{"id":579,"date":"2009-12-15T20:15:26","date_gmt":"2009-12-15T19:15:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/?p=579"},"modified":"2009-12-15T20:17:31","modified_gmt":"2009-12-15T19:17:31","slug":"pilota","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2009\/12\/15\/pilota\/","title":{"rendered":"Pilota"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">L\u2019appartamento \u00e8 quasi totalmente immerso nel buio.<br \/>\nUn\u2019altra torrida estate milanese \u00e8 ormai iniziata ed in questo periodo le lampadine accese hanno lo spiacevole difetto di innalzare ulteriormente la temperatura oltre a richiamare le zanzare.<br \/>\nIo odio le zanzare.<br \/>\nSpesso mi chiedo quale sia stata la spinta evolutiva che le ha portate ad essere ci\u00f2 che sono oggi. Il fatto che il loro ciclo vitale si fondi sul prelevare dal mio corpo preziosa linfa non mi crea particolare disagio. E\u2019 irritante, se vogliamo, pensare che questi esseri per vivere non debbano fare altro che succhiare energia dalle creature che li circondano,  tuttavia credo che questa cosa faccia particolarmente incazzare perch\u00e9 a noi poveri esseri umani non \u00e8 concesso di fare lo stesso. Conosco molta gente che vivrebbe volentieri la vita del parassita. Gente che gi\u00e0 nel quotidiano cerca, giorno dopo giorno, di attingere il pi\u00f9 possibile da parenti, amici, colleghi e perfino estranei pur di risparmiarsi il peso di dover fare da sola. Anche il pi\u00f9 dotato degli appartenenti a questa categoria, tuttavia, non arriver\u00e0 mai a sfruttare il prossimo quanto possono e sanno fare le zanzare.<br \/>\nPer quanto non credo mi abbasserei mai a fare la vita del parassita il solo pensare che questi piccoli insetti possano permetterselo solletica la mia invidia, tuttavia sebbene dall\u2019invidia sovente scaturiscano rancore e di conseguenza odio, non \u00e8 per questo motivo che provo cos\u00ec tanto risentimento nei confronti dei fottuti insetti succhia sangue. Ci\u00f2 che mi fa letteralmente impazzire \u00e8 altro.<br \/>\nPer sopravvivere l\u2019unica cosa che le maledette devono fare \u00e8 succhiarmi del sangue. Niente di pi\u00f9. Oltretutto essendo migliaia non ho una sola fottuta speranza di impedirglielo, in nessuna maniera. Non c\u2019\u00e8 rimedio di quelli i cui spot inondano la TV ogni estate che abbia mai dato anche solo l\u2019impressione di essere efficace e per quanto io mi possa impegnare ad uccidere ogni singolo esemplare mi ronzi attorno, ce ne sar\u00e0 sempre qualcun altro pronto a pungermi nei punti pi\u00f9 impensabili. Preso atto di questa sconfitta in partenza e rassegnatomi al dover donare alle bastarde parte del mio sangue come nutrimento, non c\u2019\u00e8 un solo cazzo di motivo per cui sia giustificabile il fatto che lascino sul mio corpo quegli orribili ponfi urticanti.<br \/>\nEcco, \u00e8 questo che non tollero delle zanzare: la beffa che si fanno di me dopo avermi sfruttato.<br \/>\nEd \u00e8 per questo che non vedo alcuna ragione evolutiva perch\u00e9 gli insetti che tanto disprezzo debbano aver mantenuto questa peculiarit\u00e0 nel corso degli anni. Trovo addirittura sia loro controproducente ai fini della continuit\u00e0 della specie, essendo il prurito la ragione principale per cui l\u2019uomo tenta da secoli di sterminarle.<br \/>\nAllora perch\u00e9 sono cos\u00ec?<br \/>\nNon avendo una risposta a questa domanda potrei comportarmi come fa la gran parte gli uomini al cospetto di interrogativi privi di ragionevole e logica spiegazione: potrei rifugiarmi nella volont\u00e0 divina.  Se cos\u00ec facessi tuttavia, le zanzare per me non potrebbero rappresentare altro che la prova dell\u2019anima sadica di Dio.<br \/>\nSbatto le palpebre e torno al qui ed ora.<br \/>\nDalla cucina del trilocale arrivano delle voci oltre ai tenui raggi dell\u2019unica lampada presente nella stanza. La TV \u00e8 accesa, ma con tutta probabilit\u00e0 le due persone che gli stanno intorno non la stanno guardando. Nessuno pi\u00f9 la guarda, la televisione, eppure ormai qualunque abitazione ha un apparecchio televisivo per locale. Non credo manchi molto a che la gente inizi a farsi installare super schermi al plasma persino al cesso, strappando alla lettura l\u2019ultima delle sue roccaforti.<br \/>\nLa finestra del salotto si affaccia sul cortile ed \u00e8 aperta proprio di fronte a me. La tapparella \u00e8 alzata e l\u2019immagine incorniciata dagli stipiti potrebbe essere ammirata per ore senza mai stancare, intrisa di una poesia ed una malinconia tali da rapire chiunque sappia apprezzare le cose belle che quotidianamente ci circondano. All\u2019orizzonte  il cielo \u00e8 sereno e risplende di flebili e rade stelle. Per quanto piccolo, questo dannato paesino alle porte di Milano genera fin troppo inquinamento luminoso per permettere agli astri di farsi ammirare al massimo del loro splendore. La luna per\u00f2, quella \u00e8 difficile da offuscare, specialmente questa notte. Dritta avanti a me \u00e8 piena ed arrogante nel suo giallo intenso. Oggi \u00e8 talmente bassa dall\u2019essere parzialmente coperta da alcuni alberi all\u2019orizzonte e le sagome nere risaltano nella luce riflessa dal satellite generando un paesaggio che mai ci si aspetterebbe di poter vedere in questo buco di culo di area suburbana.<br \/>\nE dire che tempo fa non avrei certamente apprezzato cose come questa e non perch\u00e9 io abbia recentemente sviluppato un maggior gusto estetico. Semplicemente \u00e8 cambiata l\u2019attenzione con cui osservo ci\u00f2 che mi sta attorno.<br \/>\nHo aperto gli occhi.<br \/>\nTornare a casa dall\u2019ufficio non \u00e8 pi\u00f9 solo la coda in tangenziale. E\u2019 il gioco di luci che il sole crea dietro le nuvole, \u00e8 il luccichio dei riflessi sulle immense vetrate dei modernissimi palazzi che mi circondano, \u00e8 il cucciolo di lupo addormentato nel verdissimo prato del mio vicino ed \u00e8 quanto sto ammirando dalla finestra della stanza in cui mi trovo ormai da diversi minuti.<br \/>\nLa bellezza.<br \/>\nNel salotto di un appartamento quasi totalmente immerso nel buio in cui non ero mai stato prima di oggi sono le 22.17.<br \/>\nBasta cazzate, devo tenere salda l\u2019attenzione su quel che sto per fare.<\/p>\n<p align=\"justify\" style=\"margin: 10px 0px 0px 0px\"><em>NdM: quello appena pubblicato \u00e8 uno scritto che risale a diversi anni fa. Come altri suoi simili se ne stava sul mio PC in attesa di Dio solo sa quale destino, parte di chiss\u00e0 quale progetto nato e morto senza mai uscire un solo istante dalla mia testa. Oggi mi \u00e8 ripassato per le mani e, a differenza di tutte le altre innumerevoli volte, ho deciso di pubblicarlo. Il nome del file era &#8220;pilota&#8221;, come si trattasse del primo episodio di chiss\u00e0 cosa.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019appartamento \u00e8 quasi totalmente immerso nel buio. Un\u2019altra torrida estate milanese \u00e8 ormai iniziata ed in questo periodo le lampadine accese hanno lo spiacevole difetto di innalzare ulteriormente la temperatura oltre a richiamare le zanzare. Io odio le zanzare. 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