{"id":198,"date":"2006-05-07T19:31:57","date_gmt":"2006-05-07T17:31:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/?p=198"},"modified":"2006-05-07T19:31:57","modified_gmt":"2006-05-07T17:31:57","slug":"one-night-in-lugano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2006\/05\/07\/one-night-in-lugano\/","title":{"rendered":"One night in Lugano"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">Siamo gente di parola.<br \/>\nSiamo anche e soprattutto gente di un certo livello*.<br \/>\nPer queste due fondamentali ragioni ieri sera siamo andati in Svizzera per trascorrere una serata di classe in quel del Casin\u00f2 di Lugano.<br \/>\nUna serata di questo tipo va chiaramente affrontata con un certo style ed un certo abbigliamento quindi il dictat \u00e8 stato per tutti vestito, cravatta e scarpino elegante. Per me le cose si sono rivelate un po&#8217; pi\u00f9 complicate del previsto, avendo dovuto anche trovare un portafoglio privo di catenella ed una cintura nera priva di borchie. In compenso, una volta reperiti questi due elementi, sembravo uno di quei rampolli appena usciti da Wall Street.<br \/>\nL&#8217;appuntamento era per le 21.30 alla panka.<br \/>\nDa l\u00ec saremmo andati a prelevare Missa ed Ordi ad Agrate e poi saremmo partiti alla volta dei soldi facili.<br \/>\nPer arrivare in loco ci sono volute un paio d&#8217;ore di guida e questo ha fatto s\u00ec che accedessimo ai tavoli da gioco intorno alla mezza. Gi\u00e0 entrando \u00e8 stato facile accorgersi di come solo i polli fossero in giacca e cravatta e che, in tutto il casin\u00f2, di polli ce ne fossero solo sei.<br \/>\nNoi sei.<br \/>\nEffettivamente il posto non era proprio d&#8217;elite, ricordava pi\u00f9 i baracconi della festa del paese che non un ritrovo di gente d&#8217;alto borgo. La prima nota per un eventuale riproposizione della serata ha quindi imposto un cambio di location. La pi\u00f9 adatta a noi riteniamo sia Montecarlo, quindi credo la prossima volta ci recheremo l\u00ec.<br \/>\nSeppur sdegnati dall&#8217;intorno sociale, abbiamo deciso di restare e siamo andati a riscuotere le nostre fiches. Tralascio di descrivere come ci siamo riempiti le tasche di fiammiferi omaggio giusto per il fatto che fossero omaggio, delle magre figure fatte alla consegna dei documenti, delle questioni sul pagamento del parcheggio e della parentesi nell&#8217;ascensore del casin\u00f2 perch\u00e8 questi aneddoti potrebbero farci apparire come dei &#8220;paesanotti tagliati gi\u00f9 con il riscione&#8221;, cosa che ovviamente non corrisponde al vero.<br \/>\nArrivati alla cassa per il cambio abbiamo scoperto che non potevano essere cambiati euro per valori inferiori ai 100, cos\u00ec si \u00e8 deciso di cambiare in un unica botta 50 eurini a testa per un totale di 300 mandaranci.<br \/>\nTotaale fiches consegnateci: 6.<br \/>\nLa faccia fatta da tutti noi nel vedere che 300 euro fossero diventati sei gettoni colorati \u00e8 stata impagabile. Solo dopo abbiamo capito che al banco potevano essere cambiati in pezzi pi\u00f9 piccoli e abbiamo tirato un grosso sospiro di sollievo.<br \/>\nAvevamo per le mani 460 franchi da giocare in tavoli con puntata minima di 5, 10, 20 e 50 franchi.<br \/>\nI primi 50 sono svaniti con le prime quattro puntate alla roulette.<br \/>\nA quel tavolo non era aria.<br \/>\nCe ne siamo andati alla volta del Black Jack.<br \/>\nTempo di capire come girava la questione e abbiamo realizzato che una vezza seduta al tavolo continuava a vincere.<br \/>\nDa bravi parassiti abbiamo iniziato a scommettere su di lei.<br \/>\nVincendo.<br \/>\nDopo un po&#8217; di mani eravamo sopra di 200 franchi e, oltra alla signora che ci aveva arricchito, avevamo anche uno dei nostri seduto al tavolo a chiamare le carte: Aui.<br \/>\nLa fortuna per\u00f2 ha il vizio di girare e anche l\u00ec dopo un po&#8217; si \u00e8 iniziato a perdere. Ci siamo fermati dopo aver recuperato le perdite alla roulette e con un attivo di 40 franchi che abbiamo convertito in birra al bar del locale.<br \/>\nAlle 2.00 del mattino eravamo ancora in pari, anzi, avevamo pure bevuto gratis.<br \/>\nUn ottimo bilancio.<br \/>\nAvremmo potuto andar via, ma la febbre del gioco ormai ci aveva schiavizzato. Si \u00e8 deciso di giocare gli ultimi 100 franchi al tavolo verde del black jack, ponendoci l&#8217;obbiettivo di alzarci solo dopo averli raddoppiati o persi.<br \/>\nInutile dire come sia andata.<br \/>\nAlle 2:45 siamo cos\u00ec usciti dal casin\u00f2 dopo aver perso l&#8217;equivalente di 10 euro a testa, che nell&#8217;ottica della serata e della birretta bevuta costituivano una spesa pi\u00f9 che accettabile.<br \/>\nCi si apprestava cos\u00ec al rientro a casa quando in macchina la nostra attenzione \u00e8 stata attirata da <a href=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/nibbio%20night%20club.jpg\">un&#8217;insegna<\/a>.<br \/>\nI giovani, si s\u00e0, devono divertirsi e cos\u00ec ancora una volta al grido di &#8220;Se gh\u00e8 da &#8216;nda, &#8216;ndem!&#8221; abbiamo fatto il nostro ingresso al Nubbio Night Club di Lugano. Nella nostra idea doveva trattarsi di uno di quei locali con le ballerine dove entrare e fare un po&#8217; i cretini per concludere la serata. E&#8217; bastato scendere i primi tre gradini per capire che non era proprio quella la realt\u00e0 dei fatti. Trattavasi, n\u00e8 pi\u00f9 n\u00e8 meno, di un bordello.<br \/>\nPanico.<br \/>\nCredo che anche l&#8217;espressione dipinta sui nostri volti una volta realizzata la natura del locale sarebbe stata, per un osservatore esterno, impagabile.<br \/>\nPer fortuna siamo riusciti a risolvere la cosa in breve tempo, pagando 20 euro per una birra piccola bevuta praticamente alla goccia e prima che le signorine che il gestore ci aveva gentilmente messo a disposizione facessero pedere il lume della ragione a qualcuno dei miei compari.<br \/>\nEmblematica la frase di Odri: &#8220;Giuse, andiamocene prima che qui mi viene il tirone e inizio a cacciar fuori il grano!&#8221;.<br \/>\nTempo di permanenza presso il Nubbio Night Club: 10 minuti.<br \/>\nSoldi persi: 20 euro.<br \/>\nIl doppio di quelli lasciati al casin\u00f2 dopo 3 ore di Black Jack.<br \/>\nUna volta fuori abbiamo riso come bambini e siamo tornati a casa.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/casino.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" src=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/casino.jpg\" alt=\"More money, more problems\" height=\"300\" \/><\/a><br \/>\n<em>* da sinistra: Missa, io, Odri, Simo, Peich e Aui. <\/em><br \/>\n<em>Totale: 6 pirla.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo gente di parola. Siamo anche e soprattutto gente di un certo livello*. Per queste due fondamentali ragioni ieri sera siamo andati in Svizzera per trascorrere una serata di classe in quel del Casin\u00f2 di Lugano. 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