{"id":269,"date":"2006-10-28T14:14:57","date_gmt":"2006-10-28T12:14:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/?p=269"},"modified":"2008-02-24T01:59:26","modified_gmt":"2008-02-24T00:59:26","slug":"sapore-di-confusione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2006\/10\/28\/sapore-di-confusione\/","title":{"rendered":"Sapore di confusione"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">Ebbene s\u00ec, mi sono fatto la vasca tremenda casamia\/estragon ieri.<br \/>\nIn solitaria.<br \/>\nUna sorta di Giovanni Soldini emoposer, al volante della mia fantastica autovettura, spinto dal cuore verso un festival che, sulla carta, somigliava molto ad un evento imperdibile.<br \/>\nLa giornata \u00e8 stata progettata al millimetro, tanto che nonostante gli immancabili inconvenienti il tutto si \u00e8 svolto secondo copione.<br \/>\nSono uscito prima da laboratorio, intorno alle 13.30, cos\u00ec da arrivare a casa e darmi un paio di ore di sonno prima di partire. Il tutto ovviamente nell&#8217;ottica del ritorno.<br \/>\nCos\u00ec \u00e8 stato e per le 16.30 mi sono allacciato la cintura e ho preso la via per Bologna.<br \/>\nTempo per arrivare a melegnano: 45&#8242;. Passo d&#8217;uomo.<br \/>\nTempo di percorrenza Melegnano-Bologna Borgo Panigale: 1h e 30&#8242;. Velocit\u00e0 di crociera di 120\/130 km orari, traffico praticamente nullo.<br \/>\nTempo tra l&#8217;immissione in tangenziale dopo il casello di Bologna e l&#8217;uscita 7 bis: 1h e 15&#8242;. Record di bestemmie battuto senza sforzo.<br \/>\nHo parcheggiato la macchina all&#8217;Estragon per le 20.10, ho rintracciato la Betty ed i suoi amici e sono entrato in tempo per sentire la performance dei Saosin.<br \/>\nIl loro set \u00e8 stato decisamente positivo. Il cantante ha una voce altissima, ma precisa e ben in evidenza per tutto il concerto. Il genere non offre nulla di nuovo, tuttavia dietro alle pelli si trova un tizio veramente impressionante e questo, si s\u00e0, per una mia valutazione positiva vale tantissimo.<br \/>\nHanno suonato mezz&#8217;ora, come da copione, ed alla fine sono stato contento di non essermeli persi.<br \/>\nConcluso il primo round ho avuto occasione di valutare il posto e l&#8217;affluenza.<br \/>\nMi rincresce dirlo, ma un posto come l&#8217;Estragon a Milano manca proprio: grande, fuori dall&#8217;abitato e con una buona acustica. Se fossi un&#8217;agenzia che organizza concerti e che ama la qualit\u00e0 del prodotto che offre ne organizzerei pi\u00f9 l\u00ec che al Transilvania Live, tuttavia da brugherese apprezzo molto che Milano resti la capitale dei concerti italiani.<br \/>\nSulla gente pervenuta all&#8217;evento invece le sorprese sono poche: media affluenza e livello di poseraggine incalcolabile. Tutti gli ingredienti per fare di un concerto un buon concerto.<br \/>\nI tempi sono stati piuttosto serrati, per mantenere fede alla scaletta prevista dall&#8217;organizzazione, cos\u00ec dopo soli 15 minuti hanno fatto il loro ingresso sul palco i Senses Fail, uno dei due gruppi che hanno innescato la mia voglia di trasferta.<br \/>\nGrande delusione.<br \/>\nIl frontman della band \u00e8 veramente un incapace. Su tutte le parti di cantato pulito, che sono un buon 80% nei loro pezzi, manca di voce, intonazione e tempo.<br \/>\nIo avrei potuto fare meglio.<br \/>\nSpiace perch\u00e8 la loro scaletta \u00e8 risultata veramente ben concepita e tutto sommato la band ha suonato in modo decoroso. Il cantante riesce solo a limitare i danni con un siparietto in cui ha esclamato: &#8220;This one goes out to Red Hot Chili Peppers. Thank you for making music I hate for over twenty years!&#8221; facendomi molto ridere.<br \/>\nAlla conclusione c&#8217;\u00e8 stata una nuova pausa e cos\u00ec ne ho approfittato per un salto al banco del merchandise. L&#8217;assurdit\u00e0 \u00e8 stata che non vendessero i CD, la cosa ormai consueta \u00e8 stata che le magliette fossero scandalosamente brutte. L&#8217;unico indumento che valesse realmente la pena acquistare era la t-shirt dei TBS a righe orizzontali, che come sempre accade per le magliette pi\u00f9 belle, era esclusivamente formato donna.<br \/>\nHo comprato cos\u00ec un kit di adesivi e pins in cui \u00e8 contenuta una spilletta fantastica, giusto per avere un ricordo della trasferta.<br \/>\nA salire sul palco a questo punto sono stati gli Under\u00d8ath. Puro Jesus Christ HC condito di tanta elettronica e sprazzi di melodia. La loro performance \u00e8 stata suprema. Tanto sono brutti a vedersi, tanto spaccano una volta accesi gli amplificatori. In una parola: enormi. Tutto il set \u00e8 stato praticamente perfetto e anche la conclusione in cui il cantante ha dichiarato quanto per loro fosse importante il credere in Ges\u00f9 \u00e8 riuscita a non infastidirmi eccessivamente. Avrei voluto premiare la loro performance con l&#8217;acquisto di qualcosa al banchetto, ma, come detto, non c&#8217;era nulla che valesse la pena fare proprio.<br \/>\nLa serata procede ed arriva cos\u00ec il turno degli Anti-Flag. Nessun commento possibile perch\u00e8 non fanno musica che possa piacermi, almeno sentendoli live, tuttavia devo dire che l&#8217;impatto che hanno avuto sulla gente \u00e8 sembrato buono e questo va sicuramente enunciato come un loro pregio.<br \/>\nDa apprezzare anche la morale molto hippy che hanno sfoggiato inneggiando allo stare uniti, all&#8217;essere una cosa sola, all&#8217;aiutarsi vicendevolmente e via dicendo.<br \/>\nNon male.<br \/>\nAlla fine della loro prova \u00e8 iniziata la febbre da Taking Back Sunday che ci ha tenuto compagnia fino all&#8217;inizio della loro performance, ore 23.30.<br \/>\nLa prima cosa che mi ha colpito vedendoli \u00e8 lo stile immenso dei cinque, veramente da alta scuola poser alla faccia delle frangette, delle magliette strette e di tutto il resto. Il cantante poi \u00e8 un essere mitologico capace di unire la bellezza di Brad Pitt, il fascino di Kurt Cobain, le movenze di Michael Jackson (non scherzo), l&#8217;attitudine del frontman degli Hives, l&#8217;essere checca di Malgioglio ed una (in)capacit\u00e0 vocale live simile a quella del cantante dei Senses Fail.<br \/>\nHanno suonato neanche un&#8217;ora, troppo poco, e hanno fatto troppi pezzi da &#8220;Louder Now&#8221; ultimo imbarazzante lavoro. Nel complesso mi sono sembrati piuttosto freddi e non sono riusciti a darmi quella scarica di emozioni eterogenee che invece mi trasmettono dal lettore CD, nemmeno su un pezzo come &#8220;Cute without the E&#8221;. Prima del finale ho apprezzato molto unicamente &#8220;Make Damn Sure&#8221; che anche se tratta dal sopracitato disco \u00e8 veramente un gran pezzo.<br \/>\nPoi \u00e8 accaduto l&#8217;inaspettato.<br \/>\nI Taking Back Sunday hanno suonato &#8220;A decade under the influence&#8221; ed \u00e8 stato puro delirio.<br \/>\nDa lacrime agli occhi.<br \/>\nIl fatto che sia stata anche la canzone che ha concluso la manifestazione ha lasciato in bocca un senso di soddisfazione per quanto visto anche superiore alla realt\u00e0 delle cose.<br \/>\nErano le 0.20 quando sono uscito dall&#8217;Estragon e mi sono ritrovato immerso in una nebbia fittissima che lasciava presupporre unicamente un infelice viaggio di ritorno.<br \/>\nCon l&#8217;aiuto di un panino dell&#8217;autogrill, di una lattina di Burn letteralmente miracolosa e di una serie di CD veloci e canterecci suonati dallo stereo della mia macchina invece le procedure di rientro sono scivolate via piuttosto agili e mi hanno visto sotto il piumoncino intorno alle 3.00 del mattino.<br \/>\nSicuramente una bellissima esperienza, anche grazie alla Betty e ad i suoi amici che mi hanno fatto compagnia sul posto, rendendo la sfacchinata molto meno pesante.<br \/>\nGrazie a tutti.<br \/>\nSe i gruppi in programma dovessero interessarmi, un&#8217;eventuale edizione 2007 potr\u00e0 rivedermi tra le sue fila.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ebbene s\u00ec, mi sono fatto la vasca tremenda casamia\/estragon ieri. 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