{"id":1666,"date":"2015-04-06T02:00:32","date_gmt":"2015-04-06T00:00:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/?p=1666"},"modified":"2015-04-06T02:12:02","modified_gmt":"2015-04-06T00:12:02","slug":"la-famiglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2015\/04\/06\/la-famiglia\/","title":{"rendered":"La famiglia"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin: 0px 0px 10px 0px;\" align=\"justify\">Il 31 luglio del 2012 Tony Sly aveva suonato da qualche parte in Europa prima di rientrare in hotel e non svegliarsi mai pi\u00f9. Io non lo conoscevo, ma questa cosa su di me ha avuto un certo impatto. Da quando celebrare il lutto \u00e8 diventata una pratica social, ogni volta che qualche personaggio pubblico lascia questa terra io mi ritrovo con met\u00e0 dei miei contatti intenti a celebrarne la scomparsa e l&#8217;altra met\u00e0 a postare, ciclicamente, la stessa tavola di Zerocalcare. Io non me la sento di dire quale delle due fazioni sia nel giusto, non lo so, ma posso certamente dire che di Tony Sly a me importava pi\u00f9 di quanto mi importi di met\u00e0 abbondante dei miei amici su Facebook e questo \u00e8 un fatto. Ha influenzato la mia vita, ne ha fatto parte. Potremmo raccontarci che questo tipo di relazione sia unidirezionale, visto che solo uno dei due protagonisti della storia conosce effettivamente l&#8217;altro, ma non \u00e8 cos\u00ec. Ogni volta che Tony Sly ha preso in mano una chitarra per dire qualcosa, l&#8217;obbiettivo era dirla a me. Non sapeva chi fossi, ma era certo (o forse si augurava soltanto) che da qualche parte ci fossi io pronto ad ascoltarlo. Ero la ragione che lo spingeva a fare quello che amava fare. Non so come funzioni per voi, ma nella mia vita le persone che mi spingono a fare ci\u00f2 che faccio hanno una certa importanza. Quindi ecco, se lo chiedete a me, sentire il peso per quella scomparsa \u00e8 del tutto normale. Sacrosanto, anzi.<br \/>\nAd un anno dalla morte di Tony Sly \u00e8 uscito un disco. E&#8217; una raccolta di suoi pezzi, suonati da diverse persone della scena di cui ha fatto parte. E&#8217; l&#8217;unico disco che io abbia mai pre-ordinato in vita mia. Quando mi \u00e8 arrivato l&#8217;ho messo in macchina e l&#8217;ho ascoltato. L&#8217;ultima traccia \u00e8 &#8220;International you day&#8221;, la suonano Joey Cape e gli Scorpios e si chiude con la dissolvenza del pubblico che grida &#8220;Tony&#8221;. Sentirla quel giorno mi ha annodato di nuovo la gola e inumidito gli occhi. Di quel disco oggi mi rimangono l&#8217;adesivo &#8220;Never forget Tony Sly&#8221; attaccato sullo stereo di casa e il ricordo di quel groppo in gola. Ditemi voi che senso potrebbe mai avere mettersi qui a scrivere del fatto che sia o meno un buon disco.<\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 10px 0px;\" align=\"justify\">Poco fa sono uscito dal cinema dopo aver visto Fast &amp; Furious 7. Domani ci saranno sicuramente un sacco di siti e blog che ve ne parleranno in maniera critica, analizzandolo da un punto di vista cinematografico. Sulle pagine che di solito leggo io immagino qualcuno ne parler\u00e0 bene perch\u00e8 tutto sommato il ritmo \u00e8 sempre alto, ci sono tante scene di combattimento e la ricerca dell&#8217;eccesso introdotta da Lin nella serie trova una certa continuit\u00e0 in questo settimo episodio. Credo ci sar\u00e0 anche gente che ne parler\u00e0 male, sottolineando uno script talmente lacunoso da risultare offensivo, un uso della CGI completamente illegittimo e una totale mancanza di cura nella regia dei tanti combattimenti, inquadrati sempre da troppo vicino. Alcuni potrebbero spingersi in un&#8217;analisi sulla presenza o meno delle auto, che ormai a conti fatti sono il fulcro della saga solo per alcuni aficionados. Forse ci sar\u00e0 anche chi prover\u00e0 a collegare i limiti del film al peso che la scomparsa di uno dei protagonisti ha avuto sulla lavorazione dello stesso. Tutto giusto.<br \/>\nCome ogni volta che vado al cinema, anche questa sera ho pagato il biglietto in cerca di qualcosa. A spingermi \u00e8 stato lo stesso bisogno che mi ha portato a pre-ordinare il disco di cui sopra. Sentivo il bisogno di un&#8217;ultima corsa con Brian O&#8217;Conner. Il primo Fast &amp; Furious io l&#8217;ho visto quando \u00e8 uscito, Arcadia di Melzo in Sala Energia. Ci ero andato insieme agli amici con cui, a casa, consumavo i joypad in sfide a <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Tokyo_Xtreme_Racer\" target=\"_blank\">Tokio Xtreme Racers<\/a> ed eravamo ovviamente in sala per le macchine. Quando mi sono ritrovato di fronte un tizio in vans e pantaloni corti a fare il protagonista la folgorazione \u00e8 stata immediata. A vent&#8217;anni non saprei dire se fosse pi\u00f9 una cosa tipo: &#8220;Lui \u00e8 uno come me&#8221; oppure &#8220;Voglio dannatamente essere come lui&#8221;, ma da quel momento per il sottoscritto Fast &amp; Furious \u00e8 sempre stato Brian. E le macchine. Guidavo (e guido tutt&#8217;ora) una Yaris, ma il sabato pomeriggio mi capitava di andare con gli amici in negozi specializzati in tuning. Compravo qualche cazzata tra le poche che potevo permettermi da studente e la montavo in macchina. Era una cosa giusta perch\u00e8 il tuning non era pratica da zarri tipo elaborare il motorino. Brian aveva definito inequivocabilmente che era roba per gente a posto. In inglese dicono &#8220;role model&#8221;.<br \/>\nQuesta sera ero all&#8217;Arcadia in Sala Energia. Con me c&#8217;erano gli stessi amici del 2001 tranne uno, impegnato a casa con il figlio di tre giorni. In pi\u00f9 questo giro c&#8217;erano mogli e compagne, perch\u00e8 la vita va avanti, continua e ci ha portati tutti a diventare adulti, nostro malgrado. Negli ultimi minuti sullo schermo \u00e8 passato l&#8217;omaggio che tutti sapevamo ci sarebbe stato. Sento il groppo, mi si inumidiscono gli occhi. Dentro di me penso di passare per coglione a commuovermi per Fast &amp; Furious. Guardo pi\u00f9 volte la Polly come punto di riferimento perch\u00e8, cazzo, lei piange ogni volta che sullo schermo passa qualcosa di anche solo vagamente toccante, ma ovviamente questa volta niente e cos\u00ec io mi sento ancora di pi\u00f9 fuori luogo. Dentro di me per\u00f2 so benissimo di essere andato al cinema per quello e, di conseguenza, sono contento.<br \/>\nNon so se usciranno altri Fast &amp; Furious. Non so se li guarder\u00f2. Se lo far\u00f2 sar\u00e0 per vedere un film, quindi poi magari in seguito ne parler\u00f2 come si parla dei film, belli o brutti.<br \/>\nOggi ero al cinema per omaggiare il tipo con le vans.<br \/>\nEd \u00e8 quello che ho fatto.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\" aligncenter\" src=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/brian.jpg\" alt=\"Mancherai tanto.\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 31 luglio del 2012 Tony Sly aveva suonato da qualche parte in Europa prima di rientrare in hotel e non svegliarsi mai pi\u00f9. Io non lo conoscevo, ma questa cosa su di me ha avuto un certo impatto. 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