{"id":563,"date":"2009-10-11T18:49:00","date_gmt":"2009-10-11T17:49:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/?p=563"},"modified":"2009-10-11T19:06:23","modified_gmt":"2009-10-11T18:06:23","slug":"mi-sa-che-hai-ragione-quentin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2009\/10\/11\/mi-sa-che-hai-ragione-quentin\/","title":{"rendered":"Mi sa che hai ragione, Quentin"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/basterds.jpg\" title=\"Bastardi senza gloria\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/basterds.jpg\" style=\"margin: 0px 5px 5px 0px\" align=\"left\" width=\"300\" \/><\/a>E&#8217; passato tempo a sufficienza.<br \/>\nHo metabolizzato.<br \/>\nSono pronto per parlare di &#8220;Inglorious Basterds&#8221; aka &#8220;Bastardi senza gloria&#8221; aka l&#8217;ultimo film di Quentin Tarantino.<br \/>\nNon sono molto abile nello scrivere di opere che ho visto\/letto senza lasciarmi andare a riferimenti che possano rovinare la visione\/lettura a chi ancora non ci si fosse cimentato, quindi mi scuso da subito per quanto seguir\u00e0. D&#8217;altra parte, fatta questa precisazione, mi sento sollevato da eventuali possibili imputazioni.<br \/>\nUn&#8217;altra cosa che mi preme precisare \u00e8 che non sono un esperto di cinema. Ne guardo parecchio, lo apprezzo e penso di aver sviluppato una certa sensibilit\u00e0 in merito, ma nulla pi\u00f9 e di conseguenza potrei lasciarmi andare a conclusioni del tutto sbagliate e fuori luogo.<br \/>\nDisclamer finito, posso iniziare a scrivere senza remore.<br \/>\nInglorious Basterds \u00e8 il primo film che io mi ricordi che prende la seconda guerra mondiale e la riscrive, senza nessuna velleit\u00e0 storica di sorta. E senza nascondersi, perch\u00e8 i protagonisti storici che contano, da Hitler a Goebbels a Himmler per intenderci, ci sono tutti, ma sono solo pedine nelle mani di un regista che dal primo fotogramma chiarisce subito gli intenti.<br \/>\n&#8220;Once upon a time in Nazi occuped France&#8230;&#8221;<br \/>\nC&#8217;era una volta.<br \/>\nDa quel fotogramma in poi quindi \u00e8 lecito aspettarsi di tutto. E cos\u00ec \u00e8.<br \/>\nPer fare &#8220;finzione&#8221; su un argomento come il nazismo ci voleva un regista come Tarantino. Per gli altri sarebbe stato troppo facile crollare sotto il peso delle responsabilit\u00e0, delle critiche e di tutto quel fluire di parole spesso sterili che si sollevano attorno ad argomenti scottanti come quello. Invece zero politically correct. Zero lesa maest\u00e0. Zero piedi di piombo. A questo punto credo che Tarantino potrebbe girare un film in Vaticano che ha per protagonista un papa vampiro senza che nessuno si sogni di dirgli un cazzo. Anzi. Probabilmente sarebbero tutti pronti ad osannarlo.<br \/>\nMa \u00e8 giusto cos\u00ec, i geni sono tali perch\u00e8 riescono dove l&#8217;uomo comune fallirebbe.<br \/>\nCos\u00ec si prende la Francia degli anni &#8217;40 e la si immerge in atmosfere tipicamente western, tra duelli spesso solo verbali ma non per questo meno carichi di tensione, musiche alla Morricone, scalpi, assalti ed imboscate. Se vogliamo il processo \u00e8 il medesimo con cui Kill Bill ha omaggiato il cinema orientale, ma il salto tra lo stile ed il soggetto in questo caso \u00e8 molto pi\u00f9 ampio e quindi l&#8217;impatto \u00e8 ancora maggiore.<br \/>\nE poi ci sono i dialoghi, i tipici dialoghi tarantiniani che o li ami o li odi, ma che se li odi hai qualche problema. La scena di &#8220;Ho fatto un bingo&#8221; messa l\u00ec, nel momento chiave di un film che comunque dura 2 ore e mezza, la dice assai lunga su quello che intendo. Cos\u00ec come l&#8217;apertura sui ratti.<br \/>\nE ci sono i piedi, come al solito.<br \/>\nE ci sono le citazioni, come al solito.<br \/>\nIn un film sui nazisti Tarantino ti da la sua idea di Sherlock Holmes e di cenerentola e trova anche il modo di omaggiare Edwige Fenech. Senza contare tutto quello che dopo una sola prima visione mi dev&#8217;essere sfuggito.<br \/>\nE c&#8217;\u00e8 la centralit\u00e0 del cinema nel film, c&#8217;\u00e8 il simbolismo dell&#8217;arma di propaganda che si rivolta contro il proprio creatore, ma il tutto in salsa pulp.<br \/>\nE poi ci sono gli attori. Ok, Brad Pitt \u00e8 uno coi controcazzi, lo sanno tutti. Parliamo degli altri. Sar\u00f2 esagerato, ma a mio avviso Christoph Waltz (Il colonnello Hans Landa) \u00e8 da oscar e tutto il resto del cast non cade mai sotto standard elevati, con picchi di stile per Til Schweiger e M\u00e9lanie Laurent.<br \/>\nE poi c&#8217;\u00e8 una fotografia a mio avviso incredibile.<br \/>\nUnica pecca, forse, pu\u00f2 essre il doppiaggio che credo limi non poco diverse sfumature, ma \u00e8 una cosa che devo controllare.<br \/>\nInsomma, pi\u00f9 ci penso e pi\u00f9 sono convinto che qui Tarantino abbia tirato fuori dal cilindro il suo film pi\u00f9 riuscito.<br \/>\nE ne \u00e8 ben conscio.<br \/>\nTanto da chiudere il film dicendolo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; passato tempo a sufficienza. Ho metabolizzato. Sono pronto per parlare di &#8220;Inglorious Basterds&#8221; aka &#8220;Bastardi senza gloria&#8221; aka l&#8217;ultimo film di Quentin Tarantino. Non sono molto abile nello scrivere di opere che ho visto\/letto senza lasciarmi andare a riferimenti che possano rovinare la visione\/lettura a chi ancora non ci si fosse cimentato, quindi mi&hellip;&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2009\/10\/11\/mi-sa-che-hai-ragione-quentin\/\" rel=\"bookmark\">Leggi tutto &raquo;<span class=\"screen-reader-text\">Mi sa che hai ragione, Quentin<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","footnotes":""},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-563","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-film"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/563","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=563"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/563\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=563"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=563"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=563"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}