{"id":4714,"date":"2023-05-17T16:24:55","date_gmt":"2023-05-17T14:24:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.manq.it\/?p=4714"},"modified":"2023-05-17T16:25:57","modified_gmt":"2023-05-17T14:25:57","slug":"chi-perde-spiega","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2023\/05\/17\/chi-perde-spiega\/","title":{"rendered":"Chi perde, spiega"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">E quindi eccoci qui.<br \/>\nDurante la semifinale di andata sono stato coinvolto in un meeting aziendale, quindi l&#8217;ho vissuta un po&#8217; come <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=5xE7D7jOHjA\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fantozzi<\/a> quando, nei primi dieci minuti di partita, arrivavano via whatsapp notizie incredibili di doppio vantaggio nerazzurro e infortunio di Bennacer. Solo che, purtroppo, era tutto vero.&nbsp;<br \/>\nIeri \u00e8 stato pure peggio, perch\u00e8 mi \u00e8 toccato seguirla. Ho dovuto sedermi davanti alla tv per <a href=\"https:\/\/twitter.com\/DrManq\/status\/1658548931599425562?s=20\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">constatare al minuto 3<\/a> di avere pi\u00f9 voglia io di chi stava in campo. E non \u00e8 questione di crederci, perch\u00e8 non c&#8217;era nessuna ragione per crederci. E&#8217; pi\u00f9 quell&#8217;orgoglio misto disperazione che dovrebbe portare a giocare una partita come quella di ieri con il sangue agli occhi. Una di quelle partite in cui la frustrazione ad una certa affiora e cos\u00ec, quando finisce in rissa, da casa devi soffocare l&#8217;istinto becero che ti porta a sperare di menare un avversario che non sei riuscito a battere.<br \/>\nSe ieri fosse finita in rissa invece, onestamente, le sberle avrei voluto che i nostri le prendessero, pi\u00f9 che darle.<br \/>\nSiamo scesi in campo con l&#8217;atteggiamento di chi punta prima di tutto a limitare i danni, a non prendere imbarcate, con l&#8217;unico obbiettivo di poter andare in conferenza stampa alla fine e sproloquiare di testa alta. Solo che non esiste limitare i danni in un derby semifinale di Champions League. Esiste vincere o perdere. Sarebbe potuta finire 0-0 come 3-0 e oggi i discorsi da fare sarebbero stati gli stessi, perch\u00e8 l&#8217;inter ci \u00e8 stata superiore in tutto e torniamo a casa senza nemmeno la possibilit\u00e0 di rimuginare sulla sfiga o l&#8217;arbitraggio. Solo con l&#8217;immagine del giro palla finale e i loro ol\u00e8 di merda nelle orecchie.&nbsp;<br \/>\nUna bruttissima pagina di Milan con cui dovremo convivere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;idea adesso \u00e8 provare a capire come ci siamo arrivati, mentre ci lecchiamo ferite su cui, simultaneamente, stiamo gettando del sale.<br \/>\nHo passato un anno a sentire minchiate relative ad uno scudetto &#8220;fortunato&#8221; o &#8220;regalato&#8221; relativamente ad una stagione dove, senza dietrologia o complottismi, il Milan ha chiuso con meno punti di quanti avrebbe dovuto avere a differenza di chi inseguiva. Il Milan ha vinto MERITATAMENTE lo scudetto.<br \/>\nDiverso sarebbe sostenere che il Milan 21-22 avesse la rosa pi\u00f9 forte della serie A. Non \u00e8 cos\u00ec. Avevamo una rosa compatta, ma cortissima, che uscendo da tutte le competizioni praticamente subito ha potuto focalizzarsi sul campionato e tenere botta in una stagione dove le avversarie, ognuna a suo modo, avevano lasciato spazio e punti per strada. Cosa che quest&#8217;anno il Napoli invece non ha fatto. Ad ogni modo, ci siamo ritrovati a maggio con la rosa compatta e vincente e un pezzo importante, ma non cos\u00ec fondamentale come piace raccontare, in uscita.&nbsp;<br \/>\nNon ero nella stanza dei bottoni, ma secondo me il ragionamento societario \u00e8 stato questo: &#8220;Lo scudetto non cambia la priorit\u00e0, che \u00e8 continuare a giocare la CL arrivando nei primi 4. Quel che si pu\u00f2 fare, concretamente, \u00e8 aggiungerci un cammino pi\u00f9 lungo in coppa continuando a lavorare programmaticamente sul futuro.&#8221;<br \/>\nIn quest&#8217;ottica, il tanto vituperato mercato estivo io tendo quasi a salvarlo. Perch\u00e8 per quell&#8217;obbiettivo, ragionevolmente, allungare la panchina con dei rincalzi e investire su un giovane di prospettiva per il ruolo pi\u00f9 scoperto negli 11 titolari (quello di Kessie\/Krunic) era un&#8217;idea valida. Ovviamente qualcosa di diverso andava fatto, non sono qui a nascondermi. Oltre a tante giovani scommesse qualche giocatore sicuramente pronto andava inserito, se l&#8217;obbiettivo era portare a casa qualche partita di campionato in pi\u00f9 con le seconde linee senza accendere ceri alla madonna, ma di massima hanno preso un vice Giroud (Origi), hanno rimpolpato il centrocampo con Adli, Pobega e Vranckx e puntellato in difesa con Thiaw e Dest in aggiunta al rientro a regime di Kjaer. E poi sono andati all-in per l&#8217;unico che sarebbe dovuto diventare titolare: Charles De Ketelaere.<br \/>\nCosa \u00e8 successo, allora?<br \/>\nNon \u00e8 facile dirlo, per\u00f2 quello che \u00e8 arrivato a me che le guardavo dal divano \u00e8 che nessuno di questi nomi si sia rivelato in grado di giocare a pallone in Serie A, restituendoci a questo punto una rosa ancora pi\u00f9 corta di quella dell&#8217;anno prima, costretta ad affrontare tutti gli impegni di una stagione lunghissima e con la grande variabile del Mondiale in mezzo. E&#8217; successo che per il secondo anno di fila il tuo portiere si \u00e8 fatto male senza che tu avessi provveduto ad un rimpiazzo presentabile (sfiga) e che due dei tuoi giocatori chiave, dopo essere stati spremuti da te, si sono anche dovuti sparare un cammino mondiale impegnativissimo conclusosi con la botta psicologica della finale persa. A fine Dicembre tutto questo era evidente e sotto gli occhi di tutti ed \u00e8 qui che c&#8217;\u00e8 stato il vero, gigantesco errore: non fare nulla. Per tutto Gennaio, col mercato aperto e la squadra che prendeva 3 gol nei primi 20&#8242; contro letteralmente chiunque, la societ\u00e0 non ha mosso un dito per tentare di aggiustare una situazione che, se anche figlia di decisioni giustificabili e ponderate, di fatto urlava per la necessit\u00e0 di interventi.<br \/>\nL\u00ec \u00e8 andato tutto, come si suol dire, affanculo.<br \/>\nCorti, stanchi e (si vocifera) non pi\u00f9 compatti come l&#8217;anno precedente: quella che anche sulla carta sarebbe stata una salita \u00e8 diventata una parete da arrampicata. Col senno del Poi sembra facile dirlo, ma se una tra il Tottenham in crisi ed il Napoli sbruffone avesse fatto il favore di eliminarci, oggi saremmo probabilmente messi meglio in campionato e parleremmo di questa stagione con toni decisamente diversi. Non \u00e8 andata cos\u00ec, ma non \u00e8 detto sia necessariamente un male.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi, adesso, che si fa?<br \/>\nQuesto terzo paragrafo ci porta obbligatoriamente ad interrogarci sul futuro e, secondo me, il vero nodo da chiarire \u00e8 quello relativo all&#8217;allenatore. Io vorr\u00f2 sempre bene a Stefano Pioli e resto convinto che nessun coach al mondo, nessuno, con questo Milan avrebbe fatto meglio di quel che Pioli ha fatto tra il 2020 e il 2022. Fino a prima di questo derby tremendo la mia posizione quindi era che, senza i dovuti investimenti sulla rosa, nessun allenatore sarebbe potuto arrivare a portare un valore aggiunto. Oggi la penso diversamente. La mia sensazione \u00e8 che un cambio in panchina sia necessario perch\u00e8 qualcosa, nello spogliatoio, si \u00e8 rotto e di solito queste rotture non si possono aggiustare. Chi arriva ha il compito di (ri)portarci a vincere con Cremonese e Spezia e cementare la nostra presenza di diritto tra le prime quattro teste di serie del campionato italiano. La stessa condizione del 2022, ma senza la forza di essere Campioni e senza la stabilit\u00e0 di un gruppo vincente.<br \/>\nEvitando di entrare nei meandri dei discorsi economici e di bilancio che mi danno il voltastomaco e di cui parlano ormai tutti i tifosi, la scelta di cambiare allenatore porta con se un bivio:<br \/>\n1) Prendere un allenatore &#8220;pi\u00f9 forte&#8221; e alzare l&#8217;asticella delle ambizioni.<br \/>\n2) Prendere un allenatore &#8220;scommessa&#8221; e, implicitamente, ridimensionarci.<br \/>\nContro intuitivamente partiamo dall&#8217;opzione 2. Forse \u00e8 il mio essere tifoso a farmela sembrare meno percorribile di quanto sia in realt\u00e0, ma non ci credo. Certo, permetterebbe di continuare senza stravolgere la rosa o investire massivamente e oggi, con il quarto posto a fortissimo rischio, sono variabili non di poco conto. Un nuovo allenatore con aspettative modeste potrebbe magari recuperare qualcuno dei cento ragazzini smarriti di Milanello e, col supporto della dirigenza, traghettarci ad una stagione 24\/25 pi\u00f9 profondi e competitivi di oggi. Il rischio di fallimento per\u00f2 \u00e8 davvero altissimo e non credo il Milan abbia un altro anno bonus per riprovarci.&nbsp;<br \/>\nL&#8217;opzione 1 \u00e8 certamente suggestiva, ma porta con s\u00e9 una certa mole di implicazioni poco probabili. Un allenatore di grido chiama investimenti, per lui e per la rosa. Potendo fare il fantamercato dei sogni ci sono tanti ruoli in cui il Milan ha bisogno di innesti, troppi per credere si possa davvero fare senza smantellare l&#8217;ossatura attuale, che vuol dire vendere qualche pezzo dei pochi che hanno un mercato. Uno su tutti: Leao. Io non sono per forza di cose contrario a cedere il portoghese, ora che il rinnovo ci porta a poter fissare noi la cifra, ma non ho garanzia alcuna questo produca automaticamente l&#8217;irrobustimento della rosa auspicato. Tocca avere fiducia in chi tira i fili, ma il passato recentissimo un po&#8217; di scetticismo addosso me lo ha buttato.<br \/>\nTocca navigare a vista in un futuro con pi\u00f9 nebbia di quanto fosse legittimo aspettarsi 12 mesi fa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forza Milan.<\/p>\n<hr>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ehi, vuoi ricevere i post di questo blog direttamente via mail e senza dover venire qui a leggerli?<br \/>\nIscriviti alla newsletter!<br \/>\n<div class=\"tnp tnp-subscription \">\n<form method=\"post\" action=\"https:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-admin\/admin-ajax.php?action=tnp&amp;na=s\">\n<input type=\"hidden\" name=\"nlang\" value=\"\">\n<div class=\"tnp-field tnp-field-email\"><label for=\"tnp-1\">Email<\/label>\n<input class=\"tnp-email\" type=\"email\" name=\"ne\" id=\"tnp-1\" value=\"\" placeholder=\"\" required><\/div>\n<div class=\"tnp-field tnp-privacy-field\"><label><input type=\"checkbox\" name=\"ny\" required class=\"tnp-privacy\"> <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.iubenda.com\/privacy-policy\/82549365\">Procedendo accetti la privacy policy<\/a><\/label><\/div><div class=\"tnp-field tnp-field-button\" style=\"text-align: left\"><input class=\"tnp-submit\" type=\"submit\" value=\"Iscriviti\" style=\"\">\n<\/div>\n<\/form>\n<\/div>\n<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E quindi eccoci qui. 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