{"id":302,"date":"2007-02-08T00:56:58","date_gmt":"2007-02-07T23:56:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/?p=302"},"modified":"2007-02-08T00:56:58","modified_gmt":"2007-02-07T23:56:58","slug":"ringraziamenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2007\/02\/08\/ringraziamenti\/","title":{"rendered":"Ringraziamenti"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><em>Eccomi qui.<br \/>\nFinalmente \u00e8 giunto il momento pi\u00f9 atteso di questi lunghi anni di vita universitaria: la stesura dei ringraziamenti.<br \/>\nNon si contano le volte in cui mi sono sorpreso a pensarci, fantasticando sulla maniera pi\u00f9 malinconicamente dolce per dar forma a questa pagina. D\u2019altra parte, c\u2019\u00e8 forse momento migliore per dare sfogo alla mia natura \u201cemo\u201d?<br \/>\nNon credo, quindi \u00e8 bene incominciare.<br \/>\nIl primo ringraziamento va senza ombra di dubbio ai miei genitori. In realt\u00e0 ci sono molti motivi per cui varrebbe la pena dir loro grazie, ma sicuramente in questo contesto il loro merito pi\u00f9 grande \u00e8 l\u2019aver creduto in me quando anche io stentavo a farlo. Non sono stati anni facili, quelli dell\u2019universit\u00e0, e sapere che qualcuno vicino a me pensava sul serio che alla fine ce l\u2019avrei fatta \u00e8 stato fondamentale. Se oggi quindi sono qui \u00e8 innanzi tutto grazie a loro e questa \u00e8 una buona occasione per farglielo sapere, visto che di persona non credo di averlo mai fatto.<br \/>\nL\u2019altra persona a cui devo molto di tutto questo \u00e8 indubbiamente la professoressa Elena Rugarli. Oltre ad avermi insegnato molto dal punto di vista professionale, lavorare con lei ha risvegliato in me la passione per il mondo della ricerca scientifica, passione che era andata via via scemando negli ultimi anni. Ringrazio Elena quindi di avermi dato questa grande possibilit\u00e0, ma anche di avermi fatto sentire apprezzato per il lavoro svolto. Quest\u2019ultima per me \u00e8 stata la vera soddisfazione.<br \/>\nNell\u2019olimpo dei ringraziamenti non pu\u00f2 infine mancare la Bri. Due anni e mezzo di vita insieme non sono poco, soprattutto se si tratta di anni in cui vivere con me dev\u2019essere stato tutt\u2019altro che semplice. Eppure lei mi \u00e8 stata vicina, sempre, e lo ha fatto come solo lei pu\u00f2 e sa fare: con l\u2019affetto di cui ho costantemente bisogno, ma senza mancare mai di dirmi le cose come stanno e non come io vorrei vederle. A lei va il ringraziamento per avermi fatto crescere giorno dopo giorno, cosa tutt\u2019altro che facile per uno che di crescere non ha mai voluto sentir parlare. Grazie quindi per tutto quello che ha fatto e per quello che spero continuer\u00e0 a fare per me.<br \/>\nConclusa la parentesi sentimentale, \u00e8 decisamente il caso di dare a Cesare quel che \u00e8 di Cesare e quindi via con la roulette dei ringraziamenti pi\u00f9 frivoli.<br \/>\nSe questi 16 mesi di tesi sono stati cos\u00ec belli \u00e8 anche per merito delle splendide persone con cui ho condiviso pipette e puntali e da cui ho imparato tanto. Un grazie enorme quindi va a \u201cmamma\u201d Elena (Riano), che mi ha pazientemente seguito per tutto il percorso sopportando le mie innumerevoli domande e fornendo sempre loro delle risposte. Una sorta di Virgilio che mi ha guidato nel regno di Spastina, fornendo struffoli e torta caprese nelle pause pranzo. Insostituibile. Lo \u201cSpastin Team\u201d prosegue con Monica, altra ricercatrice determinata a sconfiggere i nemici Jappi a colpi di \u201cprolungamenti\u201d. Oltre che per la disponibilit\u00e0 dimostratami in ogni frangente, sento di doverla ringraziare soprattutto per l\u2019aiuto incessante che mi fornisce nel martoriare Paola1. Gi\u00e0, Paola1, soprannominata ormai da tutti Signorina Rottenmeier per l\u2019attitudine con cui affronta la vita lavorativa. Inizialmente non volevo ringraziarla per via dei continui furti di pennarelli che opera a mio discapito, ma ho deciso di sorvolare. In fin dei conti, senza la sua \u201cpremura\u201d nell\u2019insegnarmi l\u2019estrazione dell\u2019RNA col TRIzol probabilmente non avrei ottenuto i dati che ho scritto quindi un grazie lo devo anche a lei. Continuando il giro \u00e8 arrivato il turno di Andrea, l\u2019uomo della biochimica. La cosa di lui che pi\u00f9 ammiro \u00e8 la capacit\u00e0 che ha di spiegarmi e farmi capire anche meccanismi o metodiche che altrimenti per me resterebbero catalogate nella categoria \u201cmagie\u201d.<br \/>\nOltretutto, \u00e8 fonte costante di gags senza le quali lavorare sarebbe senza dubbio molto pi\u00f9 faticoso ed anche per questo merita di essere ringraziato. L\u2019ultima arrivata nella famiglia \u00e8 Paola2, che come me ha intrapreso la tesi di laurea nel laboratorio di Elena. A lei vanno sicuramente l\u2019augurio di un esperienza come quella che ho potuto vivere io ed un grosso in bocca al lupo. Oltre ai colleghi stretti per\u00f2, meritano un ringraziamento anche tutti i ragazzi dei laboratori del Besta in Bicocca ed Anna, che mi ha permesso di prendere i primi contatti con l\u2019ambiente.<br \/>\nConclusi i ringraziamenti nell\u2019ambito lavorativo, il primo nome che \u00e8 giusto compaia in questa pagina \u00e8 Lale. Lei, leggendo, penser\u00e0 che le stia dando un posto di cos\u00ec alto spicco per via di tutti gli appunti che mi ha passato, senza i quali non mi sarei mai potuto laureare. Non \u00e8 cos\u00ec. Non \u00e8 nemmeno per sdebitarmi di quella famosa grigliata a cui, per un disguido, non la invitai. No, se si merita cotanta risonanza \u00e8 perch\u00e9 innumerevoli anni orsono mi pass\u00f2 \u201cBlue Skies, Broken Hearts and next 12 exites\u201d degli Ataris, CD senza il quale la mia vita oggi sarebbe diversa. Rock on, Lale, Rock on! Nell\u2019ambito universitario tuttavia ci sono anche molti altri nomi che meritano di comparire in questa pagina. C\u2019\u00e8 Teo, con cui in tutti questi anni credo di non essere mai stato d\u2019accordo su nulla eccezion fatta per l\u2019indiscussa grandezza di Vitor Borba Ferreira. C\u2019\u00e8 la Simo, con il suo \u201cO come Metallo\u201d e le altre innumerevoli perle. Ci sono Andre e la Vale, che hanno percorso con me tutto il tragitto sin dagli esordi in Bicocca, ma che ho conosciuto veramente solo in questi ultimi anni. Come non citare poi Frants, la Ro&#8217;, Fragranza, Stefano \u201cbriscola chiamata\u201d, la Lauretta, la Manu, Fabio, la Cri, Michele, Fili e Simone il pazzo? Impossibile.<br \/>\nSe sono tante le persone che ho avuto il piacere di incontrare negli anni dell\u2019universit\u00e0, ancora di pi\u00f9 sono quelle che sono entrate nella mia vita indipendentemente dal percorso che ho intrapreso e che hanno trovato il modo di restarci diventando per me realmente importanti. La pole position in questa lista va sicuramente ad Aui. Il motivo \u00e8 semplice: c\u2019\u00e8 sempre stato, c\u2019\u00e8 e spero ci sar\u00e0 sempre. Non serve aggiungere altro. A ruota troviamo Simo, il cui merito pi\u00f9 grande \u00e8 l\u2019avermi fatto sfogare nei momenti duri facendosi ripetutamente schiaffeggiare alla playstation. Non che facesse apposta a prenderle, poverino, tuttavia lo ringrazio comunque. Come avrei fatto poi senza le chiacchierate ad orari improbabili nella macchina di Missa? E senza i \u201cgiri di ronda\u201d? Non voglio nemmeno immaginare. E poi ci sono Massi e Bazzu, anche loro amici da tempo immemore, Peich e Orifizio, reduci del liceo Paolo Frisi come il sottoscritto, Robi, la Paola, Ciccio, Dani e la Vera, Zine, l\u2019Ali, la Kla, Odri, la Ersaz, Tico e la Eli, Mozz, Moka, Carlo e la Sara, Aledoni, tutti gli amici da concerto e gli amici dei giochi di ruolo. Un monte di persone grazie alle quali vivere \u00e8 stato pi\u00f9 facile.<br \/>\nSenza dubbio avr\u00f2 dimenticato qualcuno stilando questa lista e domani quando ormai il tutto sar\u00e0 in stampa me ne render\u00f2 conto e dovr\u00f2 scusarmi per giorni, quindi prendo tempo e chiedo scusa fin da ora. Non tutte le esclusioni sono per\u00f2 dovute a sviste, quindi prima di farmelo notare \u00e8 bene che vi chiediate: \u201cSi \u00e8 dimenticato o non mi ha ringraziato di proposito?\u201d.<br \/>\nNon male come strategia per limitare le rimostranze.<br \/>\nPer finire un bel grazie lo voglio dire a me perch\u00e9 alla fine dei conti, se mi sto laureando \u00e8 anche perch\u00e9 tutte le volte in cui lo sconforto ha preso il sopravvento ho stretto i denti ed ho insistito, ripagando i miei stessi sforzi.<br \/>\nCredo di essermi meritato i miei stessi complimenti.<br \/>\nBene, sono le 2.30 di Venerd\u00ec 2 Febbraio.<br \/>\nAlla fine scrivere queste righe ha richiesto pi\u00f9 tempo del previsto, ma sono contento di averlo fatto.<br \/>\nResta solo da adempiere ad una promessa: \u201cringrazio la mia mamma che mi ha fatto cos\u00ec funky\u201d.<br \/>\nL\u2019ho scritto.<br \/>\nNon posso crederci.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Eccomi qui. 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