1;req_children=0;room1=A;sb_price_type=total;sr_order=popularity;sr_pri_blocks=230584101_216879788_1_1_0__6950000;srepoch=1693317814;srpvid=e9cd62d875020080;type=total;ucfs=1&amp;#hotelTmpl\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Comfort Hotel Tokyo Higashi-Kanda<\/a> che aveva il vantaggio di essere a circa 800m sia dalla fermata di Kanda che da quella di Akihabara, entrambe su linee coperte dal JR Pass. Consci che esplorare Tokyo in 3 o 4 giorni fosse impossibile, abbiamo disegnato tre itinerari selezionando le cose che ci interessavano maggiormente. Il primo giorno, di assestamento, abbiamo visitato il tempio Senso-Ji e l&#8217;area della Tokyo Skytree. Il secondo giorno lo abbiamo dedicato alle aree di Shibuya e Shinjuku, con visita al parco Yoyogi, al santuario Meiji e spingendoci fino a Golden Gai per poi rientrare in albergo e visitare la zona della Stazione di Tokyo in serata. Il terzo giorno siamo partiti attraversando Ginza fino al mercato del pesce Tsukiji, per poi visitare Ueno e chiudere in serata alla statua del Gundam di Odaiba, da cui abbiamo ammirato lo skyline della citt\u00e0 illuminata. Tre giorni belli pieni, in cui abbiamo camminato tantissimo, ma che ci hanno permesso di utilizzare l&#8217;ultimo giorno per una gita fuori porta che liberasse un po&#8217; i bambini dal contesto cittadino. In questo senso avevamo due opzioni in faretra: la prima era la visita alla <a href=\"https:\/\/www.google.com\/search?sca_esv=561015036&amp;rlz=1C1GCEB_enIT972IT972&amp;sxsrf=AB5stBg2jsssLdgL53993Q4gX3zbxQ9XEQ:1693319054463&amp;q=pagoda+chureito&amp;tbm=isch&amp;source=lnms&amp;sa=X&amp;ved=2ahUKEwjC6-2FiYKBAxUKDOwKHUyqB_0Q0pQJegQIDRAB&amp;biw=1920&amp;bih=931&amp;dpr=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Pagoda Chureito<\/a>, nota per la spettacolare vista che offre sul monte Fuji, mentre la seconda era un trekking sul <strong>monte Takao<\/strong>. Trovandoci nel pieno del passaggio del tifone Lan andare alla pagoda \u00e8 diventato impossibile causa treni bloccati (oltre che probabilmente inutile causa zero visibilit\u00e0), cos\u00ec abbiamo selezionato il trekking. Salire al monte Takao ci \u00e8 piaciuto tanto. Il sentiero si snoda attraverso templi e santuari, immerso nel verde, e lungo il tragitto si pu\u00f2 visitare una piccola riserva in cui vivono delle scimmie molto carine che hanno fatto impazzire i bimbi. Sono poco meno di 600m di dislivello, la camminata \u00e8 facile, ma lo strappo \u00e8 tutto nel primo tratto in cui non c&#8217;\u00e8 nulla da vedere e che pu\u00f2 essere evitato prendendo la teleferica (circa 3 euro a persona per gli adulti). Noi ce lo siamo fatti a piedi su suggerimento di <a href=\"https:\/\/www.marcotogni.it\/monte-takao\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Marco Togni<\/a> (sempre lui oh), ma al ritorno siamo scesi con i mezzi.<br \/>\nLasciata Tokyo, ci siamo trasferiti a <strong>Takayama<\/strong> per una tappa che ci \u00e8 stata suggerita da Adelmo e che stra-consigliamo a chiunque volesse andare in Giappone. Se non c&#8217;\u00e8 un tifone a bloccarvi su un treno per 7 ore (in galleria!!!), la tratta da Tokyo dura circa 4 ore e permette, con una sola notte, di godere della cittadina e di tutto ci\u00f2 che ha da offrire. Nello specifico: tanta atmosfera, il fenomenale manzo Hida e una serie di produttori di sake che saranno felici di farvi degustare i loro prodotti. Devo dirlo, di Takayama ci siamo proprio innamorati, anche grazie all&#8217;hotel in cui abbiamo soggiornato. L&#8217;<a href=\"https:\/\/www.booking.com\/hotel\/jp\/jia-wood-gao-shan.it.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">hotel Wood<\/a> infatti non solo \u00e8 uno stupendo albergo collocato a ridosso del centro storico della cittadina, ma offre ai propri ospiti sia l&#8217;utilizzo della spa (<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Onsen\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">onsen<\/a>) che degustazioni di sake prodotti nell&#8217;area, tutto gratuitamente. Purtroppo, essendo arrivati in serata invece che per pranzo, non abbiamo potuto usufruire di tutti i servizi, ma il giorno seguente ci siamo fermati di pi\u00f9 per poter visitare almeno la cittadina ed \u00e8 stata una delle nostre tappe preferite di tutto il viaggio.<\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" style=\"margin: 5px 0px 5px 10px; padding: 2px; border: 1px solid #FFFFFF;\" title=\"Olly da Ichiran Ramen\" src=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/viaggi\/Giappone04.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" align=\"right\">Da Takayama siamo poi scesi a <strong>Kyoto<\/strong>, dove abbiamo soggiornato 4 notti.&nbsp;<br \/>\nIl rapporto che c&#8217;\u00e8 tra Tokyo e Kyoto \u00e8 un po&#8217; quello che c&#8217;\u00e8 tra Milano e Roma. Kyoto offre molto di pi\u00f9 dal punto di vista culturale, ma \u00e8 anche un po&#8217; pi\u00f9 caotica e meno servita dai mezzi, anche se resta comunque comoda da visitare. Anche qui abbiamo usato tre dei giorni a disposizione per visitare la citt\u00e0 e i suoi luoghi pi\u00f9 rilevanti, tutti strepitosi ad eccezione forse della foresta di bamb\u00f9, che ci ha abbastanza deluso. Il Kiyomizu-dera \u00e8 meraviglioso, come meravigliosi sono il tempio d&#8217;oro Kinkaku-ji e il santuario Fushimi Inari-Taisha ed \u00e8 bellissimo passeggiare attraverso il quartiere di Gion e il mercato coperto Nishiki. A Kyoto la Polly ha fatto l&#8217;esperienza della cerimonia del the, in cui ha potuto indossare il kimono tradizionale ed immergersi nella cultura giapponese. Lo ha fatto solo lei perch\u00e8 non ritenevamo fosse il caso di farla con i bambini, che cos\u00ec piccoli avrebbero difficilmente apprezzato una cerimonia rituale e ne avrebbero probabilmente rovinato l&#8217;atmosfera anche per gli altri partecipanti. La Polly per\u00f2 ne \u00e8 stata entusiasta. Anche nel caso di Kyoto uno dei giorni lo abbiamo dedicato ad una gita, andando a visitare <strong>Nara<\/strong>, l&#8217;antica capitale ora nota per i suoi templi, i giardini e l&#8217;enorme colonia di cervi che la abita. Andare a Nara \u00e8 un must, soprattutto con dei bambini, ed un altra delle tappe che abbiamo preferito di tutto il tour.<br \/>\nRipartiti da Kyoto, abbiamo fatto visita all&#8217;isola di <strong>Itsukushima<\/strong>, nota per il suo <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Torii\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">torii<\/a> immerso nelle acque del mare. Sull&#8217;isola, la cittadina di Miyajima \u00e8 molto carina e suggestiva e permette di soggiornare in tipiche locande tradizionali (<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ryokan\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ryokan<\/a>). <a href=\"https:\/\/shiomachian.com\/en\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Quello in cui siamo stati noi<\/a> ci ha dato la possibilit\u00e0 anche di fare una cena tradizionale, in cui abbiamo assaggiato uno dei sushi pi\u00f9 estremi mai mangiati. Esperienza non facile per il palato, ma che secondo me va fatta almeno una volta. A me \u00e8 piaciuto molto.<br \/>\nRipartiti da Miyajima, ci siamo fermati una giornata a <strong>Hiroshima<\/strong> prima di trasferirci per la notte ad <strong>Osaka<\/strong>. Quello che racconta una visita ad Hiroshima \u00e8 difficile da spiegare. Le emozioni sono quelle che si possono provare visitando altri luoghi tragici della storia, come i campi di concentramento nazisti, ma trovandocisi \u00e8 immediatamente chiaro quanto meno siamo stati esposti al racconto dell&#8217;atrocit\u00e0 nucleare rispetto, appunto, alla shoah. Visitare il memoriale di Hiroshima \u00e8 un&#8217;esperienza toccante, che \u00e8 stato complesso trasferire ai bambini. Ancora troppo piccoli per capire, ma sufficientemente grandi per percepire il nostro stato d&#8217;animo.<br \/>\nOsaka ci \u00e8 servita solo come pernotto prima del volo interno per <strong>Okinawa<\/strong>, di cui adesso vado finalmente a parlarvi.<\/p>\n<p align=\"justify\">Okinawa \u00e8 la mia sconfitta personale.<br \/>\nIo non ho mai avuto passione per la cultura Giapponese n\u00e8 particolare attrattiva verso il Paese del Sol levante, ma quando la Polly mi ha proposto questa meta ho accettato all&#8217;unica condizione di poter inserire Okinawa nell&#8217;itinerario. Avevo un po&#8217; il mito per l&#8217;arcipelago, forgiato da Karate Kid e Kill Bill, ma mi interessava anche valutare le differenze culturali di quell&#8217;area del Giappone rispetto al resto. Non ero disposto a rinunciare a questa cosa, anche una volta appreso che il periodo estivo \u00e8 caratterizzato da frequenti tifoni che colpiscono in prevalenza proprio le isole della prefettura. Cos\u00ec ho pensato ad un compromesso, che potesse salvare capra e cavoli e che, invece, \u00e8 stato un totale autogol.<br \/>\nIl mio piano iniziale infatti prevedeva una delle isole pi\u00f9 piccole, per la precisione <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Zamami\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Zamami<\/a>, che per\u00f2 \u00e8 raggiungibile solo via mare dall&#8217;isola principale. Il ragionamento quindi \u00e8 stato: se dovesse arrivare un tifone, i trasporti via mare sono sicuramente quelli pi\u00f9 impattati e rischiremmo di rimanere bloccati pi\u00f9 a lungo, quindi alloggiare su Zamami potrebbe essere troppo rischioso. E&#8217; per\u00f2 possibile visitare Zamami in giornata con un traghetto che impiega un&#8217;ora partendo da Naha, sull&#8217;isola in cui c&#8217;\u00e8 l&#8217;aeroporto. Cos\u00ec ho deciso di prenotare i pernottamenti l\u00ec, con l&#8217;idea di recarmi a Zamami meteo solo permettendo. Non avevo per\u00f2 considerato una serie piuttosto ampia di dettagli. Il primo \u00e8 che i traghetti Naha-Zamami sono ultra richiesti e vanno prenotati con mesi di anticipo, cosa che ci ha reso impossibile utilizzarli. Il secondo \u00e8 che in questo periodo \u00e8 complicatissimo trovare posto anche nelle escursioni private offerte dai provider di snorkeling e diving, una cosa che non mi era mai successa in nessun posto prima. Il terzo, pi\u00f9 grave di tutti, \u00e8 l&#8217;isola principale di Okinawa, che io sapevo meno bella delle altre, ma che credevo comunque dignitosa (un po&#8217; come Honolulu per le Hawaii, volendo dare un riferimento) in realt\u00e0 \u00e8 orrenda e non ha davvero niente da offrire.<br \/>\nQuando si gira pu\u00f2 succedere di vedere posti che non piacciono, fa parte della scoperta e del viaggio, ma questa \u00e8 la prima volta in cui ho preso appositamente un volo interno per qualcosa di completamente inutile, con l&#8217;aggravante di non essere neanche stato mal consigliato da altri. Solo per l&#8217;essermi incaponito e non aver voluto rinunciare ad un&#8217;idea.<br \/>\nAver aggiunto Okinawa all&#8217;itinerario probabilmente ha impattato per almeno un migliaio di euro, forse due se non venendoci avessimo accorciato il tour rientrando prima invece di sostituirla con altre tappe, quindi mi pare ovvio non sia qualcosa che consiglio di fare. Unica consolazione \u00e8 che rientrare con la certezza di aver sbagliato \u00e8 comunque meglio, per uno come me, del tenersi il dubbio dell&#8217;aver rinunciato a qualcosa che ero convinto valesse la pena. Per\u00f2 ecco, non \u00e8 una consolazione.<\/p>\n<p align=\"justify\">Questo \u00e8 quanto, credo davvero di aver scritto tutto quello che c&#8217;era da dire. Il voto finale per questo viaggio \u00e8 una media ponderata tra il tour nella parte diciamo &#8220;continentale&#8221; del Giappone, che merita senza dubbio il massimo dei voti, e la sua conclusione.<br \/>\nIl Giappone \u00e8 un posto molto bello, che mi ha conquistato nonostante non ne avessi il mito e che consiglierei a tutti, ma per visitarlo ho dovuto affrontare un viaggio che si \u00e8 rivelato pi\u00f9 duro e complesso delle aspettative.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/viaggi\/giappogruppo.jpg\" alt=\"\" width=\"640\"><strong><br \/>\nTeam:<\/strong> La Polly, Manq, Olly e Gi\u00f2<br \/>\n<strong>Durata:<\/strong> 15 giorni<br \/>\n<strong>Km percorsi:<\/strong> 1.500 indicativamente, tratta aerea esclusa.<br \/>\n<strong>Mezzo di locomozione:<\/strong> Treno<br \/>\n<strong>Spesa:<\/strong> 3.200 euro circa a persona<br \/>\n<strong>Sponsor*:<\/strong> Yuzu &amp; Lemon Soda (by 7-Eleven)<\/p>\n<p><strong>VALUTAZIONE:<\/strong><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1552\" src=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/4-stelle.png\" alt=\"4-stelle\" width=\"200\" height=\"37\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>*Con Sponsor si intende il o i prodotti che si sono distinti per presenza costante durante il viaggio. Nessuno mi ha mai dato un euro per viaggiare, mai.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\ufeff Quest&#8217;anno io sarei voluto andare in Per\u00f9, solo che quando ho iniziato ad informarmi per mettere insieme l&#8217;itinerario \u00e8 successa una mezza rivoluzione. Cos\u00ec abbiamo dovuto cercare alternative, che per\u00f2 avevano tutte un qualche problema o inconveniente di fondo che ci portava ad escluderle. 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