{"id":2530,"date":"2017-05-17T11:14:56","date_gmt":"2017-05-17T09:14:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/?p=2530"},"modified":"2017-07-21T17:04:03","modified_gmt":"2017-07-21T15:04:03","slug":"13-cose-su-13","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2017\/05\/17\/13-cose-su-13\/","title":{"rendered":"13 cose su 13"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">13 \u00e9 una serie Netflix il cui titolo originale, evidentemente intraducibile, \u00e9 &#8220;13 reasons why&#8221;. Parla di una ragazza del liceo che si ammazza, ma prima di farlo lascia alcune audiocassette con le ragioni per cui l&#8217;ha fatto. Ognuna di queste ragioni \u00e8 riconducibile ad uno dei suoi compagni di scuola, che lo scoprir\u00e0 solo dopo il fattaccio proprio ascoltando queste cassette, secondo un piano escogitato dalla morta. Non la sto banalizzando o rendendo pi\u00f9 scema di quel che \u00e8, la sinossi \u00e8 esattamente questa, ma un plot assurdo non implica necessariamente il prodotto che ne esce faccia cagare.<\/p>\n<p align=\"center\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/JebwYGn5Z3E?rel=0&amp;controls=0&amp;showinfo=0\" width=\"640\" height=\"360\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p align=\"justify\">Volendone parlare, quale modo migliore se non stilare una lista di 13 commenti?<br \/>\nProbabilmente molti, tutti pi\u00f9 originali, ma tant&#8217;\u00e8, quindi ecco la mia lista.<\/p>\n<p align=\"justify\">1) In questo pezzo ci saranno degli SPOILER, tutti ben indicati. Questa, a ben pensarci, \u00e8 una cosa piuttosto assurda\u00a0perch\u00e8 la storia \u00e8 nota dal primo minuto. La serie per\u00f2 \u00e8 scritta in modo furbo, cercando di portare lo spettatore a chiedersi, passo dopo passo, chi avr\u00e0 fatto cosa. Dovendo prendere una rincorsa infinita di 13 episodi e volendo dare al tutto un effetto climax per cui in ogni cassetta c&#8217;\u00e8 un misfatto peggiore del precedente, il risultato \u00e8 che per i primi 4\/5 episodi la cosa stenta davvero ad ingranare. Superato il pilota, infatti, ci si trova di fronte ad una prima parte di stagione in cui sai che la tipa s&#8217;\u00e8 uccisa, ma i problemi che ti presenta ti risultano troppo difficili da prendere sul serio e questo contrasto \u00e8 davvero tosto da ignorare. Sembra un Pretty Little Liars, ma senza la vena demenziale e quindi senza un senso. Poi per\u00f2 l&#8217;intreccio si fa via via pi\u00f9 pesante e l&#8217;attenzione aumenta, anche e soprattutto perch\u00e8 vuoi sapere il ruolo nella storia di Clay.<\/p>\n<p align=\"justify\">2) Clay \u00e8 il co-protagonista della vicenda, ovvero il tizio che si sta sentendo le cassette e attraverso cui riviviamo le vicende di Hannah. Il fatto che stia sentendo i nastri implica che sia una delle 13 ragioni e, per come viene presentato nel corso degli episodi, non \u00e8 facile immaginare come mai\u00a0possa esserlo. Da l\u00ec la curiosit\u00e0 che spinge a proseguire, episodio dopo episodio. In questo aspetto la serie ha, credo, il suo pi\u00f9 grande difetto strutturale, perch\u00e8 dopo undici dei tredici episodi&#8230; arriva uno SPOILER&#8230; \u00e8 evidente che Clay\u00a0nella lista semplicemente non ci dovrebbe stare. Siamo di fronte ad una delle pi\u00f9 grandi prese per il culo ai danni dello spettatore dai tempi degli orsi polari di Lost e, come in Lost, funziona benissimo perch\u00e8 quando il velo cade e capisci che sei stato preso in giro, ormai sei talmente dentro la vicenda da passarci sopra.\u00a0Il trucco paga, quindi, ma sempre un trucco resta.<\/p>\n<p align=\"justify\">3) 13 \u00e8 uno show che si propone, principalmente, di sensibilizzare i teenagers verso tematiche serie come il bullismo, la violenza sessuale ed il suicidio. Un altro sbaglio che fa, a mio avviso, \u00e8 quello di tratteggiare in maniera troppo fine e discontinua il confine tra giustizia e vendetta. Io non ho problemi quando una serie o un film parlano di vendetta, anzi, ci sguazzo in quel tipo di narrativa. La vendetta per\u00f2 non pu\u00f2 avere spazio in un contesto pedagogico\/formativo. Se la serie vuole lanciare un messaggio e sensibilizzare, allora \u00e8 alla giustizia che deve tendere. In 13 invece c&#8217;\u00e8 un po&#8217; troppa sindrome da Selvaggia Lucarelli, quel meccanismo che ti parla alla pancia e crea fomento, rabbia e voglia di &#8220;veder pagare i colpevoli&#8221;. Siamo nella societ\u00e0 americana, i ragazzini hanno accesso alle armi e questo viene mostrato anche nello show. Se il bullismo diventa qualcosa di cui vendicarsi, il rischio \u00e8 di chiudere un buco ed aprire una voragine.<\/p>\n<p align=\"justify\">4) In termini di sensibilizzazione per\u00f2 13 fa una cosa molto bene: mostra. La scena del suicidio di Hannah \u00e8 cruda, diretta, sconvolgente. Nel finale di stagione la sofferenza viene davvero fuori tutta, senza filtri, e questo \u00e8 quel che serve se si vuole generare una reazione nello spettatore. Sono finiti i tempi delle moraline spicce da 7th Heaven, o dei drammi acqua e sapone. L&#8217;obbiettivo non \u00e8 suggerirti idee distanti di malessere ipotetico, ma \u00e8 darti una sberla e farti aprire gli occhi.\u00a0Il mondo\u00a0che viene raccontato\u00a0\u00e8 esattamente quello che circonda anche te.<\/p>\n<p align=\"justify\">5) Ultimamente Netflix punta molto sull&#8217;effetto vintage. Parlandone con <a href=\"https:\/\/twitter.com\/LucaDoldi\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">un amico<\/a> abbiamo convenuto come questo sia un barbatrucco per garantirsi l&#8217;audience anche da parte di chi teenager non lo \u00e8 da tempo, ma che invece costituisce la grande maggioranza dell&#8217;utenza del canale: i trentenni. Tutta la storia delle cassette, intese come formato, non ha una reale utilit\u00e0 narrativa se non dare al prodotto l&#8217;ormai fortunatissima patina anni ottanta, che su di me ancora funziona, ma che,\u00a0a lungo andare, temo finir\u00e0 per andarmi in noia. Il lato positivo per\u00f2 \u00e8 che&#8230;<\/p>\n<p align=\"justify\">6)&#8230; la colonna sonora \u00e8 una mina, indubbiamente tra le cose migliori\u00a0della serie. Se del\u00a0revival\u00a0estetico faccio fatica a capire il\u00a0senso e anzi in certe situazioni addirittura mi disturba, non potr\u00f2 mai, MAI, lamentarmi di serie che usano Elliott Smith\u00a0al posto di Ed Sheeran.<\/p>\n<p align=\"justify\">7) A differenza di\u00a0Brian Yorkey, l&#8217;ideatore della serie, inizio a pensare siano troppi 13 motivi per parlare di 13. Quindi, come Brian&#8230; SPOILER&#8230; ne uso uno due volte. La colonna sonora \u00e8 molto molto ben curata e pensata. Nonostante Selena Gomez.<\/p>\n<p align=\"justify\">8) Al di fuori della storia principale, \u00e8 stato fatto un certo lavoro sulla costruzione dei personaggi collaterali. Non sempre buono, ovviamente. I compagni di Hannah ballano infatti spesso sul confine tra clich\u00e9 e macchietta (la ragazza con due pap\u00e0 che si scopre lesbica \u00e8 probabilmente il punto pi\u00f9 basso in tal senso). Il meglio viene fuori, a mio avviso, nella descrizione delle famiglie. Da quella di Clay, ai genitori della defunta, fino anche a situazioni pi\u00f9 collaterali come la famiglia di Alex. Lo stereotipo \u00e8 spesso dietro l&#8217;angolo, ma tutto sommato non disturba troppo e fa il paio col fatto che in diversi casi anche la morale che lo show lancia tende ad essere tagliata con la scure. Il mio avere bisogno di sfumature per\u00f2 non \u00e8 target per lo show, che come detto punta a sensibilizzare e in tal senso, volendo parlare a gente di un&#8217;et\u00e0 per cui tutto \u00e8 bianco o nero, colora tutto di bianco o nero. Credo sia una scelta giusta e che alla fine abbia pagato.<\/p>\n<p align=\"justify\">9) Il cast di ragazzini funziona piuttosto bene. Fa sempre un po&#8217; specie notare come il livello di interpretazione medio sia alto in prodotti come questo, anche quando coinvolgono ragazzi molto giovani. Per essere una storia di drammi adolescenziali, direi che il rischio pi\u00f9 grande \u00e8 sempre quello dell&#8217;overacting, l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=RLgI-qbrWVo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">esagerazione<\/a>,\u00a0e qui, a memoria, non succede mai. Sono bravi, misurati e credibili in tutte le situazioni. Questo, ovviamente, aiuta molto.<\/p>\n<p align=\"justify\">10) Momento pippone, lo dico prima cos\u00ec eventualmente si pu\u00f2 saltare il paragrafo. Ad un certo punto, nell&#8217;ultimo episodio, si susseguono\u00a0le deposizioni dei ragazzi di fronte alle parti legali che seguono il caso. Una di queste coinvolge Kat, unica vera amica di Hannah che lascia la citt\u00e0 ad inizio stagione e che non ha un reale ruolo nella vicenda. Proprio perch\u00e8 non coinvolta direttamente nel plot, le viene affidata\u00a0dagli sceneggiatori una delle dichiarazioni pi\u00f9 a fuoco ed interessanti. L&#8217;analisi riguarda il sistema scolastico americano, ma per una volta la chiave di lettura non \u00e8 legata alle diversit\u00e0 economiche, quindi a fattori esterni\u00a0che entrano nella scuola e ne condizionano la vita, ma alla stratificazione sociale che si crea dentro la scuola in relazione allo sport. La cultura sportiva americana, che parte dai licei e che spesso viene largamente indicata come esempio positivo (non a torto, va detto), qui viene mostrata attraverso il suo lato pi\u00f9 crudo e duro. La scuola\u00a0che come primo obbiettivo ha la formazione di future star dello sport, che ne determinano il prestigio e a cui tutto diventa\u00a0dovuto. Formazione sportiva, ma non dello sportivo in quanto uomo. Non \u00e8 un tema nuovo, ma credo sia affrontato particolarmente bene.<\/p>\n<p align=\"justify\">11)\u00a0Il finale resta aperto. Lo scopo non \u00e8 mostrare una risoluzione &#8220;giuridica&#8221; delle vicende, la risoluzione cercata \u00e8 solo nella vita dei protagonisti, tra chi supera la tragedia e chi ci rimane invischiato dentro. Le cicatrici restano su tutti e tutti hanno, alla fine, dovuto venire a patti non tanto con quanto avevano fatto, ma con la persona che\u00a0hanno realizzato di essere. L&#8217;ho trovata una gran bella soluzione, che spero resti tale a fronte del fatto che&#8230;<\/p>\n<p align=\"justify\">12) La serie\u00a0\u00e8 stata confermata per una seconda stagione. Evito appositamente di cercare in rete\u00a0come sar\u00e0 strutturata e di cosa parler\u00e0, proprio perch\u00e8 resto convinto che le vicende del Liberty High abbiano gi\u00e0 avuto degna conclusione. Non so quanto possa essere fattibile un nuovo &#8220;caso&#8221; da svelare attraverso un susseguirsi di ragioni\/indizi. La prima stagione si lascia aperta quella porta&#8230; SPOILERONE&#8230; con Alex, ma salvo assurdi salti mortali in fase di scrittura, dubito ci sia davvero qualcosa di pi\u00f9 che abbia senso raccontare in merito. Lo show potrebbe quindi continuare a mostrarci le storie di Clay e compagnia, diventando con ogni probabilit\u00e0 un&#8217;altra cosa completamente sconnessa dalla stagione precedente e dal suo stesso titolo. Come se Dexter fosse morto alla fine della prima stagione e si fosse andati avanti con protagonista la\u00a0polizia di Miami, ma senza\u00a0il serial killer, reale tratto distintivo che oltretutto presta\u00a0il nome al\u00a0prodotto. Non che sia vietato eh, per\u00f2 ho davvero tanti dubbi.<\/p>\n<p align=\"justify\">13) Giudizio finale: a\u00a0conti fatti per me \u00e8 un s\u00ec. Non ho l&#8217;et\u00e0 per farne la mia serie preferita, ovviamente, e non credo nemmeno sia cos\u00ec buona come se ne legge o sente in giro, per\u00f2 dal momento in cui ingrana porta a casa il risultato con soddisfazione, sia questo intrattenere un adulto o far ragionare\u00a0un ragazzino. C&#8217;\u00e8 da turarsi un po&#8217; il naso qua e la, quando il teen drama viene fuori pi\u00f9 prepotente e porta l&#8217;anima thriller in secondo piano, ma sono cose che si superano.<br \/>\nPoi oh, io non ho nulla contro i teen drama, Dawson&#8217;s creek resta una delle mie serie della vita,\u00a0per\u00f2 ecco, l&#8217;ho vista che avevo 17 anni. Non 36.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ce l&#8217;ho fatta, ho scritto 13 commenti su 13*.<br \/>\nOra spero di riuscire a scrivere anche qualcosa che non tratti di serie TV.<br \/>\nPrima o poi.<\/p>\n<p align=\"justify\">* in realt\u00e0 no, mentre scrivo questa chiusa ne ho messi insieme solo 10 e mi son gi\u00e0 giocato la ripetizione. Ma credo molto in me.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>13 \u00e9 una serie Netflix il cui titolo originale, evidentemente intraducibile, \u00e9 &#8220;13 reasons why&#8221;. Parla di una ragazza del liceo che si ammazza, ma prima di farlo lascia alcune audiocassette con le ragioni per cui l&#8217;ha fatto. 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