{"id":2312,"date":"2017-04-12T08:48:24","date_gmt":"2017-04-12T06:48:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/?p=2312"},"modified":"2017-04-12T13:08:32","modified_gmt":"2017-04-12T11:08:32","slug":"cinecomics-una-chiacchierata-con-nanni-cobretti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2017\/04\/12\/cinecomics-una-chiacchierata-con-nanni-cobretti\/","title":{"rendered":"Cinecomics: una chiacchierata con Nanni Cobretti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Per un certo periodo di tempo i blog sono stati una cosa bella. Sia quelli personali, che soprattutto quelli tematici. In questa sorta di &#8220;et\u00e0 dell&#8217;oro&#8221; io avevo identificato essenzialmente tre siti che, quotidianamente o quasi, mi offrivano spunti di riflessione interessanti a tema musica, cinema e serie TV. Non era sempre quello di cui scrivevano, la chiave, spesso era (ed \u00e8) come lo scrivevano. Tempo fa ho deciso di provare a fare una chiacchierata virtuale col fondatore del primo di questi tre siti ed <a href=\"http:\/\/www.manq.it\/index.php\/2013\/12\/04\/scrivere-di-musica-una-chiacchierata-con-ff\/\" target=\"_blank\">and\u00f2 bene<\/a>. Un paio di anni\u00a0dopo\u00a0dopo\u00a0fu la volta del secondo e anche in quel caso ne usc\u00ec <a href=\"http:\/\/www.manq.it\/index.php\/2015\/05\/08\/gli-spoiler-una-chiacchierata-con-g-di-giamberardino\/\" target=\"_blank\">una cosa carina<\/a>. Da quel momento ho cercato uno spunto per poter chiudere il cerchio e fare la stessa cosa anche con Nanni Cobretti, fondatore e capo supremo de <a href=\"http:\/\/www.i400calci.com\/\" target=\"_blank\">I\u00a0400 Calci<\/a>. Qualche settimana fa, dopo aver visto Logan e Suicide Squad in rapida successione, ho pensato che parlare di Cinecomics con lui potesse essere interessante e cos\u00ec \u00e8 nato il pezzo qui sotto.<br \/>\nCome sempre non \u00e8 una vera e propria intervista perch\u00e8 le mie pi\u00f9 che domande sono pipponi faziosi, ma ormai dovreste saperlo. Diciamo che io faccio delle affermazioni pi\u00f9 o meno comprensibili a tema e Nanni, con pazienza, cerca di spiegarmi come stanno le cose in realt\u00e0.<br \/>\nChiudo con una nota: prima di conoscere i 400 calci avevo letto dei pezzi su siti che non esistono pi\u00f9 e per me furono una vera e propria folgorazione. Ne ricordo uno su un live di Andrew WK, per esempio, cos\u00ec come uno sull&#8217;aver visto Twilight al cinema. La firma in calce era un&#8217;altra, ma anni dopo scoprii che si trattava sempre di Mr. Cobretti. Grazie quindi a Nanni per aver partecipato a questa cosa, per me \u00e8\u00a0un punto di riferimento e chiudere questa sorta di trilogia con lui \u00e8 davvero una soddisfazione grossissima.<\/p>\n<p><strong>NOTA<\/strong>: Manq parla e chiede in <em>corsivo<\/em>,<br \/>\nNanni risponde giustamente in <b>grassetto<\/b>. <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Io non sono mai stato un lettore di fumetti coi supereroi, neanche da ragazzino, di conseguenza ad entrare nel vortice dei cinecomics ci ho messo un po&#8217; di tempo. Non mi sono mai filato Superman, per dire, e dei vari Batman pre-Nolan ricordo giusto quello di Tim Burton dell&#8217;89, mentre tutti gli altri li ho infilati in quell&#8217;angolo del cervello in cui stanno film che guardi con gli amici per non stare a casa da solo. Anche gli Spiderman di Raimi li ho visti tranquillamente in home video molto dopo, apprezzandoli il giusto.<br \/>\nAd un certo punto per\u00f2 \u00e8 arrivata la Marvel e le cose sono cambiate. Io il click credo di averlo fatto con il primo Avengers. Da l\u00ec sono entrato in una sorta di fase completista che mi ha fatto recuperare tantissima roba uscita prima. Per un paio di anni buoni sono stato in fottissima, mi piaceva tutto e non smettevo di volerne ancora. E&#8217; ovvio che le cose non potessero durare ed ora sono nella mia terza fase: la stanca. Guardo ancora tutto ci\u00f2 che esce al cinema, ho lasciato perdere le derive seriali, ma lo faccio quasi per dovere, non restando mai (o quasi) completamente insoddisfatto, ma uscendo sempre meno volte dalla sala con la sensazione di aver investito bene il mio tempo.<br \/>\nOra parliamo di mia moglie, che oltre a non avere mai avuto una passione per i fumetti non \u00e8 nemmeno una fanatica del grande schermo (eufemismo) e quando le capita di dover scegliere un film da un qualsiasi servizio on demand, parte da categorie tipo &#8220;cinema in famiglia&#8221; o &#8220;commedia romantica&#8221;. Ecco, lei ha fatto il mio stesso percorso e, ad oggi, non manca in sala un appuntamento che sia uno.<br \/>\nPer arrivare a fidelizzare persone prive delle basi culturali che stimavo necessarie a poter apprezzare questo specifico prodotto deve essere successo qualcosa. Molti dicono che i cinecomics (o forse i Marvel cinecomics) abbiano cambiato il cinema, dieci anni fa. Sei d&#8217;accordo? Riconosci al &#8220;genere&#8221; un merito nella storia del cinema recente? La prendo larghissima, per iniziare.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Partiamo da un dato pi\u00f9 grosso: i film Marvel, tendenzialmente, a livello mega-blockbuster, mettono d&#8217;accordo pubblico e critica come non succedeva forse dagli anni &#8217;80. Lo fanno a tal punto, e con tale regolarit\u00e0, che abbiamo ricominciato ad avere delle pretese e persino che non associamo pi\u00f9 automaticamente la parola &#8220;sequel&#8221; all&#8217;inevitabilit\u00e0 di un prodotto inferiore, quelle cose che una volta davi talmente per scontato che ti sentivi in dovere di citare Il padrino e Terminator come eccezioni, un po&#8217; come oggi scatta ogni volta identico il mantra &#8220;i remake fanno tutti schifo&#8221; &#8220;e per\u00f2 La Cosa e La Mosca&#8221;. Questo alla facciaccia di chi magari \u00e8 ancora convinto che non diventeranno classici.<br \/>\nLa formuletta pare chiara: si scommette tutto sulla sceneggiatura, su personaggi sufficientemente elaborati e umanizzati da far scattare l&#8217;empatia, si appiattisce il contorno visivo in modo da renderlo intercambiabile e dare l&#8217;idea di questa lunga saga incrociata di cui devi vedere anche gli episodi meno &#8220;intriganti&#8221; per seguire (quanti hanno visto Ant-Man solo per fiducia e completezza?). Il resto \u00e8 roba da catena di montaggio: le scene action non puntano pi\u00f9 a essere &#8220;la cosa pi\u00f9 spettacolare che vedrete quest&#8217;anno&#8221; (formula obbligatoria per i blockbuster post-Independence Day e pre-Avengers) ma vengono addirittura storyboardate dal comparto tecnico prima ancora che venga scelto un regista. Il quale viene spesso pescato tra gente che viene dalle commedie leggere appunto per curare il lato narrativo\/umano.<br \/>\nE cos\u00ec incroci tutti, crei un prodotto pi\u00f9 solido e universale, e spendi pure meno.<br \/>\nCome formula alla lunga personalmente mi annoia, ma solo un pazzo furioso non ne vede meriti (proprio meriti, non semplice influenza) nella storia del cinema recente.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La formula annoia te e inizia ad annoiare me, eppure il fenomeno sembrerebbe tutt&#8217;altro che in fase calante se guardiamo alla quantit\u00e0 di roba in uscita\/produzione. E&#8217; una cosa ben oltre il cinema, ormai, ma anche a voler restare focalizzati sui prodotti destinati alla sala tutto sembra tranne che ce ne libereremo a breve. Qualcosa per\u00f2 sta inevitabilmente cambiando.<br \/>\nLeggendo <a href=\"http:\/\/www.i400calci.com\/2017\/03\/logan-le-opinioni-contano\/\" target=\"_blank\">la recensione di Logan sui calci<\/a>, Jackie affronta il tema del cambiamento parlando di un percorso che sta portando a raccontare la figura dell&#8217;eroe in un modo diverso, non pi\u00f9 esaltando la sua superumanit\u00e0 (?) ed i suoi poteri, ma focalizzandosi sul peso che queste due componenti hanno sulla parte umana dell&#8217;eroe stesso, impegnato soprattutto a non rimanerci schiacciato sotto. Commentando il pezzo non mi sentivo molto allineato, nel senso che io questo percorso non lo vedo per nulla e trovo il tema sviluppato s\u00ec in Logan, ma in maniera estemporanea.<br \/>\nQuello che vedo, invece, \u00e8 un cambiamento del ruolo del supereroe non tanto nello script, quanto nella struttura vera e propria del film. Vediamo se riesco a spiegarmi. Se in principio i supereroi erano ci\u00f2 che si voleva raccontare, ora sono lo strumento attraverso cui raccontare o addirittura la scusa per poter raccontare qualcosa prendendosi qualche rischio in meno sul botteghino. Guardo Logan e mi trovo a pensare che l&#8217;unico ruolo di Wolverine nel film sia portare la gente al cinema a vedere un western cupo, violento e disilluso che, con un protagonista diverso e senza questo richiamo in locandina, avrebbe fatto un centesimo degli incassi. Non c&#8217;\u00e8 la minima continuit\u00e0 con il personaggio n\u00e8 con l&#8217;ambientazione, pi\u00f9 che una storia di Wolverine \u00e8 una storia con Wolverine. Ho questa impressione magari sbagliatissima per cui &#8220;Il nuovo film di Capitan America&#8221; sar\u00e0 presto come dire &#8220;Il nuovo film di Di Caprio&#8221;. I Guardiani della Galassia \u00e8 un cinecomics perch\u00e8 tratto da un fumetto, ma \u00e8 un film di fantascienza\/fantasy come potrebbe essere Star Wars. Il secondo Capitan America \u00e8 uno Spy Movie imbottito di steroidi. Anche Lo Chiamavano Jeeg Robot (su cui mi piacerebbe tornare dopo in maniera pi\u00f9 specifica) a conti fatti \u00e8 grossomodo un episodio di Romanzo Criminale. Forse una roba molto pi\u00f9 convenzionale di quel che in realt\u00e0 si dica di loro sono i Batman di Nolan.<br \/>\nDa un lato non \u00e8 poi sta grande epifania, perch\u00e8 dire &#8220;tratto da un fumetto&#8221; \u00e8 come dire &#8220;tratto da un libro&#8221;, eppure per me &#8220;tratto da un fumetto&#8221; ha sempre avuto un significato chiaro ed identificabile, che solo ultimamente scricchiola.<br \/>\nTu cosa ne pensi? C&#8217;\u00e8 davvero una volont\u00e0 crescente di raccontare altro usando i supereroi o \u00e8 solo un modo per mantenere viva l&#8217;attenzione?<br \/>\nAh, Ant-Man per me filmone.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Logan \u00e8 un caso isolato a Hollywood per certi versi paragonabile a Mad Max Fury Road. Entrambi, per motivi diversi, hanno goduto di una libert\u00e0 artistica che normalmente non viene concessa: Mad Max \u00e8 stato afflitto da una produzione lunghissima e funestata di incidenti che dall&#8217;altro lato hanno permesso a Miller di giocare con calma con pi\u00f9 idee e approfondire e limare tutto fino al minimo dettaglio; Logan dall&#8217;altra parte non ha vantaggi temporali ma nasce come ultimo capitolo dichiarato, e quindi come tributo a Hugh Jackman, come specie di medaglia al servizio. Le regole a Hollywood sono semplici: se vuoi che un film incassi molto devi farlo sembrare interessante, ma fondamentalmente \u00e8 solo se poi vuoi farne un altro che ti devi anche preoccupare che piaccia. Logan si vendeva da solo (\u00e8 un film di Wolverine) e non aveva esigenze di sequel: Jackman e Mangold &#8211; che comunque hanno contenuto i costi raccontando una storia abbastanza piccola &#8211; hanno potuto fare pi\u00f9 o meno quello che volevano. Questo per dire: ci andrei piano a prenderlo come simbolico di tendenze, se non &#8220;involontariamente&#8221; per via del fatto che, pur non avendo giocato affatto sul sicuro, \u00e8 piaciuto e ha incassato molto. A me interessa di pi\u00f9 osservare se il genere supereroistico, oltre a omaggiare il western, ne rifletter\u00e0 davvero le fortune: il western ha avuto il suo periodo d&#8217;oro quando portava al cinema le persone cresciute con quel tipo di storie, che \u00e8 quello che accade ora coi supereroi. Sono curioso di vedere se subir\u00e0 lo stesso tipo di contaminazioni e lo stesso tipo di parabola.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Non lo so.<br \/>\nI cinecomics portano al cinema persone cresciute con quel tipo di storie quanto F&amp;F porta al cinema la gente in fissa con le macchine. Certamente si \u00e8 partiti da l\u00ec, ma a mio avviso la fortuna \u00e8 arrivata scollinando, come dicevo all&#8217;inizio. C&#8217;\u00e8 un monte di gente in giro per il mondo che gioca a World of Warcraft, ma per limiti di scrittura e\/o di estetica eccessivamente &#8220;cafona&#8221; il film non ha fatto lo stesso salto ed ha incassato solo in cina (ho questa ipotesi per cui il giocatore medio di WoW <a href=\"http:\/\/www.mmopowerlevel.net\/faq.php\" target=\"_blank\">abbia pagato un cinese per andare al cinema al posto suo<\/a>).<br \/>\nNon ho i numeri alla mano e non ho le basi per definire quanti\/quali cinecomics abbiano floppato al botteghino, ma da quanto ho letto in giro la parola &#8220;fallimento&#8221; in Marvel non \u00e8 pervenuta e la DC \u00e8 riuscita a portare a casa incassi onestissimi anche per prodotti insalvabili come Batman vs. Superman e Suicide Squad, il cui &#8220;sequel&#8221; uscir\u00e0 comunque e ha tutta l&#8217;aria di non voler alzare il livello. Probabilmente mi manca qualche pezzo, ma penso di non seguire il discorso. Logan \u00e8 un prodotto conclusivo, certamente, ma non \u00e8 l&#8217;ultimo X-Men che faranno. Davvero essere la conclusione di un capitolo in un libro ancora in scrittura conferisce cos\u00ec tanta libert\u00e0? Non voglio rifarti la domanda di prima solo perch\u00e8 non ho capito, quindi provo ad ampliare il discorso. Come dicevamo all&#8217;inizio, l&#8217;impressione \u00e8 che ci sia ormai un mare magnum di cinecomics che la gente va al cinema a vedere a priori, eppure la DC sceglie di non osare nemmeno con un prodotto concepito per essere eccessivo come appunto Suicide Squad. Per motivi diversi e con modi diversi Deadpool e Logan dimostrano che lo spazio per calcare la mano ci sarebbe e non si rivelano, soprattutto il secondo, quel passo falso che si ha forse paura di fare non volendo associare nella testa del pubblico generalista la parola cinecomics alla parola violenza. Eppure tu stesso sottolinei non possano che essere eventi sporadici.<br \/>\nTirando le somme: Mamma Marvel i toni li cambia bene tra i diversi prodotti, ma resta pur sempre Disney e ci sono direzioni che credo le siano precluse. Quello spazio potrebbe essere riempito, nell&#8217;ottica di diversificare, raccontare qualcos&#8217;altro e provare a crearsi un&#8217;identit\u00e0, da Fox e DC. La prima ha sondato il terreno solo con prodotti sulla carta senza prospettive e non mi pare intenzionata a tornarci su seriamente nonostante le sia andata tutto sommato gran bene (in questo senso sono piuttosto curioso di vedere che roba sar\u00e0 il secondo Deadpool). La seconda&#8230; boh, non ho ancora capito dove voglia andare a parare.<br \/>\nCi deve essere una logica in tutto questo, anche se io non la vedo, quindi mi piacerebbe se la spiegassi provando a valutare le mosse dei tre player e dando un quadro d&#8217;insieme.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma i cinecomics sono ormai un intero genere a parte, con le sue regolette, convenzioni e luoghi comuni. F&amp;F \u00e8 solo un franchise, WoW solo un brand. Unbreakable di Shyamalan \u00e8 un film nel suo complesso semi-orribile, ma \u00e8 un dramma che &#8211; con anticipo clamoroso &#8211; rielabora il genere supereroistico proprio come oggi qualcuno rielabora i western nella forma di qualcos&#8217;altro. Il campo \u00e8 quello, e sono curioso di vedere quali altri similitudini persisteranno, se lo faranno. Un giorno magari saranno i cinevideogames a essere la norma, e qualcuno dir\u00e0 (sparo a caso) &#8220;oi, avete notato che la trama di Trevor, lo spin-off di GTA, \u00e8 un cinecomic moderno?&#8221;. Nel frattempo gli X-Men saranno andati avanti un altro po&#8217; con un Wolverine diverso (ma chissa&#8217; quando avranno davvero il coraggio di eleggerlo).<br \/>\nDetto questo, se le sperimentazioni funzionano si proseguono, e la Sony ha appena annunciato Venom versione fanta-horror Rated R ispirato a La Cosa di Carpenter.<br \/>\nIl futuro non e&#8217; facilissimo da decifrare, pero&#8217; la distinzione piu&#8217; ovvia da tenere a mente e&#8217; che la Marvel ha creato al proprio interno i Marvel Studios con il preciso scopo di dare a Kevin Feige un&#8217;intera area esclusiva dedicata alle produzioni cinematografiche e televisive, mentre la DC non ha nulla di simile e per ora sta solo affiancando Geoff Johns a un trio semi-improvvisato composto da Christopher Nolan, David Goyer e Zack Snyder (che comunque hanno gia&#8217; compiuto una serie di scelte precise e vincenti sul lato principalmente estetico), e dall&#8217;altra parte Fox e Sony sono rimaste abbandonate a loro stesse a proseguire sostanzialmente tra inerzia e botte di culo.<br \/>\nI film Rated R aumenteranno perche&#8217; hanno funzionato e incassato bene, ma credo che rimarranno una via percorribile solo da brand che hanno un target preciso in quel senso (Deadpool, o Lobo che probabilmente sta aspettando gli incassi di Deadpool 2 per avere il green light) o in generale da film che possono permettersi di rischiare. Di certo non da quelli che costano $200 milioni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ci sta.<br \/>\nL&#8217;ultima domanda mi piacerebbe dedicarla alla situazione di casa nostra. &#8220;Lo chiamavano Jeeg Robot&#8221; \u00e8 stato decisamente il caso cinematografico dello scorso anno: ha riscosso consensi trasversali da pubblico e critica e, soprattutto, si \u00e8 imposto <a href=\"http:\/\/www.i400calci.com\/2017\/04\/premi-sylvester-2017-vincitori\/\" target=\"_blank\">agli ultimi Sylvester<\/a> in tutte le categorie che contano. Io andai a vederlo al cinema fomentato proprio dalle <a href=\"http:\/\/www.i400calci.com\/2015\/11\/una-recensione-seria-lo-chiamavano-jeeg-robot\/\" target=\"_blank\">belle parole spese dai calci<\/a> e ci rimasi un po&#8217; cos\u00ec. Le parti decisamente italiane del film, quelle che raccontano la malavita del nostro Paese come da Romanzo Crimimale in poi sappiamo fare gran bene, per forza di cose risultavano un po&#8217; eccessive e caricaturali. Ci sta, nell&#8217;ottica &#8220;fumetto&#8221;, il calcare i tratti caratteristici dei personaggi, per\u00f2 sul napoletano che mangia le mozzarelle (forse erano babb\u00e1, non ricordo) io ho accusato il colpo, per fare un esempio. Dall&#8217;altro lato, le parti fracassone in cui il lato fumetto sarebbe dovuto arrivare prepotente, mi son sembrate un bel po&#8217; loffie. Risultato: un mix di due registri che per essere coerenti tra loro ne sono usciti gambizzati entrambi, nonostante sia indiscutibile gli attori principali fossero tutti in grande spolvero.<br \/>\nNon ti chiedo un parere sul film, a meno che tu non voglia illustrare quanto sia sbagliata la mia analisi, ma guardo pi\u00f9 che altro alla situazione del cinema italiano in questo nuovo &#8220;genere&#8221; supereroistico. \u00c8 palese i mezzi del nostro cinema non arrivino a quelli di Hollywood, quindi perch\u00e9 correre in quella categoria? Non sono un esperto ma credo la nostra cultura fumettistica possa offrire materiale assai pi\u00f9 semplice da trasporre anche con mezzi limitati, senza andare ad infilarsi in storie di super poteri e citt\u00e0 demolite che soffriranno sempre un po&#8217; il paragone.<br \/>\nIn fin dei conti in un film di supereroi l&#8217;impatto visivo avr\u00e0 sempre un lato importante e per quanta qualit\u00e0 di scrittura ed interpretazione ci si metta, da sole rischiano di non bastare. Da quel lato, per esempio, film come Smetto quando voglio mostrano molto meno il fianco e finiscono per risultare (a me) pensati meglio.<br \/>\nNo?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In questo momento, da tifoso della cinematografia italiana nel senso ampio e &#8220;industriale&#8221; del termine, mille volte un film imperfetto che sblocca la situazione di uno perfetto che rimane nella nicchia da dove proviene. Smetto quando voglio \u00e8 impeccabile ma \u00e8 ancora superficialmente vendibile come commedia classica e bisogna guardarlo per accorgersi che osa ben di pi\u00f9 (e non ho visto il sequel che mi si dice alzi ancora di pi\u00f9 la scommessa). Jeeg Robot \u00e8 pi\u00f9 arrogante e non pu\u00f2 nascondersi, e il suo pregio maggiore \u00e8 proprio quello di avere azzeccato almeno gli ingredienti base per &#8220;localizzare&#8221; il film di supereroi in un modo che fa convivere entrambi gli aspetti &#8211; il film saldamente piantato nella cultura italiana e il cinecomic &#8211; senza farli stonare e senza vergognarsi n\u00e9 dell&#8217;uno n\u00e9 dell&#8217;altro. E azzecca diverse cose incredibili anche a livello assoluto, basti vedere ad esempio quant&#8217;\u00e8 impietoso il confronto tra il Joker di Jared Leto e lo Zingaro di Marinelli. Sono anche il primo ad ammettere che non ero convinto avrebbe funzionato col grande pubblico, un po&#8217; perch\u00e9 il personaggio della Pastorelli \u00e8 delicatissssimo e temevo respingesse, un po&#8217; perch\u00e9 effettivamente il finale spaccone suda visibilmente a cercare il miglior compromesso fra teoria, risorse e resa. Per\u00f2 sono felicissimo che abbia fatto bella figura e abbia effettivamente ispirato non solo il pubblico ma tutta l&#8217;industria, e che stia gradualmente passando la paura di proporre film &#8220;di genere&#8221;. Il sottobosco italiano \u00e8 imballato di gente che non vede l&#8217;ora di girare horror, action o sci-fi, e sarebbe ora di tornare ad ammettere che ci mancano solo il coraggio e la lungimiranza.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per un certo periodo di tempo i blog sono stati una cosa bella. Sia quelli personali, che soprattutto quelli tematici. 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