{"id":5237,"date":"2025-08-25T17:57:25","date_gmt":"2025-08-25T15:57:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.manq.it\/?page_id=5237"},"modified":"2025-08-25T19:37:38","modified_gmt":"2025-08-25T17:37:38","slug":"indonesia-singapore-2025","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/indonesia-singapore-2025\/","title":{"rendered":"Indonesia &#038; Singapore (2025)"},"content":{"rendered":"<p><iframe loading=\"lazy\" style=\"border: 0;\" src=\"https:\/\/www.google.com\/maps\/embed?pb=!1m46!1m12!1m3!1d506265.444186948!2d109.80577316777044!3d-7.553291275367487!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m31!3e0!4m5!1s0x2e7ae510af9cb49f%3A0x53f3289baac373ed!2sYogyakarta%20International%20Airport%2C%20Area%20Kebun%2C%20Palihan%2C%20Temon%2C%20Kulon%20Progo%20Regency%2C%20Special%20Region%20of%20Yogyakarta%2055654%2C%20Indonesia!3m2!1d-7.903868999999999!2d110.0573216!4m5!1s0x2e7a5787bd5b6bc5%3A0x21723fd4d3684f71!2sYogyakarta%2C%20Yogyakarta%20City%2C%20Yogyakarta%2C%20Indonesia!3m2!1d-7.8013672!2d110.3647568!4m5!1s0x2e700ce34714804d%3A0xf71779c2d538ad1!2sDieng%20Plateau%2C%20Bakal%20Buntu%2C%20Bakal%2C%20Reggenza%20di%20Banjarnegara%2C%20Giava%20Centrale%2C%20Indonesia!3m2!1d-7.2149012!2d109.89943849999999!4m5!1s0x2e7a8cf009a7d697%3A0xdd34334744dc3cb!2sBorobudur%2C%20Jalan%20Badrawati%2C%20Kawasan%20Candi%20Borobudur%2C%20Borobudur%2C%20Reggenza%20di%20Magelang%2C%20Giava%20Centrale%2C%20Indonesia!3m2!1d-7.607873799999999!2d110.2037513!4m5!1s0x2e7a5787bd5b6bc5%3A0x21723fd4d3684f71!2sYogyakarta%2C%20Yogyakarta%20City%2C%20Yogyakarta%2C%20Indonesia!3m2!1d-7.8013672!2d110.3647568!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1755850237260!5m2!1sit!2sit\" width=\"800\" height=\"600\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><span data-mce-type=\"bookmark\" style=\"display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;\" class=\"mce_SELRES_start\">\ufeff<\/span><\/iframe><\/p>\n<p align=\"justify\">Ho sempre sostenuto che non sia necessario essere ricchi per viaggiare e ne sono ancora convinto. E&#8217; evidente, per\u00f2, che avere pi\u00f9 soldi da spenderci permetta di ampliare il raggio delle possibilit\u00e0 in maniera piuttosto lineare. Ci sono tuttavia modi diversi di spendere per viaggiare. Quello che interessa a noi \u00e8 ricercare la possibilit\u00e0 di entrare in contatto con il posto che vogliamo visitare, sempre con l&#8217;obbiettivo di essere il meno invadenti possibile. In questo modo si \u00e8 in grado di fare del proprio viaggio, oltre che una vacanza, anche un&#8217;esperienza di confronto con la cultura locale ed \u00e8 quello che, personalmente, cerco di portarmi a casa ogni volta. Per me, ma soprattutto per i miei figli. Questo tipo di esperienza, per chi come noi fa altro di mestiere, non credo possa prescindere dall&#8217;appoggiarsi ad agenzie competenti.<br \/>\nPer questo da ormai tre anni noi, da sempre turisti fai da te, abbiamo iniziato a farci supportare da <a href=\"https:\/\/www.htsviaggi.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">HTS Viaggi<\/a>, un&#8217;agenzia con cui abbiamo instaurato un rapporto di fiducia sulla base del comune modo di intendere il viaggio e l&#8217;etica che ci sta attaccata. Viaggiare cos\u00ec costa di pi\u00f9, ma per noi accresce esponenzialmente il ritorno e quindi, fatti i dovuti conti in casa, \u00e8 un investimento che ci piace fare. Questo siluro iniziale \u00e8 per spiegare come mai quest&#8217;anno, pur scegliendo una meta piuttosto &#8220;economica&#8221; come l&#8217;Indonesia, siamo comunque riusciti a spendere una bella cifra per le nostre vacanze. Ora possiamo passare al report.<\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" style=\"margin: 5px 10px 5px 0px; padding: 2px; border: 1px solid #FFFFFF;\" title=\"La Polly nella riserva di Komodo\" src=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/viaggi\/Indonesia1.jpg\" alt=\"La Polly nella riserva di Komodo\" width=\"450\" align=\"left\" \/> Partiamo da qualche commento generale. Dire Indonesia non \u00e8 particolarmente indicativo, perch\u00e8 parliamo di un Paese composto da una moltitudine di isole molto diverse tra loro, sia per quanto riguarda l&#8217;aspetto naturalistico, che culturale. Per dare un riferimento, \u00e8 un Paese con oltre 700 lingue diverse. Al momento della scelta, il nostro (principalmente mio, ad essere onesti) punto irrinunciabile era visitare la riserva naturale dei draghi di Komodo. Attorno a quello, avremmo poi costruito il resto dell&#8217;itinerario. Un&#8217;altra cosa che avevamo deciso, ancor prima di contattare l&#8217;agenzia, era che non avevamo troppa voglia di andare n\u00e8 a Bali, n\u00e8 a Lombok. Questo perch\u00e8 conosciamo diverse persone che ci sono state e, anche approfondendo l&#8217;argomento, \u00e8 emerso fossero entrambe mete distanti dalle nostre necessit\u00e0: tantissimo turismo, tantissima confusione, tantissimo traffico e in generale poco da offrire per un viaggio con due bambini di 7 e 10 anni. Dulcis in fundo, l&#8217;ultimo punto che volevamo inserire nel nostro piano di viaggio era uno scalo lungo a Singapore, perch\u00e8 ci \u00e8 sembrata una buona occasione per visitare anche quel posto sfruttando la vicinanza con la nostra meta principale. Con questi tre capisaldi, ci siamo confrontati con l&#8217;agenzia e abbiamo disegnato l&#8217;itinerario finale insieme, cercando di far quadrare necessit\u00e0, logistica e budget. E devo dire che ci siamo riusciti. Abbiamo strutturato un itinerario composto essenzialmente di tre tronconi: il primo attraverso la riserva naturale di Komodo, il secondo per l&#8217;esplorazione dell&#8217;isola di Java e il terzo, appunto, a Singapore. Quattordici giorni totali, dodici giorni pieni in loco.<br \/>\nQuesto ci porta alla prima questione chiave: i voli. Quest&#8217;anno abbiamo preso un numero molto alto di aerei, otto, di cui met\u00e0 per tratte interne. Sono oggettivamente tanti, per un viaggio cos\u00ec breve, e non credo lo rifarei tutti gli anni perch\u00e8 \u00e8 pesante. Per questo specifico caso per\u00f2 sono convinto la scelta abbia avuto senso e la consiglierei come eventuale eccezione alla regola. L&#8217;alternativa, volendo stare sulle destinazioni scelte da noi, sarebbe stata segarne una o due e allungare la permanenza in quella\/e rimasta\/e, ma non credo abbia senso farlo e in seguito, andando nel dettaglio dell&#8217;itinerario, prover\u00f2 a spiegare perch\u00e8.<br \/>\nPer i voli abbiamo usato un totale di quattro compagnie aeree. Per il lungo raggio siamo tornati a volare con <a href=\"https:\/\/www.turkishairlines.com\/it-int\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Turkish Airlines<\/a>, che offriva il piano pi\u00f9 conveniente per le nostre tratte, e l&#8217;abbiamo trovata ancora una volta eccellente. Volando in economica, il nostro metro di giudizio si fonda su tre fattori: spazio vitale (in linea a tutte le altre compagnie), intrattenimento a bordo (eccellente, forse il migliore tra quelli provati negli anni) e cibo (dignitosissimo, anche qui tra i migliori provati). In pi\u00f9, Turkish \u00e8 l&#8217;unica, fino ad ora, ad averci dato un piccolo kit di volo con ciabattine, calze, mascherina, spazzolino e dentifricio, oltre ad un regalino per i bambini. Nulla che ci interessi, ma \u00e8 comunque una carineria che \u00e8 giusto segnalare.<br \/>\nPer le tratte interne la questione \u00e8 stata decisamente pi\u00f9 complessa. Incastrare le nostre necessit\u00e0 di permanenza nei vari posti con la disponibilit\u00e0 dei voli interni pu\u00f2 non essere semplice, specie quando si vola da e per la zona di Komodo, ad oggi ancora non servitissima. Noi alla fine ce l&#8217;abbiamo fatta utilizzando tanti vettori diversi: <a href=\"https:\/\/www.batikair.com.my\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Batik Air<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.garuda-indonesia.com\/oc\/en\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Garuda Indonesia<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.flyscoot.com\/en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Scoot<\/a>, ma siamo comunque dovuti ricorrere a scali forzati a Jakarta che ci saremmo risparmiati e che hanno di fatto appesantito la logistica. Prenotando a Gennaio per Agosto poi, i voli interni hanno subito molti cambiamenti di orario con il passare dei mesi, costringendoci a rivedere il piano vacanze un paio di volte. Anche in questo, avere il supporto di un&#8217;agenzia si \u00e8 rivelato fondamentale. Delle tre citate, forse la compagnia meno confortevole \u00e8 Scoot, di fatto la Ryan Air singaporeana, ma per voli corti ce la si pu\u00f2 tranquillamente far andare bene.<\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" style=\"margin: 5px 0px 5px 10px; padding: 2px; border: 1px solid #FFFFFF;\" title=\"Olly a Yogyakarta\" src=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/viaggi\/Indonesia2.jpg\" alt=\"Olly a Yogyakarta\" width=\"300\" align=\"right\" \/>Chiusa la parentesi dedicata ai voli, passiamo ad altre informazioni generali per chi volesse fare un viaggio simile al nostro. Spoiler alert: dir\u00f2 cose in aperto contrasto a quanto sta dicendo Selvaggia Lucarelli, che si \u00e8 trovata a fare un viaggio analogo al mio nei miei stessi giorni. Per me non essere in linea con la sua visione \u00e8 una specie di medaglia, ma magari voi la vedete diversamente.<br \/>\n<strong>Periodo\/Clima<\/strong>: Agosto \u00e8 il momento migliore per visitare l&#8217;Indonesia, perch\u00e8 \u00e8 la sua stagione secca. Noi, in nove giorni di permanenza in loco, non abbiamo preso una sola goccia d&#8217;acqua. Pu\u00f2 sembrare incredibile, ma questo non vuol dire che ad Agosto l\u00ec non piova MAI. Parliamo pur sempre di un Paese che ospita la <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Foresta_pluviale\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">foresta pluviale<\/a>, il cui nome dovrebbe evocare un certo tipo di riflessione. Andarci ad Agosto vuol dire semplicemente ridurre le possibilit\u00e0 di prendere l&#8217;acqua. Discorso diverso per quanto riguarda Singapore, che in Agosto \u00e8 caratterizzata da un caldo ed un&#8217;umidit\u00e0 pazzeschi e da un&#8217;elevata possibilit\u00e0 di prendere acquazzoni. Il fatto che Indonesia e Singapore siano relativamente vicini tra loro non implica abbiano lo stesso clima, cos\u00ec come ci sono differenze tra le varie isole della stessa Indonesia. Quando si viaggia la premura di non andarsela a cercare scegliendo il periodo meno propizio \u00e8 fondamentale, ma col meteo serve sempre anche un po&#8217; di culo. A noi \u00e8 andata bene.<br \/>\n<strong>Cibo<\/strong>: per la mia personale esperienza, l&#8217;Indonesia \u00e8 uno dei pochi posti in cui sono arrivato a saturazione con la proposta alimentare ben prima di tornare a casa. Una cosa che mi succede solo negli Stati Uniti, con la differenza che l\u00ec trovare alternative \u00e8 decisamente pi\u00f9 semplice. Se non si viaggia in hotel di alto livello che propongono cucina internazionale di qualit\u00e0 o scegliendo ristoranti raffinati e costosi (comunque non diffusissimi), l&#8217;esperienza col cibo indonesiano pu\u00f2 essere ostica perch\u00e8 si finisce in fretta a mangiare riso, uova e pollo per due settimane. Non bastasse, ci sono due ulteriori aggravanti: la prima \u00e8 che il pollo spesso viene fatto a bocconcini senza prima venire disossato (una roba delirante), la seconda \u00e8 che basta distrarsi un secondo per avere nel piatto salse di una piccantezza rara. 3\/4 della mia famiglia \u00e8 composta da elementi che si adattano e con il gusto dell&#8217;assaggio per i sapori nuovi, Olivia non mangia un cazzo e ha fatto 12 giorni a riso bollito perch\u00e8 alternative, semplicemente, non ce n&#8217;erano quasi mai. Da un punto di vista della sicurezza alimentare, invece, devo dire che con la solita accortezza di evitare ghiaccio e verdure crude nessuno \u00e8 stato male. Discorso diverso per Singapore, dove c&#8217;\u00e8 ovviamente tutto quello che si pu\u00f2 desiderare, pagando di conseguenza. Anche l\u00ec per\u00f2 noi abbiamo sempre optato per soluzioni local, sfruttando le infinite possibilit\u00e0 di street food offerte dai diversi quartieri a prezzi decisamente abbordabili. Per Olly c&#8217;era il McDonald.<br \/>\n<strong>Precauzioni sanitarie<\/strong>: ormai noi siamo vaccinati davvero per tutto, ma anche quest&#8217;anno abbiamo fatto un consulto con un medico per eventuali consigli pre-partenza. L&#8217;Indonesia non richiede di particolari profilassi, a meno di fare passaggi importanti nella giungla in certi periodi dell&#8217;anno (malaria). Dal nostro lato, abbiamo colto l&#8217;occasione per vaccinarci contro la Dengue e levarci il pensiero, ma non abbiamo praticamente trovato zanzare da nessuna parte durante tutto l&#8217;itinerario. A sensazione, \u00e8 un vaccino che ci sar\u00e0 molto pi\u00f9 utile a casa che in viaggio, prossimamente.<br \/>\n<strong>Viaggiare con bambini<\/strong>: sar\u00e0 che i miei iniziano ad essere grandicelli, ma questo \u00e8 forse il viaggione che hanno apprezzato di pi\u00f9. Da un lato \u00e8 stato decisamente pi\u00f9 vario degli ultimi, contemplando sia una parte di mare, sia una parte di esplorazione, sia una parte cittadina. Dall&#8217;altro abbiamo visto una quantit\u00e0 di animali pazzesca, tutti liberi e nel loro habitat, cosa che li ha fomentati alla grande. Tolto il limite del cibo, di cui vi ho detto, non ci sono particolari controindicazioni ad andare in Indonesia con dei bambini e infatti noi ci abbiamo trovato un sacco di famiglie come la nostra. Ovviamente, la chiave \u00e8 avere bambini che possono stare ore in aereo e in aeroporto senza diventare matti, ma l\u00ec sta a voi conoscere i limiti dei vostri figli. Per i nostri non \u00e8 mai stato un problema e, ormai, \u00e8 quasi diventato un plus.<br \/>\n<strong>Moneta<\/strong>: anche in Indonesia ormai \u00e8 possibile viaggiare quasi completamente cashless, ci sono molti pi\u00f9 ambulanti col pos l\u00ec che in un qualsiasi mercato rionale italiano. Noi abbiamo comunque prelevato un miglioncino di rupie da spendere in giro e per le mance. Sono grossomodo 50 euro e son bastati alla grande.<\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" style=\"margin: 5px 10px 5px 0px; padding: 2px; border: 1px solid #FFFFFF;\" title=\"Manq a Dieng\" src=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/viaggi\/Indonesia3.jpg\" alt=\"Manq a Dieng\" width=\"300\" align=\"left\" \/> Intro finalmente finita, andiamo al tour.<br \/>\nIl primo troncone del nostro viaggio \u00e8 stato nella riserva di Komodo e lo abbiamo fatto in barca. Siamo volati su <strong>Labuan Bajo<\/strong>, dove abbiamo fatto base in un <a href=\"https:\/\/www.booking.com\/hotel\/id\/luwansa-beach.it.html?aid=356980&amp;label=gog235jc-10CAsoaEINbHV3YW5zYS1iZWFjaEgUWANocYgBAZgBM7gBF8gBDNgBA-gBAfgBAYgCAagCAbgCjtyxxQbAAgHSAiQwYzNlZDM0Ny1lMGExLTRmYTYtOGI5Ny00N2RmOGQ1NGZkYzDYAgHgAgE&amp;sid=fe480753030e99dc96c8cb45d208b8ec&amp;dest_id=-2683993&amp;dest_type=city&amp;dist=0&amp;group_adults=2&amp;group_children=0&amp;hapos=1&amp;hpos=1&amp;no_rooms=1&amp;req_adults=2&amp;req_children=0&amp;room1=A%2CA&amp;sb_price_type=total&amp;sr_order=popularity&amp;srepoch=1756130837&amp;srpvid=c6926348cc34061f&amp;type=total&amp;ucfs=1&amp;\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">hotel carino<\/a> (ma con il mare che sembrava una discarica) con l&#8217;unico scopo fosse comodo per l&#8217;imbarco. La nostra &#8220;crociera&#8221; \u00e8 durata tre giorni ed \u00e8 stata un&#8217;esperienza TOTALE, sicuramente per chi scrive il punto pi\u00f9 alto del viaggio, ma necessita di qualche precisazione. La prima \u00e8 che la parola crociera potrebbe evocare un&#8217;idea molto distante da quello che abbiamo effettivamente fatto. Una descrizione pi\u00f9 fedele potrebbe essere &#8220;tre giorni su una specie di peschereccio riconvertito in cui per tirare lo sciacquone nel bagno comune era necessario buttare una pentola d&#8217;acqua di mare nella tazza&#8221;. Anche detta cos\u00ec, per\u00f2, pu\u00f2 suonare pi\u00f9 hardcore di quanto fosse in realt\u00e0. L&#8217;ambiente era pulito, le due stanze a nostra disposizione piuttosto confortevoli (in media, una decisamente pi\u00f9 dell&#8217;altra) e il bagno comune era condiviso solo da noi quattro e dalla nostra guida perch\u00e8 sulla barca viaggiavamo solo noi. In quei tre giorni, siamo stati portati attraverso la riserva naturale per visitare spot di snorkeling meravigliosi (i pi\u00f9 belli mai visti dal sottoscritto), spiagge paradisiache, punti panoramici bellissimi fino alla fatidica isola di Komodo. Paradossalmente, la visita all&#8217;isola dei draghi \u00e8 stata forse il punto pi\u00f9 deludente di questo primo troncone di viaggio perch\u00e8 l&#8217;esperienza \u00e8 davvero tanto &#8220;turistica&#8221;: si viene scortati in fila lungo un percorso di circa un kilometro e si aspetta il proprio turno per fotografare i draghi in cui ci si imbatte. Pur essendo liberi, l&#8217;impressione \u00e8 di un contesto quasi finto, che toglie un po&#8217; di poesia al tutto lasciando un filo di delusione. L&#8217;aspettativa era di un ambiente e un&#8217;esplorazione decisamente pi\u00f9 wild. L&#8217;aspetto forse pi\u00f9 interessante \u00e8 che intorno ai draghi vive un villaggio in condizioni precarie, nel tentativo di raccogliere il pi\u00f9 possibile dai turisti che passano di l\u00ec. Un bel reality check.<br \/>\nAl netto di quello, per\u00f2, Komodo rimane una tappa da fare e l&#8217;esperienza in mare \u00e8 assolutamente il modo migliore per farla, approcciando una regione indonesiana ancora piuttosto lontana dal turismo di massa che contraddistingue ad esempio Bali, con perle naturali indescrivibili e tantissima natura incontaminata con cui entrare in contatto. Abbiamo nuotato con le mante, le tartarughe e gli squaletti in acque di cui si poteva vedere il fondale anche quando si trovava a quindici o venti metri di profondit\u00e0. Esperienze che non sarebbe possibile fare, quantomeno non in maniera altrettanto profonda, tramite singole escursioni giornaliere. Il tutto condito dall&#8217;esperimento della vita in barca, mangiando piatti caserecci in compagnia dell&#8217;equipaggio e godendosi la navigazione di giorno e di notte. Mentre scrivo sto gi\u00e0 fantasticando su altre possibili mete in cui farlo. Per chi fosse interessato, la nostra barca era <a href=\"https:\/\/www.local-guides.org\/indonesia\/flores\/hariini\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">questa<\/a> e il nostro itinerario \u00e8 stato quello da due notti.<\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" style=\"margin: 5px 0px 5px 10px; padding: 2px; border: 1px solid #FFFFFF;\" title=\"Gi\u00f2 a Singapore\" src=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/viaggi\/Indonesia4.jpg\" alt=\"Gi\u00f2 a Singapore\" width=\"300\" align=\"right\" \/>Lasciata la riserva naturale, la nostra seconda tappa \u00e8 stata l&#8217;isola di Java e pi\u00f9 precisamente <strong>Yogyakarta<\/strong>. In questa seconda parte di viaggio ci siamo concentrati maggiormente sugli aspetti culturali dell&#8217;Indonesia, dedicandoci alla visita di templi, comunit\u00e0 locali e ambienti naturali diversi da quelli marini. Il primo giorno lo abbiamo dedicato all&#8217;esplorazione della citt\u00e0, che ci \u00e8 piaciuta molto. Abbiamo visitato il palazzo del sultano, il castello dell&#8217;acqua e ci siamo avventurati attraverso i vicoli iper caratteristici di quel che si pu\u00f2 considerare il &#8220;centro storico&#8221; di Yogyakarta. Pi\u00f9 di tutto, per\u00f2, abbiamo apprezzato la visita al <a href=\"https:\/\/vacanzeinindonesia.com\/arte-cultura\/tempio-prambanan\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">tempio Prambanan<\/a>, una meraviglia architettonica della cultura Hindu.<br \/>\nIl giorno seguente abbiamo scelto di fare una spedizione nell&#8217;entroterra, fino all&#8217;<strong>altopiano di Dieng<\/strong>. Questa, in assoluto, \u00e8 l&#8217;unica cosa che sconsiglio vivamente di fare a chiunque volesse pianificare un viaggio come il nostro. Sulla carta sarebbero dovute essere tre ore di viaggio all&#8217;andata e due al ritorno, ma per una serie di ragioni che comprendono i festeggiamenti dell&#8217;indipendenza indonesiana, noi ce ne abbiamo messe pi\u00f9 di cinque ad andare e quasi quattro per tornare. Una vasca infinita. Non \u00e8 tanto l\u00ec il problema, per\u00f2. La cosa brutta \u00e8 che, arrivati in loco, ci si trova al cospetto di un paio di &#8220;spot&#8221; da fotografare e nulla pi\u00f9. C&#8217;\u00e8 la vista del lago dai due colori e quella di un cratere fumante, ma nessuna delle due vale anche lontanamente lo sbattimento di arrivarci e, soprattutto, non ci sono escursioni o passeggiate da fare in loco che permettano di stare almeno un po&#8217; nella natura. So che sull&#8217;isola un&#8217;escursione che tutti dicono valga la pena di fare \u00e8 quella al vulcano di Bromo, ma noi l&#8217;avevamo esclusa perch\u00e8 richiedeva un&#8217;alzataccia e tantissime ore di auto. Avendole poi fatte comunque, forse sarebbe stato meglio fare quello. Questa giornata \u00e8, di fatto, il motivo per cui questo viaggio non prende il massimo dei voti nella mia valutazione finale.<br \/>\nTerzo giorno, invece, si torna a livelli altissimi con la doppia visita a <strong>Borobudur<\/strong> e ad una comunit\u00e0 locale che vive poco distante. Il primo \u00e8 probabilmente il tempio pi\u00f9 famoso dell&#8217;indonesia e vale da solo la tappa a Java. Non solo perch\u00e8 vederlo riempie gli occhi, ma anche perch\u00e8 le guide dedicate sono capaci di raccontarne la storia in modo davvero completo e appassionante, permettendo di approfondire aspetti importantissimi della cultura buddista, ma anche sottolineando i danni incalcolabili del colonialismo inglese, olandese e giapponese. Una lezione di storia che, trattando di luoghi lontani da noi, difficilmente ci viene presentata a scuola. I miei figli sono si sono appassionati tantissimo all&#8217;argomento ed \u00e8 una delle cose che raccontano con pi\u00f9 fervore a chi chiede loro delle vacanze. Per quanto riguarda la visita alla comunit\u00e0, invece, devo nuovamente elogiare la scelta fatta da HTS, che con i suoi contatti locali ci ha permesso, come fu in Per\u00f9, di entrare in contatto con una realt\u00e0 genuina, vera, lontanissima da quelle create ad hoc per vendere ninnoli ai turisti, ma che invece hanno la volont\u00e0 di ospitare chi fa loro visita e trasferire parte della propria cultura. Per noi, sempre uno dei punti pi\u00f9 alti del viaggio. Anche perch\u00e8 ci hanno anche preparato una merenda locale stratosferica.<br \/>\nPrima di tornare in albergo, abbiamo scelto di fermarci anche in un sito di produzione del famigerato caff\u00e8 <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Kopi_luwak\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Kopi Luwak<\/a>, per farci raccontare come viene prodotto ed assaggiarlo. Ed \u00e8 buono, davvero.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il giorno seguente abbiamo preso l&#8217;ultimo dei voli interni per raggiungere <strong>Singapore<\/strong> e chiudere il nostro tour. Singapore \u00e8 una citt\u00e0 pazzesca, imparagonabile a qualsiasi altra abbia visto, in cui si fondono comunismo e capitalismo a creare uno scenario di contrasti davvero difficile da spiegare. Girarla \u00e8 davvero semplicissimo e ci si trova tutto quel che si pu\u00f2 cercare. La parte di Marina Bay \u00e8 certamente la pi\u00f9 famosa, l\u00ec si trovano i negozi delle grandi firme e tutta quella parte di ricchezza estrema che uno potrebbe associare a citt\u00e0 come Dubai o New York, ma ad averci conquistati sono stati il quartiere cinese, quello arabo e quello indiano, con i loro chioschetti e i loro mercatini. A livello naturale, poi, Singapore \u00e8 pur sempre una citt\u00e0 costruita nella foresta pluviale, quindi \u00e8 possibile farsi un giro nella riserva naturale <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Bukit_Timah\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Bukit Timah<\/a> o nel <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Giardini_botanici_di_Singapore\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Giardino Botanico<\/a> per entrare in contatto con flora e fauna locali in libert\u00e0. Pure troppa fauna, volendo, visto che oltre che varani, scimmie e scoiattoli a noi \u00e8 capitato anche di incrociare un serpente (che poi google ci ha detto essere un velenosissimo serpente.)<br \/>\nTre giorni a Singapore forse sono pochi, ma a noi sono bastati per coglierne il fascino e rimanere incantati, anche grazie alle indicazioni di Giacomo e Valentina che ci vivono ormai da nove anni. Se dovessimo tornare nel sud-est asiatico, probabilmente ci passerei ancora. Unico consiglio che posso dare \u00e8 che stare a chinatown, dove eravamo noi, \u00e8 logisticamente perfetto. Il <a href=\"https:\/\/www.furama.com\/citycentre\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">nostro hotel<\/a> non era male e aveva una colazione faraonica, ma ve lo segnalo soprattutto per la posizione.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ed eccoci alla fine. Come detto, la valutazione del viaggio sfiora solamente la perfezione perch\u00e8 ci sono state un paio di cose che forse, col senno di poi, avrei cambiato e perch\u00e8 logisticamente \u00e8 comunque una quindici giorni molto impegnativa. Ci\u00f2 nonostante, rimane una delle esperienze di viaggio che mi ha dato di pi\u00f9 in assoluto per variet\u00e0 di quanto visto e vissuto e che, di conseguenza, consiglierei a tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/viaggi\/indonesiagruppo.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" \/><strong><br \/>\nTeam:<\/strong> Polly, Manq, Gi\u00f2 e la Olly<br \/>\n<strong>Durata:<\/strong> 14 giorni<br \/>\n<strong>Km percorsi:<\/strong> Circa 300 via terra e non so quanti via mare, oltre alle tratte aeree.<br \/>\n<strong>Mezzo di locomozione:<\/strong> Hariini (barca) e Adiputro (minivan).<br \/>\n<strong>Spesa:<\/strong> 3.500 euro circa a persona<br \/>\n<strong>Sponsor*:<\/strong> Bintang beer.<\/p>\n<p><strong>VALUTAZIONE:<\/strong><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1552\" src=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/4.5-stelle.png\" alt=\"4.5-stelle\" width=\"200\" height=\"37\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>*Con Sponsor si intende il o i prodotti che si sono distinti per presenza costante durante il viaggio. Nessuno mi ha mai dato un euro per viaggiare, mai (tranne appunto la mia azienda in questo caso, per i miei 10 anni di onorato servizio.)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\ufeff Ho sempre sostenuto che non sia necessario essere ricchi per viaggiare e ne sono ancora convinto. E&#8217; evidente, per\u00f2, che avere pi\u00f9 soldi da spenderci permetta di ampliare il raggio delle possibilit\u00e0 in maniera piuttosto lineare. Ci sono tuttavia modi diversi di spendere per viaggiare. Quello che interessa a noi \u00e8 ricercare la possibilit\u00e0&hellip;&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/indonesia-singapore-2025\/\" rel=\"bookmark\">Leggi tutto &raquo;<span class=\"screen-reader-text\">Indonesia &#038; Singapore (2025)<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"off","neve_meta_content_width":100,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","footnotes":""},"class_list":["post-5237","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5237","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5237"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5237\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5251,"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5237\/revisions\/5251"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5237"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}