{"id":418,"date":"2008-03-18T23:03:17","date_gmt":"2008-03-18T22:03:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/?p=418"},"modified":"2010-12-14T12:38:05","modified_gmt":"2010-12-14T11:38:05","slug":"la-scienza-e-arte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2008\/03\/18\/la-scienza-e-arte\/","title":{"rendered":"La scienza \u00e8 arte"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/neuroni7.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"472\" src=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/neuroni7.jpg\" alt=\"Neuroni?\" style=\"margin-top: 5px; float: left; margin-right: 10px\" \/><\/a>Non si pu\u00f2 non rimanere estasiati di fronte a certe cose.<br \/>\nProprio non si pu\u00f2.<br \/>\nA fianco \u00e8 possibile vedere neuroni del tronco encefalico fotografati in fluorescenza tramite microscopio confocale. <a href=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/neuroni1.jpg\">Questo<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/neuroni2.jpg\">questo<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/neuroni3.jpg\">questo<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/neuroni4.gif\">questo<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/neuroni8.jpg\">questo<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/neuroni5.jpg\">questo<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/neuroni6.jpg\">quest&#8217;altro<\/a> sono altri esempi di fotografie realizzate con diverse tecniche di microscopia, tuttavia quella che ho messo qui a lato \u00e8 la mia preferita. Non vedrei nulla di male se qualcuno decidesse di farci su una bella mostra, magari al MoMA, perch\u00e8 trovo queste immagini di una bellezza esagerata. Per altro non credo nemmeno che chi si \u00e8 inventato il modo di fare microscopia a fluorescenza a questi livelli sia meno degno dell&#8217;appellativo di artista rispetto a Monet, per fare il nome di chi i neuroni avrebbe benissimo pututo disegnarli come sono raffigurati in alcune di queste foto, se solo li avesse mai visti.<br \/>\nPurtoppo la qualit\u00e0 delle immagini che si trovano sui lavori non consente di farci delle gigantografie da appendere in casa, perch\u00e8 altrimenti credo che alla testa del mio letto queste immagini troverebbero sicuramente spazio.<br \/>\nHanno la capacit\u00e0 di attirare la mia attenzione, di farsi guardare ininterrottamente, come fossero quadri di qualche artista moderno\/contemporaneo. Quelle opere che fissi per minuti pur se non hanno senso alcuno, solo perch\u00e8 sono belle da guardare, cosa che per un quadro non \u00e8 certo da sottovalutare. La cosa straordinaria \u00e8 che qui invece un senso c&#8217;\u00e8. Eccome se c&#8217;\u00e8 e a mio modo di vedere \u00e8 estremamente affascinante.<br \/>\nQuasi quasi metto mano a qualche immunofluorescenza fatta da me e ci ricavo fuori un pannello di un paio di metri. Non saranno mai a questi livelli, i mezzi a disposizione non sono paragonabili, per\u00f2 magari qualcosa di decente lo riesco a tirar fuori.<br \/>\nQualcosa alla Warhol magari.<br \/>\nImpressionante.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non si pu\u00f2 non rimanere estasiati di fronte a certe cose. Proprio non si pu\u00f2. A fianco \u00e8 possibile vedere neuroni del tronco encefalico fotografati in fluorescenza tramite microscopio confocale. 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