{"id":571,"date":"2009-11-11T14:53:22","date_gmt":"2009-11-11T13:53:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/?p=571"},"modified":"2009-11-11T14:53:22","modified_gmt":"2009-11-11T13:53:22","slug":"avere-trentanni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2009\/11\/11\/avere-trentanni\/","title":{"rendered":"Avere trent&#8217;anni"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">La Polly ci teneva proprio a vedere i Green Day dal vivo. Io sono un moroso come si deve e quindi ce l&#8217;ho portata, sfruttando ancora una volta le mie conoscenze altolocate. Ci ho portato anche Ciccio, perch\u00e8 so che a queste cose ci tiene e gi\u00e0 che c&#8217;ero ho tirato in mezzo anche Marco e Carlo che quando c&#8217;\u00e8 da essere anni novanta son sempre presenti.<br \/>\nSi parte per il forum dopo il lavoro, Ciccio arriva in giacca e cravatta (una Ferragamo coi cuoricini di cui si buller\u00e0 per tutta la sera), parcheggiamo nel parcheggio a pagamento e nessuno di noi tre (Marco, Carlo e i loro amici li abbiamo incontrati dentro) ha mai sentito il nuovo disco. Viene quindi facile il totale perpendicolarsimo (my own personal contrario di parallelismo) con il concerto anni novanta.<br \/>\nAll&#8217;interno del forum ci sono proprio tutti, dai ragazzini con i genitori, ai meno giovani nostalgici fino agli anziani. Ci sono anche diversi VIPs come il cantante dei Lost e Ringo, il DJ di Virgin Radio, da cui vengo inviato affanculo dopo una gag molto divertente che tuttavia perde molto del suo fascino se raccontata per iscritto.<br \/>\nAprono il set i Prima Donna, gruppo abominevole riguardo al quale non spender\u00f2 ulteriori parole.<br \/>\nIo e Ciccio decidiamo di approcciare l&#8217;evento con l&#8217;attitudine punk di un tempo e cos\u00ec, dopo una salamella ed un rustichella, io perdo in fretta il conto delle birre. Entrambi sappiamo che le nostre speranze di sentire &#8220;Haushinka&#8221; e &#8220;Church on Sunday&#8221; verranno frustrate ancora una volta, per\u00f2 Ciccio si sente particolarmente parte della scena e non mi consente di esprimere qualsivoglia dubbio sulla tenuta artistica della band.<br \/>\nIl concerto vero inizia alle 20.38.<br \/>\nLa scenografia \u00e8 eclatante, il palco \u00e8 immenso e ci sono pure i fuochi artificiali. Attaccano con pezzi dal nuovo album e sul palco ci sono altre due chitarre, una in vista ed una nascosta, pi\u00f9 una tastiera. Billy Joe ha la chitarra, ma probabilmente non la suona. Io e ciccio, sempre pi\u00f9 punk, decidiamo di riutilizzare uno scontrino che non ci \u00e8 stato ritirato e prendere altre birre.<br \/>\nA fare i primi tre pezzi ci impiegano 25 minuti. Non essendo i Dream Theater \u00e8 chiaro che qualcosa non va, ma alla gente sembra piacere particolarmente il momento &#8220;Ehhhhhh-Ohhhhhh&#8221; e quindi intorno a noi \u00e8 puro visibilio.<br \/>\nA quasi un&#8217;ora dall&#8217;inizio Billy Joe attacca con le prime cover, buttate l\u00ec a piccoli assaggi per infoiare la gente. Nell&#8217;arco della serata ci sar\u00e0 spazio per tutti, dai Nirvana agli AC\/DC, dai Guns a David Bowie, dai Beatles fino agli Oasis, anche se credo che quest&#8217;ultimo caso non fosse voluto visto che l&#8217;intro di chitarra su cui abbiamo cantato &#8220;Wanderwall&#8221; era l&#8217;intro di &#8220;Boulevard of Broken Dreams&#8221;. Nel dubbio Ciccio dichiara che il pezzo \u00e8 orribile e va a pisciare, tornando con una nuova birra. Io lo seguo a ruota.<br \/>\nA pi\u00f9 di un&#8217;ora dal calcio d&#8217;inizio la ciurma inizia a manifestare disagio per via di una scaletta un po&#8217; troppo new wave. I ragazzi sul palco se ne accorgono ed inizia il momento revival. Entra la storica chitarra con gli adesivi, la scenografia si fa minimal ed io inizio a sentire l&#8217;adrenalina salire, spinta probabilmente dall&#8217;alchol. Da qui i ricordi e le sensazioni si fanno un po&#8217; confusi, ma spero di riuscire a renderli per benino.<br \/>\nAttaccano con &#8220;2000 Light Years Away&#8221;, che non \u00e8 &#8220;Going to Pasalacqua&#8221;, ma che comunque accende gli spiriti. Io tiro a basso in un sorso ci\u00f2 che resta dell&#8217;ennesima birra, per evitare di rovesciarla di li a poco. Nel parterre la gente smette di ballare e agitare le mani. Ciccio mi indica una tipa e grida: &#8220;AHAHAH, la figa ha smesso di ballare!!!&#8221;. Risate.<br \/>\nSegue &#8220;Hitchin a Ride&#8221;, il gruppo si compatta e avanza di qualche metro. L&#8217;atmosfera viene per\u00f2 distrutta da dieci minuti di &#8220;Ehhhhh-Ohhhhhh&#8221; e &#8220;I need only one, two, one, two, three, four!&#8221;. Io dichiaro che se fanno una roba del genere su un pezzo di quelli seri gli tiro le vans e torno a casa in calze.<br \/>\nAll&#8217;improvviso, senza neanche chiudere il pezzo, parte &#8220;When I come Around&#8221;. Io perdo il cappellino per la prima volta. Si parte verso il palco, cantando come ragazzini. Si salta, qualcuno cade, nonostante non ci sia neanche l&#8217;ombra di quel che una volta era definito &#8220;pogo&#8221;. A fine pezzo ho il fiatone e ritorno dagli altri.<br \/>\nParte &#8220;Welcome to Paradise&#8221; e si ritorna in mezzo, con pi\u00f9 cattivria. Un piccolo pogo si crea e io e Ciccio ci buttiamo dentro ridendo come idioti. Dopo pochi scondi Ciccio mi guarda e dice: &#8220;Che pogo da froci&#8221;. Altre risate.<br \/>\nSono quasi spaesato, le cose capitano intorno a me e io le subisco in preda a quella sensazione di benessere suscitata solo dai concerti d&#8217;una volta.<br \/>\nDurante &#8220;Brain Stew&#8221; \u00e8 ormai delirio. Ciccio chiede in giro se c&#8217;\u00e8 qualcuno che gli passa la versione di latino, io sostengo che &#8220;Brain Stew la suonavamo anche noi&#8221;, conscio del fatto che ci\u00f2 che noi suonavamo avava solo la pretesa di essere quella canzone.<br \/>\nParte &#8220;Jaded&#8221; ed io perdo il controllo del mio corpo.<br \/>\nSi tira di nuovo il fiato per &#8220;Longview&#8221;, aiutati dal fatto che vengano chiamati a cantare personaggi improponibili dal pubblico. Si canta tutti insieme, desiderando di uccidere la malcapitata ragazza sarda che si sta umiliando di fronte ad un pubblico non proprio ridotto. E&#8217; una festa, con tanto di immancabili e tristissime pistole d&#8217;acqua per innaffiare un pubblico che forse un tempo ai concerti sudava, ma che oggi risulta pi\u00f9 che altro seccato.<br \/>\nIl tutto pare essere vicino alla conclusione e per un attimo torno semi lucido, ma \u00e8 un istante.<br \/>\n&#8220;Basket Case&#8221; \u00e8 il degenero.<br \/>\n&#8220;She&#8221; \u00e8 il colpo di grazia. Io vivo esperienze extracorporee e grido frasi senza senso, tra cui &#8220;Se ci sposiamo in chiesa voglio questa canzone&#8221; rivolto ad una Polly attonita. Ciccio \u00e8 altrettanto adeso alla realt\u00e0 e mi dice fiero di aver toccato le tette prima ad una ragazzina e poi a sua madre. Il momento \u00e8 di quelli che ne vivi pochi.<br \/>\nPoi tutto torna pian piano alla realt\u00e0. Il concerto torna nella sua fase mainstream, l&#8217;alchol inizia ad abbandonare le mie sinapsi e l&#8217;effetto \u00e8 quello di una piacevole dissolvenza fatta di botti, coreografie e coriandoli.<br \/>\nIn questo stato passano gli ultimi pezzi e i bis, fino alla chiusura che tutti temono. Billy Joe afferra una chitarra acustica e prende il centro del palco. Ciccio mi dice che a quel punto o fa &#8220;Time of your Life&#8221; o fa &#8220;Albachiara&#8221;. Invece partono due ballatone presumibilmente estratte dagli ultimi dischi, la gente accende gli accendini, Ciccio accende una sigaretta ed io guardo l&#8217;orologio.<br \/>\nSiamo sulla soglia delle due ore e mezza di concerto ed io rifletto sul fatto che, si pu\u00f2 dire quel che si vuole, ma va riconosciuto che a tirare in piedi uno show del genere partendo da tre accordi non sono stati in molti, nella storia.<br \/>\nArriva il momento di &#8220;Time of your life&#8221; che non \u00e8 pi\u00f9 &#8220;Good Riddance&#8221; da almeno dieci anni e tutti sono contenti.<br \/>\nLe ragazzine piangono, i genitori pure.<br \/>\nIo ricordo la <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=1PK2R0IwCiY\">conclusione del concerto del 1997<\/a>, ricordo che sono passati 12 anni e che vado per i trenta e a Billy Joe che mi dice &#8220;I hope you had the time of your life&#8221; rispondo: &#8220;I had, Billy. It was 1997&#8221;.<\/p>\n<p align=\"justify\" style=\"margin: 20px 0px 0px 0px;\" ><em><strong>Nota: aggiornata la sezione &#8220;musica&#8221;.<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Polly ci teneva proprio a vedere i Green Day dal vivo. Io sono un moroso come si deve e quindi ce l&#8217;ho portata, sfruttando ancora una volta le mie conoscenze altolocate. 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