{"id":2550,"date":"2017-06-17T09:30:56","date_gmt":"2017-06-17T07:30:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/?p=2550"},"modified":"2019-02-19T14:28:17","modified_gmt":"2019-02-19T13:28:17","slug":"i-ventanni-del-disco-dei-miei-ventanni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2017\/06\/17\/i-ventanni-del-disco-dei-miei-ventanni\/","title":{"rendered":"I vent&#8217;anni del disco dei miei vent&#8217;anni"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">Onestamente \u00e8 difficile per me capire da dove iniziare a raccontare questa storia.<br \/>\nLa prima immagine che mi viene in testa \u00e8 di un ragazzino in macchina che canta pi\u00f9 forte che pu\u00f2, ma il volume a cui suona la cassetta \u00e8 cos\u00ec alto che nessuno potrebbe sentirlo. Sta tornando a casa frustando i cavalli della sua Y10 <span style=\"color: #7b68ee;\">pervinca<\/span>, in preda ad un euforia tutta giovanile che potrebbe essere correlata ad una certa ragazza.<br \/>\nOggi quella cassetta si \u00e8 persa chiss\u00e0 dove, la macchina \u00e8 stata venduta, la casa a cui faceva ritorno non \u00e8 pi\u00f9 casa sua e la ragazza ha smesso da moltissimo di essere il fulcro della sua euforia.<br \/>\nIn realt\u00e0 anche quel ragazzino, oggi, non esiste pi\u00f9.<\/p>\n<p align=\"right\"><em>Well, I guess this is growing up.<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Dude Ranch<\/em> esce&nbsp;il 17 giugno del 1997, ma&nbsp;io lo sento per la prima volta nella primavera del 2000, in un negozio di dischi di Monaco di Baviera.<br \/>\nSto dietro ai Blink dall&#8217;autunno del 1999, quando <em>What&#8217;s my age again<\/em> inizia a girare per radio e in tele, ma ancora sono un po&#8217; scettico a riguardo. Orifizio&nbsp;mi passa&nbsp;la cassetta di <em>Enema of the State<\/em> dicendomi: &#8220;Questi sono tipo i Lit.&#8221; e io dentro ci trovo&nbsp;alcune cose che s\u00ec ed altre che proprio no, quindi sono perplesso.<br \/>\nNel 1999 il mio gusto musicale fonda&nbsp;su un unico canone stilistico:&nbsp;quanto va veloce la batteria.&nbsp;Ascolto un disco e decido se approfondire o no unicamente in base a quanto&nbsp;spinge<strong><sup>(1)<\/sup><\/strong>. Ho dovuto recuperare a posteriori un sacco di roba a causa di quel criterio di selezione, ma non \u00e8 il caso di parlarne adesso.<br \/>\nIl punto \u00e8 che <em>Enema of the State<\/em> non mi forniva garanzie sufficienti a determinare se questi Blinkcentottantadue fossero o meno gente giusta. Facevano video divertenti<sup><b>(2)<\/b><\/sup> e i singoli&nbsp;si incollavano in testa, ma stiamo pur sempre parlando del 1999, quando l&#8217;integralismo era TUTTO&nbsp;e un gruppo che passava in radio o TV&nbsp;semplicemente non mi doveva piacere<strong><sup>(3)<\/sup><\/strong>.&nbsp;Nel giro che frequentavo io c&#8217;era questo parere ultra condiviso: &#8220;i dischi prima erano fighi e velocissimi, ma poi si sono venduti&#8221;&nbsp;e io mi ci aggrappavo abbastanza forte per poter andare avanti a capirne di pi\u00f9.<br \/>\nIl problema \u00e8&nbsp;che questi fantomatici dischi prima non li aveva nessuno, o quantomeno nessuno che potesse passarmeli.<\/p>\n<p align=\"justify\">Arriviamo quindi a questa benedetta primavera&nbsp;&#8217;00.<br \/>\nIo e Ciccio&nbsp;suggelliamo la nostra supremazia come rappresentanti di classe&nbsp;organizzando la prima gita vera della nostra storia liceale. Cinque giorni a Monaco di Baviera, insieme ad una 4\u00b0&nbsp;nota a tutti come &#8220;la classe delle fighe&#8221; (#truestory). Il primo giorno in loco abbiamo qualche ora libera per le vie del centro ed entriamo in un negozio di dischi, che era pi\u00f9 un megastore tipo la Ricordi a voler essere onesti.<br \/>\nLa cosa fighissima \u00e8 che in questo posto potevi prendere un disco qualsiasi dallo scaffale, portarlo in cassa ed ascoltartelo in cuffia per tutto il tempo necessario a farti un&#8217;idea. Senza impegno. Io sono arrivato in cassa con due CD:&nbsp;<em>Dude Ranch<\/em> e un disco orrendo dei Vandals (mi pare).<br \/>\nHo consegnato<em> Dude Ranch<\/em>&nbsp;al cassiere, ho messo&nbsp;le cuffie ed \u00e8 successo questo:<\/p>\n<p align=\"center\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/4kmUt862TBs?rel=0&amp;controls=0&amp;showinfo=0\" width=\"640\" height=\"360\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p align=\"right\"><em>Don&#8217;t pull me down, this is where I belong<\/em><br \/>\n<em> I think I&#8217;m different, but I&#8217;m the same and I&#8217;m wrong<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\">I Blink per me sono questa cosa qui.<br \/>\nTom che pensa ai riff unicamente sulla base del fatto che debbano essere velocissimi, senza curarsi se sar\u00e0 mai in grado di suonarli dal vivo (SPOILER: no), Scott che fa filare via la batteria drittissima e le due voci che si intrecciano e si completano, diverse ed immediatamente identificabili. Non so come vi approcciate all&#8217;acquisto di un disco voi altri, a me \u00e8 bastato arrivare al primo ritornello di questo pezzo qui e la decisione era presa ed irrevocabile.<br \/>\nIl disco per\u00f2 me lo sono sentito tutto lo stesso, l\u00ec in cassa, perch\u00e8 con me in gita avevo solo il mio vecchio walkman a cassette e ci sarebbe stato il rischio di non poterlo fare fino al rientro a casa. Io non ho capacit\u00e0 di aspettare. Zero proprio. Se compro un disco, lo devo sentire subito, se compro un videogame ci devo giocare subito, se compro qualcosa da mangiare spinto dalla gola, devo mangiarla subito. E&#8217; brutto, fidatevi, i miei picchi di entusiasmo sono altissimi, ma hanno un&#8217;emivita brevissima.<\/p>\n<p align=\"center\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/sT0g16_LQaQ?rel=0&amp;controls=0&amp;showinfo=0\" width=\"640\" height=\"360\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p align=\"right\"><em>Did you hear he fucked her?<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Dammit<\/em> \u00e8 la terza traccia del disco e la conoscete tutti. E&#8217;&nbsp;il pop-punk per antonomasia. Ha la melodia giusta, il testo giusto e perfino il video giusto&nbsp;per essere il singolo perfetto, nel 1997. Infatti funziona e i Blink con <em>Dammit<\/em> fanno il primo vero botto della carriera.<br \/>\nOra per\u00f2 provate a riascoltarla.<br \/>\nAscoltate la voce di Mark e fate mente locale, non ci sono altri pezzi dei Blink in cui canta in quel modo, con quella voce graffiata e ruvida, con quel carico emotivo. C&#8217;\u00e8 una certa urgenza nel far passare un concetto, dentro <em>Dammit<\/em>, una seconda chiave di lettura che ti porta a pensare non sia stata scritta per andare in radio o fare da sfondo a scenette buffe in un video e che forse sia diventata un singolo anche un po&#8217; suo malgrado, con tutte le virgolette possibili. Ho sempre pensato che introdurla con&nbsp;<em>This one song<\/em> e infilarci in mezzo pezzi da tormentoni di teen idol a caso quando la suonavano dal vivo avesse da sempre la valenza di rimarcare questa cosa (allego<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=h7SWwzmErDc\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> indizio1<\/a>&nbsp;e <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=aMMq-szlffk\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">indizio2<\/a>&nbsp;a supporto). Poi sono arrivati i singoli veri e tutto ha preso un&#8217;altra piega, ma <em>Dammit<\/em> resta diversa. Innegabilmente diversa.<\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Dicklips<\/em>&nbsp;era uno dei pezzi che conoscevo prima di ascoltare il CD perch\u00e8 c&#8217;era stato uno speciale su TMC2 dedicato ai Blink in cui era contenuto un estratto da un live tedesco<sup><b>(4)&nbsp;<\/b><\/sup>dove la suonavano. Me lo ricordo perch\u00e8 ad una certa Mark canta un pezzo di ritornello sopra il bridge e Tom gli fa &#8220;NO&#8221; con la testa. A me quell&#8217;aggiunta \u00e8 sempre piaciuta un botto e questo piccolo scorcio \u00e8 se vogliamo un altro manifesto della questione.<\/p>\n<p align=\"center\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/7cjDsQ2FkWo?rel=0&amp;controls=0&amp;showinfo=0\" width=\"640\" height=\"360\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p align=\"right\"><em>I think you need some time alone<br \/>\nYou say you want someone to call your own<br \/>\nOpen your eyes, you can suck in your pride<br \/>\nYou can live your life all on your own<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\">Il testo di <em>Waggy<\/em> credo sia uno dei pochissimi che ho ritenuto rilevanti nella mia vita adolescenziale. Non ho mai badato pi\u00f9 di tanto ai testi delle canzoni da ragazzino, un po&#8217; per carenze linguistiche e un po&#8217; perch\u00e8 in molti casi non avevano davvero nulla da dirmi, ma qui iniziavo a viverla in un certo modo, ad avere un et\u00e0 per cui certe cose iniziavano a diventare importanti. Forse uno dei primi dischi di cui ho preso in mano i testi e ci ho trovato qualcosa che mi parlasse. Arrivavo da tutto un filone di punk-rock sociale, riottoso e se vogliamo &#8220;impegnato&#8221; che s\u00ec, ok, ci stava come messaggio di ribellione giovanile, ci credevo anche un bel po&#8217; volendo, ma che sentivo comunque distante. La mia vita di tutti i giorni era pi\u00f9 orientata agli amici e al tentativo di guarire da una forma cronica di figarepellenza, piuttosto che a salvare il pianeta. Questo disco parlava di quelle cose l\u00ec, di avere la mia et\u00e0 e di cercare di viversela al meglio, divertendosi, anche quando c&#8217;erano i problemi. I miei non saranno stati rilevanti come il buco nell&#8217;ozono o la guerra in medio oriente, ma a diciannove anni li sentivo certamente pi\u00f9 incombenti.<\/p>\n<p align=\"justify\">Non posso raccontare tutto <em>Dude Ranch<\/em> traccia per traccia, perch\u00e8 se no da questo post non ne esco pi\u00f9, per\u00f2 il blocco centrale resta un agglomerato di capolavori irripetuti (ed irripetibili) per la band di San Diego. <em>Enthused<\/em>,<em> Untitled<\/em>,<em> Apple Shampo<\/em>&nbsp;e&nbsp;<em>Emo<\/em>.&nbsp;Quattro pezzi monumentali, che per me non sono invecchiati di un minuto. Li sento oggi e mi danno la stessa manata di quando li ho sentiti la prima volta. Ovunque io sia, mi prendono e mi portano da un&#8217;altra parte, in un posto dove sto e star\u00f2 bene sempre.<br \/>\nDopo aver scritto la frase sopra ho realizzato che la traccia seguente \u00e8 <em>Josie<\/em> e che dice esattamente quella cosa l\u00ec. Non \u00e8 una citazione voluta, ma a pensare come sia venuta fuori involontaria sorrido molto.<\/p>\n<p align=\"center\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/I6kfin-UeAQ?rel=0&amp;controls=0&amp;showinfo=0\" width=\"640\" height=\"360\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p align=\"right\"><em>She&#8217;s so smart and independent, I don&#8217;t think she needs me<br \/>\nQuite half as much as I know I need her<br \/>\nI wonder why there&#8217;s not another guy that she&#8217;d prefer<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\">I miei vent&#8217;anni sono esattamente questa cosa qui sopra.<br \/>\nGli amici come nucleo cui tutto attorno gira, definire se stessi come alternativa ad una massa che, a voler ben guardare, aveva fatto capire abbastanza chiaramente di non volermi al suo interno. Capelli colorati, pantaloni corti, piercing e tatuaggi che poi non ho mai fatto, fino al trovarsi morose per cui ti chiedi sul serio se non ci sia qualcuno meglio di te a cui dovrebbero puntare. Cercare di dissimulare timidezza ed insicurezza facendo lo scemo.<br \/>\nHo sentito spessissimo la frase &#8220;music saved my life&#8221; e non sono mai riuscito a darle un senso reale, ma certamente ci sono dischi che mi hanno mostrato la via attraverso cui muovermi per uscirne, se non vittorioso, quantomeno in piedi.<br \/>\n<em>Dude Ranch<\/em> \u00e8 il pi\u00f9 importante di tutti e finisce cos\u00ec.<\/p>\n<p align=\"center\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/dw21eJHGdpY\" width=\"640\" height=\"360\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p align=\"right\"><em>I know it hurts<br \/>\nBut you&#8217;re just getting older<br \/>\nAnd I know you&#8217;ll win<br \/>\nYou&#8217;ll do it once again<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\">Alla fine ce la si fa.<br \/>\nAncora oggi \u00e8 il modo con cui mi piace guardare alle cose.<\/p>\n<p align=\"justify\">Insieme a tutto quello che il tempo si \u00e8 portato via, ci sono anche i Blink 182 che, oggi, sono una cosa che poco ha a che fare non tanto con questo disco, ma con il concetto di band in generale. A vent&#8217;anni sognavo di essere Tom DeLonge e suonare nei Blink, oggi anche ci fossi in qualche modo riuscito, il sogno sarebbe comunque infranto per met\u00e0.<br \/>\nIl giorno in cui <em>Dude Ranch<\/em> compie vent&#8217;anni i Blink suonano a Monza ed \u00e8 incredibile pensare che sul palco, per 2\/3 della band, questa cosa non significher\u00e0 niente.<br \/>\nIo non so ancora se ci andr\u00f2, alla fine.<br \/>\nDa un lato scrivere di questo disco negli ultimi 15 giorni<sup><b>(5)<\/b><\/sup> mi ha messo nel peggior mood possibile in relazione al concerto, ma dall&#8217;altro c&#8217;\u00e8 sempre il discorso della manciata di canzoni per cui avr\u00e0 sempre e comunque senso uscire di casa ed andare a sentirle sotto il palco col dito alzato.<br \/>\nChiss\u00e0 come andr\u00e0 a finire.<br \/>\nL&#8217;altra sera ho rivisto&nbsp;<a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/American_Reunion\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">American Reunion<\/a><sup><b>(6)<\/b><\/sup>&nbsp;e mi sono divertito molto, per dire.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>(1)<\/strong> lo faccio ancora e funziona 9\/10.<br \/>\n<strong>(2)<\/strong> il video divertente \u00e8 stato la rovina dei Blink 182, qualcosa da cui non sono mai riusciti a smarcarsi, forzati in un crescendo per cui ogni volta dovevano in qualche modo mostrarsi pi\u00f9 idioti della precedente quando in realt\u00e0 lo erano meno. Poi oh, gli ha anche fatto fare i miliardi quindi credo per loro sia andata bene cos\u00ec.<br \/>\n<strong>(3)<\/strong> lo so cosa stai pensando: e gli Offspring? e i Green Day? Nel 1999, per me, erano tutti dei venduti. Sad but true.<br \/>\n<strong>(4)<\/strong> ho ritrovato quel video, <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=DZX08I9eORo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">il link \u00e8 questo<\/a> e l&#8217;episodio a cui mi riferisco sta a 1:41.<br \/>\n<strong>(5)<\/strong> Non ho mai iniziato a stendere un post con quindici giorni di anticipo e credo sia indice di quanto tenessi a questa cosa. Come ovvio, metterci cos\u00ec tanto mi ha incasinato la testa e ora o paura di rileggere per timore che non mi piaccia per nulla. Molte cose il tempo se le \u00e8 portate via, ma l&#8217;insicurezza non se ne andr\u00e0 mai.<br \/>\n<strong>(6)<\/strong> I primi due American Pie per me sono l&#8217;equivalente cinematografico di questo disco. American Reunion \u00e8 il quarto episodio, con cui sono tornati al cinema dopo una decina d&#8217;anni.<br \/>\n<strong>(7)<\/strong> <em>Dude Ranch<\/em> l&#8217;ha prodotto <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Mark_Trombino\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Mark Trombino<\/a>, che oltre a questo disco ha prodotto una camionata di altri dischi fondamentali per il sottoscritto. Lo so, il rimando numero 7 nel testo non c&#8217;\u00e8, ma questa cosa andava scritta da qualche parte.<br \/>\n<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Onestamente \u00e8 difficile per me capire da dove iniziare a raccontare questa storia. La prima immagine che mi viene in testa \u00e8 di un ragazzino in macchina che canta pi\u00f9 forte che pu\u00f2, ma il volume a cui suona la cassetta \u00e8 cos\u00ec alto che nessuno potrebbe sentirlo. 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