{"id":1693,"date":"2015-05-08T09:30:35","date_gmt":"2015-05-08T07:30:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/?p=1693"},"modified":"2015-05-07T16:54:32","modified_gmt":"2015-05-07T14:54:32","slug":"gli-spoiler-una-chiacchierata-con-g-di-giamberardino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2015\/05\/08\/gli-spoiler-una-chiacchierata-con-g-di-giamberardino\/","title":{"rendered":"Gli SPOILER: una chiacchierata con G. Di Giamberardino"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\" style=\"margin:0px 0px 15px 0px;\">Recentemente ho chiacchierato via twitter con <a href=\"https:\/\/twitter.com\/Reifrak\" target=\"_blank\">Giovanni Di Giamberardino<\/a> in merito al concetto di SPOILER. Giovanni, che forse alcuni conoscono anche come Reifrak, \u00e8 un giovane scrittore che ha contribuito alla creazione di <a href=\"http:\/\/www.serialmente.com\/\" target=\"_blank\">Serialmente<\/a> e che scrive di serialit\u00e0 televisiva in un sacco di posti interessanti, come <a href=\"http:\/\/www.rollingstone.it\/\" target=\"_blank\">Rolling Stone<\/a> o <a href=\"http:\/\/www.badtv.it\/\" target=\"_blank\">Bad TV<\/a>. Siccome ho pensato che la discussione fosse promettente ed interessante, ho chiesto a Giovanni di rispondere in maniera un filo pi\u00f9 articolata, diciamo uscendo dai 140 caratteri, ad alcuni quesiti a tema SPOILER e quello che segue \u00e8 il risultato della sua disponibilit\u00e0. Cosa di cui, ovviamente, lo ringrazio. Non \u00e8 una vera e propria intervista perch\u00e8 le mie domande sono in realt\u00e0 opinioni travestite, proprio come <a href=\"http:\/\/www.manq.it\/index.php\/2013\/12\/04\/scrivere-di-musica-una-chiacchierata-con-ff\/\" target=\"_blank\">la volta scorsa<\/a>, per\u00f2 credo sia qualcosa che pu\u00f2 valere la pena leggere.<br \/>\nGiorni fa avrei precisato che nel pezzo ci sono diversi SPOILER, ma dopo averne parlato con Giovanni ho capito che non \u00e8 cos\u00ec, quindi leggete sereni. Ipotizzio che la presenza o assenza di SPOILER possa tuttavia essere uno SPOILER di per se stesso sul contenuto del pezzo e realizzo che forse avrei dovuto chiedere un chiarimento anche su questo.<br \/>\nLe mie non-domande sono in grassetto, per facilitare la lettura, ma soprattutto perch\u00e8 il blog \u00e8 mio e mi piace darmi importanza.\n<\/p>\n<p align=\"justify\" style=\"margin:0px 0px 15px 0px;\"><strong>L&#8217;altro giorno mi sono imbattuto in un tuo twitt, in cui riportavi una notizia relativa all&#8217;uscita dal cast di uno dei protagonisti di una serie abbastanza seguita. Io ho letto quanto scrivevi e ho pensato che, se fossi tra gli spettatori della serie in questione, la cosa avrebbe potuto infastidirmi.<br \/>\nNei tempi in cui viviamo credo che la questione dello SPOILER sia ormai argomento piuttosto difficile da canonizzare. Il tutto \u00e8 lasciato all&#8217;etica, o sensibilit\u00e0 se vuoi, del singolo individuo senza nemmeno uno straccio di indicazione o linea guida, probabilmente per il fatto che la Bibbia, di SPOILER, non parla. Una volta ho detto che l&#8217;ultimo libro di R.R. Martin \u00e8 orrendo e mi \u00e8 stato risposto che avevo fatto uno SPOILER. Storia vera. Questo \u00e8 accaduto nello stesso mondo in cui titolare un articolo per la home di un quotidiano tipo Repubblica con il nome del vincitore di Masterchef un giorno prima della messa in onda della finale del programma \u00e8 del tutto normale. O quantomeno lecito. C&#8217;\u00e8 confusione, insomma.<br \/>\nPer iniziare quindi ti chiedo se esiste un&#8217;etica dello SPOILER universale, se ci sono delle regole tipo nel bowling o se invece la cosa \u00e8 pi\u00f9 simile al Vietnam. E poi, gi\u00e0 che ci siamo, vorrei sapere quanto sei suscettibile tu agli SPOILER, quale che sia la definizione, o soglia se vuoi, che dai al termine.<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\" style=\"margin:0px 0px 15px 0px;\">Allora, io comincerei proprio dal significato del termine. SPOILER viene dal verbo inglese TO SPOIL che significa &#8220;guastare, rovinare&#8221;. Quindi SPOILER \u00e8 letteralmente &#8220;ci\u00f2 che rovina&#8221;, in questo caso ci\u00f2 che rovina la visione di un film, la lettura di un libro. E cos&#8217;\u00e8 che le rovina? Sapere cosa succede. Perch\u00e9 se so che succede poi che me lo guardo\/leggo a fare?<br \/>\nLo SPOILER perci\u00f2 \u00e8 legato principalmente alla trama ed \u00e8 qualcosa che pu\u00f2 essere detto solo da chi ha visto\/letto il qualcosa in questione. E&#8217; un&#8217;informazione che proviene direttamente dal testo, o da chi in questo caso te lo &#8220;rovina&#8221;. Questo quindi esclude dichiarazioni ufficiali e comunicati stampa.<br \/>\nFacciamo un esempio: se Repubblica mi scrive il finale di Harry Potter come titolo di un articolo \u00e8 SPOILER, perch\u00e9 \u00e8 un&#8217;informazione che avrebbe potuto ottenere solo dal testo. Se un anno prima un attore di una serie tv non rinnova il contratto e il canale e la casa di produzione rilasciano un comunicato assieme agli autori, beh, quello non \u00e8 uno SPOILER. Diventa uno SPOILER se qualcuno venisse a raccontare gli eventi, all&#8217;interno della storia, che porteranno all&#8217;uscita di scena del personaggio.<br \/>\nRiassumendo, lo SPOILER parte dal testo e poi esce fuori, un movimento dall&#8217;interno all&#8217;esterno. Se un&#8217;informazione parte dall&#8217;esterno non \u00e8 SPOILER, anche se sappiamo che avr\u00e0 delle conseguenze sulla trama stessa, ma non sappiamo quando e in che modo. E&#8217; come sapere prima che la stagione di una serie sar\u00e0 l&#8217;ultima: sappiamo che finir\u00e0 ma non sappiamo come. Informazione esterna che avr\u00e0 una ricaduta interna che per\u00f2 non conosceremo finch\u00e9 non verr\u00e0 rivelata dal testo stesso.<br \/>\nQuesta \u00e8 almeno la definizione comunemente accettata di SPOILER. Poi ovviamente ognuno ha la sua sensibilit\u00e0. La mia migliore amica per esempio mi ha nascosto da fb perch\u00e9 anche solo leggere &#8220;episodio bello&#8221; o &#8220;episodio brutto&#8221; nei miei commenti la far star male. Per\u00f2 ecco, lo SPOILER \u00e8 un&#8217;altra cosa.\n<\/p>\n<p align=\"justify\" style=\"margin:0px 0px 15px 0px;\"><strong>Conosciamo entrambi persone strane, te lo concedo. La tua definizione mi funziona bene, cos\u00ec come trovo interessante riflettere sul fatto che, effettivamente, l&#8217;uscita dal cast di un protagonista non riveli poi granch\u00e8 sulle trame che vedremo sullo schermo.<br \/>\nAd inizio mese sono andato al cinema a vedere Fast &#038; Furious 7. Sapere che Paul Walker fosse morto durante le riprese mi ha messo in una particolare condizione per cui ogni scena drammatica in cui era protagonista, ogni dialogo, ogni riferimento pi\u00f9 o meno marcato alla morte colpiva forte e duro per motivi che per\u00f2, di fatto, esulano dalla realizzazione delle scene stesse. Sapere della morte di Paul Walker non \u00e8 ovviamente uno SPOILER, ma \u00e8 un&#8217;informazione non necessaria alla visione del film che altera di fatto la percezione e la valutazione di chi guarda. Te lo puoi godere di pi\u00f9 o te lo puoi godere di meno, non importa. La tua relazione col prodotto \u00e8 alterata. Butto l\u00ec un&#8217;altra parola maiuscola che c&#8217;entra con tutto questo: META. Se vuoi la spieghi tu, che mi sembri preparato.<br \/>\nAndando alla domanda, la dimensione che il fenomeno Serie TV ha acquisito nel mondo genera una montagna di materiale ad esso correlato fatto di interviste, commenti, recensioni, siti specializzati, speciali in TV e via dicendo. I media tradizionali pescano da queste fonti in maniera copiosa e gli spettatori stessi discutono quotidianamente sui social di quanto sentono e leggono. Guardare una serie TV e basta, senza &#8220;dietrologia&#8221;, \u00e8 diventato oggettivamente impossibile. E&#8217; bello che chi voglia approfondire possa farlo, ma non dovrebbe essere possibile l&#8217;opzione &#8220;grazie, anche no.&#8221;?<\/strong>\n<\/p>\n<p align=\"justify\" style=\"margin:0px 0px 15px 0px;\">Non \u00e8 una questione di approfondimento, ma di informazione e l&#8217;informazione \u00e8 libera. Quando un attore lascia il cast di una serie tv per unirsi come protagonista al pilot di un&#8217;altra serie, come \u00e8 possibile tenere nascosta questa informazione? E per il bene di chi? Si apre subito una discussione pi\u00f9 complessa: sulla bilancia cosa pesa di pi\u00f9, il mondo in cui viviamo o uno (degli infiniti) mondi di finzione? E&#8217; pi\u00f9 importante il diritto di cronaca o quello dello spettatore? Ha pi\u00f9 diritto l&#8217;attore a comunicare la sua uscita di scena e annunciare il suo prossimo progetto o ha pi\u00f9 diritto il fan a non volerlo sapere in modo da proteggere il mondo di fantasia che ama? O hanno pi\u00f9 diritto gli autori a proteggere il loro processo creativo? O i produttori a salvaguardare la loro propriet\u00e0? Insomma, i diritti di chi battono i diritti di chi altro?<br \/>\nAltra considerazione da fare \u00e8 stabilire se divulgare una determinata informazione rechi davvero un danno al pubblico: quando un personaggio \u00e8 molto amato comunicarne l&#8217;uscita \u00e8 anche un modo per  preparare lo spettatore all&#8217;evento e attutire il colpo. Per esempio, nei giorni scorsi Nina Dobrev di The Vampire Diaries ha annunciato che al termine della sesta stagione non far\u00e0 pi\u00f9 parte della serie, nonostante ne sia di fatto la protagonista. Se questa notizia fosse stata tenuta nascosta forse il colpo inferto ai fan sarebbe stato troppo grande. D&#8217;altronde il legame che il pubblico instaura con i personaggi di una serie tv \u00e8 molto pi\u00f9 profondo e famigliare rispetto ai personaggi di un film o di un libro. Quindi i fan come avrebbero reagito meglio? Sapendolo o non sapendolo? Aggiungo una domanda pi\u00f9 &#8220;smaliziata&#8221;: conviene di pi\u00f9 agli autori, al canale e alla produzione comunicare la notizia per indirizzare le possibili responsabilit\u00e0 all&#8217;attore e nella pratica scaricare su di lui la &#8220;colpa&#8221; di questo avvenimento e proteggere l&#8217;integrit\u00e0 della serie?<br \/>\nCi sono ovviamente casi in cui produttori, canale, autori, maestranze e attore riescono a mettersi d&#8217;accordo per costruire l&#8217;uscita di scena di un attore in modo da sconvolgere il pubblico, come successo l&#8217;anno scorso con The Good Wife. E ci hanno guadagnato tutti: per qualche settimana non si \u00e8 fatto che parlare della serie. Esistono tuttavia delle controindicazioni: \u00e8 stato quasi impossibile per chi non avesse seguito la serie live non venire a conoscenza di questa brusca uscita, proprio per la discussione accesa che ne \u00e8 conseguita. E qualcuno a questo punto potrebbe controbattere: ma non avrebbero fatto meglio a comunicare l&#8217;addio dell&#8217;attore alla serie con anticipo e preparare tutti i fan a questa svolta invece che danneggiare quelli che, poverini, proprio quella sera non avrebbero potuto guardare la puntata e lo sarebbero venuti a sapere, volenti o nolenti?<br \/>\nLo vedi, \u00e8 complesso. Anche dopo essere riusciti a incasellare per bene lo SPOILER (un&#8217;informazione narrativa che parte dal racconto per essere rivelata all&#8217;esterno) e a trovarsi d&#8217;accordo sulla sua dannosit\u00e0 (qualit\u00e0 pi\u00f9 sfuggente per\u00f2, in quanto dipende dal tipo di informazione interna divulgata), resta l&#8217;ultima considerazione: per quanto uno SPOILER \u00e8 uno SPOILER? Se io oggi parlo tranquillamente del finale del Sesto Senso, o del fatto che Darth Vader \u00e8 il pap\u00e0 di Luke Skywalker, faccio davvero uno SPOILER? Se dico che Anna Karenina muore, \u00e8 sempre uno SPOILER? E allora quand&#8217;\u00e8 che non lo \u00e8 pi\u00f9? Quando un&#8217;informazione narrativa smette di essere informazione ed entra a far parte della cultura collettiva? Quando smette di essere in torto quello che ti dice come finisce &#8220;I dolori del giovane Werther&#8221; e comincia a essere ignorante quello che non lo sa?<\/p>\n<p align=\"justify\" style=\"margin:0px 0px 15px 0px;\"><strong>Questa cosa che sei tu a fare le domande mi destabilizza, credo anche per via del fatto che non so rispondere. Vorrei evitare di lanciarmi in voli pindarici iniziando una discussione sul diritto di cronaca che probabilmente finirebbe per sollevare ulteriori questioni legate non tanto al dovere di informare, ma pi\u00f9 che altro al clickbait e allo sfruttamento dell&#8217;indole al voyeurismo che caratterizza la nostra specie in questo tempo. Non \u00e8 il caso, direi.<br \/>\nMi interessa invece di pi\u00f9 discutere dell&#8217;ultimo punto che sollevi, la dinamica temporale. Il sito della Fox che pubblica la foto di Beth con il mid-season finale di The Walking Dead conclusosi da picosecondi per molti fu SPOILER. Scriverlo adesso qui sopra probabilmente non lo \u00e8 pi\u00f9. L&#8217;ipotesi che tiene conto del tempo immagino presuma che le persone realmente sensibili allo SPOILER siano quelle interessate al prodotto, ovvero quelle che indipendentemente dal rischio colmeranno la loro lacuna nel pi\u00f9 breve tempo possibile diventando cos\u00ec immuni. Passata una ragionevole porzione di tempo (che mi aspetto tu sia pronto a definire con precisione svizzera), chi ci teneva \u00e8 al sicuro e quindi liberi tutti. La cosa mi funziona perch\u00e8, parlando personalmente, io leggo costantemente spoiler di serie\/film\/libri che non conosco senza pormi il problema, conscio che se mai dovessi recuperarli certamente quell&#8217;informazione non sarebbe radicata a sufficienza nella memoria da costituire un effettivo scoglio. Funziona tutto, apparentemente, eppure mi restano ancora dei dubbi.<br \/>\nSe ti consigliassi un giallo di Agata Christie e per presentartelo ti rivelassi l&#8217;assassino credo sarebbe uno SPOILER, anche se non si tratta propriamente di opere appena uscite. Certo, potrei darti dell&#8217;ignorante perch\u00e8 non conosci quel libro, e magari avrei anche ragione, ma con ogni probabilit\u00e0 se tu l&#8217;avessi gi\u00e0 letto non avresti avuto il bisogno di parlarne con me e chiedermi se ne valesse o meno la pena. Se ho battuto il record del mondo di forme e tempi verbali sbagliati, chiedo scusa. Ci\u00f2 che intendo \u00e8 che nella maggior parte dei casi chi si lamenta di aver subito uno SPOILER \u00e8 qualcuno che si vuole avvicinare ad un prodotto da cui \u00e8 incuriosito, ma che ancora non ha approcciato. A queste persone si pu\u00f2 certamente dire che avrebbero potuto svegliarsi prima, ma a che pro? Non sarebbe meglio limitarsi a parlare delle opere senza rivelare dettagli di fatto ininfluenti? Da quando recensire un libro, un film o una serie \u00e8 diventato farne il riassunto? E&#8217; colpa delle scuole medie? La cosa che mi lascia ancor pi\u00f9 sgomento, \u00e8 che poi chi legge in molti casi \u00e8 proprio il riassunto che cerca, salvo poi lamentarsi del fatto che contenga gli SPOILER.<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\" style=\"margin:0px 0px 15px 0px;\">Allora, se ti do un libro e ti dico come finisce proprio mentre te lo do, beh questo riguarda la sensibilit\u00e0 personale e alla fine \u00e8 qualcosa che riguarda me e te e il fatto che probabilmente ti detesto (o almeno \u00e8 ci\u00f2 che il gesto in s\u00e9 pare suggerirmi). Mi sembrava per\u00f2 che stessimo facendo pi\u00f9 un discorso diciamo &#8220;istituzionale&#8221; riguardo la comunicazione per canali ufficiali, senz&#8217;altro pi\u00f9 interessante. Cos&#8217;\u00e8 uno spoiler? E quando uno spoiler non \u00e8 spoiler? E quando \u00e8 uno spoiler con intenzioni malevole c&#8217;\u00e8 l&#8217;aggravante? Secondo me s\u00ec e la pena dovrebbe essere l&#8217;esilio.<br \/>\nPoi sulle recensioni apri una discussione in cui potremmo perderci, che riguarda pi\u00f9 che altro lo &#8220;stato dell&#8217;arte&#8221; della critica di oggi, che spesso scrive senza avere niente da dire o che ancor pi\u00f9 spesso, come dici tu, nemmeno \u00e8 critica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Recentemente ho chiacchierato via twitter con Giovanni Di Giamberardino in merito al concetto di SPOILER. Giovanni, che forse alcuni conoscono anche come Reifrak, \u00e8 un giovane scrittore che ha contribuito alla creazione di Serialmente e che scrive di serialit\u00e0 televisiva in un sacco di posti interessanti, come Rolling Stone o Bad TV. 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