{"id":358,"date":"2007-08-29T19:26:10","date_gmt":"2007-08-29T18:26:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/?p=358"},"modified":"2007-12-27T00:24:51","modified_gmt":"2007-12-26T23:24:51","slug":"come-da-programma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2007\/08\/29\/come-da-programma\/","title":{"rendered":"Come da programma"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">Il doveroso saluto a <a href=\"http:\/\/torracas.blogspot.com\/\">Steps<\/a>, neoacquisto della comunit\u00e0 blogger e prossima aggiunta alla lista dei miei link, e l&#8217;impegno per ora messo nel tentativo di realizzare un Tattoo per la Bri (alternativo a quello da lei deciso) non potranno distrarmi dal vero e preannunciato scopo di questa paginetta.<br \/>\nSo straight ahead and let&#8217;s talk about music!<br \/>\nStare al passo di tutti i CD che sono usciti o che ho deciso di procurarmi seppur vecchiotti in questo periodo \u00e8 impresa titanica.<br \/>\nTroppa carne al fuoco, troppo poco tempo a disposizione, troppo spesso prodotti non convincenti al primo ascolto e quando si hanno tanti dischi da ascoltare, il primo ascolto \u00e8 decisivo: se il prodotto non convince dal principio \u00e8 facilissimo accantonarlo per dar spazio ad altra roba.<br \/>\nSpesso mi capita che a distanza di tempo quegli album accantonati con eccessiva fretta mi ritornino per le mani in momenti di stanca o di piattume sonoro, ma nessuno pu\u00f2 dire se sar\u00e0 cos\u00ec anche questa volta.<br \/>\nVedremo.<br \/>\nBando alle ciance e via di approccio metodico\/analitico.<br \/>\nPotrei addirittura fare un elenco puntato.<br \/>\nNo, sarebbe eccessivo, vado per paragrafi.<br \/>\nSpero di riuscire ad essere breve.<br \/>\n<strong>Biffy Clyro &#8211; Puzzle<\/strong><br \/>\nSto letteralmente consumando questo CD e pi\u00f9 lo sento pi\u00f9 mi convinco che sia uno dei migliori capitatimi per le mani nel 2007, se non il migliore in assoluto. Se dovessi descriverlo direi che suona come il figlio nato dallo stupro dei Jimmy Eat World da parte dei Maximo Park. Per i fruitori della musica indie di questi anni ( che poi di indie ha giusto il nome) probabilmente non sar\u00e0 nulla di che, ma a me che questo indie proprio non lo sopporto piace a dismisura.<br \/>\n<strong>Darkest Hour &#8211; Deliver us<\/strong><br \/>\nIl percorso dei Darkest Hour \u00e8 giunto al capolinea. La lunga e tortuosa strada che porta dall&#8217;hardcore al metal \u00e8 stata percorsa fino in fondo. Ci sono voluti quattro dischi per passare dal suono di &#8220;So Sedated, So Secure&#8221; a quello di quest&#8217;ultimo lavoro, quattro dischi in cui il demone del trash\/death metal ha saputo ritagliarsi sempre pi\u00f9 spazio a colpi di riff e doppio pedale rullante, fino a prendere definitivamente il controllo della situazione. &#8220;Deliver Us&#8221; \u00e8 il CD pi\u00f9 tamarro che si possa reperire in casa mia, almeno da quando ho eliminato &#8220;City of Evil&#8221; degli Avenged Sevenfold. Io lo odio, il metal, eppure questo disco mi piace e non so che cazzo farci. Questo continuo susseguirsi di assoli mi sta rubando l&#8217;anima insieme ai dannati cori melodici che i Darkest Hour hanno deciso di introdurre nel loro sound. Gi\u00e0 mi vedo con i capelli lunghi, il chiodo e la maglietta dei metallica. Che schifo.<br \/>\n<strong>Silverstein &#8211; Arrivals and departures<\/strong><br \/>\nQui essere breve \u00e8 facile. Questo disco \u00e8 identico al precedente. Drammaticamente identico. Ora, se loro non hanno nulla di nuovo da dire, perch\u00e8 dovrei io?<br \/>\n<strong>MxPx &#8211; Secret weapon<\/strong><br \/>\nDisco sorpresa. Per quanto mi riguarda gli MxPx sono &#8220;Life in General&#8221; e &#8220;Slowly going the way of the buffalos&#8221;, tutto ci\u00f2 che \u00e8 venuto dopo o prima non l&#8217;ho mai considerato pi\u00f9 di tanto. Devo ammettere per\u00f2 che quando tempo fa usc\u00ec &#8220;Panic&#8221; dentro di me pensai: &#8220;Ok, gli MxPx non sono pi\u00f9 loro ormai da tempo, per\u00f2 in quanto a melodie cagano in testa all&#8217;80% dei gruppi pop-punk dei giorni nostri raccogliendo un centesimo del consenso&#8221;. Questa cosa la penso tutt&#8217;ora, anche perch\u00e8 &#8220;Hear that sound&#8221; da sola metteva e mette tutt&#8217;ora in riga l&#8217;intera produzione pseudopunk del nuovo millennio, tuttavia quello che non avrei mai immaginato \u00e8 che i tre anzianotti potessero tornare a suonare qualcosa che, almeno a me, ricordi cos\u00ec tanto ci\u00f2 che gli MxPx sono stati nei gloriosi &#8217;90. Questo non vuol dire che &#8220;Secret weapon&#8221; sia un CD &#8220;100% old style&#8221;, ma almeno pu\u00f2 sembrare suonato dalla stessa band che ho amato da giovane. Pu\u00f2 non essere molto, ma a me basta ed avanza per promuovere questo disco a pieni voti.<br \/>\n<strong>Mae &#8211; Singularity<\/strong><br \/>\nSar\u00f2 sincero, l&#8217;ho spento alla quinta traccia. Insulso. Magari questo sar\u00e0 uno dei casi in cui potr\u00f2 smentirmi in futuro, ma per farlo dovrei rimettermi nell&#8217;ottica di ascoltare questo disco e non credo sia una cosa facile per il momento.<br \/>\n<strong>The Used &#8211; Lies for the liars<\/strong><br \/>\nI The Used appartengono alla stessa famiglia dei Silverstein, famiglia con un male congenito che sta facendo avvizzire l&#8217;albero genealogico in maniera drammaticamente veloce. A differenza dei cugini per\u00f2, loro provano a non lasciarsi morire e curano il loro suono con un po&#8217; tutto ci\u00f2 che di trendy c&#8217;\u00e8 al momento. Non so quanto questo possa essere stato un tentativo disperato ed irrazionale oppure una furba e studiata mossa a tavolino, sta di fatto che l&#8217;accozzaglia di suoni che ne \u00e8 uscita a me piace. Certo, se ripenso al &#8220;Self Titled&#8221; da loro licenziato ormai troppi anni fa, la voglia \u00e8 di spezzare il nuovo disco a met\u00e0, tuttavia inserito nel contesto attuale del genere \u00e8 a mio avviso pi\u00f9 che dignitoso. In alcune tracce per\u00f2 sembrano i Fallout Boy e questo non posso proprio perdonarglielo. L&#8217;ago della bilancia sar\u00e0 la prova live. Li aspetto al varco.<br \/>\n<strong>Fightstar &#8211; One day son, this will all be yours<\/strong><br \/>\nOk, l&#8217;ho ascoltato alle 3 di notte. Avevo sonno. Mi sono addormentato a met\u00e0. Questi sono buoni motivi per dargli un&#8217;altra possibilit\u00e0, ma non ripongo nella cosa molta fiducia. Purtoppo la diagnosi \u00e8 la stessa dei Silverstein: disco fotocopia, idee finite ed una preoccupante tendenza al cliche.<br \/>\n<strong>Vanilla Sky &#8211; Changes<\/strong><br \/>\nSpreco di banda dell&#8217;aDSL. E pirla io che l&#8217;ho scaricato per sentire le tracce cantate da Mark Hoppus. Dio mio, quanto ancora soffro per la fine dei Blink.<br \/>\n<strong>Strung Out &#8211; Blackhawks over Los Angeles<\/strong><br \/>\nDisco mezza sorpresa. Dopo &#8220;Exile in Oblivion&#8221; pensavo non sarei pi\u00f9 riuscito ad ascoltare un CD degli Strung Out dall&#8217;inizio alla fine e questo nuovo lavoro mi ha smentito. Troppo poco per salvarlo per\u00f2, quando sull&#8217;altro piatto della bilancia ci si mettono &#8220;Twisted by design&#8221; e &#8220;Subhurban teenage wasteland blues&#8221;.<\/p>\n<p align=\"justify\">Direi che come recensione pu\u00f2 bastare. Alla fine la valutazione complessiva delle release del 2007 fino ad ora non \u00e8 negativa, durante l&#8217;estate ho sicuramente avuto roba da sentire a sufficienza.<br \/>\nIl fatto che con tutti questi dischi io mi sia gettato anima e corpo per tutto Agosto su &#8220;Rode hard and put away wet&#8221; dei Diesel Boy (2001) suscita in me non poche domande.<br \/>\nA tutte queste domande c&#8217;\u00e8 un&#8217;unica risposta.<br \/>\n&#8220;Me and Kate&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il doveroso saluto a Steps, neoacquisto della comunit\u00e0 blogger e prossima aggiunta alla lista dei miei link, e l&#8217;impegno per ora messo nel tentativo di realizzare un Tattoo per la Bri (alternativo a quello da lei deciso) non potranno distrarmi dal vero e preannunciato scopo di questa paginetta. 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