{"id":178,"date":"2006-03-19T19:20:08","date_gmt":"2006-03-19T17:20:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/?p=178"},"modified":"2007-09-28T21:03:29","modified_gmt":"2007-09-28T19:03:29","slug":"domenica-sera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2006\/03\/19\/domenica-sera\/","title":{"rendered":"Domenica sera"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">Scrivere sul blog sta diventando difficile.<br \/>\nNon ho mai tempo.<br \/>\nIn realt\u00e0 non ho neanche troppa voglia perch\u00e8 si tratterebbe di parlare sempre delle stesse cose, quelle di cui \u00e8 composta la mia vita. Non essendo io ultimamente particolarmente eccitato dal viverle, cerco di evitare di soffermarmi a rifletterci sopra ulteriormente per descriverle su queste pagine. Il risultato \u00e8 che sto perdendo costanza nell&#8217;aggiornare questo mio blog e questo non credo sia un bene. Una delle cose migliori del tenere un diario \u00e8 che permette di analizzare in maniera pi\u00f9 lucida le situazioni vissute e quindi forse dovrei farlo pi\u00f9 spesso, anche controvoglia.<br \/>\nAd essere sincero credo che un po&#8217; mi imbarazzi continuare a scrivere deprimenti analisi, perch\u00e8 qualcuno purtoppo\/per fortuna queste righe le legge e questo mi fa sentire vulnerabile.<br \/>\nAnyway, scrivere mi ha sempre fatto bene e quindi \u00e8 giusto continuare a farlo.<br \/>\nAl contrario di quanto si possa pensare la settimana \u00e8 stata discretamente densa di avvenimenti che vale la pena raccontare.<br \/>\nAl primo posto nei miei travagliati pensieri c&#8217;\u00e8 come al solito la questione universitaria. In questi giorni, anche alla luce dei risultati che ho ottenuto in lab, alcune premesse su cui si fondava parte significativa del mio progetto di tesi sono cadute. Questo ha chiuso delle porte e ne ha aperte altre. Se c&#8217;\u00e8 una cosa buona in questo stramaledetto lavoro \u00e8 che anche nel ricominciare da capo si possono trovare moltissimi stimoli dovuti alle intriganti ipotesi che si fanno seduti ad un tavolo e che rendono, sulla carta, ogni nuovo studio potenzialmente rivoluzionario e sicuramente mille volte pi\u00f9 interessante di quello che si \u00e8 stati costretti ad abbandonare. Non credo che chi non ha a che fare con questo ambiente possa capire cosa intendo, ma potrebbe essere solo presunzione.<br \/>\nSta di fatto che mi sto spaccando la testa in laboratorio come mai prima nel tentativo di cavare il dannato ragno dal suo fetido buco e la cosa mi prosciuga di tutte le energie. Arrivo la sera in uno stato molto simile al coma cerebrale e questo, vien da se, poco si concilia con lo studio.<br \/>\nQuesta cosa mi stressa non poco.<br \/>\nCredo di non essere mai stato cos\u00ec nervoso.<br \/>\nIl lavoro mi prende, mi piace, ma mi toglie la capacit\u00e0 di concentrarmi sui pochi esami rimasti e la cosa mi spaventa.<br \/>\nNella speranza che questo totale assorbimento dal lavoro sia una cosa momentanea, la soluzione che ho cercato di adottare \u00e8 non pensarci, ma non \u00e8 facile. Non tanto perch\u00e8 mi risulti difficile, quanto perch\u00e8 chi mi sta intorno non fa che parlare di queste cose.<br \/>\nSempre.<br \/>\nTutti a dirmi che nel mio lavoro non si guadagna, che si \u00e8 sfruttati, che far\u00f2 il borsista a vita e via dicendo. Non \u00e8 piacevole stare a sentire questi discorsi continuamente, da chiunque, cercando di sembrare superiore e distaccato quando in realt\u00e0 l&#8217;unico desiderio sarebbe alzarsi, bestemmiare e levarsi di torno. Non che queste persone lo facciano per mettermi a disagio, tuttavia forse non si rendono conto che non ho bisogno di essere continuamente sbattuto dentro una realt\u00e0 da cui cerco, quando posso, di uscire. Questo mi capita anche sentendo i miei amici mentre organizzano il loro viaggio estivo negli States.<br \/>\nSe tutto va come previsto io quest&#8217;estate me la passer\u00f2 qui.<br \/>\nE&#8217; chiaro come sia totalmente egoista e sbagliato anche solo sperare che ne parlino tra loro e non in mia presenza, io per primo non avrei mai la sensibilit\u00e0 di farlo, tuttavia non posso nascondere di vivere piuttosto male questa cosa, nonostante continuino a cercare di coinvolgermi nel progetto. Il loro \u00e8 un gesto carino e mi fa piacere sapere che mi vorrebbero con loro, tuttavia so che non potr\u00e0 essere cos\u00ec e, ancor peggio, non posso fare nulla per cambiare le cose.<br \/>\nE&#8217; come se tutto si stesse allontanando da me.<br \/>\nE&#8217; come se mi sentissi tagliato fuori da una relat\u00e0 che mi aveva sempre avuto come protagonista.<br \/>\nE&#8217; una sensazione orribile.<br \/>\nComunque sia, anche questo week-end \u00e8 giunto al termine senza lasciare tracce di se. Come troppo spesso accade non si \u00e8 fatto nulla che valga la pena ricordare, chiusi nei pi\u00f9 insipidi standard che esigono &#8220;la birretta&#8221; al pub e tutti i restanti clich\u00e8. Inizio a capire chi, come Bazzu, cominciava a sentirsi schiacciato dalla cosa. E&#8217; oggettivamente angosciante essere schiavi della routine a 24 anni ed \u00e8 ancora peggio vedere che molti dei miei amici non se ne accorgano. Arrivare a non avere voglia di uscire \u00e8 abbastanza emblematico della situazione, soprattutto se a non avere questo desiderio sono io che, in questo momento, necessito di distrazione pi\u00f9 che di ossigeno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scrivere sul blog sta diventando difficile. Non ho mai tempo. In realt\u00e0 non ho neanche troppa voglia perch\u00e8 si tratterebbe di parlare sempre delle stesse cose, quelle di cui \u00e8 composta la mia vita. 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