{"id":3372,"date":"2019-07-09T17:01:26","date_gmt":"2019-07-09T15:01:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.manq.it\/?p=3372"},"modified":"2019-07-09T17:51:44","modified_gmt":"2019-07-09T15:51:44","slug":"w-satana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2019\/07\/09\/w-satana\/","title":{"rendered":"W Satana!"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">Sono finito sotto a questo pezzo qui.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/dgi0Wxd1sDo?controls=0\" width=\"700\" height=\"395\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p align=\"justify\">Ok, partiamo dal principio.<br \/>\nIl modo in cui fruisco la musica in questo periodo storico \u00e8 molto diverso da quello a cui sono stato abituato per larga parte della mia vita, a partire del decidere cosa ascoltare fino al quando e al come. E&#8217; tutto diverso.<br \/>\nLa mia educazione musicale si \u00e8 sempre basata sul passaparola, prima con gli amici, poi con gente a caso conosciuta online in vari forum o siti web. Il passare degli anni per\u00f2 ha voluto che questo meccanismo andasse pian piano svanendo: una volta intorno a me online vedevo parlare quasi solo di musica, ora sempre e solo d&#8217;altro. Quelli che ancora parlano di dischi o gruppi di solito o fanno operazioni nostalgia poco utili allo scopo di ampliare i miei ascolti, oppure aprono a robe che puntualmente avrei preferito continuare ad ignorare.<br \/>\nFortunatamente, quella che sarebbe potuta essere una lenta deriva al silenzio e alla monotonia \u00e8 stata dapprima mitigata e poi sovvertita dalla crescita esponenziale di servizi online che evitano di dover parlare con delle altre creature viventi e ti permettono di accedere a musica nuova che in qualche modo possa piacerti. Gli ALGORITMI, entit\u00e0 cibernetiche a cavallo tra i cartoni animati giapponesi e l&#8217;immaginario di Roberto Camerini, hanno preso il controllo dell&#8217;internet e, con livelli diversi di invadenza, bussano alla mia porta proponendomi di ascoltare questo o quel disco. La cosa figa \u00e8 che, quando toppano clamorosamente la proposta, non devi nemmeno stare l\u00ec a giustificarti del perch\u00e8 non ti sia piaciuta. All&#8217;algoritmo non gliene frega un cazzo, grazie al cielo.<br \/>\nCome dicevo, ogni servizio ha il suo algoritmo pi\u00f9 o meno pressante e anche in base a quello ho selezionato in youtube il mio attuale metodo preferito per l&#8217;ascolto della musica. Youtube non mi dice &#8220;simile a&#8221; e non mi d\u00e0 delle playlist preconfezionate chiamate, che ne so, CLASSIC EMO in cui dentro ci sono i <em>Panic! at the disco<\/em>. Youtube, per come la uso io, mi mette di fianco al video una colonna con altri video di cui leggo un titolo e posso vedere un frame. Nel mio personalissimo e discutibilissimo approccio alla musica, in cui l&#8217;estetica non \u00e8 mai ininfluente nello stabilire un possibile legame con quel che sto ascoltando, questa possibilit\u00e0 di farmi incuriosire da un fotogramma e partire magari vedendo dei ragazzi suonare live piuttosto che approcciare come prima cosa la loro &#8220;fredda&#8221; o se vogliamo &#8220;neutra&#8221; espressione su disco, fa tutta la differenza del mondo.<br \/>\nSe trovo qualcosa che mi piace poi compro il disco e ascolto su Spotify, che \u00e8 mille volte pi\u00f9 comodo e mobile friendly, ma per &#8220;navigare la musica&#8221; oggi non ho posto migliore di youtube, sia quando vago tra roba nuova, sia quando voglio starmene tra le mie cose.<\/p>\n<p align=\"justify\">Saltando tra video di gruppi di gente offensivamente giovane che al momento suona in Italia qualcosa che possa rientrare nel mio concetto di &#8220;scena&#8221;, mi sono imbattuto in questi Endrigo. Credo che il primo loro video che mi sia passato davanti sia stato &#8220;Spara&#8221; e non mi era piaciuto manco un po&#8217;. Forse la melodia, forse la voce decisamente fuori dallo spettro dei miei ascolti soliti.<br \/>\nPer quel vecchio adagio secondo cui una seconda opportunit\u00e0 non si debba negare a nessuno, da quel video sono passato a &#8220;Meglio Prima&#8221; e da l\u00ec \u00e8 stato amore vero.<br \/>\nIl loro primo disco non l&#8217;ho mai sentito, ma il secondo, <a href=\"https:\/\/open.spotify.com\/album\/1ZnUJhiA5Ny6bTd5jkn0ND?si=y1jVVTDOTI-zVB2-2UQE_w\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Giovani Leoni<\/a>, me lo sto davvero consumando in attesa del terzo, le cui registrazioni credo si siano da poco concluse. Vorrei riuscire a beccarli anche dal vivo, magari il 30 Luglio nella caldazza bergamasca, anche per evitare di comprare il CD su Amazon.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 una scena in Italia fatta di tanti gruppi che finalmente provano un po&#8217; a smarcarsi da quel che a me, da fuori, iniziava a sembrare una serie paradigmi inviolabili per fare emo in italiano. O forse \u00e8 solo gente che suona quel che ha voglia di suonare conscia che smarcarsi dalle cose \u00e8 un concetto che vive nella testa degli anziani. Perch\u00e8, alla fine dei conti, <em>&#8220;la migliore band death metal mai esistita in tutta Brescia sopravviver\u00e0 alle <del>vostre<\/del> nostre cazzate.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/s6w3kRgklmk?controls=0\" width=\"700\" height=\"395\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono finito sotto a questo pezzo qui. Ok, partiamo dal principio. 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