{"id":244,"date":"2006-08-26T21:02:15","date_gmt":"2006-08-26T19:02:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/?p=244"},"modified":"2007-10-25T00:40:11","modified_gmt":"2007-10-24T22:40:11","slug":"summer-trip","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2006\/08\/26\/summer-trip\/","title":{"rendered":"Summer trip"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">So di aver passato la maggior parte dell\u2019ultimo periodo a lagnarmi o vantarmi del mio Agosto brugherese.<br \/>\nSo di conseguenza quanta incoerenza ci sia nel titolare questo post \u201cSummer Trip\u201d e, soprattutto, nel raccontarci il mio fine settimana in terra di Toscana.<br \/>\nConscio di tutto questo posso semplicemente dire chissenefrega e iniziare con la narrazione.<br \/>\nVenerd\u00ec mattina all\u2019alba, la Bri ed io abbiamo levato le tende con l\u2019intenzione di farci un sano e breve tour enogastronomico.<br \/>\nLa destinazione ufficiale era il <a href=\"http:\/\/www.gargonza.it\/\">Castello di Gargonza<\/a>, dove avremmo pernottato l\u2019unica notte passata fuori citt\u00e0, mentre quelle ufficiose erano Pienza e Montalcino.<br \/>\nL\u2019idea era di dare sfogo alle nostre indoli golose (avr\u00e0 poi il plurale la parola indole? Mi sa di no\u2026) ingerendo quanto pi\u00f9 pecorino, brunello e chinina possibili e magari riuscendo a dare sfogo alla voglia maledetta che mi assillava da quasi una settimana: fegato.<br \/>\nIl viaggio di andata \u00e8 stato piuttosto dilettevole.<br \/>\nIn sottofondo si alternavano i cd delle due playlist* stilate da me e Bri durante il tragitto e la strada scorreva abbastanza agevole in compagnia di un <a href=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/Holland.jpg\">amico olandese <\/a>al volante di una Porche GT2, che ho seguito da Milano Sud a Bologna Borgo Panigale.<br \/>\nIl tizio, che da buono straniero osservava tutti i limiti dando solo a sprazzi dimostrazioni di forza, si \u00e8 rivelato molto cordiale e dopo quasi duecento chilometri passati a seguirlo come fossi la sua ombra, mi ha anche salutato mentre percorreva la rampa di uscita dall\u2019autostrada.<br \/>\nHo ricambiato il saluto.<br \/>\nE\u2019 stato un bel momento.<br \/>\nSiamo arrivati a Pienza poco dopo le dieci della mattina.<br \/>\nPrima di darmi alle gioie del palato per\u00f2 era necessario che testassi il nuovo treno di Bridgestone Potenza montate sulla Yaris il giorno precedente.<br \/>\nDopo quarantaduemila chilometri era effettivamente il caso di cambiare <a href=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/Gomma.jpg\">gomme<\/a>.<br \/>\nTra colli e vigneti il collaudo delle nuove coperture ha dato gli <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=p9iBu1CI1V0\">esiti sperati<\/a>.<br \/>\nUna volta parcheggiata la macchina \u00e8 iniziato il minitour per le vie del paesino che devo ammettere essere molto bello.<br \/>\nLa peculiarit\u00e0 del luogo tuttavia resta il pecorino e le piccole botteghe locali che ne permettono l\u2019assaggio libero sono tutte invitanti.<br \/>\nLa nostra scelta \u00e8 ricaduta sull\u2019<a href=\"http:\/\/www.nautilus-mp.com\/tuscany\/aziende\/zazzeri\/index.html\">Azienda Agricola Zazzeri<\/a> che con due fette di formaggio, una di salame e un bicchiere di buon rosso si \u00e8 aggiudicata le nostre simpatie.<br \/>\nQuesto sottintende che in quella piccola bottega io e la Bri abbiamo acquistato nell\u2019ordine mezza forma di pecorino dolce, mezza forma di pecorino stagionato ed una finocchiona.<br \/>\nAppagati dalla prima tappa siamo ripartiti alla volta di Montalcino.<br \/>\nL\u2019obbiettivo per la seconda sosta era, nemmeno a dirlo, il pranzo con al tavolo una bottiglia del famigerato Brunello.<br \/>\nAl modico costo di venti euro ci siamo cos\u00ec accaparrati una <a href=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/brunello.jpg\">mezza bottiglia di Col D\u2019Orcia <\/a>per accompagnare i pinci al rag\u00f9 di carne e funghi di Ambra ed il mio cinghiale con polenta.<br \/>\nA chiudere sono poi arrivati cantucci con moscato e grappa di Brunello Riserva.<br \/>\nImmensa.<br \/>\nAnche in questo caso ripartire senza i dovuti souvenir non sembrava elegante e quindi abbiamo deciso di fare nostre un paio di bottiglie di Brunello di Montalcino ed una mini bottiglia di distillato annesso.<br \/>\nPer le quattro di Venerd\u00ec pomeriggio le chiavi della Camera Superiore numero 19 della dimora storica di Castel Gargonza erano nelle nostre mani e noi stazionavamo felici ed infreddoliti ai bordi della sua gelida <a href=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/Piscina.jpg\">piscina<\/a>.<br \/>\nIl pisolino era, a questo punto, un obbligo a cui non abbiamo sentito di sottrarci prima di una doccia ristoratrice ed un aperitivo al bar dell\u2019albergo.<br \/>\nOra il programma prevedeva la cena.<br \/>\nLa Bri, navigando in internet, aveva scovato una piccola trattoria chiamata \u201c<a href=\"http:\/\/www.locandadeltemplare.com\/home.asp\">La Locanda del Templare<\/a>\u201d.<br \/>\nSi pu\u00f2 rinunciare a un locale con un nome del genere?<br \/>\nNo.<br \/>\nAbbiamo prenotato.<br \/>\nLa chicca del posto era che con un\u2019aggiunta di un paio d\u2019euro era possibile abbinare al piatto scelto un bicchiere di vino indicato senza dover trovare una bottiglia che andasse bene con tutto.<br \/>\nL\u2019adesione all\u2019iniziativa \u00e8 stata totale.<br \/>\nIo ho preso delle tagliatelle di farina di castagne con funghi porcini accompagnate da un bianco fermo e molto fruttato e, goduria massima, fegatini con patate arrosto accompagnati da un buon rosso.<br \/>\nAmbra invece come primo ha optato per delle tagliatelle al rag\u00f9 di cinghiale servite con un rosso di media gradazione, seguite da una tagliata di carne chinina a dir poco sublime, accompagnata da un rosso molto pi\u00f9 strutturato.<br \/>\nA chiudere, per entrambi, dessert della casa e moscato.<br \/>\nDurante la cena abbiamo fatto la conoscenza di tal <a href=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/Lorenzo.jpg\">Lorenzo Villa<\/a>, torinese D.O.C. che a cinquant\u2019anni ha deciso di mollare il lavoro per trasferirsi a fare il viticoltore.<br \/>\nUna persona realmente splendida che, dopo averci offerto praticamente una bottiglia di grappa al tavolo, ci ha raccontato di quando allenava alla Berloni Torino, di quando per scherzo in un\u2019amichevole allen\u00f2 Dawkins e di quando, sempre per scherzo in una partitella contro ragazzini di un college americano in tour in Italia, si era trovato a marcare un giovanissimo Michael Jordan.<br \/>\nTra cibo, bevande e compagnia la serata non sarebbe potuta essere migliore.<br \/>\nAlmeno fino a che ci \u00e8 stato presentato il conto.<br \/>\nNon perch\u00e9 questo fosse particolarmente salato, tutt\u2019altro, quanto perch\u00e9 in quel momento il mio bancomat (s\u00ec, c\u2019\u00e8 scritto mio perch\u00e9 \u00e8 quello del mio conto, su cui ci sono i miei soldi. Non \u00e8 quello della mamma, per intenderci) ha deciso di smettere di funzionare.<br \/>\nIn quel preciso istante, i due giorni da Re che ci siamo regalati hanno rischiato seriamente di trasformarsi in qualche mese da carcerato.<br \/>\nFortunatamente la Bri aveva in tasca poco pi\u00f9 del necessario a saldare il conto al ristorante.<br \/>\nOra il problema restava solamente pagare albergo, casello ed eventuale benzina con i sedici euro che ci restavano in tasca.<br \/>\nFortunatamente dopo vari tentativi sono riuscito, circa alla una di notte, a far sputare ad un bancomat qualche euro.<br \/>\nQuesta mattina, una volta effettuato il check-out, disponevamo per il rientro della spropositata cifra di 52 euro e di un serbatoio pieno solo per met\u00e0.<br \/>\nLa colazione faraonica fatta in albergo ed una guida paranoica che ha tenuto il motore inchiodato ai 3800 giri per quattrocento chilometri, con conseguente velocit\u00e0 di crociera di centoventi chilometri orari, ci hanno permesso di rientrare con ancora dieci euro in tasca e senza necessit\u00e0 di pranzare.<br \/>\nSarebbero potuti essere anche trenta, se la non Bri mi avesse persuaso del fatto che la riserva non sarebbe bastata da Piacenza a casa.<br \/>\nVista la precisione chirurgica con cui avevo guidato fino a quel momento, io avrei creduto all\u2019impresa, ma probabilmente avrei solo costretto il team a restare a piedi sulla est.<br \/>\nCos\u00ec \u00e8 finita la mia breve, ma fantastica vacanza.<br \/>\nDomani invece a finire sar\u00e0 il mio soggiorno nell\u2019appartamentino e con lui, la mia estate.<br \/>\nDi quel che \u00e8 stato questo periodo di indipendenza per\u00f2 \u00e8 bene che ne parli in un\u2019altra occasione.<br \/>\nPur non potendo connettermi per pubblicare immediatamente quanto ho prodotto e valutarne la lunghezza, vedere che si tratta di due pagine di word mi \u00e8 sufficiente a capire che \u00e8 il caso che mi fermi qui.<br \/>\nSono le 22.09 ed io sono a letto.<br \/>\nPer scrivere ho utilizzato il mio portatile, unico oggetto tecnologicamente avanzato di cui ho disposto in questo mese.<br \/>\nAffianco a me, la Bri sta dormendo gi\u00e0 da parecchio tempo.<br \/>\nNon posso staccare per\u00f2 senza citare la chiamata che ho ricevuto poco fa dai quattro d\u2019oltre oceano.Inutile spiegare quanto l\u2019abbia gradita.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ecco le playlist a confronto (<span style=\"color: #ff0000\">Manq<\/span> vs. <span style=\"color: #ffff33\">Bri<\/span>):<br \/>\n1- <span style=\"color: #ff0000\">Darkest Hour &#8211; Undoing Ruin<\/span> vs. <span style=\"color: #ffff33\">Poison the Well &#8211; You Come Before You<\/span><br \/>\n2- <span style=\"color: #ff0000\">Brand New &#8211; Your Favorite Weapon<\/span> vs. <span style=\"color: #ffff33\">Mineral &#8211; The Power of Failing<\/span><br \/>\n3- <span style=\"color: #ff0000\">The Bled &#8211; Found in the Flood<\/span> vs. <span style=\"color: #ffff33\">The Used &#8211; The Used<\/span><br \/>\n4- <span style=\"color: #ff0000\">Bloodhound Gang &#8211; Hafty Fine<\/span> vs. <span style=\"color: #ffff33\">Taking Back Sunday &#8211; Tell All Your Friend<\/span><br \/>\n5- <span style=\"color: #ff0000\">Taking Back Sunday &#8211; Where you Want to Be<\/span> vs. <span style=\"color: #ffff33\">Fightstar &#8211; Grand Unification<\/span><br \/>\n6- <span style=\"color: #ff0000\">Senses Fail &#8211; Let it Enfold You<\/span> vs. <span style=\"color: #ffff33\">Brand New &#8211; Deja Entendu<\/span><br \/>\n7- <span style=\"color: #ff0000\">Angels &amp; Airwaves &#8211; We don&#8217;t need to Wishper<\/span> vs. <span style=\"color: #ffff33\">Atreyu &#8211; The Curse<\/span><br \/>\n8- <span style=\"color: #ff0000\">Grade &#8211; Under the Radar<\/span> vs. <span style=\"color: #ffff33\">Mae &#8211; The Everglow<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>So di aver passato la maggior parte dell\u2019ultimo periodo a lagnarmi o vantarmi del mio Agosto brugherese. So di conseguenza quanta incoerenza ci sia nel titolare questo post \u201cSummer Trip\u201d e, soprattutto, nel raccontarci il mio fine settimana in terra di Toscana. Conscio di tutto questo posso semplicemente dire chissenefrega e iniziare con la narrazione.&hellip;&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2006\/08\/26\/summer-trip\/\" rel=\"bookmark\">Leggi tutto &raquo;<span class=\"screen-reader-text\">Summer trip<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","footnotes":""},"categories":[14,10],"tags":[],"class_list":["post-244","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fotografia","category-viaggi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/244","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=244"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/244\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=244"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=244"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=244"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}