{"id":3830,"date":"2020-06-08T11:21:53","date_gmt":"2020-06-08T09:21:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.manq.it\/?p=3830"},"modified":"2020-06-08T11:21:53","modified_gmt":"2020-06-08T09:21:53","slug":"marco-crepaldi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2020\/06\/08\/marco-crepaldi\/","title":{"rendered":"Marco Crepaldi"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">Avevo deciso di lasciar passare la questione Marco Crepaldi senza metterci becco perch\u00e9 online &#8220;litigo&#8221; gi\u00e0 abbastanza di mio sul tema della parit\u00e0 di genere, ma poi ho scoperto che lui \u00e8 uno dei ragazzi di <a href=\"https:\/\/nba.dunkest.com\/it\/dashboard\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Dunkest<\/a> e quindi ho deciso di approfondire.<br \/>\nPer iniziare quindi sono andato a vedermi il suo video:<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/okqqv3Gy5og?list=RDCMUCdgYlg0QiS-1PH59q5aFr1A\" width=\"700\" height=\"395\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p align=\"justify\">A questo video sono seguiti, come forse ipotizzabile, una catena di eventi: critiche da un lato e campagne di supporto dall&#8217;altro che presto, se non subito, sono diventate insulti e benzina nello scenario della guerra tra sessi di cui ancora tantissima gente sente il bisogno.<br \/>\nOra quindi mi prendo uno spazio per dire la mia.<\/p>\n<p align=\"justify\">Non credo sia un segreto la mia visione non sia tanto distante da quella di Marco. Un dilagante senso di avversione generalizzato verso il genere maschile esiste e sui social \u00e8 abbastanza palpabile. Viene fuori ogni volta che si vira sull&#8217;argomento &#8220;parit\u00e0 di genere&#8221;, ma ormai \u00e8 facile imbattercisi anche fuori contesto, se ammettiamo ci sia un contesto dove \u00e8 lecito aspettarselo.<br \/>\nUno degli ultimi tweet di questo tipo con cui ho interagito personalmente \u00e8 questo:<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-tweet\">\n<p dir=\"ltr\" lang=\"it\">sulla questione meritocrazia: mi fa sempre molta tenerezza sentire gli uomini che parlano di meriti, come se fossero l\u00ec perch\u00e9 son bravi. no ragazzi, siete l\u00ec perch\u00e9 siete uomini \u2013 molto spesso anche uomini molto mediocri. forse un po&#8217; di coscienza di genere non vi farebbe male.<\/p>\n<p>\u2014 adele altro (@anyother) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/anyother\/status\/1222847236943437825?ref_src=twsrc%5Etfw\">January 30, 2020<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><script async=\"\" src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script><\/p>\n<p align=\"justify\">Una generalizzazione a cazzo di cane che con bersaglio l&#8217;altro sesso (o un&#8217;etnia) farebbe quantomeno storcere il naso, ma che in questo caso dovremmo farci andar bene sulla base del fatto che &#8220;<a href=\"https:\/\/twitter.com\/anyother\/status\/1222867791612649472?s=19\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">il sessismo nei confronti degli uomini non esiste<\/a>&#8220;. Quando leggo cose di questo tipo, generalmente, mi incazzo, ma non per il motivo che si potrebbe pensare.<br \/>\nNon mi pesa il giudizio su di me, mi pesa il fatto che provando a mettere in discussione generalizzazioni di questo tipo si finisce per doversi smarcare da accuse di servilismo verso il patriarcato o di maschilismo proattivo, trattati alla stregua di chi vorrebbe la donna unicamente come oggetto sessuale o di cura domestica. Sono pi\u00f9 che disposto ad essere attaccato per quel che penso e dico, decisamente meno per le generalizzazioni che da quel che penso e dico possono scaturire in chi ascolta e ancora meno per il semplice fatto di essere <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Y7Z159JNbqg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">nato maschio<\/a>. La vivo talmente male che quando sono in argomento ormai mi sento costretto ogni volta a mille precisazioni e distinguo, volti unicamente a tenere il punto circoscritto all&#8217;opinione specifica e non allo spettro di possibili deduzioni sbagliate che dall&#8217;opinione potrebbero scaturire. Il risultato \u00e8 che chi mi legge pensa che mi stia giustificando, che stia mettendo le mani avanti stile &#8220;non sono maschilista, MA&#8230;&#8221;.<br \/>\nEcco, il primo concetto che vorrei passasse da questo post \u00e8 che forse quel che c&#8217;\u00e8 prima del MA non conta, ma certamente conta quel che c&#8217;\u00e8 dopo quindi sarebbe meglio prestare attenzione e valutare se davvero elimini il NON o semplicemente provi a spostare il discorso su un livello meno banale o assoluto.<\/p>\n<p align=\"justify\">L&#8217;integralismo a cui faccio riferimento poi ha l&#8217;aggravante di andare a singhiozzo, almeno sui social. Non posso avere un&#8217;opinione sulla questione delle donne che combattono il patriarcato non depilandosi* perch\u00e9 &#8220;sono uomo e non posso capire&#8221;, ma non mi \u00e8 mai ancora successo di intervenire in una discussione sulla parit\u00e0 di genere sostenendo le parti &#8220;femministe&#8221; e venire trattato nello stesso modo. La mia opinione non \u00e8 rilevante solo quando \u00e8 disallineata.<br \/>\nQui arriva il secondo punto che mi preme mettere in questo post. A me le persone che pensano si debba essere parte di una minoranza afflitta per comprenderne le ragioni spaventano. Dimostrano non solo assenza di empatia, ma anche un tremendo egoismo. Io sono piuttosto felice di espormi in favore di qualcuno che ha problemi che io non ho e non credo che non avere un problema equivalga a non poterlo comprendere. Certo da fuori posso necessitare di una guida o di spunti che potrei effettivamente non considerare dal mio punto di partenza, ma in quel caso vorrei me li si spiegasse invece di dirmi che non ho voce in capitolo.<br \/>\nL&#8217;impressione che ho, nella mia bolla social, \u00e8 che le posizioni si stiano radicalizzando. Forse \u00e8 una risposta al dilagare delle destre o del fronte populista, probabilmente anche io sono pi\u00f9 netto di qualche anno fa nel rimarcare cosa sta dalla parte del giusto e cosa no, ma mi pare che la conseguenza principale di questo fenomeno sia che una mega guerra fratricida in cui spendiamo pi\u00f9 tempo a fare la punta al cazzo di chi non \u00e8 abbastanza dalla nostra parte rispetto a quello che investiamo nel fronteggiare chi sta dall&#8217;altra. Ci chiudiamo in un recinto in cui tutto ci\u00f2 che non \u00e8 perfettamente sovrapponibile a noi sta fuori e va osteggiato nello stesso modo e con la stessa forza. E&#8217; una roba che non capisco e non mi piace, forse perch\u00e8 la cosa del &#8220;Molti nemici, molto onore&#8221; mi ha sempre fatto cagare.<\/p>\n<p align=\"justify\">Arriviamo adesso a quello che forse mi separa da Marco. Ha senso farsi promotori di una campagna come quella che ha provato a portare avanti lui, nell&#8217;ambiente in cui ha provato a portarla avanti lui? Non lo so.<br \/>\nCome detto, io per primo non perdo occasione di infilarmi in quelle discussioni ogni volta che posso e provare a veicolare il messaggio, ma continuo a pensare che le proporzioni del fenomeno non siano tali da renderlo pericoloso quanto lui suggerisce. Per me si tratta pi\u00f9 che altro di dare la sveglia a chi passa il limite, lui ne fa argomento di studio e da quel che dice siamo gi\u00e0 andati oltre i &#8220;pochi casi isolati&#8221; e siamo saltati a piedi pari nel &#8220;Fenomeno in espansione&#8221;. Non ho strumenti per contraddirlo, per\u00f2 anche fosse: \u00e8 davvero lecito parlare del problema oggi, in Italia? Ovviamente \u00e8 sempre lecito parlarne, diciamo allora &#8220;legittimo&#8221;. Diciamo che se non posso comprendere o tollerare gli insulti che gli hanno rivolto, posso comprendere il ragionamento alla base per cui lamentarsi della misandria possa risultare &#8220;irrispettoso&#8221; in un ambiente in cui la misoginia \u00e8 un problema decisamente pi\u00f9 presente, radicato ed allarmante.<br \/>\nLui dice chiaramente: &#8220;Non stiamo facendo una gara al problema pi\u00f9 grave&#8221; ed ha ragione, per\u00f2 credo sia anche questione di sensibilit\u00e0.<br \/>\nIo credo che chi in Italia \u00e8 in cassa integrazione da Marzo e fatica ad arrivare a fine mese abbia un problema reale e concreto, ma forse non troverei corretto da parte sua lamentarsene al centro di un villaggio africano in cui le persone mangiano due volte a settimana. Non lo so, magari la differenza tra quel che fa lui e quel che faccio io \u00e8 solo nella mia testa, pu\u00f2 essere, ma io ancora la vedo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Concludendo, a conti fatti questo fenomeno non \u00e8 altro che una manifestazione tra le tante di quella che in sociologia \u00e8 nota come Legge Juvenuts:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\">Una larga maggioranza dei tifosi non juventini non auspica un calcio pi\u00f9 equo, vorrebbe solo che la sua squadra, un giorno, diventasse la Juve.<\/p>\n<\/blockquote>\n<hr>\n<p align=\"justify\">* Ovviamente ho un&#8217;opinione in merito alle donne che combattono il patriarcato non depilandosi e sono ben felice di illustrarla: facciano come vogliono, ovviamente.<br \/>\nTuttavia non serve un genio per comprendere che il patriarcato pu\u00f2 aver anche influenzato i canoni di bellezza estetica alle donne verso standard tossici, MA:<br \/>\n1) depilarsi non credo rientri in questi standard essendo di fatto accessibile a TUTTE senza limitazioni fisiche, metaboliche, ecc.<br \/>\n2) tutti quotidianamente siamo sottoposti a pressione sociale per le nostre apparenze, non solo le donne. La libert\u00e0 di una donna di andare in giro coi peli sotto le ascelle \u00e8 la stessa che ho io di farmi i capelli fucsia come a diciannove anni. Nessuno ce lo vieta, ma se abbiamo pi\u00f9 di diciannove anni capiamo che per quanto formalmente insindacabile sia il nostro diritto, la societ\u00e0 non ci permette di esercitarlo e farne una battaglia forse rientra nel focalizzarsi sulle stronzate che non sono propriamente il first world problem, col rischio concreto di far perdere di significato tutta la battaglia agli occhi di chi gi\u00e0 era scettico di suo. Tipo: se il problema della parit\u00e0 di genere sono i peli delle ascelle, la parit\u00e0 di genere non \u00e8 un problema. Lo so, \u00e8 un ragionamento limitato, ma stiamo parlando di chi ha problemi nel vedere le disuguaglianze di genere, ci aspettiamo qualcosa di meglio? Forse prima sarebbe il caso di prioritizzare (altro concetto che sopra i diciannove anni dovremmo tutti essere in grado di comprendere) e portare la percezione di disuguaglianza alla popolazione nel suo complesso, usando esempi ben pi\u00f9 significativi.<br \/>\n3) Il problema alla fine si riduce comunque al fatto che noi uomini, in realt\u00e0, di pressione sociale non ne facciamo manco un po&#8217; verso i canoni estetici, perch\u00e8 alla fine nessuno rinuncer\u00e0 mai a una sco*ata per quattro peli (per quanto disgustosi) e questo \u00e8 l&#8217;unico motivo reale per cui la situazione \u00e8 ancora in discussione e non \u00e8 morta immediatamente. Checch\u00e8 leggiate in giro &#8220;Non ho bisogno di piacere agli uomini, mi tengo i peli&#8221; la realt\u00e0 \u00e8 che se coi peli avessero la certezza di non piacere pi\u00f9 a nessuno, starebbero in coda dall&#8217;estetista per la definitiva.<br \/>\nCol punto 3 forse vi sto trollando.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avevo deciso di lasciar passare la questione Marco Crepaldi senza metterci becco perch\u00e9 online &#8220;litigo&#8221; gi\u00e0 abbastanza di mio sul tema della parit\u00e0 di genere, ma poi ho scoperto che lui \u00e8 uno dei ragazzi di Dunkest e quindi ho deciso di approfondire. 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