{"id":2721,"date":"2018-01-22T11:22:27","date_gmt":"2018-01-22T10:22:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/?p=2721"},"modified":"2018-01-22T15:09:18","modified_gmt":"2018-01-22T14:09:18","slug":"you-break-my-heart-into-a-thousand-pieces-and-you-say-its-because-i-deserve-better","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2018\/01\/22\/you-break-my-heart-into-a-thousand-pieces-and-you-say-its-because-i-deserve-better\/","title":{"rendered":"You break my heart into a thousand pieces and you say it&#8217;s because I deserve better?"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">Dicono che internet sia un posto giovane, ma in realt\u00e0 non lo \u00e9 pi\u00f9 di quanto lo sia Gessate. Come nella &#8220;vita vera&#8221; alla fine tendi a circondarti di tuoi simili, al pi\u00f9 sgrammato di alcuni dei paletti dettati dalla quotidianit\u00e0, finendo a leggere e frequentare posti da quarantenne conscio che i giovani veri, grazie a Dio, stiano da altre parti a mangiare le pastiglie della lavastoviglie.<br \/>\nCon questo bias gigante sulla schiena ti trovi, anno domini 2018, a constatare che cose come la morte della cantante dei Cranberries o il ventennale di Dawson&#8217;s Creek abbiano una rilevanza reale nel tuo intorno digitale e per qualche secondo il tuo subconscio ti sinsiga con pensieri tipo: &#8220;Hai visto? Avevamo ragione noi! Il mondo lo ha capito!&#8221;. E tu, ovviamente, l\u00ec per l\u00ec ci credi.<br \/>\n#Einvece il mondo non ha capito proprio un bel niente, siamo solo noi (cit.) che proviamo a darci man forte gli uni con gli altri nel tentativo di dimostrare qualcosa di non richiesto e non necessario, esattamente come fosse il 1998.<br \/>\nCome in tutte le cose, il punto non \u00e8 mai avere ragione, ma solo quanto si tenga al fatto che altri lo riconoscano. Nel mio caso, in media, tantissimo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Le operazioni nostalgia sono da sempre una roba che fa presa, sul sottoscritto. Di solito quando iniziano \u00e8 perch\u00e9 hai scollinato i migliori anni, ma per quel che mi riguarda posso tranquillamente dire di essere stato nostalgico da sempre. E di non essere il solo. Due esempi.<br \/>\n1) Una delle band che ho amato di pi\u00f9 al liceo aveva nel demo un pezzo intitolato &#8220;<a href=\"https:\/\/open.spotify.com\/track\/6XVh6z9GJNXN8nTnd85ldW?si=EuRNTFv0TCusGMcMaEfN2Q\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">13<\/a>&#8220;. Gente di neanche vent&#8217;anni che rimpiangeva i bei tempi in cui ne aveva 13. Giuro. Pezzo incredibile, tra l&#8217;altro.<br \/>\n2) In compagnia da me tra i sedici e i diciotto anni il pezzo singalong che metteva sistematicamente tutti d&#8217;accordo era &#8220;Gli Anni&#8221;, del sommo poeta col nome di una moto.<br \/>\nLa nostalgia \u00e8 un vortice e ci siamo dentro tutti, grandi e piccini, ognuno coi propri riferimenti. Scrivere di anniversari su un blog \u00e8 solo un altro tentativo di dar sfogo a questa necessit\u00e0. Per qualcuno magari \u00e8 una moda, per me forse la roba pi\u00f9 naturale da fare quando apro la pagina di wordpress e decido di scriverci dentro.<br \/>\nQuindi adesso butto gi\u00f9 un pezzo su Dawson&#8217;s Creek.<\/p>\n<p align=\"justify\">Accento Svedese ha classificato gli anni &#8217;90 come il periodo che va dalla cerimonia di apertura delle olimpiadi del &#8217;92 fino al tragicamente noto undici settembre 2001 (<a href=\"http:\/\/accentosvedese.blogspot.it\/2011\/07\/file-under-disagio-giovanile.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ref.<\/a>). Ovviamente ha ragione lui, ma nella mia testa pi\u00f9 che di un decennio vero e proprio si parla del periodo a cavallo del Millennium Bug, da qualche anno prima a qualche anno dopo. Per la precisione, gli anni in cui \u00e8 andato in onda Dawson&#8217;s Creek.<br \/>\nCoincidenze?<br \/>\nBeh, s\u00ec. Per\u00f2 \u00e8 un fatto, gli anni prima e gli anni dopo non riesco ad associarli alla stessa epoca. DC ha scandito lo scorrere dei miei anni novanta senza necessariamente raccontarli, semplicemente coincidendoci.<br \/>\nLeggendo in giro dell&#8217;anniversario ho pensato di riguardarmi il pilota come puro atto celebrativo. Ora sono al <del>quarto<\/del>\u00a0settimo episodio e non ho minimamente intenzione di smetterla. C&#8217;\u00e8 qualcosa di difficilmente spiegabile in DC, parte la sigla (che nella prima stagione non \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=hJb5RvAs4BI\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">I don&#8217;t want to wait<\/a>) e SBAM, sono a casa. Senza un senso, tra l&#8217;altro. Non ci pu\u00f2 essere empatia per finti ragazzini che parlano di vela e Spielberg, per un contesto in cui il figo che arriva in citt\u00e0 rapisce il cuore delle giovani suonando un cazzo di violino sul molo al chiarore della luna. \u00c8 una roba ai limiti del fantasy. \u00c8 come pretendere di avere Il Signore degli Anelli come proprio romanzo di formazione generazionale. Io non ricordo come fosse Beverly Hills 90210, ero davvero troppo piccolo per trovarci qualcosa pi\u00f9 che i primi scossoni ormonali innescati da Kelly Taylor e la sua <a href=\"https:\/\/vignette.wikia.nocookie.net\/90210\/images\/d\/d3\/Kelly-taylor.jpg\/revision\/latest?cb=20160108220508\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ciuffa improponibile<\/a>, per\u00f2 dubito avesse dialoghi come quelli di DC. Nel terzo episodio Dawson dice a Jen una roba tipo &#8220;Rendiamo magica un&#8217;ora&#8221; per invitarla a beccarsi dopo scuola. La soglia del ridicolo superata in Fosbury.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ci sono tantissime robe che da ragazzo ti appassionano, ma che riprese in mano da adulti si mostrano appunto ridicole. Ad alcune ripensi con imbarazzo, tipo lo ska, altre le rimuovi. Ognuno poi ha quei due o tre scheletri che preferisce lasciare sepolti nella memoria e che ha paura di andare a ripescare per evitare di farci i conti. Io, per dire, ho avuto questo rapporto con Jack Frusciante \u00e8 uscito dal gruppo, salvo poi prendere il coraggio a due mani e <a href=\"http:\/\/www.manq.it\/index.php\/2015\/07\/13\/il-martini-vodka-col-dry-fa-abbastanza-cagare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">constatare fosse una paranoia inutile<\/a>.<br \/>\nQuesto discorso non vale per DC.<br \/>\nHo il ricordo nitido del fatto che lo guardassimo per riderne anche allora. Nessuno prendeva sul serio le storie di Capeside, ma non ne perdevamo mezza. Facevamo addirittura sporadici gruppi di ascolto ed era una roba cos\u00ec distante da ognuno di noi da essere paradossalmente iper inclusiva, diventando iconica.<br \/>\nHo in testa questo speciale sui No Doubt andato in onda su TMC2 in cui Gwen Stefani diceva avessero proposto alla band di suonare in un episodio di Beverly Hills 90210 e loro avessero detto no, per ragioni che parafrasate avevano a che fare col concetto di sputtanarsi. Grossomodo dieci anni dopo un concerto dei No Doubt finisce al centro di uno degli episodi di Dawson&#8217;s Creek. Possiamo certamente dire che a quel punto per Gwen e soci sputtanarsi non fosse pi\u00f9 un problema, ma in fondo credo c&#8217;entri di pi\u00f9 il fatto che DC avesse anche per loro un peso specifico diverso e quindi avesse senso esserci, anche solo per fare dei distinguo.<\/p>\n<p align=\"justify\">La domanda ora \u00e8: cosa resta oggi di Dawson&#8217;s Creek?<br \/>\nBasta guardare i primi quaranta minuti per restare nuovamente folgorati e capire come lo show abbia ribaltato in toto il linguaggio con cui la TV si prefiggeva di parlare ai giovani. I concetti erano gli stessi di sempre, ma esposti in modo completamente nuovo. Qualche tempo fa mi sono ascoltato <a href=\"http:\/\/querty.it\/podcast\/teen-dramma-pilota-1x08\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">la puntata dedicata ai Teen Drama di Pilota<\/a>, un podcast sulle serie TV fatto da gente che ne capisce certamente pi\u00f9 di me. Non ricordo i contenuti nello specifico, ma ho chiaro in mente di aver pensato stessero affrontando l&#8217;argomento senza rendere i dovuti meriti, credo solo perch\u00e9 DC non ha mai avuto la fama di Beverly Hills n\u00e9 l&#8217;hipsterismo ante litteram di OC (potrei risentire per essere pi\u00f9 preciso, ma ho un problema serio con i podcast e dopo pochi minuti la sensazione di origliare discussioni altrui mi diventa intollerabile).<br \/>\nParlando di me invece, superata l&#8217;eccitazione del rivedere le camicie di Pacey, i personaggi con le t-shirt oversize e la bellezza abbacinante di Katie Holmes, restano le vicende di un gruppo di persone a cui sono rimasto legato come mi \u00e8 successo per pochissime altre serie TV, anche qualitativamente molto superiori.<br \/>\nLe storie di Capeside, come quelle di Scrubs e recentemente di Weeds, mi hanno lasciato un piccolo buco nel cuore.<br \/>\nPoi c&#8217;\u00e8 la colonna sonora, perfetta sempre nel suo essere completamente anonima. Tonnellate di rock radiofonico senza identit\u00e0 che per\u00f2 cementano la storia nel suo tempo. Ci\u00f2 nonostante, ci sono almeno due momenti musicali di Dawson&#8217;s Creek impressi nella mia testa, &#8220;<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=44TRkB9dxvE\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">That I would be good<\/a>&#8221; di Alanis Morrisette e &#8220;<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=x2KRpRMSu4g\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Baba O&#8217;Riley<\/a>&#8220;degli Who. Una bella botta di pelle d&#8217;oca anche solo a ricercarle su youtube.<\/p>\n<p align=\"justify\">Chiudo il pezzo rimarcando il proposito di proseguire il mio rewatch quindi, in attesa dei momenti migliori, che poi son tutti legati al personaggio di Joshua Jackson: dalla storia con Andie (stagione 2) all&#8217;ascesa (stagione 3) e caduta (stagione 4) del suo rapporto con Joey.<br \/>\nIl titolo del pezzo \u00e8 preso da un dialogo tra Pacey e Joey, quando lui decide di lasciarla appena prima del ballo dell&#8217;ultimo anno.<br \/>\nUn irripetibile manifesto emo.<\/p>\n<p align=\"justify\">PS: non ho resistito e ho fatto una ricerca sul blog. A tema Dawson&#8217;s Creek ci sono un paio di pezzi datati 2005 e 2006.<br \/>\nNon li rileggo manco se mi ammazzate.<\/p>\n<p align=\"justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dicono che internet sia un posto giovane, ma in realt\u00e0 non lo \u00e9 pi\u00f9 di quanto lo sia Gessate. 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