{"id":3246,"date":"2019-02-04T16:49:11","date_gmt":"2019-02-04T15:49:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.manq.it\/?p=3246"},"modified":"2019-02-04T16:58:50","modified_gmt":"2019-02-04T15:58:50","slug":"turning-japanese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2019\/02\/04\/turning-japanese\/","title":{"rendered":"Turning Japanese"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Viaggiare \u00e8 una delle mie passioni principali, oggi, e le dedico un sacco di tempo. La maggior parte di questo ovviamente non \u00e8 speso effettivamente viaggiando (magari), ma pianificando vacanze che forse non far\u00f2 mai. Ho nel cassetto una tonnellata di itinerari, pi\u00f9 o meno realizzabili, ma c&#8217;\u00e8 un posto che non so perch\u00e9 non ho mai davvero considerato: il Giappone.<br \/>\nNon dico non ci andrei, ma di certo ci sono un sacco di altre destinazioni a cui darei la precedenza, avendo la possibilit\u00e0. Eppure ci sono tantissimi aspetti della cultura nipponica che mi incuriosiscono e appassionano. Il primo, certamente, \u00e8 la cucina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mangiare giapponese, a casa mia, \u00e8 grossomodo sempre coinciso con l&#8217;andare in uno di quei ristoranti ormai comunemente chiamati <em>All You Can Eat<\/em> e sfondarsi di &#8220;sushi&#8221;, inteso come accozzaglia varia di pesce crudo e riso in proporzioni variabili. Leggenda vuole che la maggior parte di questi posti sia in realt\u00e0 gestita da cinesi perch\u00e8 1) quando qualcosa \u00e8 fake tendiamo a dire sia cinese 2) quando qualcuno \u00e8 giallo tendiamo a dire sia cinese. Il fatto che entrambe queste motivazioni vi sembrino (a ragione) razziste non implica siano false.<br \/>\nIo ho uno splendido rapporto con i ristoranti giapponesi <em>All You Can Eat<\/em>, secondo solo a quello che ha mia moglie. Paola mangerebbe giapponese AYCE sempre, potendo farlo. Ha anche fatto un corso di cucina per imparare a fare <em>maki<\/em> e <em>nigiri<\/em> e devo dire che quando ha tempo di cimentarcisi le riescono esattamente come quelli fatti dai cinesi.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo inizio di 2019 per\u00f2 ho avuto la possibilit\u00e0 di estendere un minimo la mia cultura sulla cucina giapponese, affacciandomi a due realt\u00e0 che alzano il livello di parecchie spanne.<br \/>\nLa prima esperienza \u00e8 stata a fine gennaio, da <a href=\"https:\/\/www.iyo.it\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Iyo<\/a>.<br \/>\nIyo \u00e8 un ristorante giapponese stellato di Milano e, per i motivi che ho citato sopra, ho pensato potesse essere una buona idea regalare a Paola per Natale una cena da loro.&nbsp;<br \/>\nPer il teorema del &#8220;se fai una roba, falla bene&#8221;, associato al comma &#8220;gi\u00e0 che stai spendendo una fucilata, non stare a guardare il centesimo (pezzente)&#8221;, ho optato per il men\u00f9 degustazione che, se masterchef mi ha insegnato qualcosa, dovrebbe essere il modo migliore per farsi un&#8217;idea del concetto di cucina proposto da uno chef. Il men\u00f9 di Iyo comprendeva nove portate tra carne, pesce e dessert.<br \/>\nE&#8217; stata un&#8217;esperienza mistica.<br \/>\nLo so cosa state pensando: dopo che hai speso una cifra folle per mangiare, psicologicamente sei portato a pensare sia stato tutto buonissimo per quell&#8217;istinto che abbiamo tutti e che tende ad evitarci la spiacevole sensazione di sentirci dei coglioni, specie quando si parla di spendere soldi.<br \/>\nE invece no, perch\u00e8 seppur non sia assiduo frequentatore di certi ristoranti (#graziealcazzo), non era la prima volta che mi capitava di mangiare in un ristorante stellato, ma la terza, e nessuna delle precedenti due mi aveva dato le stesse sensazioni. Anzi.*<br \/>\nNon star\u00f2 qui a fare una disamina di tutte le portate, mi limiter\u00f2 alla classifica delle mie tre preferite:<br \/>\n3\u00b0 Ika somen&nbsp;<br \/>\n2\u00b0&nbsp;Sashimi di Berice<br \/>\n1\u00b0 Sushi IYO<br \/>\nQuest&#8217;ultimo ve lo racconto anche: 5 pezzi di &#8220;classico sushi&#8221; inteso come boccone di riso con sopra il pesce. Ricciola, capasanta, gambero crudo marinato, ventresca di tonno e anguilla. 5 gusti completamente diversi, ognuno dei quali mi ha fatto dire &#8220;OH MIO DIO IL MIGLIOR SUSHI DELLA MIA VITAAAAAHHH&#8221;.<br \/>\nPotendolo fare, tornerei a mangiarci ogni altro giorno che Dio manda in terra.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seconda esperienza invece l&#8217;ho fatta potendo sfruttare un regalo della mia azienda che, per festeggiare i cinque anni insieme, mi ha offerto una cena per due persone da <a href=\"https:\/\/www.yazawa.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Yazawa<\/a>.&nbsp;<br \/>\nYazawa \u00e8 l&#8217;unico ristorante d&#8217;Europa che permette di mangiare manzo <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Wagy%C5%AB\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">wagyu<\/a> giapponese cucinato al tavolo con un sistema tradizionale che, da che ho capito, \u00e8 stato legale giusto in una finestra di mesi che ha permesso al titolare di aprire il locale, garantendogli l&#8217;esclusivit\u00e0.<br \/>\nIl giudizio su questa seconda esperienza per\u00f2 non \u00e8 positivo quanto il precedente, seppur per motivi che esulano dalla soddisfazione che si prova nel mettersi in bocca del wagyu. Quella \u00e8 incontestabile e mi rende felice di averla potuta sperimentare, soprattutto senza dover pagare di tasca mia.<br \/>\nNon tanto perch\u00e8 fosse caro (lo era eh, anche se un filo meno di Iyo), ma perch\u00e8 il prezzo pagato non vale, a mio avviso, la soddisfazione che se ne trae. Lo dico chiaro: sono uscito dal ristorante affamato e non mi capitava davvero a tantissimo tempo. Posso capire che la materia prima costi e che su quella si tenda a lesinare, ma almeno sul corollario potrebbero evitare di farsi venire il braccino. Il mio dessert, un gelato al <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Matcha\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">matcha<\/a>, stava in un bicchierino da shot che andrebbe stretto ai finger food pi\u00f9 striminziti. Ed \u00e8 gelato, cazzo, mica caviale.<br \/>\nLa carne per\u00f2, lo ribadisco, \u00e8 davvero una roba che prima di assaggiarla non te la puoi immaginare. Parlandone con il ragazzo che ci ha serviti, gentilissimo, ho appreso che un manzo Wagyu giapponese costa circa 90K euro. Il corrispettivo Australiano, Neozelandese o Tedesco (i tre paesi principali in cui si alleva quella tipologia di bestia) sta intorno ai 6K euro al capo. Una chianina va per i 3.000 euro, mentre un manzo &#8220;standard&#8221; di solito costa sui 1.500.&nbsp;<br \/>\nLi vale? Boh, ognuno ai soldi da un valore diverso. Per me, onestamente, non abbastanza da pensare di poter ripetere un&#8217;esperienza del genere, a meno di andare in Giappone, ma li lo farei per ragioni che vanno anche oltre il cibo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due cene molto diverse che per\u00f2 hanno contribuito a dare a questo mio 2019 una forte impronta nipponica, che per\u00f2 \u00e8 andata ben oltre il cibo.<br \/>\nAd inizio gennaio ho anche scoperto che sul finire del 2018 gli Envy hanno fatto uscire un EP di due pezzi che si chiama Alnair in August.<br \/>\nIl primo dei due lo metto qui sotto perch\u00e8 \u00e8 la cosa che ho ascoltato di pi\u00f9 nell&#8217;ultimo mese, perch\u00e8 \u00e8 stupendo e perch\u00e8 credo chiuda perfettamente questo post.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/53H3rqHLEDw?controls=0\" width=\"700\" height=\"395\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">* per i pi\u00f9 pettegoli: la prima volta in cui ho mangiato in un ristorante stellato \u00e8 stata all&#8217;anniversario del primo anno di matrimonio, da <a href=\"http:\/\/pierinopenati.it\/it\/home\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Pierino Penati<\/a>. Talmente a nostro agio nel contesto che Paola quasi sviene vedendo il men\u00f9 senza prezzi (galanteria riservata alle signore e che lei ha genuinamente tradotto in &#8220;qui ci inculano a sangue&#8221;). Potrei citare molte scene analoghe, ma la pi\u00f9 simpatica resta quella in cui chiedo il conto, il cameriere risponde: &#8220;Certamente, glielo porto subito. Gradisce una grappa?&#8221; e io penso: &#8220;Va che bel gesto, offrire una grappa in un ristorante cos\u00ec chic ad un poveraccio come me.&#8221;. Me l&#8217;hanno fatta pagare. Otto euro. Mi sale ancora oggi l&#8217;odio solo a pensarci. Per me potrebbe chiudere ieri.<br \/>\nLa seconda volta invece \u00e8 stata per l&#8217;anniversario dei cinque anni e siamo andati da <a href=\"https:\/\/www.innocentievasioni.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Innocenti Evasioni<\/a>. Decisamente meno a disagio della prima volta, fatico per\u00f2 a ricordare un singolo piatto di quella cena e questo credo non sia un bel segnale. Non ero uscito insoddisfatto o scontento, solo indifferente e, visto il prezzo, non \u00e8 una bella cosa. Ricordo <a href=\"http:\/\/www.cantina-terlano.com\/it\/wine\/winkl\/2011\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">uno dei vini<\/a> che mi avevano proposto in associazione ad un piatto per\u00f2, infatti mi capita ancora oggi di ricomprarlo. Online.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Viaggiare \u00e8 una delle mie passioni principali, oggi, e le dedico un sacco di tempo. La maggior parte di questo ovviamente non \u00e8 speso effettivamente viaggiando (magari), ma pianificando vacanze che forse non far\u00f2 mai. 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