{"id":1896,"date":"2015-11-23T09:15:56","date_gmt":"2015-11-23T08:15:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/?p=1896"},"modified":"2015-11-22T23:14:45","modified_gmt":"2015-11-22T22:14:45","slug":"il-non-ventennale-di-un-non-disco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2015\/11\/23\/il-non-ventennale-di-un-non-disco\/","title":{"rendered":"Il non ventennale di un non disco."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La prima volta che ho visto suonare le GAMBEdiBURRO dev&#8217;essere stata nel 1998. Ho delle immagini in testa di quella sera:\u00a0un oratorio, delle bancarelle, delle finestre, un seminterrato, mio padre che mi ci porta e io che scendo dalla macchina\u00a0vestito come un coglione. No, davvero, ci ripenso oggi e sento crescere dentro\u00a0un imbarazzo che associo a pochissime altre situazioni. Doveva essere primavera, o autunno, perch\u00e8 avevo addosso dei pantaloni corti che mia moglie oggi fatica ad accettare usi in casa come pigiama estivo, ma al contempo non doveva fare proprio caldo perch\u00e8 ci avevo abbinato una giacchetta violacea comprata usata in un mercatino di Monza noto ai pi\u00f9 come &#8220;le vecchie&#8221;. Dio mio.<br \/>\nRicordo anche che Robi Burro aveva il cappellino e una maglietta a righe, che con me c&#8217;era Orifizio e che lui conosceva Raffaele. Hanno attaccato con &#8220;Irene&#8221; e io ho avuto immediatamente la sensazione fossero il gruppo pi\u00f9 importante e imprescindibile di sempre.<br \/>\nQuesti ricordi potrebbero non essere del tutto reali. Col tempo potrei aver fuso insieme immagini da situazioni diverse, riassemblato le mie memorie all&#8217;interno di un quadro che mi risulta coerente, ma che potrebbe non esserlo per niente. Forse non era nemmeno il 1998. Che rimasi folgorato invece \u00e8 un fatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo demo delle GAMBEdiBURRO \u00e8 uscito in cassetta nel 1997. La mia copia in origine era di Gerry, un tipo di Monza che girava col Wrangler della Jeep, saltando via le rotonde e uscendo dai parcheggi scavalcando i marciapiedi. A me per\u00f2 l&#8217;aveva regalata Azzurra. Avevo conosciuto entrambi in vacanza con l&#8217;oratorio, nel periodo in cui realizzavo la mia parrocchia fosse un avamposto CLino e iniziavo a prenderne le distanze pi\u00f9 per le persone di cui era composta che non per un reale problema nei confronti di Dio. Gerry e Azzurra erano a posto per\u00f3. Lui era pi\u00f9 grande di me, lei pi\u00f9 piccola. Una di quelle ragazze che quando ci uscivi insieme speravi di incontrare amici e parenti per darti un tono, cosa che probabilmente sarebbe stato pi\u00f9 furbo dirle nel &#8217;97 piuttosto che scriverlo qui sopra oggi.<br \/>\nNon saprei dire che fine abbiano fatto, nessuno dei due, \u00a0ma resta il fatto che circondato di piccoli apprendisti del punk-rock nella quotidianit\u00e0 scolastica, il demo delle GAMBEdiBURRO a me \u00e8 arrivato in mano da una fighetta, amica di un tamarro, sul finire della mia militanza passiva tra le schiere di Don Giussani. Fact, again.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il demo si intitola BABBAZBABBAZBABBAZ e inizia con &#8220;La maglietta dei los Ramones&#8221;. No. Inizia con un estratto da un qualche B movie italiano feat. Bombolo che non saprei neanche collocare. Io quella roba non l&#8217;ho mai guardata, n\u00e9 quando funzionava nel giro del punk-rock monzese, n\u00e9 quando ha iniziato a funzionare in generale sulla scia di rivalutazioni tarantiniane prese un po&#8217; alla buona.<br \/>\nMentre scrivo non mi ricordo con precisione chirurgica l&#8217;ordine delle tracce nel demo e forse potrei anche sbagliare qualche titolo. Per esempio il secondo pezzo potrebbe essere &#8220;Diplomato ritardato&#8221; oppure &#8220;Marziano&#8221;, che a sua volta potrebbe in realt\u00e0 intitolarsi &#8220;Ho un marziano per amico&#8221;. Di certo il pezzo numero 3 \u00e8 &#8220;La ragazza che io amo&#8221;, che \u00e8 anche il mio preferito di tutto il demo.<br \/>\n<em>&#8220;Oggi appena sveglio ho chiuso nel<br \/>\nCassetto un altro di quei sogni che<br \/>\nIo faccio sempre assieme a lei che<br \/>\n\u00c8 UN CHIODO FISSO NEL MIO CUORE&#8221;<\/em><br \/>\nE via di ritornello, come da titolo del pezzo. Io non ce l&#8217;avevo manco per sbaglio, ai tempi, una &#8220;ragazza che io amo&#8221;, ma era bello pensare che le cose sarebbero cambiate e avrei presto potuto gridarle in faccia quelle strofe, alzando il dito come facevo sotto il palco ogni volta che andavo a sentire le Gambe. Un&#8217;adolescenza costruita su pochi capisaldi tra cui troneggiava l&#8217;idea di morosa, un concept in continua evoluzione, ma sempre ben chiaro in testa. Su questa cosa anni dopo le stesse GAMBEdiBURRO avrebbero scritto <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=iNm4qXqsBPM\" target=\"_blank\">uno dei loro pezzi pi\u00f9 fighi<\/a> e l&#8217;avrei trovato divertente e molto calzante con la mia teen-age. Nel 1997 per\u00f2 non c&#8217;era proprio niente da riderci su.<br \/>\nSu BABBAZBABBAZBABBAZ c&#8217;\u00e9 anche &#8220;Astronave&#8221; con il suo perentorio onetwothreefourfivesixseveneight. Un pezzo che parla di emarginazione, disagio giovanile, critica alla societ\u00e0 in cui viviamo e voglia di riscatto. O forse solo di un tipo che vuole tornare sul suo pianeta (oh yeah). Non credo il messaggio debba essere per forza di cose la chiave di lettura di un disco. Eppure giravano storie sui testi di questo demo. Ricordo che qualcuno, probabilmente Orifizio, mi raccont\u00f2 che dietro &#8220;Diplomato ritardato&#8221; c&#8217;era il fatto che uno dei quattro membri fosse stato riformato a militare sulla base del test psicoattitudinale. Non credo sia vero, ma mi piace pensare di s\u00ec.<br \/>\nNel 1997 io e i miei amici morivamo dal ridere ogni volta che sentivamo &#8220;Iena&#8221;. Ogni volta. Quel &#8220;Sei simpatico sai&#8221; ci ammazzava. E poi era un altro pezzo che non potevi non cantare, sempre gridando, sempre puntando il dito. Se mi fermo a pensarci non ricordo se la suonassero ai concerti. Magari non negli ultimi, ma forse sul principio si. Di sicuro noi la cantavamo in ogni possibile contesto: in macchina, in casa, alle grigliate, in vacanza. Ogni volta che ci si trovava e si ascoltava musica insieme.<br \/>\n<em>&#8220;Lui adesso non pu\u00f2 pi\u00f9<br \/>\nMangiare la marmellata<br \/>\nAlle ciliege perch\u00e9&#8230;&#8221;<\/em><br \/>\nE poi l&#8217;attacco. I salti. Il casino. Ci si divertiva un tot, ai tempi, con queste cose. Non che ora meno, si \u00e8 solo pi\u00f9 composti o forse meno propensi ad esternarlo.<br \/>\nRicordi legati a questo demo ne ho davvero una camionata. &#8220;Sarah cialda croccante&#8221; \u00e8 un capodanno surreale, Bazzu, dei mandaranci e una tipa di Besana. &#8220;GODSIGMA&#8221; \u00e8 il liceo, le elezioni per i rappresentanti di istituto, l&#8217;autogestione. E potrei continuare, tra le prime vacanze con gli amici, l&#8217;Arengario e le serate all&#8217;Arci di Arcore. Tutte storie connesse in qualche modo a BABBAZBABBAZBABBAZ.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin:0px 0px 10px 0px;\">Oggi le GAMBEdiBURRO non esistono pi\u00f9. Da un lato la cosa \u00e8 comprensibile, dall&#8217;altro non lo \u00e8 per niente. A quanto mi risulta ognuno dei membri ancora suona in un qualche gruppo punk-rock, nella maggior parte dei casi roba che non ho praticamente mai sentito. Ho questa convinzione non sia pi\u00f9 la mia cosa. Una sorta di blocco psicologico. Dopo il demo le GAMBEdiBURRO hanno pubblicato un 7 pollici intitolato &#8220;SUPERBABBAZ&#8221; e un disco vero, &#8220;Senza via di scampo&#8221;. Tutti capolavori, anche se <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=NwLxAulTKoo\" target=\"_blank\">il miglior pezzo di sempre<\/a> l&#8217;hanno registrato (male) per una qualche compilation di fine millennio scorso di cui non ricordo il titolo. L&#8217;ultima volta che li ho visti suonare fu per la reunion del 2007 al Bloom, ad oggi nella mia personale top 3 dei concerti della vita. Ci ho preso una maglietta bianca con scritto GAMBEdiBURRO che metto ancora regolarmente, mentre la t-shirt che avevano stampato nel &#8217;99 mi si era letteralmente sciolta addosso una sera d&#8217;estate mentre giocavo a calcetto nel parcheggio davanti casa con alcuni amici. La cassetta di BABBAZBABBAZBABBAZ ce l&#8217;ho ancora, come pi\u00f9 o meno tutti i demo di cui mi ero riempito la camera in quegli anni. Senza una motivazione precisa l&#8217;altro giorno ci sono rifinito sotto pesantemente. La misura di questo blog sta nel fatto che, nel pieno delle celebrazioni ai ventennali dei dischi, io scrivo di un demo che ha diciotto anni e mezzo.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/aUYuG_D1El8\" frameborder=\"0\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La prima volta che ho visto suonare le GAMBEdiBURRO dev&#8217;essere stata nel 1998. Ho delle immagini in testa di quella sera:\u00a0un oratorio, delle bancarelle, delle finestre, un seminterrato, mio padre che mi ci porta e io che scendo dalla macchina\u00a0vestito come un coglione. 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