{"id":3449,"date":"2019-09-28T00:21:20","date_gmt":"2019-09-27T22:21:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.manq.it\/?p=3449"},"modified":"2019-10-07T10:21:27","modified_gmt":"2019-10-07T08:21:27","slug":"once-upon-a-time-in-hollywood","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2019\/09\/28\/once-upon-a-time-in-hollywood\/","title":{"rendered":"Once upon a time in Hollywood"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">La roba pi\u00f9 difficile \u00e8 stata dover aspettare. Per vederlo, ma anche per leggerne, perch\u00e9 volevo arrivarci vergine e reagire di conseguenza, solo in virt\u00f9 di quanto visto sullo schermo e delle mie aspettative. Non so se vi sia mai successo, ma nel 2019 \u00e8 una fottuta guerra.<br \/>\nUn&#8217;altra roba per nulla facile \u00e8 stata vederlo doppiato, perch\u00e9 \u00e8 un film che per gran parte si regge sullo spiegare a chi guarda cosa voglia dire recitare e vederlo doppiato toglie molto pi\u00f9 che in altri casi, ma per quello ci sar\u00e0 tempo e modo di rimediare.<\/p>\n<p align=\"justify\">Questa sera sono andato a vedere &#8220;Once upon a time in Hollywood&#8221;, nono film di Quentin Tarantino, e all&#8217;uscita ero cos\u00ed fomentato da volerne scrivere e parlare con tutti, cosa che non mi succedeva da Inglorius Basterds.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" title=\"Che roba, signora mia...\" src=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/OUATIH.jpg\" width=\"700\"><\/p>\n<p align=\"justify\">Adesso ci sarebbe spazio per qualche commento pi\u00f9 dettagliato sul film, che per alcuni potrebbe voler dire SPOILER. Ancora una volta per\u00f2 le vicende su cui si basa la storia non sono che un pretesto, una scusa cui appoggiarsi per mettere in scena quel che realmente Tarantino vuole raccontare, ovvero il cinema. In questo il &#8220;messaggio&#8221; \u00e8 paro paro quello di Bastardi senza Gloria: il potere salvifico (?) del cinema, della finzione, nell&#8217;orrenda realt\u00e0 in cui siamo costretti a vivere. Questa volta il concetto non \u00e8 per\u00f2 spalmato su tutto il film, ma relegato al finale e spiegato veramente in stampatello e con qualche disegno in modo che nessuno possa perdersi il sottotesto. Non \u00e8 solo il film che aggiusta la storia, non \u00e8 solo il cinema (rappresentato dai personaggi fittizi di Di Caprio e Pitt) a salvare la relat\u00e1 (Margot Robbie): a quelli che la storia ci ha consegnato come carnefici di una delle pi\u00f9 efferate stragi del passato recente il nostro mette anche in bocca un dialogo sui danni causati dalla violenza in tv, prima di farli morire male che pi\u00f9 male non si pu\u00f2. Una roba da applausi, che per\u00f2 come dicevo non \u00e8 che la fine del film.<br \/>\nSharon Tate in OUATIH avr\u00e0 forse 6 battute, metterla sui cartelloni e in tutto il materiale promo serve solo a vendere il film a chi ancora ha bisogno di un motivo per andare al cinema a vedere un film di Tarantino (pazzi). Per pi\u00f9 di due ore quello che ci viene proposto \u00e8 l&#8217;amore di Tarantino per il cinema, come tutte le altre volte, ma in maniera ancora pi\u00f9 esplicita e dettagliata.<br \/>\nSi dice che di solito Tarantino usi un genere per poi farne un altro: western travestiti da film di guerra, horror travestiti da western e via dicendo.<br \/>\nIn quest&#8217;ottica, per me, questo giro Quentin Tarantino ci ha regalato la sua idea di porno.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ora scusate, devo leggere ogni possibile articolo mi sia perso a riguardo nell&#8217;ultimo mese (almeno)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La roba pi\u00f9 difficile \u00e8 stata dover aspettare. Per vederlo, ma anche per leggerne, perch\u00e9 volevo arrivarci vergine e reagire di conseguenza, solo in virt\u00f9 di quanto visto sullo schermo e delle mie aspettative. Non so se vi sia mai successo, ma nel 2019 \u00e8 una fottuta guerra. 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