{"id":606,"date":"2010-03-07T20:53:31","date_gmt":"2010-03-07T19:53:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/?p=606"},"modified":"2010-03-09T15:10:28","modified_gmt":"2010-03-09T14:10:28","slug":"chi-ha-orecchie-per-intendere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2010\/03\/07\/chi-ha-orecchie-per-intendere\/","title":{"rendered":"Chi ha orecchie per intendere&#8230;"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><object width=\"560\" height=\"340\" style=\"float:right; margin:10px 0px 0px 10px;\"><param name=\"movie\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/AkoA-SMumoM&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;\"><\/param><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\"><\/param><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\"><\/param><embed src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/AkoA-SMumoM&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"true\" width=\"560\" height=\"340\"><\/embed><\/object>Quello riportato qui a fianco \u00e8 uno dei tre spot d&#8217;autore che Intesa San Paolo ha deciso di far circolare sulle reti televisive del nostro bel paese. Non so se stia girando per davvero o no, purtoppo non posso pi\u00f9 seguire la TV italiana, per\u00f2 in rete c&#8217;\u00e8 arrivato, la gente ha iniziato a parlarne ed io, di conseguenza, voglio spender due parole in merito.<br \/>\nPer prima cosa mi permetterei di fare due pulci alla storia narrata nel promo. Claudio &#8220;33 anni, laurea con lode e dottorato (o PhD come dicono in America)&#8221; \u00e8 il protagonista della favola. Facendo due conti a quell&#8217;et\u00e0, se \u00e8 bravo come si lascia intendere, a Los Angeles deve aver fatto il PhD e almeno un post-doc, se non due. Verrebbe da dire che uno non fa dottorato e due post-doc nello stesso laboratorio, se vuol davvero fare questo lavoro, ma qui andrei sulla pignoleria e non \u00e8 questo quel che mi preme adesso, quindi passo oltre. Sta di fatto che a questo punto decide di ritornare in Italia a fare il PI, ovvero il capo laboratorio. Il professore americano gli fa il suo in bocca al lupo, la morosa americana sclera un po&#8217;, ma lui \u00e8 deciso e parte. Domanda: dove cazzo va? Qualcuno gli ha spiegato che per tornare a fare il PI in Italia, in Universit\u00e0, deve fare milioni di concorsi che non vincer\u00e0 mai perch\u00e8 il suo posto \u00e8 gi\u00e0 assegnato ad almeno tre diversi sgherri che hanno sacrificato la scienza per restare a far da schiavi a qualche cattedrato? Forse no. Per\u00f2, grazie al cielo, in Italia non c&#8217;\u00e8 solo l&#8217;universit\u00e0 e questo Claudio lo sa. Lui a Los Angeles ha pubblicato bene, diciamo un paio di primo nome su Nature\/Science\/Cell, ha un buon curriculum e quindi applica a Telethon e vince un posto da PI al Tigem di Napoli. Bravo. Come lui ce ne saranno 1 su un milione, anche e soprattutto considerata l&#8217;et\u00e0, ma ci sono e quindi bravo. Adesso qualcuno mi spiega in tutto questo che ruolo pu\u00f2 mai ricoprire Intesa San Paolo?<br \/>\nSul serio, qualcuno me lo spieghi perch\u00e8 io non lo capisco. Mi pare ovvio che non abbia la minima intenzione di finanziare la ricerca, visto che in gergo scientifico &#8220;finanziare&#8221; non vuol dire prestare dei soldi, ma regalarli. Potrei non prendere bene il fatto di essere emigrato proprio quando le banche iniziano a regalare denaro invece che succhiarlo come sanguisughe.<br \/>\nForse per\u00f2 ho capito male. Forse quello che Intesa fa per Claudio, il ragazzo dello spot, esula dalla ricerca e si riferisce alla sua vita privata. A quel punto non capisco perch\u00e8 scegliere il ricercatore come figura e non un qualunque ragazzo che decide di rientrare a lavorare nel suo paese, forse perch\u00e8 la figura del ricercatore fa sempre un po&#8217; pi\u00f9 pena delle altre, ma ad ogni modo ok. Diciamo che Claudio ha bisogno di una mano per rifarsi una vita a Napoli, insieme a Kate, e quindi si rivolge alla banca amica dei ricercatori.<br \/>\nSono cos\u00ec andato, per curiosit\u00e0, a vedere sul sito di Intesa San Paolo i servizi che offrono ai giovani, ricercatori e non. Alla fine Claudio ha 33 anni e Kate forse pure qualcuno meno, quindi rientrano ampiamente nella finestra d&#8217;et\u00e0 necessaria per poter accedere a questi privilegi.<br \/>\nI due possono ad esempio aprire un conto a zero spese con operazioni on-line (ZEROTONDO). Wow. Non so quante banche non abbiano ormai conti di questo tipo, ma anche fosse l&#8217;unica mi chiedo in ogni caso cosa ci sarebbe di cos\u00ec straordinario in un ente che ti chiede di prestargli i tuoi soldi e non ti paga nemmeno. A sto punto te li tieni nel materasso, no? Vabb\u00e8, Claudio sta a Napoli e non vuole rischiare, quindi ok fa bene ad aprire il conto.<br \/>\nCostantemente in due su uno scooter per\u00f2 non possono andare avanti, &#8216;sti poveri figli (oltretutto, non per apparire razzista, ma \u00e8 assodato che glielo fottano la prima settimana e non potendo nemmeno assicurarlo credo che presto o tardi avr\u00e0 bisogno di una macchina. Se compra un altro scooter c&#8217;\u00e8 da farsi due domande su come abbia avuto quei risultati nella ricerca.). Avranno bisogno di un&#8217;auto ed essendo ricercatori, indi privi di risparmi di sorta, potranno chiedere ad Intesa di far loro un prestito (PRESTITO GIOVANI). Purtroppo per\u00f2 Intesa chiuder\u00e0 loro la porta in faccia perch\u00e8 nessuno dei due ha risieduto in Italia gli ultimi due anni e quando avranno due anni di residenza, finalmente, saranno fuori dalla finestra temporale che consente di richiedere il prestito. Una sfiga, perch\u00e8 avrebbero potuto farsi prestare 30.000 euro per renderne 35.000 dopo ventiquattro mesi (spannometricamente).<br \/>\nServir\u00e0 loro pure una casa, direi. Possono provare per un mutuo (DOMUS GIOVANI), ma come sopra Kate non ha i requisiti di italianit\u00e0 necessari per avere il prestito. Claudio invece dovrebbe poterlo ottenere anche senza un lavoro fisso e quindi siamo a posto. Ora, sul sito non se ne parla, ma credo che al buo Claudio qualche garanzia la chiedano comunque (l&#8217;ipoteca sull&#8217;immobile acquistato con i soldi della banca pare non bastare pi\u00f9).<br \/>\nPer finire, la coppia coraggiosa dello spot pu\u00f2 anche scegliere di far partire un maxi investimento (EURIZON META GIOVANI) in cui affida un tot dei suoi risparmi nelle mani della Banca per almeno 5 anni per riuscire finalmente ad avere qualche spicciolo di interesse. Anche fosse vantaggioso (non ho tempo n\u00e8 voglia di fare una simulazione on-line per capire quanto realmente frutti la cosa) non so quante coppie che devono costruirsi una vita in un nuovo paese, con un affitto da pagare (perch\u00e8 di comprar casa, come detto, temo non se ne parli) e tutte le spese del caso, abbiano anche del valore aggiunto da investire. Che lavoro abbiamo detto che facevano Claudio e Kate? Ricercatori? Ah, ecco.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quello riportato qui a fianco \u00e8 uno dei tre spot d&#8217;autore che Intesa San Paolo ha deciso di far circolare sulle reti televisive del nostro bel paese. 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