{"id":164,"date":"2006-02-02T23:00:39","date_gmt":"2006-02-02T21:00:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/?p=164"},"modified":"2008-02-24T02:03:03","modified_gmt":"2008-02-24T01:03:03","slug":"silverstein","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2006\/02\/02\/silverstein\/","title":{"rendered":"Silverstein"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">Eccomi appena giunto dal concerto.<br \/>\nParlarne \u00e8 difficile perch\u00e8, per certi versi, \u00e8 stato sicuramente uno dei pi\u00f9 brutti che abbia mai visto, tuttavia \u00e8 da sottolineare che un po&#8217; me la sono andata a cercare.<br \/>\nSono arrivato alle 20:30 e i ragazzi avevano appena iniziato a suonare &#8220;Hear me out&#8221;, primo pezzo della scaletta. Cerco di raggiungere una posizione decente sotto il palco. L&#8217;operazione \u00e8 paradossalmente pi\u00f9 difficile del solito, poich\u00e8 lo stuolo di bambine (non lo dico per dire, l&#8217;et\u00e0 media sar\u00e0 stata 15\/16 anni) presenti oppone resistenza. Frasi come &#8220;Siamo arrivate prima noi&#8221;, &#8220;Se vai davanti tu noi non vediamo niente&#8221; e &#8220;Non spingere&#8221; mi vengono rivolte per tutto il tempo che impiego a portarmi a ridosso delle transenne, mentre cerco di spiegare che tanto sarei rimasto l\u00ec solo per il gruppo spalla e che poi me ne sarei andato.<br \/>\nArrivato in posizione decente mi ritrovo affianco ad un tizio alto e capellone che salta e si dimena come un pazzo, pogando da solo e rigorosamente a gomiti altissimi.<br \/>\nForse era meglio stare tra le ragazzine.<br \/>\nScatto qualche foto e seguo la performance dei Silverstein piuttosto innervosito, oltre che dall&#8217;ambiente circostante, anche dal suono che, per quanto ottimale e pulito, non presenta traccia della voce. In tutto suonano otto pezzi, facendo anche un discreto show per essere un gruppo preposto a scaldare gente che non vuole farsi scaldare.<br \/>\nUn po&#8217; deluso dalla scarna esibizione, ma al contempo conscio che avrei dovuto aspettarmelo, mi reco al banchetto del merchandise dove acquisto il nuovo CD nella versione bonus con DVD alla modica cifra di 8 euro.<br \/>\nOnesto.<br \/>\nSono le 21:05 e potrei benissimo andarmene a casa. Tuttavia decido di provare a sentirmi almeno un po&#8217; del concerto dei Simple Plan, giusto per dare un senso ai 21 euro spesi e alla vasca fattami ber giungere in via Valtellina.<br \/>\nAlle 21:30 il quintetto pop-punk inizia a suonare.<br \/>\nEbbene, ora posso asserire che i Simple Plan dal vivo non sono malaccio. Occupano benissimo il palco, si divertono, fanno divertire il loro pubblico e non si atteggiano nemmeno tanto. Una buona met\u00e0 della folla \u00e8 in delirio. L&#8217;altra met\u00e0 \u00e8 invece piuttosto annoiata e sconsolata, ma trattandosi di genitori giunti in loco perch\u00e8 costretti la cosa \u00e8 comprensibile.<br \/>\nIl cantante \u00e8 realmente un gran figo, sia esteticamente che come attitudine, e questo fa si che io possa vedere volentieri met\u00e0 del loro live set senza che la cosa mi pesi troppo.<br \/>\nIntanto faccio due chiacchiere con Josh, chitarrista dei Silverstein passato dall&#8217;altra parte delle transenne a godersi una birretta coi pochi fans. Molto simpatico.<br \/>\nMe ne vado intorno alle 22:30, stancato pi\u00f9 che dalla musica dei Simple Plan, dai suoni orrendi (echo e alti a volumi improponibili, roba da male ai timpani) e dai continui &#8220;grazie\/vi amiamo\/siete forti\/Ok Milano?\/Siete molto sexy\/&#8230;&#8221; che il cantante non fa che gridare tra un pezzo e l&#8217;altro.<br \/>\nSe dovessi quindi dare una valutazione alla serata direi che non \u00e8 stata male, poich\u00e8 vedere gente che suona mi fa sempre molto piacere. Certo il rapporto qualit\u00e0:prezzo \u00e8 ai limiti del vergognoso, ma come detto avrei dovuto aspettarmelo e comunque non aver speso i soldi sta sera l&#8217;ha reso meno lampante.<br \/>\nSono contento per\u00f2 che nel 2005 le ragazzine sbavino per gente che quantomeno suona e scrive della musica piuttosto che per fotomodelli capaci solo di balletti imbarazzanti una volta messi su un palcoscenico. Insomma, le boyband di oggi sono nettamente meglio di quelle della mia generazione.<br \/>\nE&#8217; anche vero che quando io avevo 15 anni il CD cult alternativo per definizione era &#8220;Smash&#8221; e gli Offspring, con tutto il rispetto per i Simple Plan, erano tutta un&#8217;altra musica&#8230;<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/silverstein.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" src=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/silverstein.jpg\" alt=\"Who's Josh?\" height=\"300\" \/><\/a><br \/>\n<em>*Josh &amp; Manq. He&#8217;s crazy!<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Eccomi appena giunto dal concerto. Parlarne \u00e8 difficile perch\u00e8, per certi versi, \u00e8 stato sicuramente uno dei pi\u00f9 brutti che abbia mai visto, tuttavia \u00e8 da sottolineare che un po&#8217; me la sono andata a cercare. 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