{"id":5459,"date":"2026-07-06T15:16:36","date_gmt":"2026-07-06T13:16:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.manq.it\/?p=5459"},"modified":"2026-07-06T15:45:55","modified_gmt":"2026-07-06T13:45:55","slug":"parliamo-delli-days","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2026\/07\/06\/parliamo-delli-days\/","title":{"rendered":"Parliamo dell&#8217;I-days"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">Ieri sono stato all&#8217;ippodromo di Milano per il concerto dei Foo Fighters e sebbene siano anni che non scrivo dettagliatamente dei concerti a cui vado, forse in questa occasione due righe di opinione possono essere interessanti.<br \/>\nIo la parabola degli I-Days l&#8217;ho vissuta in maniera ampia, fin dagli albori nel millennio scorso (lo so, fa male detta cos\u00ec). Non ci sono stato tutti gli anni, dio me ne scampi, ma ne ho visti abbastanza. Dal primo, appunto, nel 1999 a Bologna, fino all&#8217;ultimo del 2017 a Monza (<a href=\"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2017\/07\/21\/presa-male-ultimo-atto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ref.<\/a>). Ultimo prima di ieri, ovviamente.<br \/>\nNon \u00e8 tanto questione di venire qui a dire che si stava meglio quando si stava peggio, per\u00f2 \u00e8 evidente a chiunque ci sia stato in passato che la godibilit\u00e0 dell&#8217;evento abbia avuto un&#8217;involuzione tangibile, purtroppo inversamente proporzionale al prezzo dei biglietti. Proviamo a vedere le cose che non funzionano.<br \/>\nLa prima cosa, a mio avviso davvero l&#8217;unica a non poter funzionare mai a prescindere da quanto buona possa essere l&#8217;organizzazione dell&#8217;evento, \u00e8 l&#8217;impennata nelle dimensioni di questi maxi concerti. Leggo che ieri sera all&#8217;ippodromo c&#8217;erano 65K persone. Mia moglie, che mi ha regalato i biglietti, non \u00e8 riuscita a trovarli &#8220;Front Stage&#8221; (su questo torniamo dopo), quindi ha dovuto ripiegare sulla seconda fascia. Senza volersi spingere fino alle transenne, ma andando comunque piuttosto avanti, ci siamo sistemati ad una distanza dal palco da cui era impossibile distinguere cosa ci stesse succedendo sopra. Per quanto mi riguarda, perch\u00e8 mia moglie poverina non riusciva manco a vederlo, il palco. La prima riflessione quindi riguarda il pubblico ed \u00e8 una sincera curiosit\u00e0: che cosa ha a che fare un&#8217;esperienza del genere col concetto di &#8220;concerto&#8221;? Perch\u00e8 \u00e8 evidente che il limite di comprensione sia tutto mio. Ok, c&#8217;\u00e8 il senso di festa e comunit\u00e0 dello stare insieme ad una marea di persone felici di sentire le stesse canzoni, ma oltre a quello? Possibile che a nessuno interessi di veder suonare il gruppo? Negli ultimi dieci anni sono stato esposto ad una serie di fenomeni che per me non avrebbero il minimo senso di esistere. Ci sono stati i concerti al cinema, i concerti di morti\/ritirati riproposti <a href=\"https:\/\/www.rockol.it\/news-731829\/abba-ologrammi-concerti-a-londra-fino-al-2026\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sotto forma di ologramma<\/a>, i concerti con l&#8217;artista che invece di suonare <a href=\"https:\/\/www.rivistastudio.com\/kanye-wes-milano\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">mette una playlist<\/a> e chiss\u00e0 cos&#8217;altro arriver\u00e0 con l&#8217;AI. Senza contare quel totem di sfiga di Ultimo e il suo <a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/ultimo-show-e-successo-l-indotto-pari-circa-90-milioni-euro-AIQ4Sb1D?refresh_ce=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">record da egomaniaco<\/a>.<br \/>\nNella mia &#8220;bolla&#8221; anche solo l&#8217;esistenza di eventi di questo tipo \u00e8 inconcepibile, eppure sembra che alle persone non interessi. Sono convinto che se domani Taylor Swift decidesse che la sua presenza ai suoi concerti non \u00e8 pi\u00f9 fondamentale, riempirebbe comunque gli stadi di tutto il mondo. Boh, non capisco.<br \/>\nSenza divagare sulla distopia della musica live di oggi e domani per\u00f2, torniamo al punto. I concerti GROSSI, con tante persone, ci sono sempre stati. Discusso ampiamente il motivo per cui li trovo impossibili da apprezzare a prescindere, ci sono certamente elementi che possono migliorare o peggiorare la situazione. La suddivisione in aree diverse del medesimo terreno, con lo scopo di spennare i fan, certamente non \u00e8 tra quelli che la migliorano. Non voglio dire che funzionasse meglio quando le persone si dovevano accampare fuori con le tende per essere sicure di stare davanti. Per\u00f2, voglio dire, almeno la priorit\u00e0 la dava la passione\/malattia e non il portafoglio. Poi certo, mi si vende il fatto che suddividere il parterre in aree sia questione di SICUREZZA, come se la storia non contasse i morti da concerto e servisse assolutamente fare qualcosa per ovviare al problema. A me pare solo l&#8217;ennesimo modo di fare profitto.<br \/>\nIdem il sistema dei token, di cui ho gi\u00e0 detto peste e corna in pi\u00f9 di un&#8217;occasione. Ieri c&#8217;era un caldo indicibile, ma l&#8217;idea di prendere qualcosa da bere non mi ha neanche attraversato il cervello. Non tanto per il costo in s\u00e8, quanto perch\u00e8 nel 2026 ci sono settemiliardi di metodi di pagamento cashless. Sostenere la necessit\u00e0 di un gettone a prezzo fisso da convertire in acquisti \u00e8 proprio voler fottere le persone. E, se me lo chiedete, per me chi ragiona cos\u00ec deve fallire ieri.<br \/>\nUn paio di note conclusive e positive sulla location per\u00f2 mi sento di darle. In primis, io ieri ho sentito tutto molto bene. Davvero bene. Ho avuto l&#8217;impressione abbiano abbassato i volumi intorno alle 22:30, ma pu\u00f2 essere un&#8217;idea mia. Fino a quel momento per\u00f2 arrivava tutto potente, alto, definito e coinvolgente, anche a noi che non eravamo prettamente sotto il palco. In secondo luogo, devo dire che le operazioni di ingresso e uscita mi sono risultate decisamente fluide, anche per una massa cos\u00ec enorme di persone. Vero che io e la Polly abbiamo evacuato l&#8217;area nell&#8217;istante esatto in cui \u00e8 finita Everlong, ma essendo noi tra gli svantaggiati del settore povery ci siamo comunque ritrovati nel pieno dell&#8217;esodo dei settori avanti. Ci\u00f2 nonostante, siamo riusciti a raggiungere la metro in scioltezza.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ora mi sembra il caso di spendere due parole sui Foo Fighters.<br \/>\nIo nella mia vita li ho visti solo due volte: ieri e il 2 Dicembre del 1997 al Propaganda. Questa cosa la dico un po&#8217; per flexare, ma anche perch\u00e8 in entrambi i casi ci sono andato privo di aspettative. Mi piacciono i Foo Fighters, ma non mi definirei un fan. Non sento i loro dischi regolarmente ad eccezione forse di The Colour and the Shape che pu\u00f2 finirmi in cuffia una volta all&#8217;anno. Ventinove anni fa (lo so, fa male detta cos\u00ec) mi avevano completamente sconvolto per la capacit\u00e0 di tenere un palco, di coinvolgere la gente e di suonare forte. Tuttavia, ero un ragazzino con una manciata di concerti alle spalle. Pur avendo ancora oggi presente la meraviglia che avevo provato, ero un po&#8217; convinto che potesse derivare dall&#8217;inesperienza di allora e dal contesto intimo che avevano saputo trasformare in una bolgia. Avevo un po&#8217; paura di rimanere deluso, quindi. Ecco, mi hanno smentito. Saranno anche passati trent&#8217;anni, ma ieri gli ho visto buttare addosso alla gente una quantit\u00e0 di energia da fare invidia a moltissime band pi\u00f9 giovani. Certo, Ilan Rubin aiuta moltissimo, ma se c&#8217;\u00e8 una cosa che definisce le band che sanno stare su un palco, una sorta di ingrediente magico e segreto, ai Foo Fighters va riconosciuta in abbondanza.<br \/>\nNon mi sento di valutare la scaletta, soggettivamente sarebbero bastati l&#8217;omaggio a Tony Sly e ai Sunny Days Real Estate per rendere il concerto degno di essere visto, ma la mia impressione da non cultore \u00e8 che abbiano suonato solo pezzi belli. Ecco, due ore e mezza secondo me sono un filo troppe. Lo sarebbero anche se si parlasse del mio gruppo preferito.<br \/>\nE&#8217; un altra cosa di questi mega eventi che non fa per me, l&#8217;idea che siccome pago tanto devono suonare tanto. Boh, no. So che sanno suonare, non ho bisogno di venti minuti di assoli a cazzo in coda a met\u00e0 dei pezzi. Non \u00e8 la mia cosa. In quello, probabilmente, trent&#8217;anni fa erano meglio. Pi\u00f9 asciutti. Per\u00f2 se 2\/3 del pubblico non vede il palco, forse quelle pugnette l\u00ec sono la discriminante tra l&#8217;andare al concerto e sentirsi il disco. Non lo so. Mezz&#8217;ora in meno di seghe e il concerto avrebbe contenuto gli stessi pezzi, ma smaronandomi decisamente meno. Va comunque riconosciuto che non sono una band che cazzeggia. Niente &#8220;Ehhh-Ohhh&#8221; alla Green Day post 2000 o altre perdite di tempo. Al netto degli orpelli sui pezzi, la scaletta \u00e8 stata bella serrata.<\/p>\n<p align=\"justify\">Quindi?<br \/>\nQuindi \u00e8 stato un bel concerto, anche per un contesto che ha tutti gli elementi per farsi detestare dal sottoscritto. Non so se torner\u00f2 a vederli in futuro e non so se torner\u00f2 ad un altro I-days.<br \/>\nSpero davvero di no e questo lo scrivo solo ed esclusivamente perch\u00e8 chi ci suona l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.vivaticket.com\/it\/ticket\/blink-182-i-days-milano-2027\/304898\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">anno prossimo<\/a> non ha la minima possibilit\u00e0 di farsi apprezzare in quelle condizioni.<br \/>\nSpero davvero di non fare la cazzata di cascarci.<br \/>\nFigurati se non ci casco.<br \/>\nVa beh, al momento lo danno sold out. Speriamo sia vero.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ehi, vuoi ricevere i post di questo blog direttamente via mail e senza dover venire qui a leggerli?<br \/>\nIscriviti alla newsletter!<br \/>\n<div class=\"tnp tnp-subscription \">\n<form method=\"post\" action=\"https:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-admin\/admin-ajax.php?action=tnp&amp;na=s\">\n<input type=\"hidden\" name=\"nlang\" value=\"\">\n<div class=\"tnp-field tnp-field-email\"><label for=\"tnp-1\">Email<\/label>\n<input class=\"tnp-email\" type=\"email\" name=\"ne\" id=\"tnp-1\" value=\"\" placeholder=\"\" required><\/div>\n<div class=\"tnp-field tnp-privacy-field\"><label><input type=\"checkbox\" name=\"ny\" required class=\"tnp-privacy\"> <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.iubenda.com\/privacy-policy\/82549365\">Procedendo accetti la privacy policy<\/a><\/label><\/div><div class=\"tnp-field tnp-field-button\" style=\"text-align: left\"><input class=\"tnp-submit\" type=\"submit\" value=\"Iscriviti\" style=\"\">\n<\/div>\n<\/form>\n<\/div>\n<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ieri sono stato all&#8217;ippodromo di Milano per il concerto dei Foo Fighters e sebbene siano anni che non scrivo dettagliatamente dei concerti a cui vado, forse in questa occasione due righe di opinione possono essere interessanti. 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