{"id":560,"date":"2009-10-05T22:40:41","date_gmt":"2009-10-05T21:40:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/?p=560"},"modified":"2009-10-05T22:40:41","modified_gmt":"2009-10-05T21:40:41","slug":"first-contact","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2009\/10\/05\/first-contact\/","title":{"rendered":"First Contact"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">Questo week-end sono stato a Colonia per l&#8217;ormai consueto appuntamento con il Mito-retreat. A differenza dello scorso anno, per\u00f2, in questa circostanza ho avuto anche la possibilit\u00e0 di tenere un seminario, il mio primo seminario fuori dai confini nazionali.<br \/>\nFigo, a pensarci.<br \/>\nPer mettere un po&#8217; di pepe in pi\u00f9 alla cosa, Venerd\u00ec mattina ho perso l&#8217;aereo che avrebbe dovuto portarmi a in loco.<br \/>\nQuesto ha comportato il dover riprenotare un volo per la sera, pagandolo una fortuna, ma non mi ha impedito di fare quello che a mio avviso \u00e8 stato un buon talk la mattina seguente.<br \/>\nMolte domande, molti feedback ed alcuni complimenti.<br \/>\nPer la precisione anche qualche commento &#8220;poco fiducioso&#8221; sulla possibile buona riuscita del mio progetto, ma credo faccia parte del gioco.<br \/>\nAd ogni modo, la tre giorni tedesca mi ha fornito il primo reale assaggio di quello che sar\u00e0 la mia vita nel prossimo futuro, dandomi modo di riflettere sulla decisione che ho preso e di valutarla un po&#8217; meno in astratto ed un po&#8217; pi\u00f9 nell&#8217;imminenza.<br \/>\nLa Germania ha diversi punti a suo favore.<br \/>\n&#8211; In Germania i mezzi pubblici funzionano a meraviglia. Per fare un esempio, Venerd\u00ec sera sono dovuto andare da Colonia a Schleiden, un paesino in mezzo al nulla, ed avevo a disposizione l&#8217;ultima corsa dei mezzi. Persa quella, sarei dovuto andare a piedi, o in taxi. La distanza da coprire era di 100 km pi\u00f9 o meno. Atterato alle 21.30 avrei dovuto prendere un pulman alle 21.39 che mi avrebbe portato alla stazione dei pulman di Bonn alle 22.11. Da l\u00ec avrei dovuto raggiungere la stazione dei treni e prendere quello per Euskirchen delle 22.17, arrivandoci alle 22.56. Da l\u00ec, il treno per Kall sarebbe poi partito alle 22.59 per portarmi alla stazione della stessa Kall alle 23.19, dove avrei poi dovuto cercare la fermata del pulman per Schleiden e prendere la corsa delle 23.25 in modo da arrivare a destinazione alle 23.40. Ce l&#8217;ho fatta. Questo dice tutto.<br \/>\n&#8211; Il posto dove andr\u00f2 a lavorare \u00e8 decisamente una sorta di &#8220;paese di Bengodi&#8221;, lavorativamente parlando.<br \/>\n&#8211; Alcune delle persone con cui andr\u00f2 a lavorare e che ho avuto modo di conoscere in questi giorni, sono simpatiche e molto in gamba.<br \/>\n&#8211; Al momento del trasferimento in Germania viene chiesto di dichiarare la propria fede religiosa, se se ne possiede una, ed a coloro che si dichiarano fedeli lo stato preleva dalla busta una tassa di 50 euro al mese che viene girata nelle casse della Chiesa selezionata. Per coloro i quali sono atei\/agnostici\/selfreligious lo stato non prevede trattenute. Mi pare equo lasciare possibilit\u00e0 di scelta a chi non ha intenzione di sovvenzionare la chiesa, perch\u00e8 in quel caso, essendo soldi che altrimenti ti puoi tenere, diventa realmente una scelta. All&#8217;apprendere quella notizia ovviamente, da perfido anticristo quale mi dicono essere, ho subito sancito un ultimatum alla Polly: &#8220;O paghi, e a quel punto io mi sento legittimato a fare Sky, o non paghi e a quel punto mi sento legittimato a non reputare pi\u00f9 cos\u00ec imprescindibile il tuo attaccamento alla maglia (cosa che avrebbe ragionevoli ripercussioni sul mio linguaggio quotidiano).&#8221;. E&#8217; stato un bel momento.<br \/>\n&#8211; I voli che utilizzerei per i miei spero frequenti rientri in patria sono assolutamente comodi. Il Venerd\u00ec sera sarei in casa per le 20.30 ed il Luned\u00ec mattina ripartirei alle 7.00, godendomi appieno tutto il week-end.<br \/>\n&#8211; La vita l\u00ec sembra costare un po&#8217; meno.<br \/>\n&#8211; Convivere porterebbe notevoli vantaggi alla mia vita domestica.<br \/>\nLa presa di coscenza del futuro\/prossimo trasferimento ha anche per\u00f2 portato a galla alcune paure che fino ad ora ho preferito ignorare:<br \/>\n&#8211; I miei hanno solo me. Ok, non sono anziani bisognosi di assistenza, ma \u00e8 brutto per me entrare nell&#8217;ottica di lasciarli soli. Questo \u00e8 il motivo per cui salvo incredibili ed assolutamente imprevedibili sviluppi, alla fine di questa esperienza torner\u00f2 in questo paese orribile e ci torner\u00f2 per restare. Che si inculi la carriera, ho sempre pensato di dover lavorare per vivere e non vivere per lavorare.<br \/>\n&#8211; Sembra che a Colonia trovare una casa sia tutto fuorch\u00e8 facile. Trovarla arredata poi, si dice essere impossibile. Questo rompe il cazzo perch\u00e8 non era certo preventivato che io dovessi comprare altri fottuti mobili.<br \/>\n&#8211; Per quanto io sia una persona socievole, in Germania io e la Polly saremo soli. Soli.<br \/>\n&#8211; Stare via un anno incasina non poco i progetti di vita che una persona di quasi trent&#8217;anni dovrebbe e nel mio caso vorrebbe iniziare a preventvare.<br \/>\nAd ogni modo ormai il conto alla rovescia \u00e8 partito.<br \/>\nSi parla di Gennaio 2010.<br \/>\nPraticamente domani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo week-end sono stato a Colonia per l&#8217;ormai consueto appuntamento con il Mito-retreat. A differenza dello scorso anno, per\u00f2, in questa circostanza ho avuto anche la possibilit\u00e0 di tenere un seminario, il mio primo seminario fuori dai confini nazionali. Figo, a pensarci. 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