{"id":1765,"date":"2015-07-13T15:07:19","date_gmt":"2015-07-13T13:07:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/?p=1765"},"modified":"2015-07-13T15:07:19","modified_gmt":"2015-07-13T13:07:19","slug":"il-martini-vodka-col-dry-fa-abbastanza-cagare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2015\/07\/13\/il-martini-vodka-col-dry-fa-abbastanza-cagare\/","title":{"rendered":"Il Martini-Vodka col dry fa abbastanza cagare"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">Tra i sedici ed i diciotto anni non \u00e8 che leggessi tantissimo. Qualche libro d&#8217;estate, tipo Wilbur Smith o i gialli di mia madre, ma niente di pi\u00f9. Il motivo era essenzialmente legato al fatto che i libri che mi assegnavano da leggere i proff. del liceo li snobbavo a prescindere sulla scia di un paio di tentativi fatti in buona fede e finiti nella mestizia. Non leggevo nemmeno riviste. In casa mia non ne giravano e a scuola l&#8217;unica che circolava (o quantomeno l&#8217;unica che vedevo circolare) era Metal Hammer, materiale con cui ero sicuro di non voler entrare in contatto. Leggevo PK e Topolino, a volte qualche articolo sull&#8217;inserto del Corriere che compravano i miei, ma era roba estemporanea. Di solito la pubblicazione in questione mi finiva in mano sul cesso e la prima passata era sempre volta ad individuare servizi fotografici di vallette in cerca di visibilit\u00e0. L&#8217;analisi dei contenuti arrivava solo in assenza di servizi dedicati alla strappona di turno e, quindi, abbastanza di rado. L&#8217;argomento lettura non era nemmeno fonte di dialogo con gli amici o i compagni di classe. Ci si passava dischi e videogiochi, a volte videocassette, ma non riesco a ricordare una discussione del tipo &#8220;oh, devi troppo leggere questo libro perch\u00e9 \u00e8 fighissimo&#8221; fatta in quegli anni.<br \/>\nE infatti, al libro probabilmente pi\u00f9 importante della mia adolescenza, ci sono arrivato perch\u00e9 un pomeriggio con gli amici siamo andati al cinema. C&#8217;era questo film con protagonista uno sconosciuto Stefano Accorsi ed una sconosciuta Violante Placido. Niente di che, il film, ma il fatto che parlasse (anche) di un gruppo di liceali punk-rocker wannabe era stato sufficiente a tenere viva l&#8217;attenzione e parlarne poi a scuola, il luned\u00ec. Cos\u00ec viene fuori che qualcuno ha addirittura letto il libro da cui era tratto, questo &#8220;Jack Frusciante \u00e8 uscito dal gruppo&#8221;, e gira persino voce sia (cito a memoria): &#8220;tutto diverso dal film perch\u00e9, alla fine, nel libro Alex mica se la scopa, Aidi!&#8221;. C&#8217;\u00e8 curiosit\u00e0, cos\u00ec passo in biblioteca, ne ritiro una copia e me la leggo.<br \/>\nSBAM.<br \/>\nLibro della vita.<br \/>\nNon ha molto senso che io stia qui a snocciolare i motivi per cui, intorno ai sedici anni, un libro come quello potesse colpire al cuore uno come me. Sono piuttosto ovvi, in verit\u00e0. Quel che mi andava di scrivere \u00e8 che da quel momento io quel libro non l&#8217;ho pi\u00f9 ripreso in mano, essenzialmente per paura. Una cosa che hai letto a sedici anni e ha contribuito in maniera sensibile a cambiarti la vita non \u00e8 facile da riaffrontare una volta cresciuti perch\u00e8, insomma, c&#8217;\u00e8 da mettere in conto la possibilit\u00e0 di essersi fatti formare da un libro stupido, infantile o, peggio di tutto, brutto. Essere disposti a verificare una cosa del genere non \u00e8 facile come scriverlo. Io, infatti, ho deciso di prendermi il rischio ben oltre i trenta, con una moglie ed un figlio a referto e quindi solo una volta raggiunto il centro pulsante della mia comfort zone.<br \/>\nHo riletto &#8220;Jack Frusciante \u00e8 uscito dal gruppo&#8221; e, signori, resta un gran libro.<br \/>\nNon \u00e8 come ascoltare un pezzo degli Ska-P e sentirsi completamente idioti perch\u00e8 una volta addirittura si pagava per andare a vederli dal vivo. In un ipotetico incontro tra il me di oggi ed il me del 1996, il primo darebbe al secondo una pacca sulla spalla e gli direbbe qualcosa come: &#8220;Bravo, ne sai.&#8221;, magari formulata meglio, ma forse nemmeno troppo.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 chi dice sia un libro derivativo, ma come mi accade quando si parla di musica \u00e8 una critica che non capisco. Per me \u00e8 come andare da Bolt e dirgli: &#8220;S\u00ec ok, bravo, per\u00f2 l&#8217; Homo Erectus&#8230;&#8221;. Una volta parlavo di Brizzi e mi rispondevano subito &#8220;&#8230;ma l&#8217;hai letto Salinger?&#8221; e io sucavo perch\u00e8 no, non l&#8217;avevo letto, quindi non mi potevo permettere di far presente fosse un ragionamento del cazzo sminuire un&#8217;opera semplicemente sulla base del fatto che ce ne fosse una simile antecedente. D&#8217;altra parte \u00e8 pieno di gente che reputa inammissibile mi piacciano i Finch, ma non i Deftones.<br \/>\nLong story short: ho riletto Brizzi a 34 anni, mi \u00e8 piaciuto ancora un botto e continuo a ritenerlo il romanzo della mia generazione. L&#8217;ho pure comprato, perch\u00e8 una copia fisica in casa non ce l&#8217;ho mai avuta. Un domani potrei farlo leggere a mio figlio, non perch\u00e8 lui debba ritrovarcisi (spero di no, anzi, che si viva il suo di tempo), ma perch\u00e8 mi piacerebbe sapesse come sono cresciuto e cosa avessi in testa quando ero adolescente. Perch\u00e8 quel libro parla essenzialmente di quello.<br \/>\nIl titolo del post deriva dal fatto che nel film il vecchio Alex e Martino ad un certo punto ordinano due Martini-Vodka, chiedendoli espressamente: &#8220;col dry&#8221;. Una volta l&#8217;ho fatto anche io e credo sia la cosa pi\u00f9 disgustosa mi sia capitato di bere, il che nel mio caso \u00e8 statisticamente rilevante. Pensandoci, il Martini-Vodka col dry \u00e8 la versione primordiale, punk e drammaticamente fallimentare del recente e fortunato &#8220;Se vuoi fare il figo, usa lo scalogno&#8221;.<br \/>\n<br \/>\nNota: questa \u00e8 tipo la terza volta che riscrivo da capo questo post. Non \u00e8 una cosa comune, almeno per me, perch\u00e9 di solito se un post non mi esce di getto come lo vorrei lo cancello e finisce l\u00ec. Ho insistito perch\u00e8 \u00e8 una cosa a cui tengo e, come sempre accade, quando ho delle aspettative su un pezzo non mi esce MAI come l&#8217;avrei voluto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra i sedici ed i diciotto anni non \u00e8 che leggessi tantissimo. Qualche libro d&#8217;estate, tipo Wilbur Smith o i gialli di mia madre, ma niente di pi\u00f9. 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