{"id":156,"date":"2006-01-18T12:25:43","date_gmt":"2006-01-18T10:25:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/?p=156"},"modified":"2007-09-26T20:49:49","modified_gmt":"2007-09-26T18:49:49","slug":"sogno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2006\/01\/18\/sogno\/","title":{"rendered":"Sogno"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">Non capita mai che io mi svegli e ricordi quanto ho sognato durante la notte.<br \/>\nForse \u00e8 perch\u00e8 dormo poco o perch\u00e8 il mio sonno \u00e8 troppo profondo, non saprei dire. Le mie conoscenze in materia sono pressoch\u00e9 nulle e quindi darmi delle risposte mi \u00e8 impossibile.<br \/>\nQuesta mattina non dovevo andare al lavoro e ho quindi potuto protrarre il mio sonno pi\u00f9 a lungo, tuttavia il mio bioritmo ormai saldamente formato ha fatto s\u00ec che mi svegliassi comunque intorno alle 8.00. Uno sguardo rapido al cellulare, un pensiero al disappunto provato nel realizzare l&#8217;inutilit\u00e0 dell&#8217;essere sveglio e il pronto ritorno al sonno innescato dal classico &#8220;voltarsi dall&#8217;altra parte&#8221;.<br \/>\nCos\u00ec mi sono concesso un altro paio di ore di sonno, di quel sonno leggero e frammentato di chi non ha la tranquillit\u00e0 di poterlo continuare ad oltranza e sa che presto dovr\u00e0 svegliarsi, di nuovo.<br \/>\nEbbene, ricordo quanto ho sognato in quel lasso di tempo e quindi ho deciso di annotarlo qui. Premetto che, ad una mia prima analisi, quanto sto per scrivere \u00e8 risultato totalmente privo di alcun senso. Come detto per\u00f2, non so nulla in materia e quindi il mio giudizio potrebbe essere troppo superficiale. Mi limito quindi a riportare il tutto con spirito cronista, lasciando in sospeso i pareri e le opinioni personali in merito.<\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Sono al mare.<br \/>\nNon saprei contestualizzare dove, ricordo solo un ponte con una ringhiera, sopra delle altissime scogliere. Ricordo che l&#8217;attivit\u00e0 principale del gruppo di persone con cui sto \u00e8 saltare al di l\u00e0 della ringhiera e gettarsi dal dirupo, tuffandosi nelle acque dell&#8217;oceano. Non saprei dire da chi sia composto il gruppo con cui sono in vacanza, ma il feeling \u00e8 quello che si ha in compagnia con degli amici pur non focalizzando la faccia di nessuno di questi.<br \/>\nAd un certo punto il sogno mi vede costretto a salutare tutti per andare ad assistere ad un concrto. Mi reco quindi in una sorta di Hotel\/Residence per prepararmi ed entrando incrocio l&#8217;Ottolini. Dapprima non la riconosco, ma poi riflettendo torno indietro a salutarla. E&#8217; piuttosto diversa, sembra pi\u00f9 vecchia, tuttavia mi risponde di essere lei e ricambia il saluto. Immancabile, vista la presenza della previacitata, ecco fare il suo ingresso la Ilo. Arriva con quello che dice essere il suo ragazzo, un tamarro col capello a spazzola e diversi piercings alle orecchie, la cui fisionomia non rimanda a nessuno che conosco. Anche lei ha fattezze decisamente diverse da quella della Ilo reale e anche lei fa finta di non vedermi. Puntuale la seguo per salutarla e lei ricambia con simpatia. Il suo ragazzo invece inizia a prendermi per il culo pesantemente. Decido di andarmene, ma lui insiste e cos\u00ec mentre mi allontano gli rispondo male. Il tipo a quanto pare non aspetta altro ed iniziano dei tafferugli fatti pi\u00f9 che altro di spinte e frasi intimidatorie cui rispondo puntuale fino all&#8217;intervento di amici non meglio identificati, che si frappongono tra noi.<br \/>\nMe ne vado, questa volta sul serio, ed arrivo in quella che credo essere la mia sistemazione. Nel tentativo di trovare dei vestiti adatti al concerto ribalto un borsone blu, da cui esce un sacco di roba. La ricerca dura un po&#8217; perch\u00e8 non saltano fuori i pantaloni corti che cerco.<br \/>\nMi incazzo mentalmente con mia madre rea di averli dimenticati nonostante le avessi detto esplicitamente di metterli in valigia. La rabbia tuttavia dura poco poich\u00e8 i pantaloni saltano fuori. Li abbino ad una polo dell&#8217;Atticus identica a quella sfoggiata da Tom Delonge sull&#8217;ultimo numero della rivista Kerrang, che una volta indossata mi fa riflettere sul fatto che ho una pancia smisurata, nel sogno ancora pi\u00f9 grande di quella reale.<br \/>\nEsco e parto per il concerto, che si tiene in una sorta di aula conferenze in cui un sacco di ragazzi sono seduti con carta e penna tra le mani. Molti di questi hanno una candela accesa sul loro banco.<br \/>\nLa cosa mi sembra del tutto normale.<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\">A questo punto mi sono svegliato.<br \/>\nBizzarro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non capita mai che io mi svegli e ricordi quanto ho sognato durante la notte. Forse \u00e8 perch\u00e8 dormo poco o perch\u00e8 il mio sonno \u00e8 troppo profondo, non saprei dire. Le mie conoscenze in materia sono pressoch\u00e9 nulle e quindi darmi delle risposte mi \u00e8 impossibile. 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