{"id":175,"date":"2006-03-08T19:27:46","date_gmt":"2006-03-08T17:27:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/?p=175"},"modified":"2006-03-08T19:27:46","modified_gmt":"2006-03-08T17:27:46","slug":"eppur-si-muove","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2006\/03\/08\/eppur-si-muove\/","title":{"rendered":"Eppur si muove"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">Finalmente, dopo innumerevoli tentativi, il lavoro in laboratorio ha dato i primi risultati.<br \/>\nEro piuttosto euforico mentre li leggevo.<br \/>\nTra le altre cose Victor, il luminometro, comunica i risultati facendo trepidare l&#8217;attesa come neanche Amadeus saprebbe fare. La schermata del software infatti \u00e8 una griglia grigia da 24 campi. Quando si da lo start alla misurazione dal corpo dello strumento iniziano a provenire sinistri rumori per una ventina di secondi.<br \/>\nPoi silenzio.<br \/>\nAssoluto silenzio per un tempo che non saprei stimare, in cui fisso il monitor in attesa che il campo correlato al campione misurato si illumini del colore corrispondente al risultato, in base ad una scala progressiva che va dal blu al rosso. Pi\u00f9 si \u00e8 vicini al rosso, pi\u00f9 il valore letto \u00e8 alto.<br \/>\nPi\u00f9 il valore \u00e8 alto, pi\u00f9 la trasfezione delle cellule \u00e8 andata bene.<br \/>\nQuando d&#8217;improvviso compare il colore \u00e8 quindi un piccolo shock cui segue delusione od euforia in base alla natura del risultato.<br \/>\nOggi ampio spazio all&#8217;euforia.<br \/>\nMarzo \u00e8 iniziato sotto una luce diversa, sia dal punto di vista dell&#8217;umore personale che del contesto in cui vivo.<br \/>\nSegnale importante \u00e8 per esempio il momento &#8220;revival&#8221; che sto vivendo nell&#8217;ambito degli ascolti musicali. Ascoltando il consiglio prezioso di Bazzu ho ripreso in mano tutti quei dischi targati anni novanta, capaci di recuperare il buon umore anche fosse sepolto nelle viscere del mio subconscio. La scelta degli ultimi &#8220;Disco del Momento&#8221; ne \u00e8 una chiara dimostrazione.<br \/>\nCi sono molte altre cose di cui vorrei parlare, che in questi giorni stanno al centro dei miei pensieri: l&#8217;avvicinarsi delle politiche, l&#8217;organizzazione della trasferta per i Fenix TX, le cose che ho appreso rispetto al mondo della ricerca e che mi lasciano profondamente perplesso o le ultime dal mondo del calcio.<br \/>\nTutti questi discorsi per\u00f2 presupporrebbero voglia e tempo di scrivere ancora molto ed io sono piuttosto a corto di entrambi.<br \/>\nChiudo quindi con due annotazioni.<br \/>\nLa prima \u00e8 che ho molto apprezzato il film &#8220;L&#8217;uomo perfetto&#8221;, eccezion fatta forse per il finale un po&#8217; frettoloso.<br \/>\nLa seconda \u00e8 che la festa della donna \u00e8 l&#8217;esemplificazione massima di come la specie femminile sia imbattibile in fatto di misoginia e [auto]discriminazione. Personalmente faccio fatica a comprendere chi ha bisogno di un giorno dedicato in cui fare bambinate patetiche in nome di assurde dichiarazioni di indipendenza. Faccio fatica a comprendere il perch\u00e8 la donna possa accontentarsi di un giorno l&#8217;anno.<br \/>\nFaccio molta fatica a comprendere perch\u00e8 basti una ricorrenza squallida a lavare le coscienze per gesti che altrimenti, nella restante parte dell&#8217;anno, la donna avrebbe vergogna di raccontare (non parlo dei California Dream Men, sia chiaro).<br \/>\nForse sono maschilista.<br \/>\nSicuramente sono antifemminista convinto e radicato.<br \/>\nProbabilmente mi da solamente fastidio l&#8217;ennesima dimostrazione di ignoranza della societ\u00e0 in cui vivo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Finalmente, dopo innumerevoli tentativi, il lavoro in laboratorio ha dato i primi risultati. Ero piuttosto euforico mentre li leggevo. 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