{"id":424,"date":"2008-04-05T20:32:04","date_gmt":"2008-04-05T19:32:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/?p=424"},"modified":"2008-04-05T21:38:29","modified_gmt":"2008-04-05T20:38:29","slug":"music-i-promise","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2008\/04\/05\/music-i-promise\/","title":{"rendered":"Music, I promise"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">Reduce dalla serata &#8220;Phard Rock&#8221; del Rocket mi appresto a mantenere la promessa fatta soprattutto a me stesso di ridare spazio alla musica su questo blog. Certo per\u00f2 che prima di cominciare due cose sullo show di Barbarella bisogna proprio dirle. La prima \u00e8 che lei \u00e8 imbarazzante. E&#8217; totalmente incapace di mettere i dischi ed \u00e8 ancora peggio come vocalist. Arriva addirittura ad irritare.<br \/>\nAlmeno fosse figa.<br \/>\nLa seconda \u00e8 che proprio a Barbarella vanno fatti i complimenti perch\u00e8 senza saper fare nulla di nulla e senza essere la Fabiani \u00e8 riuscita a diventare una star del mondo &#8220;pseudo-alterna-indi-rockcomemianonna-facciocosevedogente&#8221; di Milano. Non che sia un traguardo eclatante, ma viste le potenzialit\u00e0 c&#8217;\u00e8 solo da esserne contenti.<br \/>\nBene, ora mi lancio sul topic del post.<br \/>\nUltimamente mi sono rimesso ad ascoltare un po&#8217; di musica. Non che io abbia mai smesso, semplicemente avevo accantonato la parte della ricerca e della curiosit\u00e0, quella che ti spinge a girare per la rete a leggere recensioni e ti porta a scaricare il disco di quella band che \u00e8 simile a quell&#8217;altra band che fa un genere che sulla carta potresti anche apprezzare.<br \/>\nSolitamente il processo mi porta a mettere le mani su roba che poi mi fa abbastanza schifo, ma capita anche di trovare materiale interessante e quando questo succede, puntualmente, la soddisfazione \u00e8 doppia. Oltre a questa attivit\u00e0 di ricerca poi, mi sono gettato anche su qualche &#8220;nuova uscita&#8221; che per paura o per pigrizia ancora non avevo approcciato.<br \/>\nQuesto per dire che carne al fuoco ce n&#8217;\u00e8, indi \u00e8 bene incominciare.<br \/>\nIl primo disco di cui voglio parlare \u00e8 quello con cui sono pi\u00f9 in trip al momento: <strong>&#8220;The feel good record of the year&#8221;<\/strong> &#8211; No Use for a Name. Per me \u00e8 stato un ritorno di fiamma, dopo la delusionissima di &#8220;Keep Them Confused&#8221;, disco sentito una volta e subito dismesso non senza risentimento verso una band a cui sono da sempre molto legato. L&#8217;impressione che avevo era che, semplicemente, i No Use avessero finito quel che avevano da dire e avessero iniziato a sfornare dischi fotocopia che, esattamente come le fotocopie, perdono in qualit\u00e0 con l&#8217;andare delle riproduzioni. Per questo \u00e8 con un certo grado di paura che mi sono accostato al nuovo lavoro, invogliato pi\u00f9 che altro dal titolo geniale che gli hanno dato.<br \/>\nPochi secondi e parte &#8220;Biggest Lie&#8221;.<br \/>\nSubito la paura passa.<br \/>\nA mio parere l&#8217;open track del nuovo disco \u00e8 un pezzo della madonna.<br \/>\nUn &#8220;Invincible&#8221;, un &#8220;On the Outside&#8221;, un &#8220;Not your savior&#8221; per capirci.<br \/>\nUno di quei pezzi che mi hanno portato ad amare questo gruppo, uno di quei pezzi che puoi ascoltare in loop senza stancarti e cantando sempre pi\u00f9 forte, uno di quei pezzi che mettono a rischio la patente se stai guidando.<br \/>\nIl disco poi prosegue con altre tredici tracce che riescono a far combaciare il suono classico del gruppo e la voglia di qualcosa di nuovo senza far storcere il naso n\u00e8 dando l&#8217;impressione di essere di fronte ad una rivisitazione di ci\u00f2 che \u00e8 gi\u00e0 stato scritto. E&#8217; chiaro che essere originali facendo un CD HC melodico non \u00e8 semplice, soprattutto se questo \u00e8 il nono che si sforna in quasi vent&#8217;anni, e quindi gi\u00e0 non annoiare \u00e8 da considerarsi un buon risultato. &#8220;The feel good record of the year&#8221; per\u00f2 va oltre perch\u00e8 a me addirittura piace. Per questo, data per assodata la partecipazione al concerto del 21 Aprile al Musicdrome, \u00e8 facile che mi prenda mezza giornata di ferie per vedermi anche lo showcase acustico che faranno il pomeriggio dello stesso giorno, perch\u00e8 se su disco qualche passo falso l&#8217;hanno anche fatto, dal vivo hanno sempre spaccato. Sempre.<br \/>\nStesso approccio, ma diverso risultato per un altro macigno della mia giovent\u00f9: Millencolin &#8211; <strong>&#8220;Machine 15&#8221;<\/strong>. Non posso parlare di delusione perch\u00e8 su di loro non facevo proprio pi\u00f9 conto, tuttavia un po&#8217; di amarezza ce l&#8217;ho visto che l&#8217;estratto che mi era capitato di sentire prima del disco, &#8220;Brand New Game&#8221;, \u00e8 un bel pezzo, capace di colpirmi soprattutto per il testo decisamente toccante. Il resto del disco per\u00f2 \u00e8 semplicemente roba che non mi piace, roba che non fa per me. In questo caso, l&#8217;adesione all&#8217;evento live \u00e8 gi\u00e0 pi\u00f9 in discussione perch\u00e8 sebbene <a href=\"http:\/\/www.manq.it\/?p=56\">l&#8217;ultima volta<\/a> che li ho visti in un concerto &#8220;tutto loro&#8221; abbiano sfoderato uno dei migliori live cui mi sia capitato di assistere, sta volta le premesse per un fiasco sono ampie. &#8220;Kingwood&#8221; come disco era mille volte meglio pur essendo mille volte peggio di quel che avrei voluto da loro e questo non \u00e8 poco. Credo che la discriminante per la mia adesione sar\u00e0 prettamente economica.<br \/>\nOra vado invece a parlare di due mie nuove scoperte. La prima sono i <strong>My Own Private Alaska<\/strong>, gruppo scelto anche per la sezione multimediale di questo mese.<br \/>\nSono un trio: pianoforte, batteria e voce e sono fenomenali.<br \/>\nDavvero.<br \/>\nIo sono riuscito a trovare solo tre brani loro, poich\u00e8 l&#8217;omonimo EP \u00e8 scariabile per intero, ma protetto da password che al momento non sono ancora riuscito a decrittare, tuttavia sul loro myspace \u00e8 possibile ascoltare &#8220;Ego Zero&#8221;, un&#8217;ulteriore prova, forse la pi\u00f9 grande, della loro valenza. Struggente, malinconica, pregna di una carica emotiva fuori dal comune. Definire il genere eseguito dal terzetto \u00e8 difficile, a naso direi screamo\/post HC, ma potrei dire stupidate, sta di fatto che l&#8217;antagonismo spiccato tra le morbide e sinuose linee di piano e la voce straziante del cantante coinvolgono al primo ascolto pur non trattandosi di roba prettamente fruibile.<br \/>\nSecondo me valgono veramente molto.<br \/>\nLa seconda scoperta invece \u00e8 un po&#8217; meno motivo di vanto, visto che si tratta di un disco uscito nel 2006. Trattasi di <strong>&#8220;Insomniac doze&#8221;<\/strong> degli Envy. Documentandomi ho appreso che gli Envy sono una formazione nipponica da sempre dedita all&#8217;emo hardcore puro e semplice, che per\u00f2 con questo disco ha voluto fare un tuffo nel post-rock. Atmosfere evocative, tempi dilatati e pezzi interminabili sulla scia di Godspeed You Black Emepror, Mogwai ed Explosion in the sky, uniti alla carica emotiva e dilaniante delle grida che il cantante alterna a parti quasi parlate e realmente commuoventi (o commoventi?).<br \/>\nTutto, ovviamente, in giapponese stretto.<br \/>\n&#8220;Further Ahead of Warp&#8221; \u00e8 la prima traccia del disco e secondo me merita un ascolto approfondito.<br \/>\nE&#8217; veramente molto bella.<br \/>\nAvrei voluto parlare anche di altri dischi come il &#8220;nuovo&#8221; <strong>Coheed and Cambria<\/strong> e il &#8220;nuovo&#8221; <strong>Linea 77<\/strong>, ma penso di essere gi\u00e0 andato fin troppo per le lunghe.<br \/>\nSono ufficialmente morto di sonno e seriamente in dubbio se uscire o meno sta sera.<br \/>\nDomani grigliata.<br \/>\nQuesta \u00e8 l&#8217;unica cosa che scriver\u00f2, riguardo a domani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Reduce dalla serata &#8220;Phard Rock&#8221; del Rocket mi appresto a mantenere la promessa fatta soprattutto a me stesso di ridare spazio alla musica su questo blog. 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