{"id":398,"date":"2008-01-19T16:35:38","date_gmt":"2008-01-19T15:35:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/?p=398"},"modified":"2008-01-19T16:35:38","modified_gmt":"2008-01-19T15:35:38","slug":"pop-art","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2008\/01\/19\/pop-art\/","title":{"rendered":"Pop art"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">Eccomi di nuovo online.<br \/>\nLa rivoluzione \u00e8 alle porte, il tutto avverr\u00e0 in circa trenta ore, e quindi non mi sembra il caso di iniziare fin da subito a parlarne.<br \/>\nQuesto post tratter\u00e0 di cinema.<br \/>\nAnzi, tratter\u00e0 di Mulholland Drive.<br \/>\nLa precisazione \u00e8 d&#8217;obbligo in questo caso. Stimolato da una discussione fatta con alcuni colleghi in settimana ed avendo gi\u00e0 da tempo promesso alla Bri che le avrei fatto vedere la sopracitata pellicola, ieri sera ho finalmente trovato le forze per dare al film di Lynch una seconda visione.<br \/>\nRicordo ancora come fin\u00ec la prima.<br \/>\nEro a casa da solo, era un Sabato pomeriggio, e sentendo provenire un po&#8217; da tutte le direzioni ottimi commenti a quest&#8217;opera decisi di noleggiarla dietro casa al negozio di Fiore, noto anche per i velocissimi tempi di sviluppo fotografico.<br \/>\nPer la cronaca, quel negozio \u00e8 ormai chiuso da anni.<br \/>\nVedere Mullholland Drive da solo \u00e8 stata un&#8217;esperienza sicuramente interessante.<br \/>\nRicordo ancora che allo scorrere dei titoli di coda fu difficile frenare l&#8217;istinto di estrarre il DVD appena noleggiato e spezzarlo a met\u00e0.<br \/>\nI tempi sono decisamente cambiati, per\u00f2.<br \/>\nOra sono pi\u00f9 grande, pi\u00f9 maturo e credo persino meglio disposto nei confronti dell&#8217;arte in generale.<br \/>\nDevo ammettere infatti che tutta la parte visionaria in cui viene rappresentata la riscostruzione mentale che Betty fa della sua vita ormai distrutta da dolore e senso di colpa \u00e8 ben concepita.<br \/>\nAnche la Bri si \u00e8 appassionata alle vicende, convinta dapprima che dietro tutto ci fosse un&#8217;associazione mafiosa e poi che questa fosse in realt\u00e0 una setta satanica.<br \/>\nE poi \u00e8 arrivato il finale.<br \/>\nIl mostro, la scatola, i due vecchi e l&#8217;esclamazione &#8220;silenzio&#8221; prima dei titoli di coda.<br \/>\nA quel punto, tutto \u00e8 stato chiaro.<br \/>\nTalmente chiaro, che oggi ho chiamato Max ed ho acquistato una copia di Mullholland Drive in DVD.<br \/>\nPerch\u00e8 alla fine del film, ieri, ho capito che a non spezzare il DVD anni fa feci un grosso errore ed ora \u00e8 il tempo di rimediare.<br \/>\nCredo che ne incornicer\u00f2 i frammenti e me li appender\u00f2 in casa come fosse un quadro pop.<br \/>\nCome dicevo, sono sicuramente meglio disposto verso l&#8217;arte oggi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Eccomi di nuovo online. 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