{"id":2085,"date":"2016-07-04T12:00:49","date_gmt":"2016-07-04T10:00:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/?p=2085"},"modified":"2016-07-04T12:06:25","modified_gmt":"2016-07-04T10:06:25","slug":"due-giorni-dopo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2016\/07\/04\/due-giorni-dopo\/","title":{"rendered":"Due giorni dopo"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin: 0px 0px 10px 0px;\" align=\"justify\">Non \u00e8 che mi sia passata.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 un qualcosa, nelle partite della nazionale, che mi coinvolge ad un livello emotivo superiore. E&#8217; sempre stato cos\u00ec, devo dire, ma negli ultimi dieci anni credo la cosa si sia ulteriormente inspessita a causa del doversi relazionare con un sacco di persone straniere, tutte ovviamente provenienti da Paesi che contano. Quelli civili, puliti, onesti, dove la gente \u00e8 educata e i politici non sono corrotti. Non sono brutte persone, anzi, molti sono anche amici, per\u00f2 non possono fare a meno di farti sentire &#8220;sfortunato&#8221; quando ti parlano. C&#8217;\u00e8 chi sa farlo meglio, in maniera pi\u00f9 sottile, e chi invece per cultura riesce meno a velare il messaggio, ma in generale \u00e8 una cosa abbastanza trasversale.<br \/>\nIo non sono mai stato nazionalista in senso stretto, per\u00f2 ho questa sorta di reazione protettiva nei confronti dell&#8217;Italia quando a parlarne sono gli stranieri. E&#8217; un po&#8217; come quando qualcuno di esterno alla compagnia dei miei amici si permette qualche commento poco carino su uno di loro. Di solito sono morose e mogli, non per forza di cose altrui. Io lo posso dire che ho degli amici imbecilli (&lt;3) perch\u00e8 me li sorbisco da trent&#8217;anni e li conosco bene. Altri non ne hanno il titolo.<br \/>\nEcco, per l&#8217;Italia vale il medesimo discorso. La prendo sul personale.<br \/>\nOra, lo so benissimo che cercare rivalsa nel calcio \u00e8 quanto di pi\u00f9 puerile, immaturo e illogico ci possa essere, per\u00f2 \u00e8 qualcosa che mi viene dal cuore e che non riesco proprio a soffocare.<br \/>\nItalia vs. Germania \u00e8 chiaramente l&#8217;apice di questo mio fervore, per ovvie ragioni insite per il 5% nel mio percorso di vita e per il 95% nella natura e nell&#8217;indole del popolo tedesco.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" title=\"Definisci: simpatia\" src=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/GermaniaEuro2016.jpg\" \/><\/p>\n<p style=\"margin: 10px 0px 10px 0px;\" align=\"justify\">Non essendo interista, nella sconfitta non trovo particolare giovamento richiamando alla memoria i fasti del passato. Ho visto in giro gente che a poco dalla conclusione della partita pubblicava sui social la semifinale del 2006. Trovo la cosa piuttosto triste. Abbiamo perso. Gira il cazzo, tantissimo, ma \u00e8 un risultato che ci portiamo a casa e che non si pu\u00f2 discutere. Oltretutto crea un precedente.<br \/>\nI valori in campo, sabato sera, erano spropositatamente sbilanciati in favore dei nostri avversari. Se \u00e8 stata la partita che \u00e8 stata, se non abbiamo perso nei 90&#8242; regolamentari, credo si debba ai meriti dei nostri ragazzi (su cui torno dopo), ma anche alla paura dei tedeschi. Paura legittima perch\u00e8, in fin dei conti, per loro incontrare l&#8217;Italia \u00e8 sempre significato tornare a casa. Ecco quindi che, mio malgrado, tocca anche inquadrare in quest&#8217;ottica le dichiarazioni che hanno rilasciato a fine partita. Hanno parlato con l&#8217;euforia di chi fino a quell&#8217;ultimo rigore ha avuto paura di perdere ancora una volta. Poi certo, la loro simpatia riesce sempre a venir fuori prepotente, ma se li sentite arroganti non \u00e8 per sicumera, ma per sollievo.<br \/>\nIl che non mi esime dal leggere <a href=\"http:\/\/www.gazzetta.it\/calcio\/europei\/2016\/italia\/02-07-2016\/germania-semifinale-low-che-tensione-rigori-neuer-avanti-migliori-160201796462.shtml\" target=\"_blank\">certe dichiarazioni<\/a> e pensare il pi\u00f9 classico dei &#8220;Le vostre madri&#8230;&#8221;, ma quello \u00e8 tutt&#8217;altro discorso.<br \/>\nSta di fatto che ora che hanno vinto questa paura non ci sar\u00e0 pi\u00f9, la prossima volta, e se i valori restano quelli attuali per noi credo possa solo essere peggio. Certo, prima o poi sarebbe dovuto succedere, ma siamo stati a tanto cos\u00ec perch\u00e8 ancora una volta fosse poi.<br \/>\nSono stati, ad onor del vero, perch\u00e8 il merito \u00e8 di questi qui.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" title=\"Definisci: armata brancaleone\" src=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/ItaliaEuro2016.jpg\" \/><\/p>\n<p style=\"margin: 10px 0px 0px 0px;\" align=\"justify\">Verrebbe facile mettersi a fare il giochino di dire &#8220;senza google, quanti ne riconosci?&#8221;. Potrebbe dare soddisfazioni persino dopo un mese di sovraesposizione mediatica, cosa che lascia facilmente intendere come fosse la situazione prima che il circo dell&#8217;europeo iniziasse.<br \/>\nL&#8217;armata Brancaleone.<br \/>\nUn gruppo costruito su una difesa fortissima, come da tradizione, con a supporto per\u00f2 la pi\u00f9 bassa densit\u00e0 di talento mai vista in una nazionale italiana. Una squadra capace di azzerare ogni aspettativa e velleit\u00e0 anche solo leggendone la rosa. Questa analisi non \u00e8 stata stravolta dai risultati ottenuti. Aver giocato bene, aver battuto la Spagna ed essersela giocata fino ai rigori coi campioni del Mondo non rende l&#8217;italia una squadra di talento. Quello che Conte \u00e8 stato in grado di fare \u00e8 cementare un gruppo e far diventare la sua idea di calcio una visione condivisa, una missione per cui dare tutto, dando ad ognuno degli scarsotti in rosa l&#8217;illusione di potersi redimere dalla propria condizione di &#8220;giocatore modesto&#8221; ed innalzarsi a &#8220;campione&#8221;. Credo Pell\u00e9 sia l&#8217;esempio pi\u00f9 eclatante, in tal senso.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Graziano_Pell%C3%A8\" target=\"_blank\">Graziano Pell\u00e8<\/a> ha trent&#8217;anni e non ha mai giocato nel calcio che conta. Mai. Nemmeno i suoi parenti pi\u00f9 stretti possono pensare sia un fenomeno incompreso, un talento restato in ombra per via del destino cinico e baro. Eppure in questo europeo ha giocato in maniera superlativa. Io non vedevo un centravanti cos\u00ec dal vecchio millennio. Non si limitava a mettere gi\u00f9 la palla e difenderla, ma la giocava sempre. Sempre. Sponde, spizzate, per una volta c&#8217;era un centravanti capace non solo di accasciarsi reclamando una punizione atta a far salire la squadra (quello che per gli esperti \u00e8 il metodo Gilardino, di cui Balotelli oggi \u00e8 il pi\u00f9 grande profeta in patria), ma di creare gioco con un tocco, anticipando il difensore e creando spazi. Un europeo da incorniciare, fino al rigore.<br \/>\nAnche se io per primo lo prenderei a frustate per quel rigore, \u00e8 impossibile non vedere nel suo gesto di sfida a Neuer il tentativo, quantomai goffo, di dissimulare la paura vera che provava in quel momento, con nei piedi la palla di un 3-1 che sapeva di passaggio del turno. Non \u00e8 un caso se, in partita, l&#8217;unico che si \u00e8 preso la responsabilit\u00e0 di tirare un rigore pesantissimo \u00e8 stato Bonucci.<br \/>\nOggi sono tutti bravi a sfottere, l&#8217;ironia del web sempre pi\u00f9 moderna piaga d&#8217;Egitto, ma non c&#8217;\u00e8 davvero nulla da ridere.<br \/>\nAbbiamo perso con la Germania e a me, due giorni dopo, girano ancora i coglioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non \u00e8 che mi sia passata. C&#8217;\u00e8 un qualcosa, nelle partite della nazionale, che mi coinvolge ad un livello emotivo superiore. 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