{"id":4129,"date":"2021-03-15T01:16:13","date_gmt":"2021-03-15T00:16:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.manq.it\/?p=4129"},"modified":"2021-03-15T01:23:12","modified_gmt":"2021-03-15T00:23:12","slug":"diario-dallisolamento-3-cancelled","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2021\/03\/15\/diario-dallisolamento-3-cancelled\/","title":{"rendered":"Diario dall&#8217;isolamento 3: CANCELLED."},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">Tra qualche minuto torneremo in zona rossa per uscirne migliori sa dio quando, eppure non ci sar\u00e0 una terza stagione del Diario dall&#8217;isolamento su questo blog.<br \/>\nNo.<br \/>\nQuando questa cosa della pandemia \u00e8 iniziata, un anno fa, era tutto diverso, con buona pace di chi dice che in un anno non \u00e8 cambiato niente.<br \/>\nAi tempi c&#8217;era la speranza di portare a casa dei risultati dal sacrificio, c&#8217;era l&#8217;energia fisica e mentale per reggere l&#8217;urto e, non meno importante, c&#8217;era una paura tangibile che ci teneva uniti, per il bene comune.<br \/>\nOggi?<br \/>\nL&#8217;ottimismo \u00e8 semplicemente una parola scomparsa dal vocabolario, nessuno crede pi\u00f9 ad un domani migliore. Crediamo arriver\u00e0, ma sappiamo anche che non sar\u00e0 davvero domani. Domani sar\u00e0 semplicemente uguale a oggi, a ieri, a ieri l&#8217;altro e al prossimo luned\u00ec. E se cos\u00ec fosse sul serio, ci sarebbe pure da ringraziare. Una ripetizione ormai nauseante di una quotidianit\u00e0 tossica, per tutti, ognuno a suo modo.<br \/>\nAnche la paura se n&#8217;\u00e8 andata, lasciando il posto all&#8217;apatia, come se centinaia di morti al giorno siano un bollettino di guerra accettabile in tempi di pace. 100K morti su 3 milioni di contagi non fanno notizia, meglio focalizzarsi su una decina di morti su oltre 2 milioni di vaccinati con AZ, morti oltretutto non correlate al vaccino se non da politici senza palle e giornalisti senza scrupoli. Ci siamo ritrovati apatici nelle mani di questo o quel catalizzatore d&#8217;odio, qualcuno\/qualcosa che ci dia modo di sfogare emozioni e sentirci vivi. Non sto facendo la paternale, io sono il primo ad esserci dentro fino alle scarpe: l&#8217;odio viscerale che provo verso la stampa criminale che sta minando l&#8217;unica via di uscita da questa situazione credo di non averlo mai provato in vita mia, ma al di l\u00e0 di quello resto apatico.<br \/>\nIeri sera gli amici hanno ricominciato coi sabati su Zoom, ma non ce l&#8217;ho fatta. Sabato prossimo, magari, ma ieri no. Negli ultimi giorni sono stato poco bene. Niente di catastrofico, quella tendenza che sul momento non preoccupa nessuno per cui tieni gli stessi vestiti dieci giorni, esci di casa conciato come un senzatetto (con tutta l&#8217;empatia possibile per la categoria), non ti radi, non trovi un motivo valido per alzarti dal letto la mattina e ti lavi lo stretto necessario per non farti cacciare dalla moglie a dormire sul divano&#8230; presente no? Il fenotipo di chi non sta dando tutta &#8216;sta importanza alla vita ecco.<br \/>\nEd \u00e8 vero.<br \/>\nFortunatamente non ho mai avuto tendenze suicide, sto proprio dall&#8217;altra parte della gaussiana, tra quelli con le crisi di panico all&#8217;idea di avere una data di scadenza ineluttabile. Il fatto di non voler morire per\u00f2 non rende accettabile vivere in questo modo. Senza uno scopo che non sia tirare avanti.<br \/>\nAlcuni riescono anche a dirti: &#8220;Dovresti trovare motivazione nel lavoro&#8221; e da un lato vorrei mandarli affanculo, ma dall&#8217;altro penso siano conciati addirittura peggio di me se vendere 1\/3 della loro giornata per soldi (magari neanche tanti) li motiva, o anche solo gli \u00e8 sufficiente, in una situazione del genere. Per quanto sia evidente a tutti ormai che il lavoro \u00e8 l&#8217;unica gentile concessione di questa situazione, non farei cambio, anche se servisse a stare meglio oggi, perch\u00e9 razionalmente so che &#8216;sta merda prima o dopo finir\u00e0 e sar\u00f2 ben felice di tornare ad essere uno che gli stimoli li trova uscito dall&#8217;ufficio.<br \/>\n\u00c8 passato un anno ed \u00e8 cambiato tutto, anche se pensandoci gli ultimi dodici mesi non sono esistiti. Li abbiamo regalati, sperando di averne abbastanza da poterne fare a meno, ma senza la reale possibilit\u00e0 di scegliere se farne a meno. Pensavamo di poter vivere al doppio dell&#8217;intensit\u00e0 una volta usciti dall&#8217;incubo, qualcuno magari ci crede ancora perch\u00e9 &#8220;non apprezzi qualcosa fino a quando non capisci cosa sia perderla&#8221;, ma la realt\u00e0 \u00e8 che sar\u00e0 gi\u00e0 una vittoria se sapremo scrollarci di dosso i calcinacci per tornare ad essere l&#8217;80% di quel che eravamo. Ce la facessimo davvero ci sembrer\u00e0 s\u00ec di vivere al doppio dei giri di prima, la nostra testa funziona cos\u00ec, fortunatamente. Purtroppo per\u00f2 io inizio a pensare che da sotto &#8216;sti calcinacci non usciremo tutti e se posso accettare di rimanere io tra i soffocati, tra quelli che non se li scrolleranno mai, l&#8217;idea possano essere i miei figli mi toglie il fiato.<br \/>\nEd ecco perch\u00e9 Diario dall&#8217;isolamento 3 non si far\u00e0, perch\u00e9 davvero scrivere roba cos\u00ec ogni santo giorno \u00e8 una tortura che non voglio infliggermi.<\/p>\n<p align=\"justify\">Questa mattina mi sono fatto la barba e la doccia, sono uscito in bici e sono stato all&#8217;aria aperta vestito come una persona con dell&#8217;amor proprio. Mi \u00e8 servito parecchio e mi sento meglio, davvero meglio.<br \/>\nNon oso pensare cosa sarebbe potuto essere &#8216;sto post se lo avessi scritto ieri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra qualche minuto torneremo in zona rossa per uscirne migliori sa dio quando, eppure non ci sar\u00e0 una terza stagione del Diario dall&#8217;isolamento su questo blog. No. Quando questa cosa della pandemia \u00e8 iniziata, un anno fa, era tutto diverso, con buona pace di chi dice che in un anno non \u00e8 cambiato niente. 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