{"id":2101,"date":"2016-07-16T01:25:10","date_gmt":"2016-07-15T23:25:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/?p=2101"},"modified":"2016-07-16T01:25:10","modified_gmt":"2016-07-15T23:25:10","slug":"allontana-astrai-nega-e-dimentica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2016\/07\/16\/allontana-astrai-nega-e-dimentica\/","title":{"rendered":"Allontana, astrai, nega. E dimentica."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Oggi ho scritto questa cosa:<\/p>\n<blockquote><p>La triste realt\u00e0 \u00e8 che a quello di Imagine hanno sparato in faccia.<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Credo sia una metafora buona per la circostanza. Questo mondo non \u00e8 destinato a veder vincere chi ci crede, chi ci spera o chi sogna di poterlo vedere migliore. Forse tra mille anni queste tragedie non succederanno pi\u00f9. Potr\u00e0 essere perch\u00e9 l&#8217;umanit\u00e0 avr\u00e0 altri problemi o forse perch\u00e9 i problemi non avranno pi\u00f9 alcuna umanit\u00e0 da affliggere, io tuttavia credo dovr\u00f2 conviverci per il resto dei miei giorni.<br \/>\nNon una grande prospettiva.<br \/>\nTempo fa <a href=\"http:\/\/www.manq.it\/index.php\/2015\/01\/07\/alcune-considerazioni-anche-stronze-su-quanto-successo-a-parigi\/\" target=\"_blank\">scrivevo<\/a> che con me la strategia del terrore ha vinto, ma ho cambiato idea. Capita.<br \/>\nOggi sono convinto il terrorismo non possa vincere e adesso vi spiego perch\u00e9. \u00c8 piuttosto semplice in realt\u00e0: la morte non l&#8217;hanno inventata loro.<br \/>\nL&#8217;uomo convive con la certezza di morire da sempre ed \u00e8 una cosa che, a tutti, fa una paura fottuta. Il viverla meglio o peggio dipende solo da quanto uno sia capace di distrarsi. Di non pensarci. Siamo programmati per non pensarci, in realt\u00e0. Il nostro cervello ci lavora con costanza, crea separazione, distacco. E dimentica, molto in fretta grazie al cielo. Non fosse cos\u00ec, andare avanti sarebbe impossibile.<br \/>\nQuindi la lotta di chi cerca di farci vivere nella paura costante \u00e8 persa in partenza. Possono solo spaventarci di tanto in tanto, ma se continueranno con questa frequenza \u00e9 probabile anche quell&#8217;effetto vada a svanire. Il cancro fa molte pi\u00f9 vittime ed \u00e8 certamente un problema pi\u00f9 vicino a ciascuno di noi di quanto lo siano gli attentati, statisticamente. Eppure ne parliamo meno e ne abbiamo meno paura. Esorcizziamo. Ci distraiamo. Neghiamo, inconsciamente.<br \/>\nQuello che \u00e8 successo a Nizza mi ha sconvolto. Tempo fa ho scritto:<\/p>\n<blockquote><p>Diventi adulto quando smetti di avere paura per la tua vita ed inizi a preoccuparti per quella degli altri.<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quel caso non mi riferivo ad un figlio, ma avere un figlio questo concetto te lo tatua nel cuore.<br \/>\nOggi leggendo di tutti quei bambini coinvolti nel massacro ho avuto un crollo, fisico e mentale, finendo sull&#8217;orlo di una crisi di panico, a tanto cos\u00ec dal piangere e vomitare. Non mi era mai successo. Ho cercato di leggere delle notizie evitando foto e video, ma \u00e8 stato complesso. Ora non torner\u00f2 su quanto mi disgusti chi pubblica contenuti completamente non necessari alla cronaca di una tragedia, ne ho gi\u00e0 parlato troppe volte. Penso che parte della mia indignazione razionale derivi dalla necessit\u00e0 irrazionale di non voler vedere per avere un particolare in meno da rimuovere dalla memoria. Credo sia il mio cervello che ottimizza le risorse.<br \/>\nSui social \u00e8 pieno di persone che oggi postano immagini di sdegno e commenti altisonanti su come siano tutti sconvolti sul momento, ma poi dimentichino tutti poco dopo. E&#8217; vero e posso capire sia una cosa razionalmente deprecabile e disgustosa, ma \u00e8 ci\u00f2 che ci tiene vivi. E&#8217; ci\u00f2 che ci fa prendere i mezzi tutte le mattine, ci\u00f2 che ci fa andare ai concerti o frequentare manifestazioni affollate. E&#8217; il meccanismo che ci porta a mettere al mondo dei figli in una societ\u00e0 in cui, potendo scegliere, non vorremmo stare noi per primi, con davanti un futuro che spaventa noi per primi.<br \/>\nSta sera va cos\u00ec.<br \/>\nRientrato dal lavoro ho abbracciato mio figlio pi\u00f9 stretto del solito, poi sono uscito e mi son buttato in corpo tre birre.<br \/>\nOra scrivo sul blog nel tentativo di fissare nel tempo emozioni che andranno svanendo domani o dopodomani, soppiantate da nuovi avvenimenti da vivere con pi\u00f9 o meno distacco e poi rimuovere con pi\u00f9 o meno fatica. L&#8217;esito per\u00f2 sar\u00e0 sempre uguale: separazione, astrazione, negazione. In loop.<br \/>\nPoi scopri che tre giorni fa sul treno in puglia, oltre ad un tot di sconosciuti, \u00e8 morta la sorella di una ragazza che conosci e, mentre ancora stai metabolizzando, ti dicono che tuo cognato \u00e8 bloccato in aereoporto a Istanbul durante un colpo di stato.<br \/>\nCos\u00ec, onestamente, inizia a diventare complicato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi ho scritto questa cosa: La triste realt\u00e0 \u00e8 che a quello di Imagine hanno sparato in faccia. Credo sia una metafora buona per la circostanza. Questo mondo non \u00e8 destinato a veder vincere chi ci crede, chi ci spera o chi sogna di poterlo vedere migliore. Forse tra mille anni queste tragedie non succederanno&hellip;&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2016\/07\/16\/allontana-astrai-nega-e-dimentica\/\" rel=\"bookmark\">Leggi tutto &raquo;<span class=\"screen-reader-text\">Allontana, astrai, nega. 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