{"id":2204,"date":"2016-11-14T19:00:04","date_gmt":"2016-11-14T18:00:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/?p=2204"},"modified":"2016-11-14T19:06:26","modified_gmt":"2016-11-14T18:06:26","slug":"due-robe-su-trump","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2016\/11\/14\/due-robe-su-trump\/","title":{"rendered":"Due robe su Trump"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin: 0px 0px 10px 0px;\" align=\"justify\">Questa \u00e8 tipo la terza bozza che apro nel tentativo di scrivere qualche riflessione a tema Trump dopo <a href=\"http:\/\/www.manq.it\/index.php\/2016\/11\/09\/oggi-cosi\/\" target=\"_blank\">il commento a caldo<\/a> fatto il giorno della sua vittoria. Le precedenti sono finite nel cestino e non c&#8217;\u00e8 al momento molta speranza che questa faccia una fine diversa. Piuttosto che parlare del nuovo Presidente degli Stati Uniti, per\u00f2, questa volta provo a partire da una prospettiva nuova:<\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 10px 0px;\" align=\"center\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/GLG9g7BcjKs?rel=0\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p align=\"justify\">Una montagna di persone che conosco, tra cui anche qualcuna che stimo, sta condividendo questo video di Jonathan Pie come espressione pi\u00f9 lucida e centrata delle ragioni alla base della vittoria di Trump e io, onestamente, non mi trovo del tutto allineato.<br \/>\nCosa dice il tipo del video? Essenzialmente tre cose:<br \/>\n1- Hilary Clinton era un pessimo candidato.<br \/>\n2- Non \u00e8 corretto pensare che tutti coloro che hanno votato Trump siano razzisti e sessisti quanto lui.<br \/>\n3- La sinistra (s\u00ec, parla di sinistra) dovrebbe smetterla di autocompiacersi della propria supposta superiorit\u00e0 etica e intellettuale e tornare a parlare con le persone.<br \/>\nCome dicevo, non \u00e8 che sia proprio una posizione peregrina quella esposta, eppure \u00e8 riuscita ad andarmi di traverso. Lasciando stare il punto 1, la cui evidenza era nota anche prima del 9-11-2016, vorrei soffermarmi sul fatto che votare Trump non implicherebbe essere sessisti o razzisti.<br \/>\nQuesta a mio avviso \u00e8 una cazzata.<br \/>\n\u00c8 ovvio che votare un rappresentante non coincida mai con l&#8217;esprimere completa aderenza al suo programma o alla sua idea. Ci sono da fare dei compromessi. Chi vota responsabilmente per\u00f2 a questi compromessi ci deve arrivare dopo una riflessione, una tara di quanto le idee non condivise pesino sul totale e, perch\u00e9 no, sulla propria coscienza etica.<br \/>\nTrump \u00e8 un razzista e sessista manifesto. Non lo nasconde e, anzi, radica in questi principi le sue proposte. Ignorare lo sia \u00e8 impossibile per l&#8217;elettore, quindi per dargli comunque il voto restano solo due vie. La prima, facile, \u00e8 essere razzisti e sessisti quanto lui. La seconda \u00e8 pensare di non esserlo, ma valutare questi aspetti meno rilevanti nella scelta del proprio Presidente e votarlo comunque.<br \/>\nQui \u00e8 dove io mi incazzo.<br \/>\nIl razzismo o si sposa o si condanna, non c&#8217;\u00e8 una terza strada. Se si pensa di poterlo ignorare, se non lo si reputa sufficiente a squalificare una persona che mira a rappresentare una nazione, beh, lo si sta sposando. Chi non ha problemi a farsi rappresentare da un razzista \u00e8 razzista. Pu\u00f2 non ostentarlo nella sua vita di tutti i giorni, pu\u00f2 addirittura essere convinto di non esserlo, ma lo \u00e8. Con ogni probabilit\u00e0 parliamo di quelle persone che dopo &#8220;Non sono razzista&#8221; sentono il bisogno impellente della congiunzione avversativa.<br \/>\nLa maggioranza degli americani quindi \u00e8 razzista e maschilista. Non credo questo Election Day ci abbia detto nulla di nuovo o sorprendente. Il punto che viene sollevato nel video \u00e8 che ci dovrebbe essere modo di dibattere con una parte di questa maggioranza e portarla a votare in maniera differente, solo che la strada suggerita\u00a0\u00e8 sbagliata.<br \/>\nLa battaglia \u00e8 culturale, prima che elettorale.<br \/>\nBisogna portare questa maggioranza a comprendere che il razzismo e il maschilismo non sono tollerabili e sono concetti da cui prendere distacco. Bisogna continuare a sostenere, con forza, che le opinioni non sono tutte legittime e le idee non tutte rispettabili. Non me ne fotte un cazzo se questo risulti snob o offensivo,\u00a0razzismo e maschilismo sono espressioni di arretratezza culturale e chi li supporta o li accetta \u00e8 culturalmente indietro.<br \/>\nL&#8217;obbiettivo \u00e8 superare questi retaggi del cazzo.<br \/>\nQuindi, se il livello\u00a0\u00e8 &#8220;Con te nemmeno ci parlo perch\u00e8 sei un razzista di merda&#8221;, ovviamente possiamo e dobbiamo fare meglio (lo so, \u00e8 difficile, ma \u00e8 un dovere provarci.), non dovremo per\u00f2 mai scendere a compromessi sul fatto che queste persone hanno torto marcio. Mai.<br \/>\nNon \u00e8 pensabile che almeno 20 milioni di donne* (VENTI MILIONI) votino per uno come Trump senza\u00a0che ci sia un problema culturale dietro. Idem se si pensa ai numeri relativi alle\u00a0minoranze etniche, specie in un Paese dove essere di colore sta in alto nella classifica delle cause di decesso. La scusa non pu\u00f2 essere &#8220;La Clinton non era un candidato accettabile&#8221;. Quello \u00e8 un problema, certo, ma stiamo pur sempre parlando di un popolo in cui un buon 40% degli aventi diritto a votare manco ci va, in cui il partito astensionista prende la maggioranza netta ad ogni tornata. Chi ha votato Trump ha voluto votare Trump.<br \/>\nCi sarebbero davvero molte altre cose da dire, ma non riesco a metterle gi\u00f9 come vorrei. Negli anni pensavo\u00a0di aver smussato non poco la mia intransigenza politica e probabilmente \u00e8 anche vero, ma non arriver\u00f2 mai ad accettare come legittime posizioni che la storia ha dimostrato sbagliate solo per il gusto di poter essere politicamente corretto o, peggio ancora, di non sembrare arrogante.<br \/>\nAlla fine, il &#8220;mea culpa&#8221; del video qui sopra mi risulta pi\u00f9 che altro un&#8217;immensa posa, quella s\u00ec figlia di un tentativo costante di dimostrarsi migliori anche nella sconfitta.<\/p>\n<p align=\"justify\">* la stima non si basa sui sondaggi, ancora una volta inattendibili**, ma sul fatto che Trump ha preso 60 milioni di voti. Dire che almeno 1\/3 siano donne non credo vada tanto lontano dalla realt\u00e0.<\/p>\n<p align=\"justify\">** Le persone si vergognano di ammettere quel che votano. Pu\u00f2 certamente essere perch\u00e8 la propaganda di sinistra ha ormai instaurato un complesso di inferiorit\u00e0 in chiunque non si allinei, come dice il tipo nel video, ma forse \u00e8 pi\u00f9 probabile che molti elettori sappiano in cuor loro di stare facendo qualcosa di cui, semplicemente, sono i primi a non essere fieri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa \u00e8 tipo la terza bozza che apro nel tentativo di scrivere qualche riflessione a tema Trump dopo il commento a caldo fatto il giorno della sua vittoria. Le precedenti sono finite nel cestino e non c&#8217;\u00e8 al momento molta speranza che questa faccia una fine diversa. 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