{"id":1834,"date":"2015-10-05T09:30:38","date_gmt":"2015-10-05T07:30:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/?p=1834"},"modified":"2015-10-05T01:48:12","modified_gmt":"2015-10-04T23:48:12","slug":"hipsterismo-alimentare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2015\/10\/05\/hipsterismo-alimentare\/","title":{"rendered":"Hipsterismo alimentare<sup>&reg;<\/sup>"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">La notizia \u00e8 che il franchise americano <a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/impresa-e-territori\/2015-10-02\/sbarca-italia-milano-colosso-americano-domino-s-pizza-191132.shtml?uuid=ACMNeC9&amp;refresh_ce=1\" target=\"_blank\">Domino&#8217;s Pizza sbarca in Italia<\/a>, ovviamente a Milano.<br \/>\nL&#8217;inaugurazione del primo negozio \u00e8 oggi, ma nel piano aziendale ne dovrebbero seguire molte altre nell&#8217;immediato futuro. Io metterei un euro sul fatto che Napoli rester\u00e0 fuori da questo disegno di business, ma potrei anche sbagliarmi visto che, me lo avessero chiesto prima che apprendessi la notizia, avrei risposto che per me importare il brand di una catena di pizzerie statunitensi in Italia \u00e8 una scelta senza senso.<br \/>\nImmaginando abbiano fatto un&#8217;appropriata ricerca di mercato prima di partire con il progetto, pare ovvio io non veda cos\u00ec lungo sull&#8217;argomento.<br \/>\nOra, io non sono tra quelli che tengono particolarmente al concetto di eccellenza italiana e al made in Italy a tutti i costi, per\u00f2 trovo assurda questa operazione a pi\u00f9 livelli.<br \/>\nIl primo \u00e8 chiaramente legato al discorso pizza. Io la pizza di Domino&#8217;s l&#8217;ho mangiata, negli States, pi\u00f9 di una volta. Prima di partire, puntualmente, mi prometto che qualunque cosa accada non dovr\u00f2 finire a mangiare Italiano oltre oceano perch\u00e8 so quanto ogni volta mi penta di averlo fatto. Poi succede che sei l\u00ec e al quarto giorno, colmata ogni ragionevole voglia di prodotto USA, hai talmente poche opzioni da non poterti permettere di scansarne nessuna, nemmeno una pizza che sai a priori essere orrenda. La pizza di Domino&#8217;s fa schifo. Non \u00e8 una questione di gusti n\u00e8 di paragoni, \u00e8 proprio un prodotto di merda in senso assoluto. Di conseguenza, se il progetto \u00e8 portare in Italia la pizza di Domino&#8217;s &#8220;originale&#8221;, non posso che essere fortemente perplesso.<br \/>\nPi\u00f9 probabile quindi si decida di utilizzare solo il brand Domino&#8217;s per spacciare una pizza semplicemente mediocre (questa volta s\u00ec in senso relativo, ovvero nel contesto nazionale medio) trainata da un marchio che sappia imporsi nella moltitudine. Un progetto di questo tipo \u00e8 certamente pi\u00f9 verosimile e potenzialmente vincente, ma il suo esserlo evidenzia non pochi limiti nel target. In italia non \u00e8 che la pizza la facciano solo gli italiani eh, anzi. Nel mio piccolo, statistica vuole che le migliori pizze del circondario siano tutte di pizzerie italiane, ma conosco certamente molte pizzerie italiane che fanno una pizza orrenda cos\u00ec come kebbabbari e cinesi che fanno una pizza buona. Ecco, io se vado da un kebabbaro mangio il kebab, come se vado al cinese mangio cinese, ma non \u00e8 che posso aspettarmi una societ\u00e0 a mia immagine e somiglianza. Il punto quindi non \u00e8 &#8220;<del>L&#8217;Italia<\/del> La Pizza agli italiani!&#8221; come diktat. Ben vengano realt\u00e0 straniere che si propongano qui con un buon prodotto. Credo sia anche stimolante, da un certo punto di vista, venire qui e imporci la pizza. Tipo quei film in cui il protagonista arriva in un posto e ci mette un po&#8217; a farsi accettare, ma poi conquista tutti facendo proprio quello in cui la comunit\u00e0 eccelle e diventa un idolo. Una sorta di Karate Kid 2 della pizza. Divagazioni a parte, dicevo che non \u00e8 importante che la pizza sia italiana, ma che sia buona. Di conseguenza nessuno va a mangiare la pizza in un posto per il nome sull&#8217;insegna, ma per la qualit\u00e0 di quel che arriva nel piatto.<br \/>\nDomino&#8217;s punta a spostare completamente l&#8217;approccio: \u00e8 evidente che chi ci andr\u00e0, perlomeno all&#8217;inizio, andr\u00e0 per il nome, probabilmente aspettandosi o addirittura sperando che la pizza sia meglio di come sarebbe entrando in un qualsiasi Domino&#8217;s americano. Quindi non sarebbe nemmeno un discorso di brand associato alla qualit\u00e0, ma puro e semplice hipsterismo alimentare\u00ae. La cosa fa incazzare perch\u00e8 \u00e8 uno di quei casi in cui la moda punta ad abbassare il livello e per cascare in un tranello del genere bisogna essere piuttosto fessi. Da qui, ecco perch\u00e8 dicevo che il problema \u00e8 il target.<br \/>\nPrima di scrivere il post ho commentato la notizia su twitter e qualcuno mi faceva notare che la mia posizione oltranzista non tiene effettivamente conto del fatto che Domino&#8217;s potrebbe invece avere senso perch\u00e8 offre qualcosa di diverso. Non ci credo molto. Dal punto di vista del prodotto, ho gi\u00e0 spiegato che non credo potr\u00e0 distaccarsi pi\u00f9 di tanto da una mediocre pizza italiana. Il marchio \u00e8 noto, ma non \u00e8 MacDonald e se servissero la loro pizza TRUE continuo a pensare chiuderebbero esaurito l&#8217;effetto novit\u00e0. In questo c&#8217;\u00e8 molta differenza con altre operazioni insensate che possono venire in mente. La prima \u00e8 Starbucks (che, tuttavia, se non erro ancora non ha aperto pur avendo in giro molti pi\u00f9 estimatori di Domino&#8217;s). Starbucks offrirebbe qualcosa di diverso da quanto si trova in molti bar: beveroni, muffin, donuts e via dicendo, eppure quanti italiani ci andrebbero se non una tantum? Pochini. Andrebbe meglio con gli stranieri, che \u00e8 noto non apprezzino sempre il nostro espresso in piedi per colazione. Ma quanti stranieri, in italia, rimpiangono la pizza di casa loro? Quindi abbiamo un marchio pi\u00f9 noto, con un prodotto che si differenzia dallo standard nazionale per tipologia e non solo per qualit\u00e0 e con una nicchia di mercato garantita che, tuttavia, all&#8217;idea di stanziarsi da noi ancora non \u00e8 sicuro il gioco valga la candela.<br \/>\nSe la differenziazione non arriva dal prodotto, quindi, si potrebbe pensare al prezzo. Ma onestamente, quanto meno si pu\u00f2 pagare una pizza da Domino&#8217;s? Se parliamo di Milano vedo anche del margine, sebbene anche qui non sarebbe cos\u00ec semplice surclassare in rapporto qualit\u00e0\/prezzo uno Spizzico qualsiasi. Estendendo poi il concetto su scala nazionale, cosa a cui Domino&#8217;s punta, io la vedo davvero maluccio. Sempre che il prezzo conti. C&#8217;\u00e8 chi paga <a href=\"http:\/\/www.tripadvisor.it\/Restaurant_Review-g187849-d4366913-Reviews-Magnum_Pleasure_Store-Milan_Lombardy.html\" target=\"_blank\">4 euro per un Magnum<\/a> quando con 2 pu\u00f2 avere un buon cono artigianale, ma ancora una volta non credo che Domino&#8217;s da noi valga Magnum sul piano del riconoscimento del brand.<br \/>\nInsomma, non vedo molte ragioni per cui questa idea non si riveli un fiasco clamoroso, ma \u00e8 sempre vero che le mie supposizioni non hanno mezza base concreta n\u00e8 studi alle spalle. Pi\u00f9 probabile quindi che abbiano ragione loro.<br \/>\nIo per\u00f2 ho come il sospetto sar\u00e0 tutto legato all&#8217;hype e alla moda che sapranno generare e, in tal senso, non vedo l&#8217;ora di vedere quanto se ne parler\u00e0 sui vari social.<br \/>\nChiss\u00e0 quante twitstar ci diranno di essere da Domino&#8217;s, magari proprio a partire da questa sera.<br \/>\n#AcquaCalda<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La notizia \u00e8 che il franchise americano Domino&#8217;s Pizza sbarca in Italia, ovviamente a Milano. L&#8217;inaugurazione del primo negozio \u00e8 oggi, ma nel piano aziendale ne dovrebbero seguire molte altre nell&#8217;immediato futuro. Io metterei un euro sul fatto che Napoli rester\u00e0 fuori da questo disegno di business, ma potrei anche sbagliarmi visto che, me lo&hellip;&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2015\/10\/05\/hipsterismo-alimentare\/\" rel=\"bookmark\">Leggi tutto &raquo;<span class=\"screen-reader-text\">Hipsterismo alimentare<sup>&reg;<\/sup><\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","footnotes":""},"categories":[43,4],"tags":[],"class_list":["post-1834","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-litalia-e-una-merda-ma","category-riflessioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1834","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1834"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1834\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1837,"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1834\/revisions\/1837"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1834"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1834"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1834"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}