{"id":2303,"date":"2017-02-03T12:32:06","date_gmt":"2017-02-03T11:32:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/?p=2303"},"modified":"2017-02-03T12:32:06","modified_gmt":"2017-02-03T11:32:06","slug":"apologia-di-un-disco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2017\/02\/03\/apologia-di-un-disco\/","title":{"rendered":"Apologia di un disco"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">Questo post inizia da Pavel Nedved.<br \/>\nIn trentacinque anni credo di non aver mai odiato un calciatore avversario quanto ho odiato Pavel Nedved, personificazione se ce n&#8217;\u00e8 una del tristemente noto &#8220;Stile Juve&#8221; nella sua unica accezione possibile: quella negativa. Tutelato dagli arbitri qualunque porcheria facesse, simulatore come pochi altri nella storia del giuoco, il ceco \u00e8 stato per anni un catalizzatore fulgido del mio disprezzo. Riusciva a farmi odiare la Juve anche pi\u00f9 di quanto gi\u00e0 la odiassi e, davvero, \u00e8 come spingere qualcosa a superare la velocit\u00e0 della luce.<br \/>\nChiunque capisca di calcio non pu\u00f2 negare Nedved sia stato un grande giocatore, magari non tra i primi della storia, ma innegabilmente un ottimo calciatore. Nel 2003 ha vinto anche il pallone d&#8217;oro, in un&#8217;epoca in cui il premio non era necessariamente assegnato al pi\u00f9 forte di tutti, ma al pi\u00f9 determinante o incisivo nella stagione. Gli addetti ai lavori ne parlano anche come un grande professionista dentro e fuori dal campo.<br \/>\nSe lo chiedete a me per\u00f2, Nedved \u00e8 e sar\u00e0 sempre una merda prima come uomo e poi come sportivo, irredimibile, e non c&#8217;\u00e8 nulla che abbia fatto nella sua carriera in grado di farmi cambiare idea. E&#8217; una posizione sincera e rispettabile, ma chiaramente poco obbiettiva.\n<\/p>\n<p align=\"justify\">Gli Aiden sono tante cose. Una band lo sono stati per poco, ben presto si sono trasformati in una sorta di emanazione dell&#8217;ego del loro frontman, all&#8217;anagrafe William Roy &#8220;wiL&#8221; Francis, uno di quelli che ad un certo punto della vita, in genere troppo presto, decide di essere il pi\u00f9 grande e controverso artista di ogni epoca. A volerli descrivere, parliamo di cinque ragazzi cresciuti ascoltando grossomodo quello che ascolto io che nei primi anni 2000, poco pi\u00f9 che ventenni, hanno pensato fosse una buona idea cavalcare l&#8217;onda nascente della poseraggine tutta polsini, frangette, tatuaggi e mito dell&#8217;oscurit\u00e0. Sono gli anni del nu-emocore e di twilight, per dare dei riferimenti. A vent&#8217;anni cazzate ne abbiamo fatte tutti, ma visto il baratro in cui la scena \u00e8 piombata in seguito a questo fenomeno, diventa complesso non farne una colpa a chi ha contribuito attivamente alla caduta e gli Aiden sono certamente tra i primi ad aver preso la pala ed iniziato le operazioni di scavo.<br \/>\nE&#8217; quindi pi\u00f9 che lecito trovarli detestabili per ci\u00f2 che rappresentano, un&#8217;idea di musica basata sull&#8217;apparenza e unicamente figlia della ricerca spasmodica di visibilit\u00e0 che la moda del momento pu\u00f2 dare. Non che sia un fenomeno innovativo o peculiare all&#8217;interno della storia della musica, dalle boy-band all&#8217;indie rock, passando per il pop-punk anni novanta o lo pseudo rap di Fedez oggi, fare musica per moda \u00e8 un concetto ricorrente. L&#8217;aggravante per gli Aiden credo sia soprattutto nel fatto che il trend scelto da loro sia indiscutibilmente il pi\u00f9 osceno e rivoltante di tutti i tempi, cosa che non sono certo qui a negare. Li prenderei a sprangate anche solo per i pantaloni skinny e gli shorts sopra il ginocchio.<br \/>\nQuindi chiariamoci: capisco il disprezzo che la comunit\u00e0 riserva loro.<br \/>\nI can feel it.\n<\/p>\n<p align=\"justify\">Cosa rende diversi gli Aiden da Pavel Nedved?<br \/>\nNedved era un individuo ben riconoscibile, lo juventino tra gli juventini, il simbolo. Gli Aiden al contrario si perdono all&#8217;interno di un marasma di band esteticamente identiche, un&#8217;ondata di merda oceanica che l&#8217;avvento della musica libera online ha trasformato in tsunami e riversato nelle nostre orecchie. L&#8217;attaco dei cloni. Centinaia di band sovrapponibili e prive di identit\u00e0 a godere simultaneamente della stessa identica (sovra)esposizione mediatica. Indistinguibili. Un terreno quantomai fertile per l&#8217;effetto sineddoche, in cui dici Aiden per dire &#8220;la scena fake-emo-punk-dark primi anni zero&#8221;, quindi ti accanisci con loro per accanirti con ci\u00f2 che rappresentano. L&#8217;esatto opposto di Nedved.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il perderli dentro una scena fluida di gruppi privi di qual si voglia peculiarit\u00e0 \u00e8 certamente discorso soprattutto estetico, ma pu\u00f2 avere basi anche musicali se si pensa a roba tipo &#8220;Conviction&#8221;. Quello che mi preme tirare fuori con questo post per\u00f2 \u00e8 che a quella roba l\u00ec arriva da un percorso abbastanza peculiare e se vogliamo &#8220;pi\u00f9 onesto&#8221; rispetto alla massa e, anche se questo non li redime come band, pu\u00f2 redimere un disco.<br \/>\nQuesto disco.<\/p>\n<p align=\"justify\"><iframe loading=\"lazy\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/9MPd5x8fjPw?rel=0&amp;controls=0&amp;showinfo=0\" frameborder=\"0\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p align=\"justify\">Dicevamo di ragazzini di poco pi\u00f9 di vent&#8217;anni con la fissa di un certo punk-rock anni novanta incline ad un certo tipo di estetica, che parte dai Misfits e si completa negli Afi. Spirito di emulazione che sfocia in carnevalata, certamente, ma che ancora non ha i tratti della caricatura. E&#8217; evidente non ci sia malafede, ancora. Ad esserci, invece, sono i pezzi.<br \/>\nAdesso dobbiamo guardarci in faccia, seriamente, e chiederci cosa cerchiamo da un disco pop-punk uscito nel 2005. Ovviamente posso rispondere per me, ma ci sono cose che a mio avviso sfiorano l&#8217;oggettivit\u00e0 assoluta. Pensare che un disco come questo possa essere originale nel genere che propone \u00e8 come pensare che il movimento 5 stelle possa svincolare l&#8217;italia dalla politica economica globale smettendo di trattare con le banche. Rispetto il credo di chiunque, ma resto agnostico.<br \/>\nIo cerco pezzi carichi, melodie solide, refrain che ti si incollano in testa, cori da cantare e, se proprio mi sento in vena di esagerare, un uso minimamente conscio degli strumenti a disposizione (nella fattispecie, le due chitarre). Niente che mi faccia andare in estasi, ma che si faccia ascoltare e possibilmente non dimenticare un minuto dopo. Questi ingredienti per me ci sono tutti. In quella parentesi temporale in cui i ragazzini partivano dal post-HC di Thrice e Thursday o dal pop-punk dei Good Charlotte (!!!) per &#8220;riscoprire&#8221; un&#8217;estetica dark e farne moda, gli Aiden si sono trovati sul cavallo vincente senza neanche accorgersi di stare giocando lo stesso sport, arruolati per meriti extra-musicali. Un jolly che si sono giocati nel modo peggiore, ma che non hanno per forza di cose cercato.<br \/>\nGli \u00e8 pi\u00f9 che altro capitato in mano.<\/p>\n<p align=\"justify\">Se gli Aiden vi causano l&#8217;effetto Pavel Nedved lo capisco e non giudico.<br \/>\nPotendo andare oltre per\u00f2 si dovrebbe poter riconoscere in Nightmare Anatomy un disco che, ripulito da tutto ci\u00f2 che non sono le tracce che contiene, \u00e8 una discreta bombazza.<\/p>\n<p align=\"justify\">Questo post \u00e8 dedicato a quelli del <a href=\"http:\/\/www.ilfragolone.com\/\" target=\"_blank\">fragolone<\/a> e ad Andrea Orio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo post inizia da Pavel Nedved. In trentacinque anni credo di non aver mai odiato un calciatore avversario quanto ho odiato Pavel Nedved, personificazione se ce n&#8217;\u00e8 una del tristemente noto &#8220;Stile Juve&#8221; nella sua unica accezione possibile: quella negativa. 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