{"id":23,"date":"2005-02-14T14:17:31","date_gmt":"2005-02-14T12:17:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/?p=23"},"modified":"2007-09-14T21:23:10","modified_gmt":"2007-09-14T19:23:10","slug":"oggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2005\/02\/14\/oggi\/","title":{"rendered":"Oggi"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">Finito!<br \/>\nCon la full immersion di ieri, in cui ho letto circa 300 pagine, sono finalmente giunto all&#8217;epilogo di &#8220;Io uccido&#8230;&#8221;. Qualche commento. Innanzi tutto devo dire che \u00e8 un buon libro, sicuramente non il migliore che abbia mai letto, ma pi\u00f9 che discreto. La storia \u00e8 bella, affascinante, sufficientemente intricata, ma non per questo incomprensibile. Ci sono, a parer mio, alcune notevoli incongruenze e il ragionamento che porta uno dei due detective alla soluzione \u00e8, per usare un&#8217;espressione figurata, un po&#8217; &#8220;tirato per i capelli&#8221;, ma questo non pesa eccessivamente sull&#8217;economia della valutazione. Per la prima volta, leggendo un libro del genere, sono arrivato alla soluzione corretta molto prima che l&#8217;autore la svelasse. Non \u00e8 quella che ho indicato su queste stesse pagine tempo fa, avevo letto veramente troppo poco per poterci arrivare allora, ma molte delle congetture che avevo fatto erano corrette e ci \u00e8 voluto solo qualche capitolo in pi\u00f9 per arrivare al nome esatto tramite il metodo dell&#8217;esclusione. Poche sono le regole in un thriller, per quel che mi riguarda, ma la principale \u00e8 che il colpevole deve essere un personaggio noto fin dal principio se si vuole ottenere il &#8220;colpo di scena&#8221;. Per questo l&#8217;autore deve essere bravo nel dipingerlo come insospettabile e totalmente non sovrapponibile alla figura del killer. Faletti invece ha dato, secondo me, indizi troppo marcati fin da subito e quindi arrivarci \u00e8 stato piuttosto elementare. Forse dipende solo dal fatto che la mia mente \u00e8 propensa a fare gli stessi passaggi logici di quella dell&#8217;autore e quindi la mia intuizione \u00e8 solo dovuta ad uno stile di ragionamento fortuitamente corretto per questo libro. Come controprova mi piacerebbe leggere il suo secondo lavoro, ma anche parlare con qualcuno che abbia letto &#8220;Io uccido&#8230;&#8221; per vedere se ha avuto le mie stesse impressioni.<br \/>\nOggi \u00e8 San Valentino. Non ho mai espresso alcun giudizio su questa festivit\u00e0. Non sono di quelli che la sentono propria, ma nemmeno di quelli che la schifano perch\u00e8 figlia del consumismo. Sono di quelli che la ignorano. Probabilmente se stessi con una ragazza che ci tiene presterei alla cosa maggiore attenzione, non essendo cos\u00ec posso godermi la comodit\u00e0 di dire &#8220;chissenefrega&#8221;. L&#8217;unica cosa che mi piacerebbe fare \u00e8 assaggiare i nuovi cioccolatini Magnum, quelli la cui pubblicit\u00e0 onnipresente mi ha stregato. Vodka e arancia in TV, fragola e marc de champagne (che poi chiss\u00e0 cos&#8217;\u00e8) sui cartelloni che tappezzano Milano. Saranno buoni? Sicuramente sono intriganti, ma questo credo sia un merito da imputare pi\u00f9 ai responsabili marketing che ai pasticceri.<br \/>\nIntanto, mentre il mondo festeggia gli innamorati, la mia compagnia continua a dare origine a tresche maliziose e intrighi allucinati degni del miglior David Lynch. A vedere ci\u00f2 che accade quotidianamente &#8220;alla panca&#8221; si direbbe sia vero il detto secondo cui l&#8217;amore si presenta sotto forme sempre diverse.<br \/>\nMa non era il Diavolo a farlo?<br \/>\nNon che ci sia differenza&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Finito! Con la full immersion di ieri, in cui ho letto circa 300 pagine, sono finalmente giunto all&#8217;epilogo di &#8220;Io uccido&#8230;&#8221;. Qualche commento. Innanzi tutto devo dire che \u00e8 un buon libro, sicuramente non il migliore che abbia mai letto, ma pi\u00f9 che discreto. 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