{"id":1808,"date":"2015-09-11T19:20:18","date_gmt":"2015-09-11T17:20:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/?p=1808"},"modified":"2015-09-11T19:28:22","modified_gmt":"2015-09-11T17:28:22","slug":"mr-robot","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2015\/09\/11\/mr-robot\/","title":{"rendered":"Mr. Robot"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">Quale altro blog vi propone l&#8217;analisi di una serie TV dieci giorni dopo la sua conclusione?<br \/>\nEcco, infatti.<br \/>\nIn termini di &#8220;internet time&#8221; un articolo scritto con dieci giorni di ritardo \u00e8 come uscisse un&#8217;era geologica dopo. Nessuno \u00e8 pi\u00f9 in grado di mantenere vivo il proprio interesse cos\u00ec a lungo, come soffrissimo di una variante autoinflitta di ADD che ci porta a consumare vagonate di informazioni immediate per poi cancellare la cache del cervello* da tutto quel che abbiamo acquisito e presentarla vergine al next big thing.<br \/>\nPer forza di cose quindi mi ritrovo a scrivere riflessioni che potreste aver gi\u00e0 letto in altri articoli a tema, ma in fin dei conti, visto il prodotto di cui si parla, questa circostanza rende il mio pezzo terribilmente &#8220;meta&#8221;.<br \/>\nMr.Robot \u00e9 la serie pi\u00f9 bella che pu\u00f2 capitarvi di vedere in questo 2015, ma in fin dei conti \u00e9 anche la roba pi\u00f9 derivativa e meno originale che si possa immaginare.<br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/mr.robot.jpg\" width=\"650\" style=\"margin:10px 0px 10px 0px;\"><br \/>\nQui \u00e8 dove di solito vi metto in guardia dagli SPOILER che potrebbero seguire, ma essendo passati dieci giorni ed essendo voi arrivati fino a qui nella lettura, desumo non abbiate nulla da temere: o siete sul pezzo e quindi immuni alle sorprese, o non sapete di che si parla e di conseguenza anche la pi\u00f9 cruciale rivelazione, letta nella completa ignoranza e fuori contesto, dovrebbe lasciarvi indifferenti e con ogni probabilit\u00e0 non fissarsi nella vostra memoria a sufficienza da guastare un&#8217;eventuale visione futura.<br \/>\n[SPOILER] Questa cosa potrebbe non essere vera. [\/SPOILER]<br \/>\nDicevamo, Mr.Robot. Il riferimento pi\u00f9 ovvio che viene in mente gi\u00e0 dal primo episodio \u00e8 senza dubbio il &#8220;Project Mayhem&#8221; di Fight Club: la spinta anarchica ad una riorganizzazione del mondo basata sulla cancellazione del debito e di conseguenza della societ\u00e0 come la intendiamo noi. In un&#8217;epoca in cui il denaro \u00e8 perlopi\u00f9 virtuale, un&#8217;ipotetica legione di hacker adeguatamente preparata e motivata potrebbe gettare un colpo di spugna sulla realt\u00e0. Non proprio lo script pi\u00f9 innovativo ogni tempo, direi, ma \u00e8 pur sempre roba che tendenzialmente su di me ha buona presa.<br \/>\nNoi viviamo le vicende dalla testa di Elliot**, sociopatico anaffettivo con chiari disturbi mentali che di notte hackera i cattivi e di giorno lavora in una societ\u00e0 che offre sicurezza informatica. In sostanza il Dexter Morgan dei computer e, per essere sicuri che non vi possa sfuggire l&#8217;analogia con il serial killer dei serial killer, Elliot colleziona cd-r su cui salva i dati dei cattivi che hackera, esattamente come Dexter collezionava i suoi vetrini.<br \/>\nNon vi basta? La chicca \u00e9 certamente la Fsociety, ovvero Anonymous\/Occupy Wall Street. Siamo al cospetto di un fumetto da cui viene tratto un film, a cui si ispira apertamente un movimento politico REALE, che viene a questo punto inserito in una fiction costituendone per\u00f2 non pi\u00f9 la parte fantastica, ma il rimando alla realt\u00e0. Se avete capito cosa intendo, \u00e9 un loop straordinario.<br \/>\nProseguiamo con la dissezione e troviamo Tyrell, assetato di potere e sposato con una bellissima e algida donna che lo asseconda e lo supporta nel suo arrivismo estremo salvo poi scaricarlo quando si presenta all&#8217;orizzonte l&#8217;ipotesi dell&#8217;insuccesso. Come a dire: ma House of Cards non ce lo mettiamo? Come no!<br \/>\nPrendete tutto questo e aggiungeteci una buona dose di complotto: avete chiesto i poteri forti, la minoranza che governa il mondo, l&#8217;elite cos\u00ec marcatamente e schifosamente cattiva e senza scrupoli da incarnare il male assoluto? Check.<br \/>\nMr.Robot \u00e9 come quando da piccolo prendevi tutti i tuoi giocattoli preferiti e li mettevi insieme in una mega avventura in cui He-Man e i pirati del Lego lottavano per sconfiggere l&#8217;esercito dei peluches. Pi\u00f9 importante, Mr.Robot \u00e9 la dimostrazione (ennesima) che usare bene le idee altrui e riproporre quanto gi\u00e0 fatto da altri pu\u00f2 comunque portare ad un risultato di altissimo livello. Gli autori sono cos\u00ec convinti di questa cosa che ne fanno proprio un elemento d&#8217;orgoglio: chi guarda deve capire a cosa si sono riferiti, quali siano le ispirazioni, a costo di fermarsi ed esplicitarle. Giro una scena UGUALE a quella di un altro film? Io ci metto pure la stessa colonna sonora. E vinco tutto.<br \/>\nDavvero, mr.Robot vince tutto e lo fa mettendoci pure una confezione perfetta fatta di regia, fotografia e musica sempre a fuoco.<br \/>\nPer me davvero un gioiellino.<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;So this is what a revolution looks like, people in expensive clothing running around.&#8221;<\/p><\/blockquote>\n<p>Eh, a quanto pare si. <\/p>\n<p align=\"justify\" style=\"margin:10px 0px 10px 0px;\">* Ho parlato di cache del cervello in un pezzo su mr.Robot come fossi uno che sa il fatto suo, ma in realt\u00e0 \u00e8 una frase che mi \u00e8 uscita per caso e di cui ho notato il collegamento col tema del pezzo solo a posteriori. Hashtag stimarsi.<\/p>\n<p align=\"justify\">** SPOILER: lo spettatore in effetti \u00e8 una persona immaginaria che solo Eliott vede e che per il resto del mondo non esiste QUINDI lo spettatore \u00e9 Mr.Robot e siccome Mr.Robot \u00e9 Eliott, tu che guardi sei Eliott. Tu che guardi puoi cambiare il mondo e rivoluzionare la societ\u00e0. Non \u00e8 una metafora sottilissima, ma onestamente \u00e9 figa dai&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quale altro blog vi propone l&#8217;analisi di una serie TV dieci giorni dopo la sua conclusione? Ecco, infatti. In termini di &#8220;internet time&#8221; un articolo scritto con dieci giorni di ritardo \u00e8 come uscisse un&#8217;era geologica dopo. 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