{"id":477,"date":"2008-11-26T23:21:44","date_gmt":"2008-11-26T21:21:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/?p=477"},"modified":"2008-11-26T23:38:13","modified_gmt":"2008-11-26T21:38:13","slug":"finchastoria-2-london","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2008\/11\/26\/finchastoria-2-london\/","title":{"rendered":"Finch@Astoria 2, London"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">Sono a casa.<br \/>\nHo mille cose da fare e 36 ore di veglia sulle spalle, di cui otto abbondanti di lavoro.<br \/>\nCi\u00f2 nonostante devo assolutamente scrivere del concerto di ieri sera.<br \/>\nEclatante.<br \/>\nE&#8217; stato un concerto eclatante.<br \/>\nAndiamo con ordine.<br \/>\nMi presento all&#8217;ingresso del locale poco dopo le 18.30, forte del biglietto acquistato on-line. Il mio atroce pessimismo ha fatto s\u00ec che per tutto il giorno io pensassi che qualcosa sarebbe andato storto, rendendo il bel viaggio a Londra un&#8217;incompiuta simile alla notissima svista di Caporetto, e cos\u00ec mi ritrovo in coda all&#8217;apertura dei cancelli.<br \/>\nIn Inghilterra i concerti iniziano paurosamente presto.<br \/>\nDa qui in avanti generalizzer\u00f2 molte delle cose viste ieri come fossero consuetudini del Regno Unito, sebbene io abbia un&#8217;unica esperienza di questo tipo alle spalle.<br \/>\nChissenefrega, il blog \u00e8 mio e faccio come mi pare.<br \/>\nIl locale \u00e8 un incrocio tra il Rainbow ed il Rolling Stone: il palco \u00e8 in una saletta sotterranea abbastanza piccola su cui si avvacciano due sale laterali rialzate da cui si pu\u00f2 seguire il concerto dall&#8217;alto con una vista fantastica del main (and only) stage. Da qualunque punto del locale infatti non si \u00e8 mai a pi\u00f9 di grossomodo dieci metri da chi sta suonando, cosa che rende il tutto di un&#8217;intimo impressionante.<br \/>\nSi registra il tutto esaurito, ma non essendo Wembley la cosa un po&#8217; me l&#8217;aspettavo.<br \/>\nAlle 19.00 iniziano il loro set gli <a href=\"http:\/\/profile.myspace.com\/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&amp;friendid=270793966\">Shadows Chasing Ghosts<\/a>. Sono una sorta di Silverstein dell&#8217;Essex. Sono giovani, si sbattono e non tengono nemmeno cos\u00ec male il palco, tuttavia la mia prof delle medie avrebbe scritto loro, a margine della valutazione, &#8220;poche idee e confuse&#8221;. Mi prendo la loro mezz&#8217;ora per valutare l&#8217;acustica del locale che \u00e8 decisamente sopra le righe. Alla fine si meritano la mia simpatia.<br \/>\n19.30: cambio palco.<br \/>\nIn Inghilterra il cambio palco si fa a mano.<br \/>\nLa band che ha finito di suonare smonta ampli, piatti, rullante, spie, pedali e microfoni e se li porta via, lasciando che la seconda band in programma arrivi e si monti i suoi strumenti, operazione che svolta in Italia credo avrebbe impiegato delle ore.<br \/>\nLi ci mettono un quarto d&#8217;ora.<br \/>\nIl mio pensiero per\u00f2 \u00e8: come cazzo fanno ad avere i suoni a posto se si rimontano il palco ogni volta?<br \/>\nInizio cos\u00ec a temere che il suono sar\u00e0 una merda.<br \/>\nSono quasi le 20.00 quando sale sul palco la seconda band: gli <a href=\"http:\/\/profile.myspace.com\/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&amp;friendID=49322296\">Hexes<\/a>.<br \/>\nMi bastano due accordi per odiarli dal profondo del mio cuore.<br \/>\nOltretutto hanno dei suoni osceni: non si capisce una fava ed io imputo la cosa alla brillante idea dei cambi palco fatti alla cazzo di cane.<br \/>\nNel tentativo di sentirli meno, visto che non sentire chi suona dentro quel locale \u00e8 impossibile, faccio un salto al banchetto del merchandise.<br \/>\nHo ovviamente finito tutte le sterline a mia disposizione prima di entrare, visto che all&#8217;uscita l&#8217;idea \u00e8 volare in aereoporto, quindi posso solo guardare l&#8217;EP dei Finch, attualmente praticamente introvabile on-line.<br \/>\nUn pizzico di rammarico \u00e8 ancora vivo in me.<br \/>\nSta di fatto che intorno alle 20.20 anche i disgraziati sopracitati concludono la loro esibizione e iniziano a smantellare il palco.<br \/>\nIn Inghilterra anche gli headliners della serata si montano il palco da soli.<br \/>\nSe sono i Finch.<br \/>\nI Rolling Stones magari hanno i fonici.<br \/>\nMi piace pensare di no, comunque.<br \/>\nSta di fatto che i nostri eroi salgono sul palco ed iniziano a montarsi la strumentazione.<br \/>\nIo li guardo e penso che i Finch sono il prototipo degli anti-poser.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/batteristafinch.jpg\">Drew<\/a> a tempo perso credo giri remake di film porno anni &#8217;70.<br \/>\nDaniel \u00e8 il sosia di Nicola Gallo di QSVS e si veste uguale: camicina bianca, pullover grigio fumo e sciarpina di ciniglia grigia annodata sotto la gola come i veri fighetti milanesi.<br \/>\nR2K arriva con il Woolrich addosso, cappuccio di pelo alzato, e fa i suoni cos\u00ec conciato in un ambiente dove ci saranno stati seimila gradi. Per suonare toglie il Woolrich e si rivela essere in pigiama (o comunque con una felpa brutterrima).<br \/>\nAlex ha la stessa camicia a scacchi che mette sempre. Forse \u00e8 un tatuaggio, difficile capirlo.<br \/>\nN8 ha la maglia del primo dei due gruppi di supporto, gesto che apprezzo.<br \/>\nDisquisizione stilistica a parte, i Finch si fanno il cambio di palco in dieci minuti netti.<br \/>\nProva suoni giusto in spia, nulla pi\u00f9.<br \/>\nA quel punto ho la certezza che si sentir\u00e0 una merda.<br \/>\nL&#8217;inizio del loro set \u00e8 previsto per le 21.00 cos\u00ec si aspetta un&#8217;infinit\u00e0 e l&#8217;agitazione sale.<br \/>\nFinalmente, alle nove spaccate, lo show comincia.<br \/>\nSi parte con &#8220;Perfection Through Silence&#8221; e, come previsto, non si capisce una mazza. Suoni confusi, gran macello, gente impazzita. Da met\u00e0 pezzo in poi per\u00f2 tutto migliora, il suono si pulisce fino ad essere praticamente perfetto.<br \/>\nNate ha una voce della madonna, non scherzo, e si sente tutta alla faccia della tonsillite che settimana scorsa l&#8217;ha costretto a cancellare diverse date del tour.<br \/>\nIl secondo pezzo \u00e8 &#8220;Worms of the Earth&#8221;, la canzone che meno mi piace della band.<br \/>\nIn sostanza, dopo due tracce, il concerto per me ancora non ingrana.<br \/>\nDalla terza in poi per\u00f2, mi prendo decisamente bene.<br \/>\n&#8220;Grey Metter&#8221;, &#8220;Insomniatic Meat&#8221; e &#8220;Miro&#8221; mi trascinano decisamente nel vivo dell&#8217;esperienza.<br \/>\nNel sentirli rifeltto su come dal vivo i pezzi di &#8220;Say Hallo to Sunshine&#8221; rendano particolarmente bene.<br \/>\n&#8220;Daylight&#8221; viene accolta con una mezza ovazione dal pubblico, cosa che sorprende molto anche la band, trattandosi di un pezzo nuovo. Grande pezzo, a mio avviso, e grande esecuzione.<br \/>\nA questo punto hanno fatto &#8220;Untitled&#8221; e sono morto.<br \/>\nIn inghilterra ai concerti tutti fanno macello.<br \/>\nTutti.<br \/>\nTeenagers, anziani come il sottoscritto, ragazze: non si pu\u00f2 uscire dal pit perch\u00e8 tutto il locale ne \u00e8 coinvolto. Durante questo pezzo ho attraversato tutta la pista per due volte, spinto e trascinato da forze sovrannaturali.<br \/>\nE prima dell&#8217;ultimo ritornello la gente si \u00e8 spontaneamente aperta in due per poi fondersi in un unico grande e violentissimo abbraccio.<br \/>\nLe cose che tutte le band che vengono in Italia chiedono al pubblico di fare e che, immancabilmente, non fa mai nessuno.<br \/>\nFantastico.<br \/>\nOrmai sono regredito ad un ragazzino: salto, canto, spingo e alzo le corna cercando di non perdere la giacca (come detto, zero cash per il guardaroba).<br \/>\nLa band riprende a suonare egregiamente estratti dal secondo disco, prima di tornare agli albori con la combo &#8220;Letters to You&#8221; e &#8220;New Beginning&#8221;.<br \/>\n&#8220;Letters to you&#8221; l&#8217;ho cantata tutta con un trasporto che poche volte mi \u00e8 capitato di mostrare, per tanti, troppi motivi.<br \/>\nE&#8217; il momento di chiudere e per farlo i Finch scelgono &#8220;Chinese Organ Thieves&#8221;, ultima traccia del nuovo EP.<br \/>\nPresentandola Nate si prende un minuto e chiede se qualcuno ha gi\u00e0 sentito &#8220;Chinese Democracy&#8221; dei G&#8217;n&#8217;R.<br \/>\nCitando, o meglio parafrasando: &#8220;Have you heard it? Damn. Ok, it&#8217;s not bad, but fifteen years to write that songs? Fifteen years? Anyway I&#8217;m not Axl Roses, this is not Chinese Democracy and we took only four years to compose it.&#8221;<br \/>\nDal vivo il pezzo spacca, mette proprio la pelle d&#8217;oca.<br \/>\nA questo punto i cinque se ne vanno per un paio di minuti, prima di venire richiamati sul palco per il bis.<br \/>\nIl bis consiste in tre pezzi.<br \/>\n&#8220;Ender&#8221;.<br \/>\n&#8220;Stay with me&#8221;.<br \/>\n&#8220;What it is to burn&#8221;.<br \/>\nSulla prima ho quasi pianto, sull&#8217;ultima credo di aver perso conoscenza e aver vissuto un&#8217;esperienza extracorporea.<br \/>\nContemporaneamente.<br \/>\nEsagero?<br \/>\nForse s\u00ec, ma \u00e8 il mio blog e faccio come mi pare.<br \/>\nScaletta della madonna.<br \/>\nQuella di ieri \u00e8 stata una delle pi\u00f9 belle esperienze di musica live che io abbia mai vissuto.<br \/>\nSono stravolto, ma ripartirei oggi per farlo di nuovo.<br \/>\nCon questo interminabile report ho anche posto fine ad un periodo di scarsa produttivit\u00e0 in ambito di blog.<br \/>\nOk, un post infinito non pu\u00f2 ovviare ad una latitanza lunghissima, ma come forse ho gi\u00e0 detto il blog \u00e8 mio e faccio come mi pare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono a casa. 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